Sii il mondo che vuoi creare

C’è un aforisma che dice: “Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”, a ricordarti che non esiste vero cambiamento, nella vita personale, se non partendo da dentro di te. Se rinunci alla possibilità di questo cambiamento, rinunci alla possibilità della trasformazione. Se ti accontenti di quello che hai, anche se senti che non è giusto per te, rinunci alla possibilità della tua piena realizzazione. Il percorso verso l’auto-trascendenza è un percorso verso la libertà: verso la piena e libera espressione del tuo essere. Una scelta, di dare forza alle migliori caratteristiche dell’essere “umani”, che ti appartengono. Anche nelle relazioni umane, e in ogni ambito della vita, incarna tu ciò in cui credi e ciò cui aspiri, e portalo nel mondo. Così creerai il mondo che desideri e senti in te stesso.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Auto-trascendenza: andare oltre, per essere migliore

Il concetto di auto-trascendenza è un concetto affascinante. Ti fa comprendere che puoi andare oltre te stesso. Trascendere, ovvero, superare, oltrepassare. In filosofia, “trascendenza” è l’opposto di “immanenza”, il trascendente, che esiste al di fuori di una realtà, l’immanente, che permane all’interno di una realtà. Nella vita umana, di ognuno di noi, trascendenza ed immanenza sono contemporanei e correlati. Tu vivi la tua vita nell’immanenza, e, contemporaneamente, porti con te la tua trascendenza. L’auto-trascendenza è la scelta di realizzare il tuo essere oltre, nella vita immanente, ciò nella realtà che vivi.

Puntata dedicata alle risposte ai vostri messaggi. Antonella mi ha scritto una lunga e-mail, con tante riflessioni che approfondiremo insieme, e, tra queste, una domanda: “io vivo con persone pessime – scrive Antonella –, penso che sia un po’ il mio karma. Mio padre beveva e ci prendeva a ceffoni. Mia madre non beveva, ma non era meglio di lui, non ricordo una volta che mi abbia fatto un complimento. Il mio compagno, sembra meglio, ma solo nei modi. Perché se c’è una discussione per una piccola cosa, poi me la fa pagare, sta via per giorni, non mi rivolge la parola. Ad ascoltarti, mi sembra che parli di un mondo che non esiste. Io non lo conosco. Mi piacerebbe, creare tutto questo valore, e bellezza, di cui parli. Ma mi domando, perché? Perché se la mia collega è st… io dovrei essere gentile? Farsi mettere in piedi in testa non serve a niente. Le persone non le cambi, perciò non serve nemmeno reagire. Io alla fine faccio finta che non m’importa niente, mi passa proprio la voglia di provarci. Però, se vuoi dirmi perché vale la pena, magari mi torna. Di solito, quando ascolto i tuoi podcast, mi sento più serena. Grazie se mi vorrai rispondere”.

Ispirati a te stesso, e non tradirti mai

Grazie a te, cara Antonella, per la domanda. La risposta è già nel titolo di questa puntata: sii il mondo che vuoi creare. Ci sono tante teorie, psicologiche, filosofiche, che collegano comportamenti ad ambienti, scelte a condizionamenti, e sono tutte vere. Eppure, anche queste teorie riconoscono che vi sono situazioni, persone, eventi, che fuoriescono da queste casistiche. Non tutte le persone che hanno avuto genitori violenti diventano violente, non tutte le persone che nascono povere, restano povere, non tutte le persone che affrontano grandi traversie s’induriscono.

Ti faccio un solo esempio: la perdita di un figlio, per molte coppie, rappresenta l’inizio della fine. Per altre coppie, rappresenta l’inizio di una vita nuova, che non avrebbero scelto, ma che decidono di onorare, vivendola nel modo migliore. “Le persone sono pessime” fotografa una realtà: ci sono comportamenti umani che possono produrre grande sofferenza in altri essere umani. Un mondo che tu hai conosciuto. E’ il mondo che vuoi creare? Se non lo è, l’alternativa è una sola: essere diversa, scegliere i valori che vuoi incarnare, e portarli nella tua vita. Con la collega stro… non devi essere gentile perché lei cambi, né farti mettere i piedi in testa non reagendo, ma essere te stessa. Una volta che scegli di essere i valori che senti appartenerti, quelli, e solo quelli, devono ispirare la tua vita. Fare finta che non t’importi niente non è una soluzione, il “fare finta” già da solo, ti dice che stai cercando di negare qualcosa che è vero.

