Stare male per amore

Si può stare male, per amore, per tanti motivi. Chi sta male per ciò che la persona che ama è stata, chi, per ciò che la persona che ama è. Chi sta male per ciò che non ha, e chi per quello che vorrebbe. Chi perché è stato tradito, chi perché tradisce. Chi non sta male ma non sa neanche se sta bene, e alla fine bene non starà. E chi fa star male gli altri, perché pensa solo allo star bene per sé. Ma c’è anche, in amore, lo star bene, il dialogo profondo, il dare e avere senza bisogno di contrattare, il crescere insieme, il percorrere ognuno la propria strada condividendo l’orizzonte. Così, alla base dello star male in amore, c’è, prima di tutto, una visione dei legami in cui manca l’elemento essenziale. È quello, che devi coltivare, e ti dirò qual è, e come capire se c’è, in te e nella tua storia d’amore. E le quattro regole fondamentali per non stare male in amore. In questo podcast ti racconto di chi soffre, di chi ha sofferto, ma, soprattutto, di chi ha scelto di cambiare le cose. Stare male si può. Ma determinare di stare bene, è meglio.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Stai male in amore? Le cose possono cambiare

Inizio subito da tre storie, vere, nomi di fantasia. Mi scrive Gianna. Una donna giovane, bella, piena di possibilità. Soffre. Perché l’uomo che sta frequentando le ha raccontato che la donna con cui stava prima di lei, non la amava, e la tradiva ad ogni occasione. Sta male, Gianna, perché le pare impossibile che sia vero ciò che le racconta.

Mi scrive Augusta. Ha ascoltato tutti i podcast in cui parlo di relazioni, e quelli sul tradimento; si chiede: “perché tradire, perché far soffrire qualcuno, quando non si ama?”. Lei ha sofferto molto, scrive, si sente vecchia, ha rinunciato alla possibilità di essere felice.

Demetrio è un mio cliente di lungo corso, ha iniziato a lavorare con me quando la sua coppia è scoppiata, senza che lui neanche ne cogliesse le avvisaglie. E voleva fare del suo meglio, perché l’amore tornasse, però cammin facendo ha imparato tante cose. E grazie a quelle, oggi non sta male, per amore. Ha determinato di stare bene, ed è così che ha cambiato le cose.

La mancanza che porta sofferenza, in ogni relazione

Potrei però citartene, di storie di vita vera, quante ne vuoi, di ogni tipo. Di chi vuole bene al partner ma non sa se lo ama. Di chi sente più fastidio che amore. Di chi tradisce e si dice, comunque, che va bene, se l’altro non sa niente e non è infelice (ma chi tradisce raramente riesce a vedere davvero l’infelicità altrui, quanto invece percepisce la propria).

Ho deciso di affrontare questo tema perché le sofferenze non vanno in vacanza, anzi, spesso, nei momenti in cui la gioia si muove nell’aria, come i periodi festivi, è lì che si rende più evidente, la mancanza di ciò che vorresti. La mancanza è qualcosa che è presente. Dato che il mio lavoro si concentra sulla vita vera, su come stare bene in pratica, su come risolvere le cose che vuoi risolvere, sostenendo pienamente la tua evoluzione, la sofferenza è qualcosa cui presto molta attenzione. Ci sono alcuni accorgimenti, chiamale “regole”, se preferisci, che dovresti seguire, là dove desideri portare felicità nella tua vita.

Le 4 regole fondamentali per non stare male in amore

La prima regola è che stare male in amore, e in ogni rapporto, non dovrebbe essere una scelta considerata accettabile, né diventare un’abitudine, un modello mentale o di vita. Se ami, e sei amato, devi stare bene. Se stai male, non stai male per amore, anzi. Stai male per mancanza del giusto amore.

La seconda regola, è la scelta di quello che ritieni di meritarti. Quale tipo di amore. Il “giusto” amore è un amore equo, in cui tanto si dà quanto si riceve, ma non misurando la quantità, anzi: tanto si dà, cioè si ama, si cresce, si migliora, tanto si riceve, cioè si è amati, si cresce, si migliora. Nei legami in cui non c’è piena reciprocità, manca qualcosa. E quella mancanza si cerca di riempirla. Il come, dipende dal carattere, dei processi di pensiero, dai modelli culturali. Ma se manca il giusto amore nella tua coppia, riempirlo con un tradimento, o dedicandoti ad altro pur di allontanarti, o gettare lì dentro la tua infelicità (che con il tempo, spesso, diventa cattiveria) non è una soluzione adeguata. Le soluzioni adeguate sono buone, e giuste, in senso concreto: nella coppia, devi essere felice tu, e il partner. Stare insieme, porta gioia ad entrambi. I problemi della vita sono occasioni per crescere e migliorarvi, non ti aspetti che la tua felicità venga da fuori. La coltivi dentro di te e la esprimi nella tua vita.

