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Il rischio del consiglio (e come fartelo amico)

Il rischio del consiglio (e come fartelo amico). Annarosa Pacini, counselor, formatrice, motivatore. Podcast per la crescita personale

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In questa puntata ti parlo dei motivi per cui i consigli facili dovresti fuggirli. O meglio, ascoltarli e trasformarli. Un consiglio può essere una vera miniera d’oro oppure un’ancora che ti blocca in mezzo al mare. Il consiglio dato come se fosse un parere e insieme un giudizio, una ricetta pronta all’uso, non lo amo. Mi piace invece molto il consiglio che vuol essere insegnamento e lume, luce che tu puoi accendere per vedere. Ti spiego come distinguere gli uni dagli altri e come capire quali sono quelli più giusti per te.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Attenzione ai consigli: quelli giusti, ti fanno migliorare

Questa puntata fa “pendant” con quella dal titolo “Scegliere la persona giusta oppure no”, in qualche modo, sono una coppia. Ti racconto in tempo quasi reale un mio percorso interiore e le decisioni che si porta con sè. I consigli sono pericolosi, a volte possono indurre le persone a fare cose sbagliate, a vedere le cose in modo sbagliato, influenzarne il comportamento e spingerlo in direzioni per niente utili.
Ti racconto una storia che è accaduta molti anni fa, ero appena all’inizio di questa mia attività. Lavoravo con una coppia – come sai, storie vere, nomi di fantasia – Lella e Michele. Avevano un problema molto serio, complesso, che intrecciava tanti livelli, il senso di autostima, la valutazione dell’altro, gli ideali maschili e femminili, i modelli culturali. Lella e Michele non potevano avere figli, quindi, avevano optato per una donazione. In quegli anni, era possibile. Avevano avuto una bambina bellissima. Michele la amava, ma, con il tempo, qualcosa era cambiato. Lui la guardava e pensava che era figlia di sua moglie e di un donatore. Qui apro e chiudo una parentesi alla quale ho intenzione di dedicare almeno una puntata, ovvero, sull’illusione che riguarda i legami di sangue, come se fosse la biologia a dettare le leggi dell’amore. Te ne parlerò. Michele era entrato in crisi, ma teneva tutto dentro. Poi Lella, talmente felice e piena d’amore, per Michele e la loro bambina, del tutto ignara dei suoi veri sentimenti, propose a Michele di avere un altro figlio. Michele arrivò da me per quel motivo. Le aveva detto di sì, ma da quel momento la loro situazione di coppia era andata peggiorando, litigavano continuamente, ed in modi assai poco civili.

Solo la verità ti aiuta a capire il dolore e l’amore, la coppia ha bisogno di una comunicazione sincera e profonda

Lui sentiva di avere una forte rabbia nei confronti della moglie, si sentiva incompreso, nel suo dolore di uomo che non può generare biologicamente un figlio. Lavorando insieme, Michele aveva trovato prospettive nuove. Io faccio questo, tra l’altro, nel mio lavoro, mostro prospettive che una persona non vede. E tutti sanno riconoscere una prospettiva giusta, quando invece la vedono. Per questo, è molto utile avere qualcuno che te le mostri. La situazione era migliorata, ma all’improvviso Michele arrivò da me arrabbiato il doppio. Per colpa di un consiglio-parere-giudizio.
Il suo più caro amico, che chiamerò Ronco, non sapeva nulla della situazione fino a quel momento, perché Michele non gliene aveva parlato. Poi, sentendosi più sereno, aveva deciso di spiegargli il motivo del suo malumore degli ultimi tempi. E il buon Ronco gli aveva detto che lui era stato un santo (lui, cioè Michele), che un altro uomo avrebbe dato un calcio alla moglie e l’avrebbe mandata via di casa, così insensibile, che non solo lo aveva fatto soffrire obbligandolo ad avere la prima figlia, ma ne voleva anche un altro, di figlio. Non so che persona fosse Ronco, non una brava persona, di certo non un uomo umanamente maturo e nemmeno molto saggio.
Il consiglio di Ronco creò tantissima sofferenza in Michele, combattuto tra l’essere se stesso, una persona che cercava di migliorare e progredire, oppure affermare la sua identità “maschia” e farla pagare alla moglie. Ti sembra incredibile. Ti capisco. Qua mi fermo con questa storia, perché voglio parlarti del consiglio. E’ finita bene, se vuoi saperlo. Ma di consigli di questo tipo ne ho incontrati a migliaia, nel mio lavoro, cose dette che hanno prodotto sofferenze e conseguenze.

Consigli per risolvere i problemi (di coppia, di lavoro, di vita): i migliori, vengono da te

