Il potere delle parole che crea la vita che vivi

Il potere delle tue parole e dei tuoi pensieri è il potere della tua vita. Le tue parole ti disegnano nel mondo. Non solo, disegnano anche il mondo dentro di te. Devi prestare molta attenzione alle parole che usi e che pensi, a come le usi, al motivo, al loro significato evidente e a quello sotterraneo. A quello che senti di essere, a ciò che trasmetti. Agli effetti che produci. Al bene che vuoi creare. Soprattutto, devi sapere che cambiando le parole trasformi te stesso. Non come esercizio di tecniche della comunicazione, ma come allenamento di comunicazione applicata all’espressione ed alla manifestazione del tuo essere “Essere”, la tua sostanza, la tua essenza, la tua unicità. Il tuo valore. Il potere delle parole, pensate e dette, è tutto. Cambiando le tue parole trasformi te stesso. In meglio, o in peggio. La scelta è tua, e le possibilità sono tante quante quelle che ti concedi di pensare e dire. Se la tua vita non ti piace, inizia a comunicare per essere. Trasforma le parole, e crea la vita che vuoi vivere.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Il potere delle parole: da dove viene, e dove va

Mi diceva proprio ieri un mio carissimo cliente che gli piacerebbe che facessi una raccolta delle mie massime. Lui preferisce definirsi “allievo di lungo corso”, e, ogni tanto, con affetto, mi chiama “maestra”, e poi dice sorridendo, “Maestra” con la “M” maiuscola. Sorrido anche io, di questo suo modo così gentile di mostrarmi e dirmi, la gratitudine che prova per il lavoro che fa con me. Spesso gli rispondo che non mi sento una guru, ma che l’idea del maestro mi piace, il maestro forma gli allievi, che a loro volta diventano maestri, e questa, è la via.

Ciò che sono lo devo a chi c’è stato prima di me, a filosofi e pensatori, a grandi anime e grandi menti, a persone che sono eroi del loro vivere quotidiano, che ho accompagnato, e accompagno, in un percorso di profonda, costante e vera realizzazione personale.

Ti racconto quando ho deciso di dedicarmi ad aiutare le persone a realizzare se stesse. Ho iniziato tanti, tanti anni fa. Alle scuole elementari aiutavo spontaneamente chi aveva più difficoltà, o piaceva di meno. Alle scuole medie davo una mano ai compagni bocciati, che riuscivano a relazionarsi con me in modo diverso che rispetto agli altri, a chiedere aiuto per non essere bocciati di nuovo. Avevo più o meno la stessa loro età.

I pensieri e le parole che decidono la tua vita

Ma uno dei momenti clou, da adulta, è stato durante la mia esperienza come insegnante nelle scuole superiori. Filosofia, Storia, Psicologia, Scienze sociali. Lì, era evidente la frustrazione di tanti insegnanti, il modo di pensare negativo, i sentimenti negativi, nei confronti del loro lavoro e dei loro studenti. Era evidente la sofferenza di tanti ragazzi. Le relazioni non erano buone. Capivo i motivi della frustrazione, ma non condividevo i modi, con cui la esprimevano. Le parole.

Definire “deficiente” uno studente non serve a nulla. Se “deficia”, ci sarà qualcosa che bisogna aggiungere. Come specialista di comunicazione e relazioni, comprendevo che c’erano dei problemi di pensieri, parole e comunicazione. Come grafologa, lo vedevo nelle scritture degli studenti. Troppi segni di diffidenza, di stress, di resistenza, di insicurezza. Statisticamente, troppi. Dovevano essere il risultato anche dell’ambiente. Erano anche il risultato dell’ambiente.

Posso dirti che lo studente “deficiente”, l’ho incontrato un settembre, che a malapena arrivava alla sufficienza nelle mie materie, e l’ho lasciato un giugno, che aveva 9. Liceo, ultimo anno. Ed era migliorato con tutti, anche con gli altri insegnanti e nelle altre materie. E’ stato lì che ho deciso che volevo aiutare davvero le persone, a mio modo, tutte, a partire dai giovani, in modo personale, di piena valorizzazione, cosa che non si può fare all’interno di un organismo che ha regole strutturate che difficilmente sanno andare incontro al singolo. Parlerà di insegnanti, insegnamento, scuola, in qualche altra puntata. Ho aiutato anche tanti insegnanti eccezionali.

