Perchè essere pesanti è un bene

Le persone pesanti e leggere insieme, sono l’ideale. Pesanti, quanto occorre, per avere fermezza e resistenza. Leggere, quanto occorre, per riuscire ad andare oltre e a superare. Eppure, la pesantezza non è facile da gestire. Chi si sente pesante, pensa di non poter essere leggero. Chi è giudicato pesante, crede di avere un problema. Chi è infastidito dalle persone pesanti, potrebbe approfittarne per ampliare le proprie visioni. In ogni caso, acquisire pesantezza interiore è un buon obiettivo di vita. Purchè si tratti della pesantezza giusta. Per gli altri tipi di pesantezza, che non migliorano la vita, c’è sempre una strada perché possano diventare più leggeri.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

La pesantezza dell’essere come fondamento dell’evoluzione personale

Qualche giorno fa ho ricevuto un messaggio su WhatsApp, da Bella, che ti riporto: “Salve, vorrei sapere se il suo podcast può aiutarmi ad essere meno pesante. Ho 50 anni e non so essere leggera. La gente con me si annoia e anch’io mi annoio con me stessa”.
Il mio podcast può aiutare per molte cose. C’è chi lo ascolta perché si sente più sereno, chi più motivato, chi più ispirato. Chi trova conferme al proprio sentire interiore, chi le risposte che sta cercando, chi desiderio di crescere, chi desiderio di rafforzarsi. Chi la spinta interiore che stava cercando. Chi riflette di più, chi meglio, chi diversamente. Sapere che, in qualche modo, con il mio lavoro posso dare un contributo alla vita di molti, è un bel sapere. Nel mio primo studio, tenevo affisso un piccolo quadro, con stampata una frase tratta dal Vangelo secondo Matteo: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”. Una frase che può essere letta in molti modi, da tante prospettive. Prospettive che vanno oltre te, e prospettive che sono dentro di te. Qualunque strumento può aiutarti tanto quanto tu permetti a te stesso di farlo. Certo, non tutti i mezzi sono uguali. Se ne trovi uno con cui sei in particolare sintonia, non esitare a provare.

La ricerca della strada che ti porta alla realizzazione: perchè pesantezza e leggerezza insieme ti rendono più forte

Il mio podcast nasce proprio dal desiderio di condividere, supportare ed aiutare, andare oltre. “Oltre” limiti, condizionamenti, dentro i quali la vita scorre e non sono facili da vedere, non sono facili da comprendere, non sono facili da modificare. Eppure, puoi vederli, comprenderli e modificarli. Quindi, la domanda di Bella ho trovato una porta aperta. Il significato che do alla parola “pesante” è un po’ diverso da quello usuale. Pesante come solidità, fermezza, stabilità. Profondità. Le persone pesanti, quelle che si percepiscono come tali, spesso sono persone che pensano molto, desiderano far bene così tanto da non arrendersi di fronte alle resistenze degli altri. Si chiedono, a volte, perché non tutti la pensino come loro, perché tante persone possano affrontare la vita viaggiando così in superficie. Anche a “superficiale” do un significato peculiare. Superficiale, sfiorare la superficie, non andare oltre. Poiché ogni persona è unica e diversa, c’è chi ha un’indole che propende dalla pesantezza e chi ce l’ha che propende alla leggerezza. I primi, di solito, vorrebbero essere più leggeri. O così dicono, anche se, in realtà, ognuno di noi può essere davvero felice solo se è fedele a se stesso. Coerente con la sua natura più profonda. Le persone leggere vorrebbero essere più profonde, soprattutto in relazione alla conseguenze delle loro scelte. Eppure, se le conseguenze fossero meno impattanti, non è poi così vero che sceglierebbero la pesantezza.

Vivere la vita con leggerezza e profondità

Le persone pesanti e leggere insieme sono l’ideale. Pesanti, cioè che lavorano su se stesse per diventare sempre più stabili, consapevoli, per rafforzare l’equilibrio e la chiarezza interiore. Per comprendere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ed avere la forza e la determinazione di portarlo avanti. Nel modo migliore. Qui entra in gioco la comunicazione. Essere pesante, cioè manifestare con profondità te stesso non è essere pedante, noioso, arrogante, rigido. Quelle sono conseguenze di dinamiche relazionali non armoniche che hai messo in atto nella vita e ti sembra che si anche quello che sei, ma non è così.
Valerio, un mio carissimo cliente, è una persona pesante volutamente, attento, profondo, osservatore, pronto a parlare e confrontarsi con grande attenzione. Ma è anche sensibile, curioso, aperto al nuovo. Leggero. Quando abbiamo iniziato a lavorare, era in un periodo un po’ particolare, una crisi professionale, poi una crisi familiare, cominciava a pensare che davvero fosse tutta colpa sua, o tutta colpa degli altri. Né l’uno, né l’altro. L’analisi di grafologia evolutiva® lo ha aiutato a mettere i punti fermi, le basi. Valerio è profondo, Valerio è attento. Valerio, se non decidi di comunicare bene, e con cura, e sensibilità, in effetti, può sembrare rigido e sostenuto, ma quella, è apparenza. Così abbiano iniziato una serie di esercizi mirati a far emergere la sua natura, completa. E più la sua sensibilità, la sua vivacità, la sua leggerezza, hanno iniziato a manifestarsi, affiancando la sua pesantezza, più lui ha iniziato a sentirsi sempre meglio, nei suoi panni. Ha migliorato molte cose.

