Come fare le scelte giuste in amore: quattro domande per capirlo

Per fare delle scelte giuste in amore hai bisogno di porre alcune fondamenta, e per sapere se ci sono, queste fondamenta, nella tua vita affettiva, possono esserti di grande aiuto quattro domande base. Le risposte ti aiuteranno a guardare la tua situazione da una prospettiva diversa, a valutare le tue scelte, da una prospettiva diversa. Soprattutto, ti permetteranno di decidere qual è davvero l’amore che cerchi e la relazione che vuoi vivere. Scelte giuste in senso pratico e personale, non universale. Le scelte giuste sono quelle che ti consentono di essere sereno, anche se non sei davvero felice. Le scelte migliori, sono quelle giuste che puntano alla tua massima felicità.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Le quattro domande che ti aiutano a capire se le scelte che fai in amore sono giuste

Tutti, in cuor proprio, sanno quali siano le scelte giuste. Eppure, saperlo, e metterlo in atto, sono due cose diverse. Le scelte giuste in amore hanno un peso, ma ti regalano anche tanta libertà. D’altronde, anche le scelte meno giuste hanno un peso. Non regalano però altrettanta libertà, soprattutto interiore. Non esistono scelte senza conseguenze, perciò ogni scelta richiede impegno, anche la migliore.

Quali sono le fondamenta per una vita affettiva giusta, soddisfacente e soddisfatta? Per saperlo, devi porti delle domande. L’esercizio va bene per tutti, per chi ha un partner e pensa che sia quello giusto, per chi ce l’ha e non pensa che sia quello giusto, per chi ne ha più di uno, per chi vorrebbe cambiarlo, per chi lo cerca.

Primo, chiedi a te stesso quale sia la tua visione interiore di un rapporto di coppia “giusto”. Devi descrivere a te stesso la tua visione profonda di una relazione di vero amore. Non pensare al tuo partner reale, se ce l’hai, pensa all’idea interiore di partner. Non pensare alla tua vita di coppia reale, pensa alla vita di coppia che senti dentro di te come giusta. Concreta, pratica. Pensale e mettile per iscritto. Con molti dettagli, possibilmente. Rileggi tutto, anche ad alta voce, se puoi.

Rispondi alla domanda sincera su ciò che per te la coppia e il vivere l’amore

Ti faccio un esempio, personale: per me in una coppia devono esserci rispetto, condivisione di valori, sincerità, forza d’animo e capacità di ascoltare. I partner devono riuscire a parlare tra loro, ad ascoltarsi, anche quando non è facile, condividendo lo scopo comune di migliorare se stessi, e, perciò, migliorare la propria vita. Devono sostenersi, riuscire a non giudicare le differenze, imparare a coltivare la propria crescita autonoma. La coppia deve essere un luogo in cui entrambi stanno bene, nel vivere quotidiano e concreto, ma non una sorta di “risposta ideale” ad un bisogno personale non soddisfatto (le coppie basate su questo tipo di illusioni, infatti, soffrono molte crisi). I bisogni materiali – sempre all’interno della mia personale visione reale di coppia – non devono essere dominanti, ma nemmeno trascurati. Le risposte al bisogno di realizzazione personale devono essere trovate a livello personale. Anche, saper accettare la realtà, che vuol dire impegnarsi per trasformarla. Potrei proseguire a lungo, e scendere in tanti altri dettagli, ma credo di averti dato un’idea.

Altro esempio, penso a Michela, una mia cliente che sentiva il bisogno di riequilibrare in modo paritario il suo rapporto di coppia. Un partner che ha un problema di lavoro e scarica il suo stress a casa, non agisce in modo corretto. Il problema di lavoro dovrebbe risolverlo personalmente, con se stesso e con il lavoro, in senso concreto. A casa, dovrebbe coltivare altro. Insieme al partner. Il partner giusto comprende anche la tua situazione, oltre alla propria. Alla fine, le tensioni di coppia si sono risolte solo quando il marito di Michela si è deciso ad affrontare, e risolvere, i suoi problemi personali. Anche Michela ha dato un contributo, imparando ad esprimere meglio, con meno aggressività e frustrazione, i suoi pensieri ed i suoi sentimenti.