Crescere l’umanità richiede pensieri e parole giuste

Formazione ed educazione creano le menti. Una testa ben fatta ha bisogno di tanto lavoro. A volte, ancora oggi, incontro uomini e donne che si ricordano di me, di supplenze durate pochi mesi, e pare che abbia lasciato un’impronta positiva nella loro vita. Questo, mi rincuora, e mi ricorda quando ognuno di noi possa fare, anche quando sembra che possa fare poco.

Come ti dicevo, al mio carissimo allievo che chiamerà Artù piacciono molto le mie massime, che non sono solo massime. Sono sintesi di filosofia pratica, filosofia applicata alla vita. Tutto il giorno, dalla mattina alla sera, giorno dopo giorno, tu vivi assieme ai tuoi pensieri ed alle tue parole. Questo, è un dato di fatto. E’ evidente, incontestabile, che le parole che pensi più spesso, che dici più spesso, forgino il tuo mondo interiore e la tua realtà.

Se pensi male di te stesso, se ti denigri, ti sentirai sempre meno abile, sempre più insoddisfatto, i risultati positivi non saranno all’altezza, o neanche riuscirai a vederli, o troverai sempre un modo per svilirli. Se pensi parole cattive, e dici parole cattive, a qualcuno che ami, anche se ti sembra di avere ragione, magari ti fa soffrire, magari dice anche quel qualcuno parole cattive, ebbene, sappi che non creerai nulla di buono. Soprattutto, dentro di te. Il cambiamento evolutivo puoi crearlo solo se lo vedi. E lo vedi, solo se credi che possa esserci.

Buone parole e forte speranza, un legame indissolubile

La speranza attiva, di cui tanto spesso parlo, è un modo di pensare ed agire, è la capacità di credere nelle cose positive e di valore, di sapere che puoi crearle, e di attivarti per farlo, anche se vivi una realtà un po’ complicata. Sarebbe bello diventare più bravi, più capaci, più felici, perché tutto intorno a noi va bene. Aspetti il momento buono, che passi il problema, diminuisca la difficoltà, che ti venga la voglia, e poi, migliori. Invece, funziona proprio al contrario: tu decidi che vuoi migliorare. Inizi a farlo, voglia o non voglia. Sai che puoi perché vuoi. E vuoi perché sai che puoi. Così crei la vita che vivi. In bene, e in male.

Di queste esperienze è piena la mia vita professionale, che poi è anche personale, perché, a differenza di chi dice di essere in un modo sul posto di lavoro, e in un altro a casa, io sono io, sempre. Quando lavoro, quando vivo nel mio privato. Anzi, direi che l’uno e l’altro s’influenzano potentemente, per mia scelta.

Se vado al supermercato, e trovo un cassiere sgarbato, non penso parole cattive, e non dico parole cattive. Comprendo la situazione, penso e dico le parole giuste. Di solito questo porta anche le soluzioni giuste. Molte volte, anche il cassiere sgarbato diventa più garbato. Ma quello che più conta è che disegno nel mondo ciò che io sono. Rispetto il mio essere.

Le parole ed i pensieri dentro di te creano la tua vita, fuori di te

Perciò, presta attenzione alle parole che usi e che pensi. Soprattutto in relazione alle cose che vuoi migliorare, o cambiare, o che ti fanno soffrire. E’ una parte del mio lavoro che mi appassiona particolarmente, quando, con un cliente, esploriamo il suo mondo attraverso le sue parole, e lui scopre che mondo sta disegnando, quando è lontano da quello che vuole, o abbastanza vicino, e poi inizia a cercare le parole giuste.

Pensa a questo: Chiara, lavoro nuovo. Esercizio di scrittura evolutiva®, altro elemento del mio metodo: “io non mi sento all’altezza, il mio capo non mi capisce”. Poi lavoriamo sulle parole e sui pensieri. Così arriviamo a quelli veri: “io sono consapevole di essere una persona molto capace, e voglio fare in modo che questo si manifesti. In questo momento, non sono soddisfatta dai risultati che ho in questo mio nuovo lavoro. Mi sembra di essere giudicata dai colleghi perché per me non è facile adeguarmi alle regole di un ambiente nuovo, ho un forte senso di autonomia, e tanta esperienza. E poi il mio capo ha un po’ paura che io non sappia seguire le sue indicazioni, così è sempre sulla difensiva, e finisce per fraintendere quello che faccio. E questo, stressa tutti e due”. Parole e pensieri di Chiara. Da “io non mi sento all’altezza” a “io sono consapevole di essere una persona molto capace, e voglio fare in modo che questo si manifesti”, c’è una bella differenza, non credi?

