Trova il tempo per te (se pensi di non averlo, non va bene)

Trova il tempo per te. Comunicare per essere® podcast, comunicazione e grafologia per la crescita personale, Annarosa Pacini
Se pensi di non averne da usare per te o che devi usarlo a tutti i costi per fuggire da qualcosa, fermati, e affronta il problema. Ti racconto alcune storie, alcune spiegazioni e alcune soluzioni per trovare il tempo che ti serve per crescere e stare meglio nei tuoi panni e nella tua vita. Annarosa Pacini podcast

Ciao, benvenuto all’ascolto di “Comunicare per essere®” podcast. Comunicazione, grafologia, scrittura, strumenti e metodi pratici ed efficaci (formazione, life coaching, counseling), per migliorare la tua vita e i rapporti con gli altri.
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Trova il tempo per te (se pensi di non averlo, non va bene)

Podcast – Crescita personale. Conosco donne che escono con l’amica del cuore di nascosto dal proprio partner o che non escono con l’amica del cuore perché non hanno tempo per loro. E uomini che non ce la farebbero, senza il “tempo per loro”, a riuscire a “sopportare” il resto (vedi lavoro, partner, famiglia, figli). Il tempo che dedichi a te stessa/o è tempo che dedichi alla tua vita e alla tua crescita. Ti spetta di diritto. Deve essere tempo di qualità, ma anche un tempo consapevole e altruista. Crea valore solo se è rispettato e condiviso. Se pensi di non averne da usare per te o che devi usarlo a tutti i costi per fuggire da qualcosa, fermati, e affronta il problema. Ti racconto alcune storie, alcune spiegazioni e alcune soluzioni per trovare il tempo che ti serve per crescere e stare meglio nei tuoi panni e nella tua vita.

Quando il tempo ti manca (o ti serve)

Lavoro con una ragazza di sedici anni, Luana. Luana ha qualche difficoltà con se stessa e con gli altri. Partiamo dall’analisi grafologica della sua scrittura, che indica tanta energia quanta preoccupazione, e poi lavoriamo sulla comunicazione, con la comunicazione, con la grafologia, con la scrittura. Mentre lavoro con Luana, incontro anche i genitori, uso due nomi di fantasia, Mauro e Bruna. Sono evidenti alcuni contrasti sull’interpretazione del ruolo genitoriale ma anche sulla visione della vita. Bruna si ritiene una donna soddisfatta al 70 per cento. Il restante 30 per cento, pensa di poterlo gestire. In realtà, il livello di soddisfazione di Bruna era molto più basso. Pensa che Bruna passava tutta la settimana in attesa di due ore che, nel pomeriggio, passava in un locale a chiacchierare con una sua amica. Erano due insegnanti, in due scuole diverse, e si erano organizzate per creare un impegno scolastico ad hoc, naturalmente, fittizio, che consentisse loro di ritagliarsi quello spazio. Qualche volta, riuscivano anche ad inventarsi delle scuse per qualche serata. Bruna era ancora innamorata di Mauro, non cercava avventure, non pensava di tradirlo. Solo che non era felice. La nascita della figlia l’aveva portata a fare scelte diverse da quelle che avrebbe voluto fare, nel tempo, aveva rinunciato a tante aspirazioni. Mauro non si era mai accorto di questo peso che lei si portava dietro. Notava il malumore, l’irritazione, a volte le reazioni esasperate nei confronti della figlia, ma non aveva mai collegato tutti i tasselli. Se una settimana, per un qualunque motivo, Bruna non riusciva ad incontrare la sua amica, si sentiva crollare il mondo addosso. Le difficoltà della figlia erano anche un riflesso delle difficoltà che c’erano all’interno della coppia, nascoste, ma non per questo inerti. Gli effetti erano quotidiani. Oggi hanno risolto, ma è servito impegno da parte di tutti. In questa puntata, mi occupo solo del fattore tempo. Bruna aveva bisogno di tempo per sé, pensava che il marito non l’avrebbe capita, e quindi, se lo prendeva di nascosto.
Altra coppia, altra famiglia, altra storia. Daniele è un imprenditore, con un buon successo, moglie, tre figli. Passa tutti i giorni la pausa pranzo in palestra, e il fine settimana sulla moto o in bicicletta. Una volta la moglie, Ester, mi ha detto che le sembrava di non essere sposata, tanto si era sempre sentita da sola, con Daniele che pensava solo al lavoro e alle “sue” cose. Daniele, senza la palestra e il “suo” fine settimana, senza il suo tempo, si sentiva prigioniero della sua vita.

