Quando hai voglia di fare qualcosa, se non puoi, ti manca. Quando non hai voglia di fare qualcosa, se proprio devi farla, ti pesa. E se quello che hai voglia di fare non fosse giusto per te? E quello che non hai, voglia di fare, invece fosse il passo necessario per quello scatto che da sempre cerchi nella vita? La volontà è un comportamento, non solo un atteggiamento. E dalla voglia che ti abbatte o ti esalta, puoi liberarti. Perché nulla meglio di ciò che determini e mantieni può portarti dove vuoi arrivare. Comincia quindi a diventare più forte della voglia di fare e non fare, e così forte da volere sempre quello che serve.
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Perché la volontà non è voglia
Voglia, “spinta o impulso a soddisfare un desiderio o un bisogno, che sia dipendente in maggiore o minore misura dalla volontà”. Volontà, “La facoltà e la capacità di volere, di scegliere e realizzare un comportamento idoneo al raggiungimento di fini determinati”. Basta la definizione di un vocabolario a farci capire che tra la “voglia” e la “volontà” c’è una grande distanza. La spinta, o l’impulso, è spesso momentaneo, ma la sua origine può essere ben radicata nella tua vita. Nella mia attività professionale ho incontrato, e incontro, ad esempio, tante persone che non sono soddisfatte della propria vita lavorativa, che pensano di “doversela far andar bene”, e per superare quel tipo di conflitto interiore (che sul lavoro diventa stanchezza, stress, demotivazione), hanno tante voglie che prendono possesso della loro volontà. Abitudini poco salutari, come bere o fare acquisti anche se dovresti risparmiare, lo sport quando è troppo, il cibo, quando è troppo o troppo poco. Di voglie, ce ne sono di ogni tipo. Alcune, sembrano innocue. Anzi, lo sono.
Non è l’impulso in se stesso, il problema, ma ciò che rappresenta, a cosa è legato. Per questo, se hai “voglia” di fare qualcosa o avere qualcosa, e non ci riesci, ti manca e il resto della vita ti sembra più brutto. Non per l’oggetto dell’impulso, ma per ciò che rappresenta. Storie vere, nomi di fantasia. Galassia aveva tanti sogni, avviare un’impresa, viaggiare, creare qualcosa di suo. Dimensioni che aveva sperimentato, in varie situazioni professionali. Poi, il posto più sicuro, un’azienda che prometteva viaggi ed esperienze future. Così future da non arrivare mai. In pratica, era un’impiegata ed una segretaria, anche un po’ factotum, niente viaggi, niente che potesse fare autonomamente, niente di suo.
La volontà è un comportamento
Se scegli un lavoro che ti piace, e lo raggiungi grazie alla tua volontà, ogni lavoro è oro. Dall’impiegato all’avvocato, dall’operatore ecologico al programmatore di computer, dall’insegnante al muratore. Ogni lavoro è oro, se è quello l’oro che stavi cercando. Ma dato che Galassia cercava ben altro, più rimaneva in quel lavoro, più aveva voglia di qualcosa per fuggire. Prima, spese superiori alle sue possibilità. Poi, hobbies piuttosto rischiosi. Ancora, relazioni piuttosto rischiose. La volontà cambia tutto, è determinazione. Galassia ha fatto un lavoro straordinario, per se stessa, con se stessa e su se stessa. Oggi, nessuna voglia è più padrona di lei. Perché grazie alla volontà, pur continuando a lavorare, abbiamo studiato per lei un percorso su misura, intanto, allenava la volontà, e poteva lavorare e specializzarsi, e poi, creare una rete di conoscenze, e poi, sperimentarsi, e poi, decidere di fare ciò che voleva.
La volontà è un comportamento. Scegli la cosa giusta per te, la metti in atto. Voglia o non voglia. I desideri, le soddisfazioni momentanee, quelle piccole cose della vita che ti danno gioia, sono belle, sono un valore, ma non se diventano tutta la tua vita. Non se quando ti mancano, ti sembra di non avere altro. Filippa aveva dei problemi con il suo aspetto. Ha iniziato a fare “ritocchini”, ancorché senza azioni intrusive, a poco più di trent’anni. A quaranta, nonostante il suo ottimo aspetto, ancora non era felice. E la voglia, di “ritocchini”, di abbigliamento, cresceva proporzionalmente. Di tempo ne è passato molto, oggi è una donna sportiva che non ha bisogno di nessun ritocco. Ha trovato chi la ama per la persona che è. La prima, Filippa stessa. E poi, tutto intorno a lei è cambiato. Starman, invece, imprenditore di un certo successo, con una sua piccola azienda, sempre critico verso se stesso, mai soddisfatto, era diventato succube di auto potenti e velocità. Finché un giorno ci ha quasi rimesso la vita, ed ha capito che forse, con quella voglia, doveva fare i conti.
