Siamo tutti delicati

Se ti prendi cura della tua delicatezza, la tua forza diventerà inarrestabile. Una forza saggia, che niente ha a che vedere con la pretesa d’imporre qualcosa agli altri. Imporre un punto di vista, una decisione, una visione della vita. La verità è che tutti siamo delicati, anche chi non lo sa. Ma se ti comporti come una persona dura, gli altri lo sapranno sempre meno. E se pensi che la tua delicatezza sia un limite, gli altri lo penseranno sempre di più. E il pensiero, che sia tuo o di altri, produce effetti, che diventano azioni e condizioni di vita. E, infine, condizionano, la vita. Per questo è fondamentale partire sempre dalle prospettive giuste. Essere delicato, è bello. Non solo sei, delicato, dovresti proprio scegliere di esserlo ed esercitarlo. E mantenere sempre un pensiero chiaro, sul fatto che tutti, sono delicati. Ogni relazione umana richiede cura e tatto, gentilezza e prudenza. A partire da quella che hai con te stesso.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Tutti, sono delicati

Ho ricevuto molti messaggi, sul non rimandare, il tema della puntata precedente. “E se non si sa, quale sia la decisione giusta? E se io voglio qualcosa e il mio partner vuole qualcos’altro? E se poi sto male, peggio di adesso?” Peggio di adesso: presta attenzione alle parole. Vuol dire che adesso, non stai bene. Implica che qualcosa ti colpisce, ti lascia un segno, una ferita, piccola o grande. Perché sei delicato. Delicato, in senso spirituale, indica persona d’animo gentile, di nobili sentimenti, che percepisce le finezze. Che ha delicatezza nelle azioni. Delicato, condizione che richiede cura, tatto, prudenza, che non può andare sulle bocche di tutti, è intima, personale. Delicato vuol dire anche delizioso, ameno, piacevole. Viene contrapposto a ruvido, aspro, rozzo. E, come sensibile, spesso erroneamente, viene visto come una debolezza, delicato, facile a guastarsi, ad alterarsi.

Se non stai bene, stai male: è una realtà, vuol dire che se nella tua vita non trovi la felicità che vorresti, è perché in questo momento non c’è, e quindi, non ce l’hai. Stare male vuol dire non stare bene, non stare meglio, non stare al meglio. La delicatezza è un dato di fatto, appartiene all’essere umano. Tutti, sono delicati. Quelli, riconosciuti dagli altri come delicati, purtroppo spesso, e, di nuovo, erroneamente, con accezione negativa, sensibili, suscettibili, permalosi, introversi, remissivi, passivi (ma è solo un piccolo esempio), e quelli invece riconosciuti dagli altri come se non lo fossero, quindi, aggressivi, dominanti, attivi, collerici, pronti alla risposta (anche questo, è solo un piccolo esempio).

Dal dire, all’essere

Se osservi le persone soltanto da fuori, puoi con grande facilità farti delle idee errate, che poi condizioneranno il tuo pensiero, e le tue azioni, e le scelte, e la vita. Oggi, domani, ieri, o sempre. Ma è vero anche il contrario, più sei consapevole, più sei libero, meno sei condizionato. Storie vere, nomi di fantasia. Gianni e Gianna sono una coppia che ha scelto di lavorare con me per capire se c’era margine per continuare a vivere insieme. Stefano e Saverio, anche. Gianni è un uomo buono, con un’intelligenza emotiva molto attenta, solo che la usava male, perché percepiva tutto come un attacco, e rispondeva sempre attaccando. La sua sensibilità non gli era utile. La sua delicatezza, nemmeno sapeva d’averla. Vedeva le reazioni, quello che sentiva, e rispondeva di conseguenza, con ciò, creando anche fuori, dolore e conflitto. Stefano aveva avuto una relazione molto lunga, con un compagno che amava, che poi, ad un certo punto, senza alcun preavviso, aveva scelto una carriera dall’altra parte del mondo. Così, quando ha incontrato Saverio, Stefano ha pensato che non fosse il caso di mostrare troppo la sua delicatezza, ed è diventato una persona sgradevole.

