Come mantenere la calma in situazioni di stress

Come mantenere la calma in situazioni di stress, la serenità in momenti negativi, visioni positive quando l’umore non è positivo per niente. Il miglioramento degli atteggiamenti interiori è parte costitutiva di ogni obiettivo legato al miglioramento della qualità della vita, ad ogni livello. Le reazioni alle situazioni di stress sono legate alla tua memoria personale ed a quella filogenetica, se sai come, puoi regolarle molto meglio. Puoi cambiare le tue reazioni, evolvere la tua visione, ampliare il tuo potere di trasformazione. Come puoi fare, e perché mantenere la calma è una scelta vincente, è quello di cui ti parlo in questo podcast.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Come mantenere la calma. I significati dello stress

La tendenza naturale dell’essere umano, quando si trova di fronte a situazioni stressanti, in senso negativo, è quella di essere sulla difensiva, e, molto spesso, è difficile mantenere la calma in una situazione che causa stress.
Il termine inglese stress, come ricorda l’enciclopedia Treccani, che significa propriamente “sforzo” (dal francese antico estrece, “strettezza, oppressione”, derivato del latino strictus, “stretto”) al contempo indica, nell’uso corrente, tensione nervosa, logorio, affaticamento psicofisico, e anche il fatto, la situazione che ne costituiscono la causa. Nel linguaggio medico designa invece la risposta funzionale con la quale l’organismo reagisce a uno stimolo, più o meno violento, di qualsiasi natura (microbica, tossica, traumatica, termica, emozionale ecc. ecc.).
Parliamo di questo tipo di stress, che racchiude l’una e l’altra parte. Se la situazione fonte di stress appare forte, persino minacciosa, può sembrare che sia difficile avere il controllo della propria risposta. Ci sono motivi anche filogenetici, legati alla memoria della specie. La Teoria Polivagale, interessante nuova ricerca nell’ambito delle neuroscienze, offre alcune chiavi di lettura dell’autoregolazione automatica, del tipo “combatti o fuggi”, che tutti, durante momenti di ansia, pressione e stress, si trovano a percepire, se non subire.

Come gestire meglio le risposte automatiche agli eventi stressanti

Tutto il sistema nervoso, e il nervo vago, in particolare, regola le situazioni di minaccia e stress, con una risposta in tre fasi, la prima fase, è quella dell’immobilizzazione, rettili, mammiferi e umani si sentono come bloccati, immobili, di fronte ad una possibile minaccia. La seconda, mobilitazione: il battito cardiaco aumenta, arriva una scarica di adrenalina, e poi, la risposta, lotta o fuga, le più comuni. Viceversa, quando c’è sicurezza, il corpo rilascia ossicitina, favorendo l’apertura, la connessione, che portano ad apprendere, appunto, a connettersi. Questo tipo di risposta, come ogni risposta più personale e mirata, richiede creatività, volontà, e porta cose buone. Migliora la qualità della vita, ad ogni livello.
Per mantenere la calma in situazioni stressanti gli esperti suggeriscono di attuare un approccio in cinque fasi:
la prima, comprendere ed identificare le reazioni che il corpo sta dando.
La seconda, riconoscere le risposte di livello uno (immobilizzazione) o di livello due (combatti o fuggi).
La terza fase, è quella di ricordare le esperienze precedenti, trovando quelle in cui la mente è stata in grado di affrontare una situazione difficile, magari, altrettanto stressante, con successo.
La quarta, concentrati sull’intenzione, di affrontare e superare in modo positivo, così che il corpo sia sostegno rilasciando l’ossicitina.
Infine, la quinta fase: fidarsi del processo ed esplorare e sviluppare nuove idee, nuovi modi di agire e reagire, creando così una nuova esperienza da cui tu tutte le parti coinvolte potranno trarre reciproco vantaggio ed apprendere utili costruttive strategie.

Reazioni ed azioni, mente e corpo alleati per il benessere personale

Prima di questa teoria, già la neurobiologia emozionale spiegava molto bene i motivi di certi atteggiamenti, risposte, sensazioni, pensieri. Pur tuttavia, da sola, non basta. In situazioni molto simili, le persone possono avere reazioni molto diverse. E la misura della reazione è interiore. Così ci sono persone che reagiscono molto anche a piccole cose, e persone che reagiscono poco, anche di fronte a cose grandi.
Da cosa dipende? Concretamente parlando, e molto, molto in sintesi, dipende da come sei fatto, dalla tua natura originaria, dalle esperienze che hai vissuto (esperienze, anche a livello interiore e relazionale, perché l’interazione umana e la comunicazione sono sempre e comunque fondanti), da come le hai interiorizzate, dagli effetti che hanno prodotto in te. Ma dipendono anche da chi vuoi essere, da cosa vuoi migliorare, dal modo in cui vedi te stesso ed il tuo futuro. Da quello che vuoi creare, e realizzare. Le reazioni alle situazioni di stress sono legate anche alla memoria filogenetica, e questo, è un dato di fatto. Il tuo corpo fisico ha la sua memoria, interagisce con te, produce degli effetti, e questo, è un dato di fatto. Ma anche tu.
A chi vuoi dare il potere? Vuoi essere trascinato dal cervello rettiliano nelle dinamiche, abbastanza primarie, del “combatti o fuggi”, oppure vuoi essere tu, ogni volta, a scegliere come reagire, perché, perseguendo i tuoi scopi e contribuendo alla tua costante, quotidiana, crescita e realizzazione personale, puoi davvero trovare la felicità nella tua vita? Ti suggerirei la seconda che ho detto.

