Il coraggio di essere te stesso (libera la tua natura originaria)

Essere te stesso è qualcosa che cerchi di fare per tutta la vita, anche quando non lo sai. Meno ci riesci, meno sei felice. Così, se ti capitasse di avvertire un senso di insoddisfazione, di non realizzazione, che non sai bene da dove venga, ma c’è, allora, fermati. È il momento di ritrovarti. Di capire cosa puoi fare, da oggi in poi, per essere più felice nei tuoi panni e nella tua vita.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione della puntata)

Perchè è importante che tu sia te stesso (e non altri da te)

In questa puntata ti parlo di coraggio. Il coraggio di essere te stesso è il coraggio massimo. Significa imparare a riconoscerti e amarti, così come sei, ma non con i paraocchi. Vuol dire anche essere consapevole di quello che puoi e vuoi migliorare, di quello che puoi e vuoi rafforzare. Eppure, nonostante sia il punto di partenza indispensabile e necessario per ogni successo nella vita, spesso molte persone trovano più confortevole rinunciare e cercare di essere altro. Ma l’unico e vero comfort, uno stato di benessere, protezione, comodità, come un nido che ti accoglie, su cui puoi fare affidamento per tutta la vita, è quello che sei capace di regalarti tu. Per questo, il coraggio di essere te stesso è il coraggio massimo. *puntata rinnovata (Al Lifecoaching ed al Mental coaching umanistico ed evolutivo è ispirato anche il mio canale video YouTube)

Scegli chi vuoi essere, non lasciarti trasformare in altro

Questa puntata fa parte del nuovo ciclo di Comunicare per essere®, iniziato con una serie di puntate dedicate al coraggio, esattamente, è la terza, ma puoi ascoltarle nell’ordine che preferisci, inizia da quella che più ti ispira. Chi sei tu, oggi? Te stesso e ciò che sei diventato? Soprattutto ciò che sei diventato? Soprattutto te stesso? Come puoi distinguere quanto ciò che hai incontrato nel corso della tua vita ha supportato oppure limitato il vero te, la tua natura originaria, quella che così chiaramente emerge dall’analisi grafologica della tua scrittura?

Ciò che sei oggi non è necessariamente ciò che eri in partenza, ma la tua massima realizzazione ha bisogno proprio di quello, ovvero, che tu realizzi te stesso alla massima potenza. Il coraggio di essere te stesso si fonda su una chiara e profonda conoscenza della tua natura originaria, perché solo così puoi sapere quanto del te odierno esprima il tuo vero essere. Ma dov’è la tua natura originaria, e come la riconosci, come la richiami, perché serve? Non posso rispondere a domande di questa portata in una singola puntata di podcast, ma sicuramente posso offrirti degli spunti su cui riflettere.

Essere te stesso: comprenderti per realizzarti

La tua natura originaria sei tu, ciò che sei prima di incontrare il mondo, quello che hai a disposizione nel momento in cui nasci, la tua dotazione, con le tue caratteristiche uniche. Nè pregi, né difetti: caratteristiche. Cosa diventano, dipende da come le usi: ogni caratteristica è preziosa, il modo in cui la utilizzi nella tua vita la trasforma, in qualcosa che va bene per te, oppure no. Ed è per questo che è davvero vitale che tu impari a riconoscere le caratteristiche di cui disponi e il modo in cui queste possono essere utili alla tua piena realizzazione. Per riconoscerla puoi iniziare a riflettere su cosa va e cosa non va nella tua vita e quanto: questo è strettamente connesso al tuo nucleo originario. Con “cose che vanno” intendo cose, relazioni, situazioni, ambiti, in cui sei felice, soddisfatto, realizzato, non, genericamente “cose che vanno bene”.

Il coraggio della realizzazione nasce dalla scelta di credere in te stesso

Ci sono persone sposate, ma non felici. Che hanno un lavoro, ma non realizzate. Questa è la differenza tra esprimere la tua natura originaria appieno o non esprimerla. Anzi, va anche oltre: quando sei consapevole ogni tua scelta trova la direzione giusta, e non sono certo gli accadimenti esterni che possono farti cambiare la visione che hai di te stesso. Viceversa, meno la tua natura originaria emerge e si manifesta, più il metro di misura è esterno, più facilmente puoi essere preda degli eventi, bisognoso di conferme, di piccoli successi che nulla di vero aggiungono, perché il vero successo nasce dentro di te, prima di espandersi nel mondo. Esprimendo la tua natura originaria puoi raggiungere un equilibrio interiore capace di renderti soddisfatto della tua vita, di sostenerti in tutte le imprese che vorrai compiere, dai grandi successi visibili, a quelli meno visibili, ma non per questo meno grandi.

