Questo è l’anno della svolta, se decidi che vuoi cambiare

Questo è l’anno della svolta. Quale anno? Qualunque anno sia quello in cui stai ascoltando. Questo è l’anno della svolta se tu decidi che sia l’anno della svolta. Perchè la vera realtà del tempo interiore è dentro di te, è lì che decidi, che fai le tue scelte, che affronti dubbi e ostacoli, che vinci, o perdi. Ogni momento è il momento giusto per cambiare le cose. Allora, perché aspettare? Intanto, posso dirti da dove partire.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Questo è il momento della svolta: perchè il cambiamento parte da te

Ogni anno, verso la fine dell’anno, o l’inizio del successivo, mi viene in mente di realizzare una puntata del podcast che possa essere di stimolo a chi si trova in un momento di stallo. Di ispirazione per cercare di migliorare la propria vita. Se ci pensi bene, la fine di un anno e l’inizio di un successivo, sono solo date su un calendario. Ma l’inizio, e la fine, il passaggio da una fase ad un’altra, dal momento della rinuncia a quello della rivincita, dal momento dell’adattamento a quello della sfida, è un momento. Non lo decide il calendario, lo decidi tu. Se lo decidesse il calendario, di anno in anno, avremmo persone sempre più felici, realizzate, soddisfatte, ma così non è. C’è chi riesce a trasformare la sua vita rapidamente, e chi trascorre tutta la vita a pensare che vorrebbe farlo. Poichè il solo pensarlo non la trasforma, io punto sul farlo. La svolta non sempre può essere predeterminata e pienamente prevista. Può esserlo se si tratta di lavoro, di studio, di obiettivi pratici con scadenze, cose da imparare e da fare. Predeterminata e prevista, pienamente mai, perché c’è sempre qualcosa di nuovo che si affaccia nei percorsi di vita, anche nei più programmati, soprattutto se sai vederlo.

Ma se parli di amore, di affetti, di relazioni, di ciò che pensi di te e provi, su di te, di autostima, di speranze, di visione del mondo, quello non lo puoi predeterminare come se fosse una scheda da compilare, ma puoi sicuramente orientarlo. Per farlo, ti basta sapere da dove partire. Qualche suggerimento dalle storie di due miei cari clienti-allievi. Nomi di fantasia, storie vere.

Il cambiamento inizia nel momento in cui scegli di cambiare la tua storia

Moreno oggi ha 45 anni. Quando l’ho incontrato era piuttosto segnato dalla fine del suo matrimonio, disilluso, e anche abbastanza sconfortato dal lavoro che faceva, in cui non si riconosceva più. Sembrava che avesse tutte le ragioni, la moglie lo aveva lasciato dopo 15 anni di matrimonio felice, dal suo punto di vista, quindi, un vero fulmine a ciel sereno; sul lavoro si impegnava tantissimo, ma sempre meno veniva riconosciuto, il suo impegno. Ma cosa cercava, e dove voleva andare? Quelle erano le sue domande, da cui doveva partire. Trovate le domande, sono arrivate anche le risposte. Oggi ha una compagna, una figlia nata da poco, il lavoro è sempre lo stesso, ma ha imparato a parlare, anziché tenersi tutto dentro, e lo vive meglio, anzi, direi, molto bene. E’ molto più sereno e soddisfatto di sé, e questo ha migliorato tutte le sue relazioni.

Marina ha oggi, 32 anni. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme non aveva problemi particolari, così mi disse, solo, voleva conoscere di più se stessa. Che è una domanda particolare. Giovane, piena di talento, e con un passato sentimentale alle spalle lungo e per niente felice, il fidanzato delle scuole superiori diventato un giovane uomo violento e infedele. E lei che ha impiegato sette anni, per riuscire a lasciarlo. Quando l’ho incontrata, era accaduto da poco. Le sue domande erano cosa muoveva le sue scelte, e se le sue scelte andavano nella direzione giusta per lei. Le risposte che ha trovato le hanno confermato che stava andando nella direzione giusta, e lo ha fatto così bene da trovare il lavoro dei suoi sogni, e anche l’uomo, non dei suoi sogni, un uomo reale cui vivere a fianco, ogni giorno, nel rispetto reciproco.

Fatti le domande giuste, troverai così la forza per cambiare

Perciò, per dare avvio alla tua svolta, per smuoverti, per trovare lo sprint giusto, anzi, per scegliere lo sprint più giusto per te, devi farti le domande che ti servono. Parti da lì. Scrivi un elenco di domande, profonde ma anche leggere, sui valori della vita e sul vivere quotidiano. Scrivi a mano, con la penna, su foglio di carta. Non digitare. Poi, tienile lì qualche giorno. E una settimana dopo, rileggile, e mettile in ordine di importanza, e cerca le risposte a quelle più importanti per te, in questo momento della tua vita, su quella lista. Inizia la svolta.

E se vuoi raccontarmi le tue domande, vuoi commentare, o lasciare un like, che è un modo carino per farmi sapere che ci sei, fallo pure, i gesti gentili fanno bene a chi li fa, ed a chi li riceve. E se vuoi imparare come attivare il tuo “anno della svolta”, posso aiutarti. Se vuoi avere informazioni su metodi e strumenti che metto a tua disposizione, scrivimi, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. E puoi richiedere subito, direttamente dal sito, il tuo Profilo grafologico essenziale. Se cerchi un’idea per un regalo da fare a te stesso, ed a chi ami, perché non scegliere qualcosa che può darti nuove prospettive per il futuro che vuoi creare? E, a proposito di nuove prospettive, seguire Comunicare per essere® è semplice, puoi farlo direttamente dal mio blog, dalla pagina podcast, oppure iscrivendoti sull’app che preferisci, e non dimenticarti di iscriverti alla newsletter ed al mio canale YouTube.

Per salutarti, aforismi e musica. Un solo aforisma, in verità, di Lao Tzu: “Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio. Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra. Un viaggio di mille miglia ha inizio sotto la pianta dei tuoi piedi”. Muovi il primo passo, caro amico che mi ascolti. Il brano che voglio dedicarti, ha un titolo che è tutto un programma: “Non mollare mai”. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Muovi il primo passo. E’ da lì che parte il tuo viaggio”
-Annarosa Pacini

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