Le donne, gli uomini e il tempo personale

Di questi esempi, potrei raccontartene centinaia, anche di segno opposto. Di donne che non riescono a trovare un po’ di tempo per incontrare un’amica o per andare a fare shopping in quel posto tanto carino, solo per se stesse, perché devono pensare sempre prima agli altri, alla famiglia, ai parenti, al lavoro, ce ne sono tantissime. Come anche uomini che non riescono a rinunciare alla partita serale di calcetto, nemmeno per sostenere un figlio in difficoltà, perché senza quella “libera uscita” gli sembra di essere prigionieri. E, se rinunciano, va anche peggio. C’è una differenza di genere, rispetto a come si affronta la questione: le donne sono più portate a rinunciare al tempo per se stesse, o addirittura lo “nascondono”, se ne hanno, come se fosse qualcosa di sbagliato. Gli uomini, invece, finiscono per usarlo tutto, il tempo che hanno, in un modo che, se va bene, è buono solo per loro. Ma un uomo che se non va in moto il fine settimana non riesce ad affrontare il lunedì lavorativo senza sentirsi in prigione, dovrebbe preoccuparsi molto più del lavoro e della prigione che il lavoro è diventato, che non di cercare una fuga fittizia con la moto.
Quindi, partiamo dall’assunto iniziale.

Il tempo che dedichi a te stesso ti aiuta a crescere

Il tempo che dedichi a te stessa/o è tempo che dedichi alla tua vita e alla tua crescita.
Vuol dire che è importante, ti consente di ritemprarti, mente e corpo. Lo stress crea stress, l’equilibrio crea equilibrio. Chi ti ama può capire quanto sia importante che tu stia bene, anzi, dovrebbe volere per te proprio quello. Se ti senti di doverlo nascondere, vuol dire che c’è altro che devi capire e risolvere, fallo emergere. Chi ti ama riconosce il tuo tempo, sa che ne hai bisogno, e che ne hai diritto.
Se devi discutere per poter uscire un’ora con un’amica, o ti senti in colpa, il problema è altrove. Cercalo, e risolvilo.
Deve essere tempo di qualità, ma anche un tempo consapevole e altruista. Ne hai diritto per star bene. Ma se lo usi per fuggire dalla tua vita, non è tempo per la tua crescita, è tempo per il tuo stallo. Se hai problemi sul lavoro, e pensi di risolverli inseguendo libertà simboliche nel tuo tempo libero, sappi che non li risolvi. E’ proprio il contrario: impegnarti per migliorare la tua situazione, sul lavoro (o là dove senti che c’è un disequilibrio) ti consentirà di usare il tuo tempo creando valore. Perché non lo toglierai a nessuno, anzi, si moltiplicherà: migliorerà la tua organizzazione, e avrai più tempo per te e per tutti, e tutto.
In questa puntata non entro nel dettaglio delle strategie di gestione del tempo, anche perché, come sai, mi piacciono le tecniche applicate in modo individuale, su misura.

Il tempo che dedichi a te stesso ti aiuta a crescere

Ma, intanto, posso darti due piccoli suggerimenti: il primo, di parlare con chi ti è vicino, se vivi una di queste situazioni, perché i problemi si possono risolvere solo se diventano visibili, se vengono comunicati. Il secondo è operativo, per almeno due settimane, tieni un’agenda dettagliata dell’uso che fai del tuo tempo. Riuscirai a capire come gestirlo meglio, in modo più armonico per tutti.
Infine, ricordati che ognuno ha il “suo tempo per sé” migliore. Se sei una persona introversa e profonda, luoghi affollati e grandi eventi non fanno per te, partecipare ad un concerto, solo per fare contento qualcuno, ti renderebbe ancora più scontento e frustrato. Se sei una persona curiosa ed espansiva, passare il tuo tempo da solo non ti gioverebbe.
C’è un esercizio grafologico che faccio fare ai miei allievi-clienti, legato all’uso dello spazio ed alla percezione del movimento, che rivela in modo chiaro la propensione individuale, verso l’esterno o verso l’interno, per poter capire le risorse da mettere in gioco al momento giusto, nel tempo giusto.
E giorno dopo giorno, ognuno, sempre più, riesce a riconoscere e a trovare il tempo giusto per sé.
Sono sicura che, riuscendo a gestire in modo più aperto ed armonico i sotto-livelli che possono condizionare la tua gestione del tempo, riuscirai anche a tu a trovare il tempo per te.
A proposito di tempo, adesso ti saluto, perché il tempo del podcast è finito.
Se vuoi conoscere il mio metodo e avviare un percorso di crescita personale con me, puoi contattarmi attraverso i recapiti che trovi in questa pagina oppure inviami un messaggio diretto tramite il social che preferisci. Il primo incontro informativo è sempre gratuito, ed è possibile farlo anche a distanza, tramite Skype. La mia e-mail è info (at) annarosapacini.com
Per salutarti, una coppia di aforismi, e un brano musicale.
“La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo. Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo. Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita” (David Grossman)
“La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota” (Michael Althsuler)

Il brano si intitola “Abstract Ambient”. Musica strumentale, come il tuo tempo, sei tu a decidere che forma darle.
Buona vita. Grazie per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata.