Procrastini per non credere che vali (è l’ora di cambiare)

Procrastini per non credere che vali (è l’ora di cambiare). Annarosa Pacini, podcast per l'evoluzione personale
Procrastinare è un modo per confermare le profezie autoavveranti e per allontanare il futuro che vuoi davvero, perché non credi di valere abbastanza per meritartelo. E’ l’ora di cambiare. Qualche suggerimento su come (e, soprattutto, perché) farlo. Annarosa Pacini, Comunicare per essere® podcast

Procrastinare ti fa male, perciò smetti. Secondo gli esperti, quello della procrastinazione è un sistema che metti in atto per evitare di affrontare situazioni (relazioni, idee, fatti) che ti creano emozioni negative. Ti stupiresti se ti dicessi che lo usi anche per evitare situazioni che potrebbero rivelarsi, per te, grandemente positive? Non stupirti, perché è vero. Procrastinare è un modo per confermare le profezie autoavveranti e per allontanare il futuro che vuoi davvero, perché non credi di valere abbastanza per meritartelo. E’ l’ora di cambiare. Qualche suggerimento su come (e, soprattutto, perché) farlo.

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Procrastini per non credere che vali (è l’ora di cambiare)

Qualche tempo fa ho letto un articolo sul NYTimes che mi è piaciuto, affronta un argomento su cui lavoro da sempre, ogni volta con sfumature diverse, e che trovo davvero fondamentale, nelle strategie evolutive. Come dire, se lo conosci e lo eviti, è meglio per te e la tua vita. L’articolo si intitola “Why You Procrastinate (It Has Nothing to Do With Self-Control). If procrastination isn’t about laziness, then what is it about?”, ovvero: “Perché procrastinare (non ha nulla a che fare con l’autocontrollo) – Se la procrastinazione non riguarda la pigrizia, allora di cosa si tratta?”.
L’articolo spiega che “etimologicamente, ‘procrastinazione’ deriva dal verbo latino procrastinare – rimandare a domani. Ma è molto più che ritardare volontariamente. La procrastinazione deriva anche dall’antica parola greca akrasia – fare qualcosa contro il nostro miglior giudizio”. Secondo gli esperti, le persone procrastinano perché sono incapaci di gestire stati d’animo negativi, legati a ciò che dovrebbero fare. E’ quindi un sistema per gestire le emozioni, e non il tempo. Il sollievo immediato che a volte il procrastinare può dare, sul breve periodo, non solo non è affatto risolutivo per i sentimenti negativi che a sua volta crea, sul lungo periodo, ma può innescare un vero e proprio circolo vizioso. La procrastinazione, hanno provato i ricercatori, ha effetti misurabili e distruttivi anche sulla salute mentale e fisica, tra cui stress cronico, disagio psicologico generale e bassa soddisfazione, sintomi di depressione e ansia, cattive abitudini legate alla salute, malattie croniche e persino ipertensione e malattia cardiovascolare. Perciò, si legge nell’articolo, procrastini perché qualcosa ti crea un disagio interiore, lo fai per stare meglio, forse stai meglio sul momento, poi starai ancora peggio. Lo dobbiamo, questo comportamento, al nostro cervello arcaico. Certo, l’uomo primitivo si preoccupava del qui e ora, e molto meno dei progetti a lungo termine. Come se non bastasse, si legge nell’articolo: “a peggiorare le cose, siamo ancora meno in grado di prendere decisioni ponderate e orientate al futuro in mezzo allo stress. Di fronte a un compito che ci fa sentire ansiosi o insicuri, l’amigdala percepisce quel compito come una vera minaccia, in questo caso per la nostra autostima o benessere. Anche se riconosciamo intellettualmente che rimandare il compito creerà più stress per noi stessi in futuro, i nostri cervelli sono ancora strutturati per essere più preoccupati di rimuovere la minaccia nel presente”.

Perché procrastinare non è la soluzione

La soluzione è, da un lato, cercare di diventare più consapevoli della vera causa, quella principale, che, appunto, è legata alle emozioni e non all’agire ed alla produttività. Dall’altro, gli esperti suggeriscono anche alcune strategie, che sembrano essere particolarmente efficaci. Una tattica è quella di perdonare te stesso, quando procrastini, il perdono consente di superare il comportamento evitante e concentrarsi sul compito imminente, senza il peso delle azioni passate. Un’altra tattica è la pratica dell’auto-compassione, che supporta la motivazione e la crescita personale, oltre a ridurre il disagio psicologico. Soprattutto, è un sistema che fa appello alle tue risorse, che viene da dentro di te, non dall’esterno. Quello che richiede l’auto-compassione è un impegno per affrontare le tue sfide con maggiore accettazione e gentilezza piuttosto che ruminazioni e rimpianti. Come ti dicevo, è un tema affascinante e davvero fondamentale. A chi non accade di procrastinare? C’è anche chi non se ne accorge, sono quelli capaci di ingannarsi perché fanno cose al posto di altre cose, dicendosi, tra sé e sé, che sono più importanti, così non la chiamano nemmeno procrastinazione. Perchè, come ti dicevo ad inizio puntata, la procrastinazione si usa anche nei confronti di situazioni che potrebbero rivelarsi, per te, grandemente positive. Vuoi un lavoro nuovo, devi studiare. Non studi e ti dedichi al lavoro attuale, magari i colleghi saranno contenti. Ma solo il lavoro nuovo ti permettere di avere gli orari che vuoi e uno stipendio più alto. Certo, potresti provare emozioni negative, preoccupazione di non farcela, ansia, ma l’idea di fondo, l’obiettivo finale, un nuovo lavoro, uno stipendio migliore, un orario più confacente alle tue esigenze, sono tutti vettori positivi.

