Rimuovi i pensieri tossici

In questa puntata ti parlo dei pensieri tossici. I pensieri “tossici” vengono prima delle persone “tossiche”, e spesso sono proprio quelli a rendere tossiche le relazioni. Questo significa che in qualunque relazione tu pensassi di individuare elementi di tossicità dovrai prestare molta attenzione a non essere tu stesso quello che ce li mette dentro. La buona notizia è che, come ce li metti, li puoi togliere, e questo significa che puoi trasformare le relazioni rendendole armoniche, con la tua natura, con il tuo modo di vedere e di essere. Così da scoprire quali sono giuste per te, quali ti rendono più felice, quali sono da cambiare o allontanare. Senza per questo pensare che tutte le relazioni che non funzionano per te siano necessariamente tossiche. Perché questo significa applicare un criterio generalizzante che influenzerà la qualità della tua vita, delle tue relazioni, delle tue scelte e del tuo futuro. Perciò, prima rimuovi i pensieri tossici. Poi, allena il pensiero corretto. A quel punto, sarai davvero tu la misura dell’equilibrio della tua vita e delle tue relazioni.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Perchè (e come) eliminare i pensieri tossici

Non so se hai già avuto modo di leggere nel blog uno dei post che ho pubblicato, dedicato alla comunicazione valoriale, un concetto che ho intenzione di sviluppare molto approfonditamente. Li trovi, e li troverai, nel mio sito, annarosapacini.com Le parole che usi creano e trasformano la tua realtà, interiore ed esterna. Più sono vere, e corrette, giuste, più alta è la tua possibilità di essere libero. Per questo, quest’anno ho deciso di iniziare alcuni nuovi percorsi in cui la parola scritta si affiancherà a quella parlata. A podcast e video, si affiancheranno corsi, articoli e libri. Comunicare per essere® come filosofia e metodo dell’essere e dell’esistenza, declinato in ogni ambito della vita, nella pratica del quotidiano, a livello personale e relazionale, affettivo e professionale, privato e pubblico. Di fatto, è una filosofia attiva che permette all’essere umano di scegliere la propria strada e di metterla in campo in ogni ambito. Così come nel blog trovi, e troverai, articoli in cui affronto tematiche attuali utilizzando le chiavi della visione e della costruzione della vita attraverso la comunicazione valoriale, allo stesso modo in alcune puntate del podcast inizierò ad introdurti a queste nuove prospettive. In questa puntata ti parlo dei pensieri tossici, non delle persone tossiche. Pensare le persone come “tossiche” non è un bene, per la tua vita.

Perchè le visioni negative generalizzanti non sono davvero d’aiuto

Ti racconto una storia vera, nome di fantasia. Ho scelto un nome neutro, Aurum. Ne parlo come essere umano, né uomo, né donna. Anche perché Aurum è l’esempio di un modello di pensiero, che, in vari modi, e momenti della vita, può interessare chiunque, anche te, che stai ascoltando. Inoltre, poiché ho totale rispetto per la privacy ed il pensiero individuale, ho generalizzato l’esempio perché comprendo bene la valenza che possa aver avuto per chi me ne ha parlato, in uno specifico momento della sua vita.
Aurum inizia a lavorare con me per migliorare la sua situazione professionale, come primo obiettivo, e relazionale, come secondo. Si tratta di una persona che fa grande ricerca, e si mette alla prova, quindi Aurum arriva da me con alcune convinzioni già certe. Per lui, sono “la” risposta. Mi spiega di essere riuscito a capire l’origine dei suoi conflitti e/o incomprensioni con gli altri, sia in famiglia che sul lavoro. Per questo, ha deciso di concentrarsi soprattutto sugli obiettivi professionali, in quanto non si sentiva soddisfatto dei risultati rispetto a quelle che sapeva essere le sue capacità. Per questo, il suo primo interesse non era migliorare le relazioni.
Aurum mi presenta una sorta di classificazione delle persone della sua vita, con nomi specifici, che qua ti riporto in modo creativo (perché mi dispiacerebbe che tu cercassi riferimenti e finissi per attivare quei pensieri “tossici” che invece sono proprio quelli da cercare di non usare): la madre, Narcisista generica, il padre, Narcisista Tenace, la sorella Narcisista Fluida, il capo Narcisista Globale il collega X Narcisista Secondario e così via. Aveva un’etichetta per tutti.

Giudicare non è comprendere. I pensieri tossici non ti liberano dalle catene

Questa classificazione che faceva delle sue relazioni veniva da precedenti percorsi. Gli aveva permesso di farsi una ragione delle incomprensioni, ma puoi immaginare come i suoi pensieri su quelle persone non fossero molti positivi. Erano giudicanti, e privi di speranza di cambiamento. Che, invece, è sempre una possibilità. Ma perché il cambiamento si attivi, devi poterlo vedere, e poterlo volere.
Apro una piccola parentesi solo per ricordare che certe classificazioni che oggi vanno per la maggiore, in realtà starebbero ad individuare personalità patologiche, disturbi della sfera emozionale molto impattanti e significativi. Esistono, certo, ma vanno valutati con attenzione, e richiedono specifiche risposte. Qui ti parlo di qualcos’altro, di come sia importante non usare classificazioni generalizzanti.
E’ altamente improbabile che una persona, nella sua vita, sia circondata da esseri umani i quali tutti sono “incasellabili” in etichette relazionali negative afferenti ad un unico modello.

