Sii uno spirito superiore (dove c’è la sfida, c’è la vittoria)

Sii uno spirito superiore. Annarosa Pacini podcast
Sii uno spirito superiore. Sii una persona che riesce a governare le proprie passioni, che non si fa condizionare dall’esterno, che riesce sempre a vedere il bene e bello in ogni cosa. Che non si arrende ai luoghi comuni e al pressapochismo, e combatte per rendere migliore la sua vita e anche quella degli altri. Sii ciò che vuoi essere, e anche di più. Annarosa Pacini, grafologia e comunicazione per lo sviluppo personale

Sii uno spirito superiore. Sii una persona che riesce a governare le proprie passioni, che non si fa condizionare dall’esterno, che riesce sempre a vedere il bene e bello in ogni cosa. Che non si arrende ai luoghi comuni e al pressapochismo, e combatte per rendere migliore la sua vita e anche quella degli altri. Sii ciò che vuoi essere, e anche di più. E adesso, ti dico una cosa che forse non sai. Tu sei già uno spirito superiore. Ma fino a che non ne sei consapevole, questa tua forza non si esprimerà mai nella tua vita. Provo a spiegarti come fare a metterla in pratica nella vita quotidiana.
Analisi grafologica, life coaching, counseling on line, comunicazione interpersonale, evoluzione personale, motivazione.

Comunicare per essere®”, podcast dedicato all’evoluzione personale. Del tuo essere, della tua conoscenza, della tua coscienza, del tuo spirito, della tua vita. Benvenuti all’ascolto ai nuovi amici, e ben ritrovati agli ascoltatori affezionati.
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Sii uno spirito superiore (dove c’è la sfida, c’è la vittoria)

Come si fa a registrare una puntata del podcast in una giornata in cui non hai avuto nemmeno cinque minuti per fermarti, in cui hai lavorato fino alle tre di notte perché importanti questioni che riguardano le persone che ami hanno richiesto il tuo tempo – e il tempo, se lo togli da una parte, lo devi aggiungere dall’altra? Come si fa? Semplice, sintesi e argomento che mi sta a cuore ed ho ben chiaro in mente
Cosa intendo con “spirito”: intendo ciò che sei nella tua essenza, nel profondo, nell’autenticità. Quello che sei nonostante tutto, quello che sei prima di tutto. In senso filosofico, religioso, morale. Scegli tu la prospettiva. Il risultato non cambia, le parole sono etichette, quello che conta, è cosa c’è dentro la scatole, bisogna comprenderne il significato e scoprire cosa le scatole racchiudono.
Superiore, nè in senso gerarchico nè al di sopra. Non come superlativo, ma come dato di fatto. Lo spirito è superiore, perchè è di più. Punto. Tu sei sicuramente il tuo spirito, prima di ogni cosa, e sei sicuramente superiore, perché hai talmente tante facoltà, possibilità, doni, che da soli provano che hai uno scopo grande. E questo vale per tutto. In teoria, siamo tutti spiriti superiori, perché l’evoluzione è propria della vita e dell’essere umano, ma, in pratica, come si fa?
Per prima cosa, è fondamentale imparare a governare le tue passioni. Tutte quelle ondate di emozioni, di pensieri, di sentimenti, che riempiono la tua vita, la colorano, ma, a volte, deviano l’onda e ti portano dove tu non vuoi andare. Se invece impari a comprenderle e a governarle, tutto cambia. E’ come cavalcare le onde su un surf oppure farsi rotolare dalla risacca sulla spiaggia. Non è la stessa cosa, anche se stai sempre nel mare.
La grafologia evolutiva mi ha permesso, e mi permette ogni giorno, di aiutare le persone a riconoscere le loro passioni predominanti, a capire chi sono davvero, come sono fatti, come possono fare per migliorare. Sviluppare te stesso è quello che ti permette di raggiungere i tuoi obiettivi. Come un seme, che svetta alto nel cielo solo quando diventa albero. Se non diventa albero, sarà difficile che tiri fuori tutto il suo potenziale.

Rafforza il tuo spirito

Secondo, non farti condizionare dall’esterno. Questo non vuol dire non tenere conto dell’esterno. Anzi. Dagli altri, dal mondo che ti circonda, ricevi messaggi che ti arricchiscono, che possono farti crescere. Ma nessuno quanto te può davvero comprendere e riconoscere la tua strada. Ascoltare, sì. Comprendere, sì. Riconoscere, sì. Dialogare, confrontarsi, tutto quello che è comunicare per essere sì. Ma tutto deve poi diventare tuo, sta a te comprendere cosa aggiungerti, e cosa no. Da una certa età in poi è più facile aggiungere, ma dovresti anche imparare cosa togliere. Mi viene in mente una scrittura che ho visto ieri, un profilo grafologico, a sorpresa, come regalo da parte del suo ragazzo. La scrittura di Sifrilla, come di fantasia – anche perché sfido chiunque a chiamarsi Sifrilla, sebbene suoni in modo simpatico, come nome. Una scrittura che mi dice, prima di tutto, che Sifrilla, per riuscire a vivere bene la sua vita, ha bisogno di costruire intorno a sé un mondo fatto nel modo di cui ha bisogno, e solo quello, che però, più che una corazza, è un muro. Perché certo che devi essere te stesso, ma in modo fluido, mobile, evolutivo.
Terzo, non arrenderti ai luoghi comuni. E’ pieno di luoghi comuni ovunque. Di ogni genere, stereotipi, modelli, pregiudizi, ma la verità vera è sempre unica. Anche quella che risponde ai principi universali. Esistono valori morali universali, ma contano zero, se nello specifico di ogni vita non vengono applicati. Ed è lì che si trasformano, si attuano e diventano veri. Il principio di fratellanza è un valore universale. Ma se non riesci a provare compassione o comprensione, resta una parola. Non arrenderti ai luoghi comuni e al pressapochismo. Approfondisci, diventa un ricercatore, impegnati per ciò in cui credi. E se per te vale, varrà anche per gli altri.

