Suicidi e vita

Ombre e luci, tristezza e gioia. C’è tutto, nella vita, può innalzarti fino a vette impensate, o trascinarti in abissi profondi. Così, per restare ben saldo sulla tua strada, serve equilibrio. Da creare in te, da donare agli altri. Nella rete dei fili impercettibili che legano ogni vita a tutte le vite, la tua forza può essere, per un altro, la forza che non sa trovare. Non voltarti mai dall’altra parte.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione completa dell’audio della puntata)

Quando il suicidio pare l’unica via d’uscita

Ogni sedici ore una persona si toglie la vita, secondo uno studio molto recente. “Togliersi” la vita, cioè rinunciare a qualcosa che si ha. Perché le persone si suicidano? Non esiste una risposta univoca. Secondo le statistiche, il numero di suicidi è più alto tra persone che fanno professioni difficili, a contatto con il male e la sofferenza, ma anche tra i giovani, che, invece, dovrebbero avere nella loro vita gioia e speranza.

C’è molto sui cui riflettere, in particolare sul rapporto tra il modo in cui si vede la vita, quello che si prova, quello che si pensa, e la paura di vivere. E l’importanza dei rapporti con gli altri. Una riflessione di speranza, piccola. Ma si sa, che la grandezza non sta nella dimensione, sta nell’intensità. E da un seme piccolissimo può nascere un albero millenario, e una goccia ha in sé la grandezza del mare. Così, se ogni tanto ti senti triste, cerca il seme da piantare, e fallo crescere bene nella tua vita, e portalo alla sua massima grandezza.

Imparare ad amare la vita (anche la propria)

L’argomento è vasto, suicidi, depressione, paura di vivere, valori sociali e culturali più che fluidi, evanescenti. Difficoltà di relazione e comunicazione, senso di isolamento. Ma non voglio parlare del suicidio in sé, desidero invece condividere con te che mi ascolti una prospettiva diversa.

Se sei un nuovo ascoltatore, ti do il benvenuto, e ti invito ad ascoltare un po’ di puntate, così potrai meglio comprendere quale filosofia ispiri il mio lavoro ed il mio pensiero. Va alla prima puntata del 2018, e parti da lì. Se invece, sei uno dei miei ascoltatori affezionati, siete migliaia, sempre più numerosi, non posso fare altro che ringraziarti, e so che già sai bene perché ti dirò quello che sto per dirti.

Anche i gesti estremi appaiono, a chi li compie, delle soluzioni. A volte, la sofferenza e la paura restringono le possibilità, e non si sente più altro, se non quello. Dobbiamo sempre ricordare che per ogni persona, la sua sofferenza è vera. La paura, è vera. La diffidenza, è vera. Ogni sentimento ed emozione che una persona prova, per lei è la realtà. Ogni pensiero che pensa, è la realtà. Perciò, occorre rispetto.

Il rispetto, verso la diversità, la sensibilità, l’umanità, risolverebbe già metà del problema. Invece di istigare un ex fidanzato teenager al suicidio, restare amici, crescere insieme.

Perchè tutti sono importanti per tutti, e nessuno va lasciato solo

Il ruolo dei valori è fondamentale. Valori da trasmettere ed insegnare. Ogni tuo gesto, ogni tua parola, è un seme. A volte, incontri una persona che ti sembra felice, e invece, quella persona, nel suo cuore, può avere un pozzo nero in cui le sembra di essere caduto.

Chiediti: vuoi essere una luce? O gettare altra ombra? La risposta che ti dai ti guiderà.

Cercare di essere sempre gentile, saper far valere le tue ragioni senza ferire chi ti trovi di fronte, saper ascoltare chi ha bisogno di parlare, questo è luce. È piantare un seme.