Parole e pensieri sono parte del tuo esercito per la conquista della tua felicità

Mi spiego meglio: se Aurum avesse detto che la madre era una persona insicura e, per questo, molto giudicante, cosa che aveva compreso, da adulto, ma ciò non toglie che come figlio, ne avesse molto sofferto; se avesse detto che il padre era un uomo egoista e concentrato solo sulla materialità della vita, e non lo aveva mai fatto sentire amato come avrebbe desiderato; la sorella una persona complessa con cui non aveva mai sviluppato, a livello umano, la relazione profonda che avrebbe voluto; il capo una persona con cui non andava d’accordo perché il suo modo di agire gli ricordava troppo suo padre, e così si era reso conto di essere fortemente condizionato da un passato che poteva, invece, superare in ogni momento; che il collega si mostrava poco disponibile al confronto, e questo lo obbligava ad attivare dinamiche di competitività che non condivide, ed in cui non crede, perché i migliori risultati li ha ottenuti lavorando in team collaborativi, allora sì, se avesse usato queste parole, avrei trovato la sua chiave di lettura della realtà, interiore ed esterna, molto utile per la sua vita. “Queste parole” in senso ampio, le parole giuste per lui. Senza pensieri “tossici”, con pensieri veri, consapevoli, che si portano dietro umane emozioni e sensazioni.

Come pensi ad un problema è già parte del modo in cui lo affronti (e della possibilità di risolverlo)

Queste parole non sono parole che ho scelto a caso, sono poi diventate le parole nuove, frutto dei pensieri non tossici di Aurum. Così, proprio mentre s’impegnava per migliorare la sua realtà professionale, ha migliorato se stesso e la sua vita. Comunicare per essere ® non è teoria. E’ pratica. E’ una visione di un modo di essere e di vivere che si concretizza. Così io ogni giorno la sperimento, i miei clienti ogni giorno la sperimentano, per questo, sappiamo che funziona. Ed è così che costantemente posso migliorarla ed ancor più affinarla, poiché se uno è il metodo, l’applicazione è sempre e solo personale.
Se vuoi vivere bene e pienamente la tua vita, risolvere i problemi, realizzare il tuo essere profondo, rimuovi i pensieri tossici. Le categorie di pensiero che usi per decodificare la realtà creano la realtà stessa.
Le categorie unificanti e generali possono aiutarti per “farti una ragione” e per trovare spiegazioni che possano darti sollievo, ma solo le risposte specifiche e personali possono darti le soluzioni giuste per te. Ed anche, farti trovare le risposte giuste per te. I pensieri tossici sono pensieri che fanno male alla tua vita, rendono più negative le tue visioni e le tue prospettive, e ti portano a giudicare come tossiche relazioni e persone.

Pensieri e persone “tossiche”: perchè è importante coltivare la radice dell’essere umani

Prima che questa parola diventasse una delle più gettonate, avremmo usato parole diverse. Una per ogni situazione. Questo è il tipo di pensiero da ricercare, ritrovare e creare. I pensieri “tossici” vengono prima delle persone “tossiche”. I pensieri sono dentro di te, nel momento in cui vivi una relazione. E se questa relazione non è soddisfacente, quei pensieri creano una realtà, e questa realtà interiore ne crea altre, e guida anche le tue azioni, le tue scelte, condiziona pensieri ed emozioni.
Non sto dicendo che non debbano esistere pensieri negativi o emozioni negative. Anzi, è nel tuo diritto provare ed esprimere ogni tuo pensiero. Se soffri, per una relazione, o per la tua vita professionale, quella è la tua realtà. E’ vera. Ma vedere le cose come sono non significa perdere la speranza. Ho dedicato una puntata del podcast proprio a questo argomento, il titolo è “Oltre la delusione” .
Delusione, aspettative, speranza, cambiamento, disillusione, sono strettamente connesse. Ma sei tu che decidi che direzione dare ai tuoi pensieri, a ciò che provi, a ciò che sei e fai. Se vivi una situazione in cui non sei felice, non ti senti realizzato, vuoi essere migliore, desideri cambiare qualcosa, o tante cose, i pensieri “tossici” possono condizionarti, annientarti, privarti della gioia. Un problema resta un problema sia che tu sappia valutarlo con saggezza e distacco che ti faccia trascinare da emozioni negative e pensieri tossici. Ma la soluzione, quella cambia. Più sei padrone dei tuoi pensieri, più soluzioni potrai pensare, ed agire.