Procrastinare: allontanare ciò che non credi di meritare

Nella mia esperienza professionale, c’è sempre dell’altro. Chi procrastina, tende a giudicarsi, come pigro, neghittoso, pessimista, si giudica molto e pensa che sia un problema del suo modo di essere, del suo carattere. Invece è, di solito, l’effetto di un condizionamento che deriva dalla tua vita. Se sei cresciuto, ad esempio, sentendoti inadeguato o non sufficientemente bravo, per te è più facile pensare che sei pigro o disorganizzato che dirti che sei assolutamente capace e raggiungerai ciò che vuoi. Inoltre, gli effetti della procrastinazione cambiano, in base alla caratteristiche individuali, che la grafologia evolutiva® inquadra in modo molto chiaro. Una persona con una scrittura che mostra caratteristiche temperamentali ed intellettive in cui le relazioni hanno un valore dominante, quando procrastina, si sentirà in colpa nei confronti di ciò che non fa bene per gli altri, e, nei rapporti con gli altri e nel tempo che dedica agli altri, cercherà le scuse per procrastinare. Una persona con una scrittura che indica indipendenza e desiderio di rivalsa, procrastinerà sempre trovando motivazioni buone, che sembrano giuste, ma alla fine, sarà insoddisfatto come chiunque altro. Cerca sempre il vero obiettivo, dietro quello che tendi a procrastinare, la tua vera soddisfazione, la realizzazione più profonda. Procrastinare è un modo per confermare le profezie auto-avveranti e per allontanare il futuro che vuoi davvero, perché non credi di valere abbastanza per meritartelo. Ora, che te lo meriti o no, ciò che conta è che puoi agire per cambiare e trasformarlo in realtà. Il merito si conquista con l’impegno, e, strada facendo, non si cresce senza migliorare.

L’azione aiuta la motivazione, e allontana la procrastinazione

Come spiegano gli esperti, la motivazione segue l’azione. Non aspettare di essere in vena, per affrontare un determinato compito. Tu fallo, e scoprirai che troverai con sempre maggiore facilità la motivazione che ti serve per continuare. Infine, la procrastinazione nasconde anche un fondo di verità: se ti chiedi troppo, se non ti vuoi abbastanza bene, se non ti lasci spazi per te, procrastinare è un modo per ricordarti che hai il diritto, e un po’ anche il dovere, di volerti bene. Il suggerimento che do ai miei clienti procrastinatori, è di imparare che lo spazio personale, le cose belle, tutte per loro, valgono quanto lo spazio professionale e le cose per gli obiettivi, i risultati, la produttività. Trova il tempo per te, troverai meglio il tempo per tutto.
A proposito di tempo, sto per salutarti. Ti ricordo che se vuoi fare un percorso di crescita personale con me, sono a tua disposizione. Per saperne di più sul mio metodo, su cosa posso fare per aiutarti, su cosa vuoi fare per aiutarti, contattami, dall’Analisi grafologica al Profilo grafologico essenziale al counseling su misura ai corsi di comunicazione, troverai certamente lo strumento più adatto a te. Nel mio sito, annarosapacini.com, pagina contatticontatticontatti, trovi tutti i miei recapiti, oppure puoi contattarmi via social.
Per concludere, tris di aforismi sul tempo e sul valore del tempo
“Il tempo è gratis ma è senza prezzo. Non puoi possederlo ma puoi usarlo. Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo. Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro” (Harvey MacKay)
“Il tempo non va misurato in ore e minuti, ma in trasformazioni” (Fabrizio Caramagna)
“Ché perder tempo a chi più sa più spiace” (Dante Alighieri).

Più diventi consapevole, più comprendi il valore del tuo tempo, più riuscirai a non perderne.
Il brano che ho scelto per salutarti si intitola: “Beauty”. Regalati momenti di bellezza, aiutano a mantenere la motivazione.
Ti ringrazio, per essere stato con me. Alla prossima puntata.