Adesso ti racconto la storia di Marco (nome di fantasia, storia vera, Marco è un mio caro cliente-allievo) lui c’è riuscito davvero bene, tutti possono riuscirci, è sufficiente che ritrovi in te il coraggio di essere ciò che autenticamente sei. Quando ho incontrato Marco stava attraversando un momento di grande crisi della sua vita personale e affettiva. Un giorno si è svegliato ed ha scoperto che la sua compagna di vita, da oltre quindici anni, non lo amava più. Non c’erano stati segnali, o, almeno, se c’erano stati, lui non li aveva colti. Erano appena rientrati da una bellissima vacanza e lei gli aveva detto che non lo amava più. Lui non sapeva cosa fosse accaduto, ma voleva capirlo, era disposto a mettersi in discussione, perché voleva risolvere la situazione. E’ venuto da me perché una persona di cui aveva molto fiducia gli aveva parlato del mio metodo, e la fiducia sai, si trasmette, quando tra persone ci sono relazioni profonde. Durante il percorso che abbiamo fatto insieme ha cercato di capire chi fosse, come fosse arrivato a quel punto, cosa potesse essere accaduto ed ha dovuto necessariamente rivalutare alcune cose, di se stesso, della storia, ma, soprattutto, scoprire e riscoprire la sua natura originaria.

Scelte giuste richiedono presupposti giusti (altrimenti possono essere sbagliate)

Ha così compreso con chiarezza alcune sue caratteristiche fondanti, basilari. E così ha scoperto che la sua compagna, che chiamerò Lilla, non aveva poi torto. Sì, la amava, ma amava un’idea di lei, soprattutto, e ciò che lei aveva amato e visto, non era ciò che lui era. Era stato soprattutto ciò che Lilla avrebbe voluto che fosse. Più Marco diventava consapevole della sua essenza, più capiva che non era disposto a rinunciare a se stesso. E così riuscirono a parlare con chiarezza, con sincerità, a dirsi cose che non si erano mai detti, a comprendersi. L’amore da solo non basta, se non si costruisce insieme valore, nel vivere quotidiano. Oggi hanno entrambi nuovi partner, con cui sono entrambi più felici, e hanno un rapporto nuovo, tra loro, di amicizia e stima reciproca. E’ uno stato di equilibrio interiore, di soddisfazione e serenità che Marco ha raggiunto perché ha capito che voleva raggiungerlo, ha deciso che voleva raggiungerlo e si è impegnato sino a che non ci è riuscito.

I miracoli, diceva un mio professore all’Università, sono nella nostra testa, con ciò intendendo che quando si compie qualcosa di straordinario questo non avviene per caso, ma per scelta, e nasce dentro di te. Oggi Marco è una persona che si conosce così bene da riuscire ad avere pazienza anche verso quelle sue caratteristiche che una volta viveva con sofferenza, riuscendo a comprenderle, a esprimerle, a valorizzarle, a potenziarle. È se stesso. Ha avuto il coraggio di scegliere di essere se stesso, non si è addossato colpe, non ne ha date a Lilla, ha capito, e deciso che avrebbe potuto essere migliore, essere davvero chi era e chi voleva essere. Marco è Marco, nella sua natura originaria, evolutiva. Perchè non significa che non progredisci solo perché resti fedele alla tua essenza. Significa che progredisci davvero proprio perché resti fedele alla tua essenza.

Il coraggio di essere se stessi: la ricerca dell’autenticità

Il coraggio di essere te stesso è il coraggio di riconoscerti, di riappropriarti di quanto di più vero ti appartiene, di esprimerlo nel mondo, e, prima ancora, dentro di te. Il coraggio di essere te stesso significa imparare a riconoscerti ed amarti, così come sei, essere consapevole di quello che puoi e vuoi migliorare, di quello che puoi e vuoi rafforzare. Perché si può essere davvero essere felici solo riconoscendo la propria natura originaria, così da raggiungere il proprio equilibrio. Non ci può essere equilibrio nella vita e nelle relazioni, se prima non c’è vero equilibrio in te: che significa anche riuscire a scegliere la persona giusta, perché sai chi sei e cosa vuoi. Se vuoi esprimere la tua natura originaria, conoscere te stesso e trasformarti nel tuo miglior alleato, se vuoi saperne di più sul mio metodo, contattami, tramite il mio sito, annarosapacini.com o il social network che preferisci. Gli strumenti che metto a tua disposizione sono molti, dall’Analisi grafologica profonda al Counseling on line ai corsi di comunicazione. Se sei curioso, e vuoi iniziare subito a sapere qualcosa di più, più richiedere direttamente dal sito il tuo Profilo Grafologico essenziale, basta che visiti la pagina dedicata su annarosapacini.com e segui le istruzioni.

E se già non lo hai fatto, iscriviti al podcast e seguimi sui social, ogni giorno riflessioni, ispirazioni e motivazione perché sempre più tu possa scegliere di realizzare ciò ce sei. Molte cose sono cambiate, da quando ho iniziato il progetto del mio podcast, ma gli aforismi e la musica non mancano mai. Ho scelto due aforismi, per chiudere questa puntata, il primo di Benjamin Cardozo, “Siamo ciò che crediamo di essere”. Il secondo di Bruce Barton: “Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze”. Sii te stesso, autentico, e la tua vita ti ringrazierà. Il brano s’intitola: “Big idea”. E quale migliore idea che puntare su te stesso? Ciao, grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

“Non ci può essere equilibrio nella vita e nelle relazioni, se prima non c’è vero equilibrio in te”

“Sii te stesso, sii autentico. E la tua vita ti ringrazierà”

“Essere te stesso vuol dire comprenderti per realizzarti”

-Annarosa Pacini

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