Corpo e mente: pensieri e parole che fanno bene alla salute

Sai che i tuoi pensieri influenzano anche i ritmi circadiani? E che puoi provare paure o ansie di cui non sei consapevole, che si riflettono sul tuo sonno, così non ti ricarichi abbastanza? Anche le cose positive, se non sono proprio in sintonia. Ci sono degli smart watch fantastici, oggi, con app che fanno un monitoraggio intelligente del sonno. Ho scoperto che se faccio ginnastica troppo intensa, di notte dormo meno bene. A me piace stancarmi, quando faccio attività fisica, ma il mio cervello non è del tutto d’accordo, perciò troverò un modo per ascoltare anche le sue esigenze. Parole, pensieri, abitudini, influenzano anche il corpo.

Cambiando le tue parole, cambi i tuoi pensieri, che sono la base del tuo agire, perciò qualunque cambiamento della tua vita parte da te. In meglio, o in peggio. Se le cose come vanno non ti vanno bene, cambiale. E ricorda sempre che le mie non sono massime filosofiche, sono massime pratiche. Sono filosofiche, ma non teoriche, non solo teoriche, filosofia applicata alla vita. Riguardano la vita che vivi, di tutti i giorni. Che è poi il riflesso della vita che vivi dentro di te.

Filosofia applicata alla vita: come mettere in pratica ciò che sei dentro di te

Tornerò su questo argomento, che è centrale, nel mio metodo. Intanto, mi premeva richiamare la tua attenzione su quanto una singola parola possa influenzare il modo in cui vedi e vivi il mondo. Sceglile bene. L’oscurità porta oscurità. Per illuminare, occorre luce. Il momento della decisione è già azione.

Perciò, se vuoi creare il tuo vocabolario personale, quello che ti permetta di vivere bene nei tuoi panni e realizzare nella vita ciò che senti dentro di te, di essere e voler essere, chiamami. Ora. Scrivimi. Ora. Non aspettare. Il tempo è un bene prezioso. Usalo. 339.6908960 è il mio numero di telefono, info@annarosapacini.com il mio indirizzo di posta elettronica per un primo contatto. Oppure vai nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, o tramite social. Mi trovi su tutti i social principali, e se ti piacciono le massime, di ispirazione e motivazione, pratica e di visione, sarai accontentato. Seguimi. Iscriviti al mio podcast, Comunicare per essere®, anche dal mio blog, dove trovi una pagina dedicata. Oppure da Spotify, da Apple podcast, da Spreaker, da Amazon. Ovunque si ascolti musica e podcast, lo trovi. Continuiamo insieme questo viaggio. E non dimenticare di iscriverti anche al mio canale video YouTube. Nuovi podcast, ogni settimana, e nuovi video. E ho molte cose nuove in programma, visita il mio blog. Ed iscriviti alla newsletter, perché ho in serbo per gli iscritti molte cose interessanti. Magari, puoi lasciare un commento su YouTube, o dove vuoi, mi fa piacere, conoscere chi mi ascolta. Mi aiuti così anche a far conoscere il mio lavoro, e, per questo, ti ringrazio.

A partire da oggi, troverai puntate del podcast con la musica, o senza, come questa. Ti saluto con due massime. La prima, “Melius est abundare quam deficere” (dal latino, «è meglio abbondare che scarseggiare»). Sono d’accordo: quando si parla di crescita personale, meglio aggiungere che togliere, progredire che regredire, dare fiducia a te stesso che non sfiduciarti. La seconda è di Sant’Alfonso dei Liguori, che era un fan delle massime e della pratica, devota, nel suo caso. “Un cristiano che non ama la meditazione è moralmente impossibile che viva fervoroso, ma vivrà tiepido e rilassato. A maggior ragione un sacerdote o un religioso”. Estendendolo a tutti, un essere umano che non ama pensare, imparare, migliorare, riflettere, che non sappia guardare dentro se stesso con coraggio ed impegnarsi per evolvere spiritualmente e materialmente, è moralmente impossibile che possa davvero comprendere e manifestare tutto lo straordinario potere della sua umanità. Questa è la mia massima pratica della puntata. Un inno alla riflessione. Ciao, grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

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