Cos’è il karma e come lo trasformi

La strada della comunicazione valoriale ed evolutiva è una strada vincente. Io ho visto decine, centinaia, di miei clienti, trasformare la propria vita proprio perché hanno scelto di essere il mondo che volevano creare. Non si sono piegati, non si sono arresi, sono andati avanti, coerenti con il proprio essere ed il proprio valore. E’ un atteggiamento interiore che, da solo, è in grado di darti equilibrio e stabilità, sentire che stai esprimendo te stessa, che ti stai impegnando per migliorare la tua vita. Per questo, poi, anche il mondo cambia. Perché come le pessime persone influenzavano la tua vita, anche le ottime persone, possono farlo. Gli esseri umani sono altamente permeabili a tutto, alle cose negative ma anche alle cose positive.

Scrivi ancora “sarà il mio karma”. Ma cos’è, il karma? Rimandando ad un’altra puntata una riflessione dedicata a questo tema, di così incommensurabile portata, posso dirti che ogni persona porta con sé la propria storia, e, certo, questa ha un peso. Ma nessuna storia può disegnare il tuo destino. Tra i tanti concetti di karma ce n’è uno che ho sempre trovato molto produttivo di buone ispirazioni: il karma appropriato. Ovvero, ogni persona incontra nella propria vita le sfide di cui ha bisogno per tirare fuori la parte migliore di sé.

Solo se rinunci, perdi

Tu hai incontrato persone che non sapevano amare, e comunicare, e relazionarsi, ed essere, in un modo umanamente di valore, e positivo, e creare bene, e bellezza. Ma sei ancora qui, a cercare una strada diversa. Quello è il tuo mondo, quella strada che stai cercando. Solo se rinunci alla possibilità del cambiamento, allora davvero nulla si trasformerà. Solo se ti accontenti di quello che senti non essere giusto per te, allora, rinuncerai a combattere per quello che invece, sai di essere, e meritare.

Questa è l’auto-trascendenza, andare oltre i limiti dell’immanenza, fatti anche dalle persone che incontri nella tua vita, quelle che scegli e quelle che non scegli, dalle esperienze che fai, nella tua vita, quelle che vuoi e quelle che non vuoi, e da quello che senti di essere. “Senti”, ovvero, percepisci.

Incarna il mondo che vuoi creare

E’ uno degli aspetti con cui lavoro molto, con i miei clienti, il rafforzamento della percezione di sé, del proprio essere. Più lo rafforzi, più ti sostiene, più sei. Diventando più forte, gli effetti che la realtà che vivi produce in te, cambieranno. Le lamentele della collega diventeranno meno pesanti, il tuo modo di interagire con lei diventerà più costruttivo. Tu incarnerai il mondo che vuoi creare. Quel mondo, non arriva da solo. Ma una volta che scegli la strada verso la libertà dell’essere, il tuo, allora quella strada ti porterà ovunque vuoi arrivare.

La massima pratica, con cui vorrei concludere questa puntata, è un invito, a non rinunciare ai tuoi sogni, alle tue speranze, a non arrenderti alle difficoltà, a scegliere la possibilità della felicità, ed a realizzarla per ciò che senti essere per te. Per te, e chiunque, voglia essere se stesso, ed usare ciò che è, per migliorare la propria vita, risolvere i propri problemi, realizzare i propri sogni, sono a disposizione. Nella pagina contatti del mio blog, annarosapacini.com, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, telefonami, e capiremo insieme qual è la strada giusta per la realizzazione della tua auto-trascendenza, nella vita di ogni giorno. Iscriviti a Comunicare per essere® podcast, se già non lo hai fatto, anche dal mio blog, ed al mio canale video YouTube. Commenti e riflessioni sono graditissimi, anzi. Occasioni straordinarie di crescita personale, perché è solo andando in profondità che si può liberarsi e salire in alto. Ciao, grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata   

“E’ solo andando in profondità che si può liberarsi e salire in alto”

-Annarosa Pacini

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