La crescita personale richiede coraggio

Combatti. Combatti in modo consapevole. Combattere in modo consapevole non è tirare avanti, non è aspettare che passi. Mi viene in mente una teoria buddista, che spiega che, in ogni uomo, ci sono tanti mondi, corrispondenti a tanti diversi stati interiori. Teoricamente, divisi, ma, in realtà, sempre presenti in noi. Uno è il mondo di umanità. Un mondo bello, pacifico, tranquillo, ma può diventare il più grande inganno, se il costo per mantenere quella tranquillità è non realizzare appieno la tua vita. Ci stiamo tutti, quando magari evitiamo di parlare con il vicino di quella cosa che vorremmo sistemare, o lasci perdere tuo figlio perché non vuoi discutere, o parli del tuo collega di lavoro quando lui non c’è, ma a lui non parli perché vuoi evitare di stressarti. Momenti di vita quotidiana che ci fanno sembrare come reale una tranquillità fittizia. Infatti, basta che il tuo collega di lavoro inizi a diventare più antipatico, che la tranquillità scompare. Che il vicino se la prenda con te per qualcosa che non ha fatto l’amministratore o che tuo figlio faccia qualcosa che non avresti mai immaginato, solo perché forse sotto sotto lo immaginavi, ma si sta tanto bene, nella bonaccia. La bonaccia può anche diventare una palude, se dura troppo a lungo. Meglio quindi combattere.
Io dico sempre ai miei clienti: va tutto bene, TUTTO bene? stai bene così come stai, così come sei oggi? Tutto bene, sei felice, al massimo, niente da cambiare, da trasformare, da migliorare? Se sì, bravissimo, allora magari ti aiuterò ad amplificare questa tua ottimale situazione. Ma, ad oggi, non mi è mai capitato di incontrare una persona che mi rispondesse sì, in senso totale ed assoluto. Nemmeno io mi rispondo di sì, perché c’è sempre qualcosa che posso e voglio migliorare. Perciò, metterlo in pratica è facile. Basta iniziare da una cosa che vuoi migliorare. E, come diceva Lao Tzu, ogni viaggio inizia con un piccolo passo, per proseguire con Nichiren Daishonin, “Il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna sopra la capitale?”.
Perciò non fermarti, arriva alla tua capitale.
Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, lascia un commento, scrivimi, leggo sempre molto volentieri i messaggi che ricevo.
Oggi ti leggo il messaggio che Manuela mi ha lasciato su Facebook. Mi scrivete bei messaggi ovunque, magari qualche volta anche su iTunes, non mi dispiacerebbe.
“Podcast veramente illuminante, non solo per i contenuti ma per l’estrema chiarezza con cui sono spiegate le più comuni dinamiche relazionali, nelle quali un po’ tutti, possiamo specchiarci; offre un’occasione di riflessione e di analisi, passaggi necessari per acquisire consapevolezza ed intraprendere un percorso evolutivo di crescita personale. Grazie di cuore”. Grazie a te, cara Manuela. Il cuore è importante. Non è facile da spiegare, ma io sono convinta di percepire, in qualche modo, il cuore di chi mi segue. Oggi, in un mondo in cui vanno di moda i messaggi volgari, le persone che urlano, quelle che fomentano, chi vuole farci credere che essere primitivi è meglio che essere evoluti, se mi segui, visto che sicuramente non sono d’accordo con queste cose, vuol dire che non sei d’accordo neanche tu. E già questo è un regalo, e un incoraggiamento a continuare.
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Ti saluto con un aforisma sul vincere e sullo spirito, di Daisaku Ikeda
“Dove c’è la sfida, c’è lo sviluppo. Dove c’è la sfida, c’è la speranza. Dove c’è la sfida, c’è la gioia. Dove c’è la sfida, c’è la felicità. Dove c’è la sfida, c’è la vittoria”
Il brano che ti dedico si intitola “Motivate”. Ogni volta che scelgo un brano, lo ascolto perché desidero che sia in sintonia con quello che voglio trasmettere. Oltre le parole, con ciò che sono. Non scelgo mai il primo che trovo, li ascolto e scelgo solo quello che, in quel momento, mi sembra che, in qualche modo, possa essere adatto. Questo, è un po’ epico, ma la vita è epica. Tutto per te.
Grazie per essere stato con me, alla prossima puntata.