Per comprendere se le scelte che fai in amore sono giuste ricordati sempre chi sei e chi vuoi amare

Secondo, chiedi a te stesso qual è la tua visione interiore del tipo di persona che sei in una relazione. La visione giusta, quella migliore, quella in cui puoi essere felice. Ed anche, due cose a cui saresti disposto a rinunciare, per la persona che ami. Anche in questo caso, con molti dettagli. Metti la risposta per iscritto. Rileggila ad alta voce, se puoi. Nella coppia vuoi essere libero, poterti esprimere, sentirti felice, non sentirti giudicato, poter mostrare le tue debolezze senza timore, poter essere orgoglioso di te stesso, senza timore? Sentirti bello e desiderato? Quello che senti giusto per te, va bene.

Terzo, chiedi a te stesso qual è la tua visione interiore del tipo di persona che il tuo partner deve essere nella vostra relazione. La visione giusta, quella migliore, quella in cui lui può essere felice e tu puoi essere felice. Incluse due cose alle quali, secondo te, un partner potrebbe rinunciare, per amore. Anche in questo caso, con molti dettagli. Metti la risposta per iscritto. Rileggila ad alta voce, se puoi.
Se non hai una relazione in essere, metti da parte questi fogli ed usali per ricordare a te stesso i tuoi punti base, in una relazione, quando incontrerai una persona che ti faccia pensare, o sperare, che sia la persona giusta.

La prova del nove: chiediti quanto la tua vita affettiva corrisponda alla vita che sai essere giusta per te

Se già vivi una relazione, di qualunque tipo, allora hai bisogno di porti la quarta domanda base: la relazione che vivi quanto, e come, è coerente con la tua visione interiore, quella che hai espresso nelle tre risposte sopra? Più è coerente, più la tua storia d’amore è giusta, ed avrai le conferme di aver preso le decisioni giuste. Meno è coerente, meno giuste le scelte che hai preso si mostreranno, realtà alla mano. E’ semplice, dalle domande base, e dalle risposte base, puoi capire come fare le scelte giuste. Ricordati che semplice non vuol dire facile.
A me piace molto trovare le risposte alle domande, e le soluzioni ai problemi. In senso pratico e concreto. So anche che per agire correttamente nella realtà, è necessario, indispensabile, seguire una visione interiore, quindi metodi, regole, ispirazioni, che abbiano fondamenta salde. Meglio ancora, sperimentate e comprovate. Per questo, uno dei punti cardine del mio lavoro è far sì che i miei clienti, carissimi, possano mettere in pratica tutto quello che serve loro per migliorare la propria vita.

Le storie personali raccontano le scelte in amore, se sai ascoltare, comprendi se sono giuste

Adesso ti leggo una storia, un messaggio che ho ricevuto, da Alba, e che ti riporto, modificando alcuni dati più personali, nome incluso: “Ciao Annarosa, bel post, il lavoro giusto, la persona giusta sarebbe meraviglioso. Ho 49 anni sposata, e sto con mio marito da quando avevo vent’anni. Anni fa ho scoperto che mi tradiva, nello stesso periodo ho perso mia madre. In quel periodo, subito grandi drammi. Poi ho rivisto un vecchio amico e ho cominciato ad uscirci e gli anni sono passati. Vivo sempre con mio marito ci vogliamo bene ma ognuno vive sentimentalmente per conto suo. Il mio amico vive con la madre…”.

Alba, ogni tanto, mi aveva inviato messaggi, da cui avevo potuto dedurre che la sua vita affettiva non fosse felice. In ogni messaggio, raccontava soltanto una parte, della sua storia. Nell’ultimo, invece, c’era tutta. Alba ha percepito il significato del mio podcast, “Il coraggio di essere te stesso”, l’importanza di lottare per le proprie aspirazioni, in ogni ambito, anche affettivo. Mi racconta una storia in cui le scelte vedono persone vivere delle vite in cui hanno qualcosa, e rinunciano a qualcos’altro.
Indirettamente, Alba dice che lei non ha potuto fare le scelte giuste, il marito l’ha tradita ma la morte della madre l’ha coinvolta così tanto da non consentirle di fare altre scelte, perciò è rimasta. E poi, anche lei ha avviato una vita affettiva parallela. La sua frase mi suggerisce che non ritenga che la vita che vive, e le scelte che ha fatto, siano le più giuste per lei. Sembra che sia venuta a patti, con il suo desiderio di felicità, ma so che non è del tutto vero. Questo perché conosco abbastanza bene le persone e l’animo umano da sapere che chi è in pace con le proprie scelte, le ritiene giuste, anche se agli altri possono sembrare sbagliate.