Ricerca ed esprimi la tua natura originaria: è così che puoi essere amato per ciò che davvero sei

Prima di tutto, il modo che aveva di pensare a se stesso, ha imparato a comprendersi, ha deciso cosa voleva trasformare. Così Bella potrebbe scegliere di essere pesante e leggera. Il fatto che le persone si annoino, vicino ad una persona pesante, non può essere generalizzato. Quando le relazioni sono autentiche, e vere, c’è comprensione, ognuno può essere ciò che è.
Le buone relazioni sono anche autoselettive, perciò persone simili possono stare bene insieme, ed anche persone diverse, possono stare bene insieme. Ma la conoscenza deve essere vera, e profonda. Voluta. Il giudizio, su quanto una persona sia troppo attenta, precisa, rigida, fissa nei suoi schemi? Noiosa, per dirla con Bella? E’ un giudizio. Bisogna vedere chi lo dà, da dove arriva. Dubito che corrisponda alla realtà. Nessuno è “noioso” ma, poiché tutti sono diversi, ogni persona usa il proprio metro di giudizio.
Così, penso a Benedetta, che attribuiva alla sua leggerezza, troppa fiducia, troppa disponibilità, troppa remissività, la sua non felice vita sentimentale. Ma sbagliava: la sua leggerezza è gioia, capacità di comprendere, di sostenere. Era il bisogno di accettazione che la tradiva e faceva sì che le sue scelte non fossero giuste per lei. Quando ha imparato ad essere più solida e pesante, le sue scelte sono diventate molto giuste. Anche perchè, quando lavori sul tuo equilibrio interiore, lo rafforzi nella sua totalità e complessità.

Vivi la vita secondo le tue regole, e non accettare che la vita ti renda diverso da ciò che senti essere dentro di te

Benedetta non si è fatta più trascinare in relazioni in cui sapeva che non ci sarebbe stato il giusto ascolto, e rispetto, che sono per lei fondamentali. Perciò non confondere la sostanza con l’apparenza: “pesantezza” e “leggerezza” come stati interiori di profondità e trasformazione, sono davvero auspicabili.
Gli effetti, l’apparenza, noioso, invadente, critico, cedevole, tutto quello che fa parte delle dinamiche di relazione, quello, va compreso e si può sempre, sempre, migliorare. “Sempre” se lo vuoi davvero.
“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”: cosa vuol dire? Ti dico cosa significa per me. Innanzi tutto, mi ricorda il ruolo fondamentale della fiducia e della speranza. Se non cerchi, non troverai. Se non chiedi, non troverai. Se non bussi, nessuno aprirà. Prima di tutto, a te stesso.
E’ un invito a percorrere la vita sulla strada della trasformazione evolutiva. E’ un invito a dare fiducia a te stesso, a ciò che sei, a ciò che senti di essere, dentro di te. Un invito a dare la stessa fiducia agli altri.

Ricerca la tua felicità, troverai la tua grandezza

Un invito ad aprirti alla generosità, che vuol dire essere paziente anche con chi non sa esserlo, comprensivo anche con chi non sa ascoltare. E’ un monito, che ci ricorda che nella vita c’è sempre qualcosa che va oltre, ma solo se scegli di credere che ci sia, puoi trovarlo. Perciò, essere pesante è un bene. E se sei pesante nel modo giusto, sarai anche leggero. Se ti piace questa visione, e vuoi portarla della tua vita, cercheremo insieme la strada migliore per te.
Scrivimi, trovi i miei contatti sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti. Basta che digiti il mio nome, scegli il social su cui seguirmi, trovi un app da cui puoi inviarmi un messaggio. Partiamo da ciò che sei, per realizzare tutto il mondo che ti porti dentro. E se c’è qualcuno che ami, e sai che avrebbe bisogno della giusta ispirazione, puoi regalargli un Profilo Grafologico Essenziale, uno strumento leggero e pesante, nel modo giusto, per avere quel mix di motivazione e ispirazione necessario per iniziare a cercare. Comunicare per essere® podcast lo trovi su tutte le app per musica e podcast, puoi iscriverti gratuitamente, anche dal mio blog, nella pagina dedicata. Iscriviti anche al mio canale video YouTube, alla newsletter e segui il mio blog. Tutte le novità in anteprima. Molte, ma non te le anticipo. Le scoprirai seguendomi.
Aforismi e musica. Aforismi sulla speranza, pesanti e leggeri.
William Hodding: “Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali”. Emily Dickinson: “Non sapendo quando l’alba arriverà, tengo aperta ogni porta”. Bebe Vio: “E’ bello poter far vedere il futuro agli altri in momenti in cui a loro sembra che il futuro non ci sia più”. Jim Rohn: “Ero solito dire: “spero davvero che le cose cambino”. Poi ho imparato che il solo modo perché le cose cambino per me è quando provvedo io a cambiarle”. Il brano musicale s’intitola: “Volare”. Volare. Andare in alto. Non come una persona che cerca di volare, senza saperlo fare, e cade. Ma come una persona che impara a volare, e poi, vola. Se vuoi inviarmi un messaggio, grazie. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Ricerca la tua felicità, troverai la tua grandezza” (A. Pacini)

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