Per conquistare la calma serve allenare il self-control

Le cinque fasi sono sicuramente una buona prima linea di azione, perché ti portano a riflettere, per cambiare le cose. Senza riflettere, agendo d’impulso, rispondendo a ciò che provi, reagendo all’altro, raramente si trova la via più giusta. Infatti, le ultime due fasi, quella in cui cerchi dentro di te i momenti in cui sei riuscito, a cambiare, in cui cerchi di creare esperienze nuove, ti parla proprio di questo tipo di libertà.
Nel lavoro che faccio con i miei clienti è un allenamento quotidiano. Quello di capire quali sono le reazioni e le azioni, interiori e materiali, che più frequentemente hanno, perché, se sono ben allineate con il loro essere e con gli obiettivi di vita, oppure no. Poi, capire perché no. E scegliere quelle giuste. Basta iniziare. Una reazione giusta, ti fa stare meglio, ti senti più soddisfatto, soprattutto, padrone di te stesso. Riconosci ancora quel meccanismo “combatti o fuggi” ma non ne sei preda.
Sei tu, a scegliere. Anche così, cambiando le tue reazioni e rendendole sempre più rispondenti al mondo che vuoi creare, alla vita che puoi realizzare, costruisci la tua realtà.

Mindfulness ed auto-determinazione: perchè puoi scegliere le tue reazioni (e azioni) anti-stress

Il potere di trasformazione è la capacità di auto-determinare la tua visione interiore e poi, portarla nel mondo. Mantenere la calma in situazioni di stress ti permette di scegliere in base ai tuoi criteri, mantenere la serenità nei momenti negativi ti fa stare meglio, e aiuta anche gli altri. Riuscire a percepire saldamente le visioni interiori positive che scegli, anche nei momenti negativi, fa sì che non ti senta vittima di ciò che ti accade, o impotente, o trascinato.
Una rondine non fa primavera come una nuvola non significa tempesta. Sei tu quello che può creare tutto ciò che, assieme alla rondine, crea bellezza e valore nella tua vita. E, man mano che ti rafforzi, nessuna tempesta ti farà dubitare della tua strada.
La felicità, per dirla con un aforisma, è un percorso, non una destinazione. Come la saggezza, la speranza, la fiducia, l’amore. Non li hai perché li trovi, li crei perché lo sei.
Mantenere la calma è una scelta vincente, se vuoi scoprire come fare, e farlo con me, telefonami, o scrivimi. Nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Tutto può essere migliorato, l’importante è iniziare a farlo. Ed una giusta ispirazione può arrivarti dal tuo Profilo Grafologico Essenziale, un focus mirato sui tuoi punti di forza, dall’analisi di grafologia evolutiva della tua scrittura, che realizzo personalmente. Nel mio blog, c’è una pagina dedicata, con tutte le indicazioni, puoi richiederlo anche adesso. E trovi anche una pagina per iscriverti, gratuitamente, al mio podcast, se ancora non lo hai fatto, “Comunicare per essere”, una strada per l’evoluzione interiore e pratica, di te, nella tua vita. Puoi iscriverti anche dalla tua app preferita per musica e podcast. Se vuoi lasciare un commento, inviarmi un messaggio, mi trovi su tutti i principali social. E non dimenticare di iscriverti anche al mio canale video YouTube. Ogni settimana, podcast, video, articoli, per le persone, e sono tante, che credono, che sanno, che migliorare è possibile, e che se vuoi cambiare le cose, davvero, non devi aspettare che siano gli altri a farlo. Intanto, inizia tu. Aforismi e musica, saggezza ed ispirazioni in altre forme. Il primo, di Madre Teresa di Calcutta “Il giorno più bello? Oggi. L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi. L’errore più grande? Rinunciare”. Il secondo, di Khalil Gibran: “Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno”. Il terzo, di Sarah Addison Allen: “La felicità è un rischio. Se non ti spaventa un po’, allora non lo stai facendo bene”. Il brano s’intitola: “Night and day”.
Il mio augurio per te è che, ogni giorno, tu possa regalarti almeno cinque minuti, per pensare alla vita, bellissima, e felice, che puoi realizzare. E tutto il resto della giornata, a crearla. Ciao, grazie per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata.

“La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai creano nella vita fisica piena armonia con il tuo essere interiore” (Annarosa Pacini)

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