La terza regola, è essere te stesso. Sceglierti, comunicarti, senza ma e senza se, sinceramente, pronto a migliorarti. E consentire al tuo partner di fare lo stesso.

La quarta regola, quella fondamentale, l’elemento essenziale, quello che se manca, stai male, in amore, e anche altrove, perché stai male dentro di te, è la libertà. Ebbene sì, per non stare male in amore bisogna essere liberi.

(Non) stare male in amore: inizia a chiederti qual è l’amore che davvero vuoi

Riparto dalle storie: Gianna non dovrebbe chiedersi se il suo partner, che chiamerò Beppe, ha amato, o non amato, la sua precedente compagna. Se – come si chiede – inventa delle storie, e magari l’ha amata, e non è vero che l’ha tradita con tutte. Gianna dovrebbe chiedersi che tipo di amore desidera, che tipo di partner desidera. Dovrebbe essere libera nel determinare, prima, la profondità e la qualità di amore che vuole portare e creare nella sua vita. Perché la domanda che si pone non è la più corretta.

Un uomo che racconta alla sua compagna di non aver amato la precedente partner, e di averla tradita, che sia vero, oppure no, indica di avere ancora molte cose da chiarire dentro di sé. L’amore che fa stare bene non produce sofferenza: questo significa che sa comprendere il valore di ciò che porta, di ciò che rappresenta. E, se fosse vero, la realtà dice a Gianna che il suo partner vive delle relazioni pensando a se stesso, con poca cura dell’altro. Se non fosse vero, il bisogno di inventarsi delle storie, sarebbe comunque indice di una ricerca e di una mancanza, di equilibrio interiore, di una affettività matura, di libertà.

Perché chi è libero non ha bisogno di raccontarsi diverso. È libero di essere se stesso. E chi vive una relazione, senza impegnarsi davvero, è comunque schiavo. Di cosa, quali modelli, quali credenze, quali visioni interiori, questo starebbe a Beppe domandarselo, trovare le risposte, e, finalmente, stare bene in amore. Perché certo, vivere una relazione nella falsità del sentimento e del rapporto, non è stare bene. La sofferenza non nasce dalla felicità e dall’equilibrio interiore.

Stare male non è un destino: e non si è mai vecchi per amare ed essere amati

Così, Augusta, che ha sofferto perché il marito la tradiva, che per tanti anni lo ha saputo, ha fatto finta di niente, che quando ha provato a metterlo di fronte alla verità, lo ha trovato pronto ad attaccare e ad accusare lei, di essere la causa, del tradimento, anche Augusta non è libera. Quando rimani molto a lungo dentro una relazione che ti fa stare male, poi ti abitui, cambi te stesso, prima regola, seconda regola, terza regola, addio. Perché se accetti una relazione in cui chi dovrebbe amarti ti fa soffrire, ammetti che stare male in amore sia la realtà che meriti. Cosa che non è mai vera. Nessuno mai merita di non essere amato, di essere ferito, tradito, maltrattato.

Per prima cosa, però, devi amarti tu. Essere libero vuol dire non farti condizionare. Ed Augusta non è vecchia, si sente vecchia, perché quando perdi libertà, e perdi forza, e vivi una relazione in cui sei infelice, ti sembra che nulla possa cambiare. Invece, cambiare si può. Molto: prima di tutto, mi concentro sullo stato interiore, quando lavoro con una persona per la sua piena realizzazione e felicità, su come una persona possa trovare in sé un rinnovato equilibrio, una nuova visione, e da lì si procede a creare una vita migliore, più buona. Stare male per amore non è un destino: è la conseguenza di scelte di vita, t’insegna che c’è ancora molto che puoi fare per te stesso. Augusta, posso dirti che io lavoro con persone bellissime di ogni età, trenta, quaranta, cinquanta, sessanta e settanta, anni. Ma gli anni non determinano il corso della tua vita. Persone che, ciascuna secondo i proprio obiettivi, le proprie scelte, hanno deciso di migliorare il loro vivere, le loro prospettive. Solo se ti arrendi, perdi.

Il segreto dell’amore che ti rende felice: la libertà di essere (che non si trova nel tradire)

Così, e parlo di Demetrio, come esempio di tante storie, e persone, coraggiose, che affrontano le loro difficoltà e i problemi, perché li vogliono risolvere, non intendono proprio arrendersi, così affrontare la realtà è il primo passo. Susanna, all’epoca, la moglie di Demetrio, aveva una relazione clandestina. Demetrio non voleva arrendersi, all’inizio, il suo obiettivo era che lei tornasse ad amarlo, che tutto fosse come prima. Ma, prima come? Perché se il tuo partner ti tradisce, significa che c’è qualcosa che non va, che c’è uno stare male, in lui, in te, in voi, nella vita, lontano o vicino. E il tornare come prima si basa su una illusione, sul non vedere le cose come sono.

