Imparare a riconoscere la vera felicità

Imparare a riconoscere la vera felicità è strategico, e molto utile. Non solo la tua, anche quella degli altri. Quando la riconosci negli altri, puoi trarne molti benefici. Quando la riconosci in te stesso, puoi creare molti benefici, cioè una realtà più buona, intorno a te. Riconoscere la vera felicità è fondamentale perché è un modo per impararla. Ebbene, sì, se la riconosci, ed è vera, puoi farla tua.
(Scorrendo la pagina, puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Cos’è la felicità (vera)

Qualche giorno fa su Linkedin ho condiviso il podcast “Il coraggio di essere felice”, che fa parte di una serie di puntate che sto rielaborando, in base a quello che oggi ritengo utile aggiungere.
Salvatore ha commentato: “Non sempre sorridere significa essere felici, e viceversa”. Ed io gli ho risposto: “Sì, sono d’accordo. Peraltro, la felicità come stato interiore di equilibrio e ricerca, può essere presente anche quando condizioni esterne non consentano di sorridere, poichè non dipende dagli eventi esterni. Pur tuttavia, “sorridere” indica anch’esso una propensione dell’animo, una scelta, un modo di affrontare le cose. Si può perciò avere un’espressione seria, ma ugualmente scegliere un atteggiamento costruttivo, un “sorriso” interiore che, in questo caso, viene a coincidere con il concetto di felicità (che, nel mio metodo, è anche attiva, cioè un’energia interiore che muove l’azione)”. Poi, su Facebook, è intervenuta Paola: “Personalmente sorrido molto e sono anche molto felice, a volte sento come “traboccare” la felicità. Vorrei che fosse contagiosa invece a volte mi trovo a passare per quella “scema e felice” e non vengo presa troppo sul serio. Ci sto lavorando..,”.
Il messaggio di Salvatore fa pensare che per lui la felicità sia una cosa seria, e non facile da trovare. Il messaggio di Paola fa pensare che per lei la felicità sia una compagna di vita. Ma di quale felicità stiamo parlando?

La personale versione della felicità

Ognuno ha la propria, visione di felicità, versione di felicità, e felicità reale. Perciò, se Paola dice che si sente felice, le credo. E se Salvatore riflette sul fatto che non sempre chi sorride è felice, concordo. E’ anche vero che la felicità si espande, se la condividi, ovvero, che parole, pensieri e gesti positivi producono effetti positivi. Lo prova la scienza. Sebbene le persone tendano a raccontare più facilmente gli eventi negativi della propria vita, che non i positivi, quelli belli fanno bene a tutti, a chi li racconta ed a chi li ascolta. Ora, chi non crede nella felicità di Paola, sbaglia. Nessuno può dire se lei è felice, se non lei. E ad essere felici, non c’è nulla di male. Un mio caro amico diceva sempre che ogni giorno bisognerebbe ringraziare per il solo fatto di aprire gli occhi. E quindi, le ragioni per essere felice ci sono sempre, dipende da dove le cerchi.
Si tratta di cose che vuoi, avere, od essere, o di ciò che sei? Sei consapevole del tuo valore e della tua vita, o avverti soprattutto quello che ti manca?

Riconoscere la felicità è strategico

Riconoscere la felicità è strategico, perché quando la riconosci senti che anche tu potresti raggiungerla. O, meglio, attivarti per la tua. Se la riconosci in te stesso, questo ti rende più forte e comprensivo, positivo e attivo, e quindi, puoi fare molto, per la tua vita e la tua realtà. Se la riconosci in altri, puoi percepirla, e quindi, essere partecipe di quel momento di vita, ed anche, lasciarti ispirare. Non pretendo di definire in una sola puntata la “vera” felicità, ne ho già parlato in altri podcast e ne tornerò a parlare. Nel mio lavoro, la felicità è attiva, un’energia interiore che muove l’azione. E’ un modo di vedere le cose e di essere. Non necessariamente si sorride, eppure si può essere felici. Consapevoli. Parti da lì. Impara a diventare consapevole di te stesso, della tua natura più vera. Scegli quello che vuoi migliorare, impara a separare il tuo essere da limiti ed illusioni.

La felicità si allena, così la realizzi, così la trovi

Per farlo, devi allenarti, sì, ma nessun progetto si può avviare senza volerlo. Il primo passo è, perciò, la tua decisione. I miei clienti-allievi, carissimi, come chi segue il podcast con tanta attenzione, e affetto, spesso mi dicono di avvertire un’energia positiva, nelle parole che dico, nelle visioni che condivido. Qualche giorno fa Lucia mi ha scritto su Messenger: “Ti ascolto sempre con molto piacere, sei una cura quasi quotidiana. Ti mando un caro saluto”. Una “cura”, devo fare la lista delle parole belle che mi scrivete, così originali. Ma cos’è, una cura, se non qualcosa che fa del bene, che produce bene? Anche tu, puoi essere la tua cura. Anzi, tu solo puoi davvero curarti. E puoi essere la cura per altri. La felicità vera è la scelta di vivere con coraggio la tua vita, di impegnarti per ciò in cui credi, di migliorare ogni giorno, di non fermarti di fronte agli ostacoli, di sorridere anche quando sei un po’ stanco, perché la felicità vera non si perde. E, pur non sorridendo, di trasmettere energia e fiducia a chi incontri, perché ciò che è vero, si percepisce, anche se non si vede. Quando la riconosci, cerca di non perderla. Se trovi una persona che ti trasmette una sensazione buone, che ti fa bene, non perderla. E se vuoi migliorare la tua vita, diventa anche tu quella persona. Trasmetti buone sensazioni.
Trasformare in pratica ogni teoria è uno dei principali obiettivi del mio lavoro, che vuol dire anche, semplicemente, aiutarti a realizzare te stesso, ed a costruire la vita che desideri, in cui essere a tuo agio, ed in cui si sentiranno a proprio agio anche tutti coloro che ne faranno parte. Nella pagina contatti, sul mio blog, annarosapacini.com, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, insieme troveremo il modo migliore per aiutarti ad essere te stesso, con soddisfazione, e felicità, nella tua vita.
Piccoli aiuti arrivano sempre dal mio podcast, puoi iscriverti gratuitamente in ogni momento, Comunicare per essere® è su tutte le app per podcast e musica, e sul mio sito nella pagina dedicata. Iscriviti al mio canale YouTube, se ancora non lo hai fatto, e seguimi sulla mia pagina Facebook e sul tuo social preferito, sono su tutti i principali.
Per te, quattro aforismi sul significato della felicità: John Lennon: “A scuola mi chiesero cosa volessi diventare da grande, risposi “felice”. Mi dissero che non avevo capito l’esercizio e io dissi loro che non avevano capito la vita”. Henry van Dyke: “La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo”. Joseph Addison: “I tre elementi essenziali per la felicità: qualcosa da fare, qualcosa da amare, qualcosa da sperare”. Madre Teresa di Calcutta, eccoci all’ultimo aforisma: “La felicità è un percorso, non una destinazione”. Il brano s’intitola: “Story time”. E’ il tempo, della tua storia. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

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