Una persona sgradevole è il contrario di gradevole: sempre pronto a criticare, a minacciare di chiudere la relazione. Relazione difficile, sotto molti aspetti; Saverio, che era il mio cliente, era tutta la vita che sopportava uomini rozzi, il padre, il suo clan familiare, un compagno precedente, e non ne voleva più sapere. Rozzi perché incapaci di mostrare delicatezza, di capire, la delicatezza. Non capaci, tutto, si può imparare. Se ti prendi cura della tua delicatezza, la tua forza, intesa come energia interiore che muove la tua vita verso il bene, diventerà inarrestabile. Queste parole, bene, forza interiore, devi sempre intenderle concretamente. Se litighi con chi ami, non è “creare bene”. Se ti mostri ottuso, non è creare felicità. Ascolta la tua delicatezza: la sofferenza che provi, è perché sei delicato, hai bisogno di cura, di attenzione. E così, l’altro. Partendo da questo assunto così semplice, si hanno tutta una serie di conseguenze. La prima, sulla comunicazione, che necessariamente, portando con sé cura, attenzione, gentilezza, migliora. Un modo di pensare e pensarti, comunicare e comunicarti positivo e creatore di valore. La seconda, sulla relazione. Perché se comunichi nel modo giusto, se impari il giusto ascolto, se riconosci la delicatezza come sostanziale elemento della bellezza umana, sarai forte delicatamente, giusto, delicatamente, le parole ti seguiranno, anche le azioni.

Prenditi cura di te: la delicatezza come forza

Gianni e Gianna stanno insieme, ancora insieme, ma in modo diverso. Hanno imparato a guardarsi per ciò che sono, a riconoscersi l’un l’altro, a capire la delicatezza. E Saverio, ha lasciato andare Stefano, perché il fatto di avere sofferto non è giustificazione accettabile della scelta di far soffrire gli altri. E Saverio, nella sua vita, voleva sincerità e amore. La vera delicatezza è anche maturità: capire cosa vuoi mettere nella tua vita, esserlo, tu per primo, e poi, crearlo.  “Non rimandare, il tema della puntata precedente. E se non si sa, quale sia la decisione giusta? E se io voglio qualcosa e il mio partner vuole qualcos’altro? E se poi sto male, peggio di adesso?”. La decisione giusta, quale sia, puoi sempre saperlo. Devi allenare prospettive nuove, e libere.

Permettimi di aiutarti in questo, annarosapacini.com, pagina contatti, puoi provare come funziona, che spesso i dubbi che porti con te sono piccole trappole che tu stesso crei. Per impedirti di essere forte e delicato. Se poi stai male, peggio di adesso? è una domanda posta in modo errato: dovresti affermare, non chiederti, voglio stare bene, sempre, in modo diverso da adesso, di più, con coraggio, mai più, così. Questa è la scelta, di prenderti cura della tua delicatezza. Se in una relazione soffri, devi prenderti cura di te. Se in un lavoro soffri, devi prenderti cura di te. Se nella tua vita, nei tuoi panni, soffri, devi prenderti cura di te. Perché dovresti accettare quella dimensione come unica possibilità di vita? La vita è un effetto, dell’esistenza, delle relazioni, delle scelte, dei pensieri. Gli effetti dipendono dalle cause, cambia le cause, cambi gli effetti. Per questo, prendi consapevolezza che sei delicato, anche se agli altri sembrasse il contrario, che sei un po’ rozzo, o insensibile. Prendi consapevolezza che delicato è bello, e se la persona che ami ti dice che la fai soffrire, credile, che è vero. Anche tu, soffri.

Davvero vuoi soffrire e creare sofferenza?