Allenare le determinazioni giuste
La volontà che abbiamo allenato, e che lui ha messo in pratica, riguardava l’intera idea che aveva, di uomo, di successo sul lavoro, di coppia. Per poter essere la persona che era, ha dovuto scegliere di volere, la persona che era. Da lì, puoi trasformare, con una volontà che determina l’azione e l’obiettivo, il percorso e il risultato. E non c’è voglia che tenga. In pratica, una volontà ben allenata ti permette di fare quello che devi fare anche quando non vuoi farlo. Un esempio piccolo: a me piace fare attività sportiva, e anche devo, per motivi di salute. Alcune attività, come la corsa, molto volentieri. Altre attività, molto meno volentieri. A volte, ho voglia. Altre volte, voglia 100 sotto zero. Questo non cambia nulla, se non il fatto che quando non ho voglia mi diverto meno, e quando ho voglia, mi diverto di più. Ma scelgo di farlo, e lo faccio. Quello è il comportamento della volontà allenata.
Pepper, un ragazzo con ambizioni sportive molto alte, quando mi ha contattato era prigioniero della voglia di fare qualcosa solo per impressionare, per sentirsi dire bravo, per superare i suoi sensi di inferiorità. Bastava un insuccesso, e la volontà cedeva. Oggi è un uomo che sa cosa vuole, come lo ha raggiunto, e come continuare a raggiungerlo. Ricordo bene quanto per lui fosse difficile, all’inizio, seguire gli allenamenti necessari per raggiungere i suoi obiettivi, e non quelli che aveva voglia di fare. Era difficile perché ancora la volontà non aveva raggiunto quel pieno livello di comportamento e attitudine interiore che poi, la fanno attivare automaticamente: è un modello che sta dentro tutto quello che fai. E se ci pensi, ce l’hai, è in tutte quelle cose che fai, magari, per altri, magari, perché devi o pensi di volere.
Da te alla realizzazione nel mondo
Ecco, quella volontà che usi per rispondere agli imperativi esterni che hai interiorizzato nella vita è la stessa che puoi usare per attivare tutte le forze interiori di cui disponi per realizzare la vita più giusta per te. Se sei prigioniero della voglia di fare o di avere, o della non voglia, per non fare e non avere, allora è il momento di fare il salto, cambiare livello, passare ad allenare la volontà di essere. Nulla meglio di ciò che determini e mantieni può portarti dove vuoi arrivare, a partire da una chiara visione della tua natura originaria e della tua vocazione. Tu, al centro.
Nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, fissa un appuntamento se vuoi parlarmi telefonicamente e chiedere informazioni. Liberati da ciò che non ti appartiene e fai che la tua volontà sia in piena sintonia con una vita che ti corrisponde. Ispirazioni, ma anche prospettive concrete, consigli esperienziali, ne trovi sempre nel mio podcast, un progetto cui mi dedico da tanti anni, con volontà e determinazione, e così, chi da tanti anni mi segue. Puoi iscriverti a “Comunicare per essere®” dalla pagina dedicata del mio blog, dove trovi anche le trascrizioni dei testi, e puoi leggere tutto, e dalla tua app per musica e podcast preferita. Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, nuovi video e podcast ogni settimana per te. Mi trovi su tutti i principali social, a partire dalla mia pagina Facebook.
Per salutarti, cinque aforismi sulla volontà come alleata e l’ispirazione che la musica può dare, ad ogni buona azione evolutiva. Friedrich Nietzsche, “La vita è una resistenza continua all’inerzia che tenta di sabotare il nostro volere più profondo. Chi si stanca di volere, vuole il nulla”. Lao-Tzu, “Imporre la propria volontà agli altri, è segno di forza. Imporla a se stessi, è segno di forza superiore”. Blaine Pardoe, “La conoscenza non è sufficiente, dobbiamo applicarla. La volontà non è abbastanza, dobbiamo agire”. “La volontà di un uomo è il suo paradiso, ma essa può diventare il suo inferno”, Proverbio islandese. L’ultimo, di Muhammad Ali, “I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa che hanno nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione. Devono avere resistenza fino all’ultimo minuto, devono essere un po’ più veloci, devono avere l’abilità e la volontà. Ma la volontà deve essere più forte dell’abilità”. Il brano s’intitola: “Andare”: la strada che vuoi percorrere è quella che determini, la volontà è quella che la traccia. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata, ciao ciao
“La volontà che usi per rispondere agli imperativi esterni che hai interiorizzato nella vita è la stessa che puoi usare per attivare tutte le forze interiori di cui disponi per realizzare la vita più giusta per te” (Annarosa Pacini)
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