Essere padrone dei tuoi pensieri è una scelta (per questo puoi eliminare i pensieri tossici)

Essere padrone dei tuoi pensieri è una scelta: si basa sui valori su cui fondi la tua vita. Per questo, la comunicazione valoriale è essenza della comunicazione. Se credi nel dialogo, nella sincerità, nell’amicizia vera, nell’amore che è impegno come nel rispetto della diversità, questo devi essere, questo devi esprimere, questo devi portare nel mondo.
Quando Aurum ha smesso di pensare al suo capo con pensieri tossici, usando etichette negative che non gli facevano vedere soluzioni e vie d’uscita, se non quella di dare solo agli altri la responsabilità della qualità delle relazioni nella sua vita, ha iniziato a cercare i pensieri giusti. Il suo capo così si è mostrato per quello che era, un uomo ambizioso, sì, ma anche capace di ascoltare, sebbene, a suo modo. Quello che più conta, è che Aurum si è liberato da quel peso che condizionava il suo sentire, ed ha dato alle sue relazioni se stesso, le ha tinte con i suoi colori interiori. Perciò, sono migliorate tutte. Anche se tutt’oggi se deve scegliere tra un pranzo di famiglia o una bella attività all’aperto, preferisce dedicarsi a ciò che più ama. Ma senza pensieri tossici. Ha compreso, è andato oltre. Ha scelto i colleghi – ad esempio, sul lavoro – con cui sviluppare rapporti più profondi, ed altri, da tenere sicuramente a distanza. Ma questi, hanno perso tutto il potere che avevano sulla sua vita.

Dire stop ai pensieri tossici e dare valore ai pensieri

I pensieri tossici sono tossici per te, creano una realtà tossica, per te, trasformano le persone che ti creano sofferenza, che non ti piacciono, che sono diverse, che non comprendi o non ti comprendono, in persone “tossiche”. Basti pensare al fiume di “pensieri tossici” che ognuno di noi incontra ogni giorno sui social network. Tutto, produce un effetto sulla tua vita. Impara ad usare tante parole, tutte le parole di cui hai bisogno per comprendere e disegnare la realtà che porti dentro di te, e realizzarla. Trasformare la realtà significa impegnarti per ciò in cui credi. Più i modelli del pensiero che utilizzi sono ampi e diversificati, più possibilità avrai. Purtroppo è vero anche il contrario: più i modelli del pensiero che utilizzi sono ridotti ed univoci, meno possibilità avrai. Perciò, prima rimuovi i pensieri tossici. Poi, allena il pensiero corretto. Così, sarai tu la misura dell’equilibrio della tua vita e delle tue relazioni.
Per aiutarti a fare questo uso il Coaching umanistico, una delle tante possibili definizioni del mio lavoro, per chi si rivolge a me, con chi si rivolge a me. Analisi grafologica full in coaching, coaching e counseling relazionale, tutto quello che può aiutarti per essere te stesso, nei tuoi panni e nella tua vita, e trovare le risposte che cerchi. Tutto su misura. Se vuoi conoscere meglio il mio metodo, sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. In qualche modo, anche il mio podcast, Comunicare per essere®, è su misura, perché ricerco sempre prospettive nuove ed originali, strade che possano aiutare la migliore realizzazione personale. Se non ti sei ancora iscritto, puoi farlo anche adesso, gratuitamente, dal mio blog, nella pagina dedicata o sulla tua app per musica e podcast preferita. Se ti va di farmi conoscere i tuoi pensieri, lascia un commento, scrivimi un messaggio. Ti risponderò, anche sui vari social sui quali puoi seguirmi e scrivermi, mi trovi su tutti i principali. E seguimi anche su YouTube, altre prospettive per il miglioramento personale.
E adesso, aforismi e musica, per allenare il miglioramento dei pensieri. Aforismi sui pensieri e sul potere del cambiamento.
Agatha Christie: “Mi chiedo spesso perchè il mondo intero sia così abituato a generalizzare. Anche quando vere, le generalizzazioni sono rare e completamente inaccurate”. Albert Einstein: “Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati”. Kierkegaard: “La nostra vita esprime il risultato dei nostri pensieri dominanti”. Clement Stone: “Quando dirigiamo bene i nostri pensieri, possiamo controllare le nostre emozioni”. Marco Aurelio: “L’universo è cambiamento; la nostra vita è ciò che i nostri pensieri la rendono”. Il brano s’intitola: “Last hope”. In realtà, non esiste l’ultima speranza. La speranza è una visione, è continua. Non è legata a ciò che raggiungi, è legata a ciò che sei. Cambio il titolo. Il brano s’intitola: “Sei tu la speranza”. Grazie per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“La speranza è una visione, è continua. Non è legata a ciò che raggiungi, è legata a ciò che sei” (A. Pacini)

Torna su