Devi chiederti: è davvero quello che vuoi, soffrire e creare sofferenza? Ne dubito fortemente. Mi è accaduto, nel mio lavoro, di incontrare persone che erano state così a lungo in una situazione di non felicità da scambiarla per qualcosa di accettabile, ma, per tornare alle domande, non solo puoi sempre capire quale sia la strada giusta per la tua vita, ma quando la comprendi, e diventi più forte, anche, più saggio, il problema se quello che vuoi tu non è quello che vuole il tuo partner, cambia. Ogni persona deve prendersi cura della propria vita, lì, essere felice. Da cui deriva essere ancora più felice a fianco di qualcuno che ha a cuore la sua e la tua felicità. Lo vedi dalla vita. Se c’è qualcosa che non vuoi, fossero brutte parole, o insoddisfazioni, o un semplice e sottile senso che vuoi di più, anche se già hai qualcosa di buono, ecco, è la delicatezza, lo spirito del bene, dell’amore e del valore. Devi sempre andare in profondità, e lì, trovi sempre tutto quello che ti serve perché la vita possa essere piacevole e deliziosa, e forte da non danneggiarsi facilmente. “Guastarsi”, “alterarsi”, sono due parole che ben ti spiegano uno stato che non è quello dell’equilibrio. Coltiva la delicatezza, che è il modo migliore per coltivare la tua forza. 

Se vuoi partire da te, per una scrittura personale della vita, che sappia valorizzarti pienamente, e vuoi sapere cosa puoi fare, e come, e farlo con me, scrivimi: annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti. Se vuoi diventare il motore primo, della tua esistenza, posso aiutarti, con tanti strumenti, tutti su misura. Nella pagina “Per te”, trovi i principali, e puoi scegliere quello che senti più adatto alla tua sensibilità. Altre forme uniche di scrittura e comunicazione, per una piena e consapevole evoluzione del pensiero, le trovi in questo podcast, Comunicare per essere®, un progetto di comunicazione vastissimo, con centinaia di puntate e contenuti sempre originali, cui puoi iscriverti dal mio blog, nella pagina dedicata, e da tutte le app per musica e podcast. Nel mio canale video, su YouTube, e sui vari social, a partire da Facebook, trovi tanto altro. Attiva le notifiche, e segui sempre il mio blog, dove puoi leggere ed ascoltare articoli e approfondimenti mirati.

Per salutarti, aforismi sulla delicatezza, e musica, che porta sempre con sé, la delicatezza. Cinque aforismi sulla delicatezza come scelta di essere nella vita. Buddha, “Vinci l’ira con la delicatezza, la cattiveria con la bontà, l’avarizia con la generosità, la menzogna con la verità”. Oscar Wilde, “L’amore è nutrito dall’immaginazione, che ci fa diventare più saggi di quanto sappiamo, migliori di come ci sentiamo, più nobili di come siamo… Solo ciò che è delicato, e concepito con delicatezza può dare nutrimento all’Amore. Invece all’Odio tutto dà nutrimento”.  Patricia Highsmith, “Essere forti e delicati allo stesso tempo è la saggezza dei santi”. Arturo Graf, “La delicatezza dell’animo si misura, più che dalla prontezza con cui altri si risente delle offese, dallo studio ch’ei pone in non offendere”. L’ultimo, di Leo Buscaglia: “L’essere umano non è una cosa, è una meraviglia, e deve essere trattato con delicatezza”.

Il brano s’intitola: “True”. Io credo che ci siano verità e verità. Alcune, sono vere per tutti. Quelle, le riconosciamo, perché nascono con noi, e tutta la vita, le portiamo nel cuore. Quella, è la verità da ascoltare, da essere, da richiamare. La delicatezza che ti fa speciale. Grazie di essere con me in questo viaggio. Fammi sapere cosa ne pensi, commenta, scrivi, condividi. Ti leggo sempre. E ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Devi sempre andare in profondità, e lì, trovi sempre tutto quello che ti serve perché la vita possa essere piacevole e deliziosa, e forte da non danneggiarsi facilmente” (Annarosa Pacini)

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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