Le scelte giuste (anche in amore) non sono quelle che accontentano gli altri, sono quelle che ti permettono di realizzare la tua felicità

Scelte “giuste”, in amore, sono quelle di Tiziano, che amava sua moglie che ad un certo punto ha smesso di amarlo, e lui ha provato con tutto il suo cuore a riconquistarla, e, nel farlo, grazie alle domande giuste, non solo le quattro che ti ho detto, tutte quelle di cui c’è bisogno, ognuno ha le proprie da trovare, e fare, per arrivare alle risposte, si è reso conto che non era felice. La amava, ma la vita che desiderava era quella di una coppia che non discute per ogni piccola cosa, in cui bisogna sempre avere qualcosa di più degli altri. Voleva una coppia in cui vivere sereno, senza preoccuparsi troppo di avere comprato la scatola di verdure surgelate sbagliata. Perché non è un motivo per litigare, per Tiziano. Magari, è un’occasione per trovare un modo per imparare una ricetta nuova. Oggi Tiziano ha una compagna, che un po’ gli somiglia, sono molto free, non badano alle apparenze, ma è molto più curiosa di lui, e lo ha portato a vivere esperienze nuove, a scoprire una parte di sé che gli ha regalato una vita di coppia di grande profondità e amore.

Scelte giuste come quella di Erika, innamorata di un uomo già sposato. Per tre anni, con grande sofferenza e in un mare di illusioni. Come sai, nomi di fantasia, storie sempre vere. Quando è arrivata da me la sua domanda era: “perché non mi ama come vorrei”, e anche “perché non lascia la moglie”, e altre domande così. Poi, le domande sono cambiate, sono diventate: “quanto tempo voglio vivere una vita senza un uomo che contraccambi il mio amore alla luce del sole”, “sono disposta a non avere un vivere quotidiano di coppia, a sentirmi sempre in secondo piano?”. Erika ha portato avanti la sua relazione ancora un po’, ma più le sue domande chiarivano le risposte, più il legame con il suo, tra virgolette, “amore” sbiadiva. La decisione era giusta, quella di non lasciarlo subito, perché ancora aveva molte illusioni e risposte sbagliate, come anche, accettare di essere mal-trattata quando cercava di avere da lui risposte più chiare. Poi, la sua decisione giusta è stata quella di volere bene a se stessa ed alla sua vita, che significa anche sapere che meritava di avere una relazione giusta. E così ha messo la parola fine ad una relazione in cui non era davvero felice.

A cosa servono le decisioni giuste? A farti vivere meglio

A questo servono le decisioni giuste. In senso pratico e personale, non universale. Le scelte giuste sono quelle che ti consentono di essere sereno, anche se non sei davvero felice. Le scelte migliori, sono quelle giuste che puntano alla tua massima felicità. Non ho elementi per valutare le decisioni di Alba. Ma so con certezza che tutte le scelte hanno un peso. Magari, quando prendi una decisione, che sia facile, o difficile, chiediti se vuoi portare sulle tue spalle il peso dell’infelicità o della felicità. C’è sempre qualcosa di bello per cui vale la pena lottare. Se non lo fai tu, chi dovrebbe farlo per te? Io posso darti una mano. Aiutarti a farti le domande giuste, trovare le risposte giuste, prendere le giuste decisioni. Vivere, con consapevolezza. Se vuoi sapere come, scrivimi, telefonami, nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Intanto, lascia un commento, inviami un messaggio, così saprò che ci sei. Puoi seguirmi sul tuo social preferito, e non dimenticare di iscriverti al mio canale video YouTube, alla mia newsletter ed al mio podcast, Comunicare per essere®, dalla pagina dedicata del mio blog o dalla tua app per musica e podcast preferita. A proposito di preferiti, aforismi e brano musicale. Martin Luther King: “È sempre il momento giusto per fare ciò che è giusto”. Theodore Roosvelt: “Nel momento della decisione, la cosa migliore che puoi fare è la cosa giusta, la seconda cosa migliore che puoi fare è la cosa sbagliata, mentre la cosa peggiore che puoi fare è non fare nulla”. Il terzo, Robert Schulle: “La verità è che sai sempre qual è la cosa giusta da fare. La parte difficile è farla”. Il brano s’intitola: “Hopefulness”. Ti auguro, qualunque siano le tue scelte, che siano sempre piene di speranza, e che porti tanta felicità, nella tua vita e nel tuo cuore. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

Torna su