Perciò, per le cose fondamentali, importanti della tua vita, i consigli facili dovresti fuggirli. I consigli “facili” sono quelli che una persona ti dà basandoti su ciò che lei è, pensa e conosce, e non su ciò che è meglio per te. Fuggirli non vuol dire che non devi ascoltarli, vuol dire che devi ascoltarli e comprenderli per quello che sono, restando ben saldo nella tua motivazione fondante. Se sei un uomo buono, devi rimanere un uomo buono, lo devi a te stesso, prima di tutto. Un consiglio può essere una vera miniera d’oro, se chi te lo dà ti conosce davvero davvero davvero, e soprattutto se tu sai distinguere il consiglio giusto da quello sbagliato. Altrimenti, ti blocca o ti può spingere nella direzione sbagliata. Sbagliata per te. Questo tipo di pareri e consigli, proprio non li amo. Anzi, li trovo molto dannosi.
Una mia cliente, Vera, una volta mi raccontò che un professionista con cui aveva lavorato prima di me, le aveva detto che un marito come il suo, lui lo avrebbe lasciato. Opinione personale del professionista, non professionale. Vera si sentiva tradita, in bilico. Penso che quel professionista avesse intenzione di aiutarla, ma forse non aveva ben chiaro quanto il suo ruolo potesse influenzare la sua cliente. Io non uso mai le mie opinioni personali, anche per questo ho scelto la Grafologia evolutiva®. Conosco bene, davvero, profondamente, la persona che ho di fronte, e cerco le soluzioni migliori per lei, e, se proprio vuoi chiamarli, consigli, i consigli migliori per lei. Condivido quello che so, perché mi piace l’insegnamento ragionato, io spiego, tu ragioni, applichi, sperimenti, verifichi. Mi piace l’idea del lume, della luce, dell’ispirazione. Perciò, fai attenzione ai consigli, e cerca di renderli tuoi amici.

La strada delle scelte giuste ha bisogno di profondità

Come si collega questa puntata a quella sullo scegliere la persona giusta? In quella puntata, Castalia parla di qualcosa di importante della sua vita, e su quel qualcosa, io ho sviluppato delle riflessioni. Ho inserito proprio la voce di Castalia. Da anni, ricevo decine, centinaia di e-mail, di domande, scritte, parlate. Se ascolti la prima serie del podcast, troverai anche delle risposte. Che avevano però carattere divulgativo. Tra “divulgativo” e “formativo” c’è differenza. Poichè prendo spunto dalla mia vita, dal mio lavoro, dalle persone che incontro, dalle ispirazioni che mi arrivano, per questo podcast, usare i messaggi mi sembrava una buona idea, e, in parte, ritengo ancora che lo sia. Ma subito dopo la puntata ho ricevuto un notevolissimo numero di messaggi in cui persone sconosciute raccontavano fatti personali specifici, chiedendo un consiglio facile. Molti, di coppia. Se stare con una donna o con un’altra. Perchè sto con mio marito se ogni giorno mi insulta. Perchè sto con mia moglie quando desidero un’altra donna. Perchè sono sempre solo, alla fine. Dovrei rinunciare a vivere la mia vita come mi pare? Domande che chiedono consigli, consigli del tipo “consiglio-parere-giudizio”. Allora, ti spiego come faccio con i miei clienti. Come e cosa faccio. Li conosco profondamente, loro si conoscono profondamente, e, insieme, cerchiamo e troviamo quegli insegnamenti, quelle luci, quelle strade, quelle risposte, che sono più giuste, per loro. Quelle giuste. Mi piaceva l’idea della domanda audio, da cui prendo spunto, però, per dare linee di indirizzo. Non consigli. Pare però che produca, invece, il desiderio del consiglio facile.
Questo è il mio percorso interiore reale. Voglio trattare argomenti che so essere importanti per chi mi ascolta? Sì. Mi piacciono le ispirazioni che ricevo, dai messaggi, dai commenti, dalle persone? Sì. Voglio dare consigli facili? No.

L’evoluzione interiore vera è sempre scelta, e mai caso

Perciò non so se inserirò i messaggi audio, uno, oppure nessuno, o più d’uno, o prenderò spunto dai messaggi scritti, ampliando la portata della riflessione e della risposta. Anzi, in verità, conoscendomi, è molto probabile la seconda che ho detto. Però ho deciso di lasciare la puntata già fatta, ed ogni tanto qualche ispirazione audio la condividerò. Io metto in pratica nella mia vita quello di cui ti parlo, e tanto velocemente accolgo e seguo le ispirazioni, quanto velocemente so regolarle secondo i modi e i tempi che ritengo più giusti. Come distinguere i consigli facili da quelli profondi? E’ così che anche tu puoi distinguere i consigli facili da quelli evolutivi. Ascoltandoti, ed agendo sempre in armonia con la tua visione ed i tuoi valori.
Se vuoi saperne di più sul mio metodo ed avere la tua dose di ispirazioni e strade personalizzate, contattami. Annarosapacini.com, pagina contatti. Nel blog, pagina podcast, trovi anche il podcast ed i link per iscriverti tramite l’app che preferisci. Non dimenticarti la newsletter, il mio canale YouTube, Facebook ed Instagram, ho in mente molte novità, così non ne perderai nemmeno una. E direttamente dal sito puoi richiedere il tuo Profilo Grafologico Essenziale, o regalarlo a chi ami. Un focus sui punti di forza che possono esserti più utili in questo momento della tua vita. Aforismi su consigli e scelte, e musica, per salutarti, come sempre, a fine puntata. Tre aforismi, Mandela: “Pensare è una delle armi più efficaci quando si affrontano i problemi”. Brian Tracy, “Accetta volentieri le difficoltà e gli ostacoli come passi importanti sulla scala del successo”. E “Cum lenitate asperitas”, (Le difficoltà vanno trattate con dolcezza), è un detto latino. Vuol dire che tutto serve, se sai comprenderlo nel modo giusto. Il brano s’intitola “Strong emotions”. Voglio darti un consiglio. Le emozioni più forti sono quelle più vere, e sono quelle le emozioni per cui vale la pena impegnarti e vivere. Ciao, grazie per essere stato con me, alla prossima puntata. E se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi. E’ sempre un piacere per me dialogare con chi mi ascolta. Ciao ciao.

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