Tanti anni fa lessi sul giornale di un giovane nemmeno ventenne che si era tolto la vita per aver danneggiato lievemente un’auto mentre si guadagnava lo stipendio estivo, nell’autolavaggio della sua famiglia. Nessuno sapeva perché, nessuno aveva notato niente. Era tranquillo, un buon ragazzo, un buon figlio, andava bene a scuola. Ricordo di aver letto con molta attenzione le risposte di chi veniva intervistato. Certo, quello che il giornalista riportava, ma c’era molto. Bene, posso dirti che non è possibile. Non esiste che una persona non dia segnali della sua sofferenza. Invece, è assai possibile che chi è intorno non li colga.

Combattere l’indifferenza e l’egoismo per proteggere la vita

C’è un’interessante teoria delle dinamiche sociali che spiega come, nella società, nei grandi gruppi come nei piccoli, sino ad un nucleo familiare, ad un gruppo di amici o ad una coppia, il “sistema” cerchi di mantenere l’equilibrio: questo vuol dire che è più facile fingere di non notare, o non notare davvero, piuttosto che porsi delle domande e farsi avanti. È un sistema automatico di autodifesa dell’essere umano. Ma non vuol dire che dobbiamo restare in quel sistema.

Non è utile, evitare i problemi. Non aiuta nessuno, ignorare la sofferenza propria o altrui. Tu sei la goccia, e anche il mare. Pianta il seme.

Se hai pensieri negativi, se ti senti solo, se la sofferenza non ti abbandona, cerca aiuto. In chi è vicino, ma anche altrove, cerca chi condivida esperienze simili alla tua, non sei l’unico. Siamo tutti sulla stessa barca, quella dell’umanità, tutti eccezionali ma anche umani.

I suicidi e la vita: aprire l’anima per ritrovare la speranza e la voglia di vivere

A volte ricevo messaggi così belli, e tristi, e rispondo sempre, e vedo come il seme attecchisca subito, come la speranza sia lì, pronta. Così dico a te, a me, a tutti noi: non dimenticare quanto un sorriso, una parola buona, un po’ di attenzione, un po’ di tempo, possa fare del bene. Non correre sempre, vai veloce, se devi, ma guardati intorno.

Osserva: se osservi con gli occhi del cuore e con l’anima aperta, vedrai. E se vedrai, saprai che parole dire, cosa fare. Facciamo del nostro meglio, qualunque sia il nostro ruolo, genitori o amanti, compagni di vita o di un momento, educatori o guaritori, uomini di studio o di fatica.

Ognuno di noi è la goccia, e il mare. Il seme, e l’albero millenario. La luce, e l’ombra. La vita a volte non è facile, è vero. Ma se vedi tutte le strade, allora stai pur certo che sceglierai quella più giusta. Così, diventa luce e illuminerai la vita degli altri. Con l’augurio che possano vedere oltre la sofferenza che portano nel cuore. Fine della puntata.

Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi, grazie. Se vuoi parlare con me per diventare un mare grande, o vuoi trasformare la tua sofferenza, scrivimi, annarosapacini.com, pagina contatti. Se vuoi motivarti ogni giorno, Comunicare per essere® ti aiuterà, iscriviti, puoi farlo gratuitamente dal mio blog o dalla tua app preferita. Iscriviti anche al mio canale video, su YouTube, lascia un commento se vuoi, mi piace leggere le vostre riflessioni. Ed anche alla newsletter, dal blog.

Per salutarti, pensieri illuminanti, e musica che possa ispirare. Kahlil Gibran: “La goccia di rugiada riflette la luce giacché essa è tutt’uno con la luce, e voi riflettete la vita perché voi e la vita siete una cosa sola”. Ursula Le Guin: “Avevo dimenticato quanta luce c’è nel mondo, fino a quando non me l’hai donata”. Goethe: “Verrà forse un tempo in cui la luce interiore uscirà da noi, in modo che non avremo più bisogno di altra luce”. “Sentimental”, è il brano. La malinconia è parte della vita, ma la vita è parte di te. Grazie per essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Nella rete dei fili impercettibili che legano ogni vita a tutte le vite, la tua forza può essere, per un altro, la forza che non sa trovare. Non voltarti mai dall’altra parte”

-Annarosa Pacini

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