È proprio lì che eserciti la tua libertà: la libertà di essere la persona che sei e che scegli, e Demetrio ha scelto di cercare di capire. La libertà di scegliere cosa puoi fare, e Demetrio ha scelto di ascoltare e di parlare. E la libertà di fare la scelta giusta: e quando ha compreso che quell’amore che lui pensava non c’era più, quando ascoltando davvero ha visto di fronte a sé una donna che aveva preso una direzione diversa, è lì che la sua scelta di essere migliore, e libero, gli ha dato forza. Non hanno gettato via la vita insieme, hanno saputo comprendersi, ma, soprattutto, Demetrio ha scelto di credere nella possibilità di una vita piena, di una relazione di amore reciproco. Ha dovuto imparare a vedere quello che nella sua relazione con Susanna non aveva saputo vedere. E la sua compagna attuale apprezza tantissimo questo uomo che sa mostrarsi, che sa riflettere e riconoscere quando sbaglia, che sa dire cosa prova senza recriminare, che la accoglie e la lascia libera, perché questo è il vero segreto, dell’amore: la libertà piena di costruire la tua personale felicità, senza la quale si sta male in amore, e anche altrove.

Se stai bene nei tuoi panni, starai meglio nella tua vita

Si può stare male, per amore, per tanti motivi. Ma sei stai bene per te, e con te, e con la tua vita, starai meglio ovunque, anche in amore. Perché nessun condizionamento, illusione, nessuna scelta sbagliata ti terrà legato. Ogni esperienza di vita, sarà un motivo per continuare a combattere per la tua piena felicità.

Stare male in amore significa prendere consapevolezza della tua realtà interiore, e della realtà della tua relazione, scegliere la libertà di una visione interiore evolutiva, e applicarla concretamente. È così che la soluzione giusta arriva. Star male si può, ma non è un motivo per non determinare che è un tuo pieno diritto stare bene, in amore, e dentro di te. Dentro di te, e nella tua vita. Vuoi stare bene? Sono d’accordo.

Se vuoi diventare lo strumento più utile per la tua vita, posso aiutarti. Dall’Analisi grafologica full in coaching, uno studio approfondito di tutto ciò che sei e sarai, e puoi, e potrai, al counseling ed al coaching dialogico e valoriale, ai corsi. Tanti strumenti, tutti su misura. Se vuoi conoscere il mio metodo, andare in profondità con l’evoluzione della tua vita, per realizzare finalmente ciò che ti sta a cuore, scrivimi. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, dimmi cosa stai cercando e scopriremo come puoi trovarlo.

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Sul blog trovi anche articoli ed approfondimenti sulla comunicazione valoriale applicata alla vita. Se vuoi lasciare un messaggio, un commento, un like, grazie. Spesso le vostre parole sono per me una fonte di grande ispirazione, così come la vita. A proposito di parole e di ispirazione, aforismi e musica. Perché per stare bene occorre trovare in noi stessi tanta forza, e tanta determinazione, ma l’ispirazione non dovrebbe mai mancare.

Aforismi sullo stare bene. Ludwig Feuerbach: “Il tuo principale dovere è far felice te stesso. Se sei felice, farai felici anche gli altri”. Erica Jong: “Che ragione c’è che un uomo e una donna si mettano assieme se non per espandere l’anima, l’immaginazione, se non per fare a pezzi le sicurezze e ricomporre il mosaico della vita in un altro disegno?”. Ivan Gončarov: “Bisogna avere molta esperienza della vita, molta logica, molta bontà per saper godere delle qualità dell’altro senza infastidirsi a causa dei suoi difetti”. L’ultimo, di Maurizio De Giovanni: “A tutto c’è riparo, se si rimane insieme, se ci si vuole bene; se alla fine della giornata, anche quando il viaggio è stato duro, c’è il sorriso giusto”. Il brano che ho scelto per te è: “La forza di vivere”. Ti auguro di avere la forza di vivere felicemente. Ti auguro di scegliere di non stare male, perché stare male non è mai giusto. Ti auguro di sperare ogni giorno, e soprattutto, di agire. Perché la speranza diventa realtà, quando la coltivi. Grazie per essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Ti auguro di sperare ogni giorno, e soprattutto, di agire. Perché la speranza diventa realtà, quando la coltivi”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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