Il costo del rimandare

Procrastinare può diventare un’abitudine. Soprattutto verso le cose che ti sono faticose. Ma c’è chi rimanda anche quello da cui potrebbe nascere qualcosa di bello. C’è chi ha paura delle novità, e chi, senza novità, pensa che gli manchi qualcosa, eppure resta nel sempre uguale. Ognuno ha un proprio modo, di vedere la vita, ma alcune cose sono vere per tutti: il tempo che vivi, è fondamentale, e dovresti sempre usarlo al meglio. Se vuoi fare qualcosa di bello per la tua vita, non è il caso di rimandare. Se posticipi, un chiarimento, una decisione, una nuova abitudine, una scelta, quello che stai posticipando, è il tuo futuro. Puoi, attendere un tempo giusto, per fare ciò che vuoi fare. Purché non sia rimandare. C’è una differenza sostanziale, tra l’attesa costruttiva e produttiva e quella che dilaziona e posticipa. L’attesa costruttiva si muove in avanti, e costruisce. Rimandare un futuro possibile, invece, ti lega al presente, che poi diventa passato, e ti allontana dal futuro splendido che sempre, quando ti attivi per crearlo, sa darti le risposte che cerchi.
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Il potere del “dopo” che riduce le possibilità

Rimandare ha un costo, prima di tutto, sul tuo stato interiore. Non è necessario che sia percepito come un problema. Può esserlo, ma alcuni atteggiamenti si travestono molto bene da altri. Hai tanto da fare, problemi di vita, tuoi, di altri, priorità del lavoro, della famiglia, della salute, tutti i motivi sembrano giusti, il tempo passa. Non è che non fai nulla, fai, ma la domanda è: fai quello che vuoi, quello che vorresti? Stai agendo per non rimandare più e coltivare la tua vera evoluzione? Non importa quanti anni hai, puoi pensare: sono giovane, ho molti anni per decidere. Oppure: sono una persona matura, non ho fretta. Oppure: ho vissuto molto della mia vita, se fino ad oggi ho lasciato perdere, potrò farlo domani. La procrastinazione ti ruba il futuro. Non aspettare dopo. Non dire “Lo farò domani”. Non mettere in pausa il progetto dei tuoi sogni dicendo “Ci penserò più avanti. O ci proverò magari tra qualche settimana”. Perché dopo, le cose cambiano e non provi più la stessa eccitazione. Dopo, la passione svanisce. Dopo, l’ispirazione evapora nel nulla e finisci con il dolore di sabotare il tuo stesso sogno.

Dopo, quell’idea, quel sentimento, quella visione, perdono la loro forza, e non riesci più a percepire la gioia di pensare che puoi uscire da una situazione in cui non stai bene. Ogni sogno, ogni idea, ogni relazione messa in pausa viene sepolta sotto una pila di occasioni non costruite. Che possono diventare rimpianti. È vero: per fare le cose bene, c’è bisogno del giusto tempo. Un tempo attivo. Puoi occuparti della tua vita quotidiana, e intanto, lavorare ad un percorso per essere più realizzato sul lavoro. Puoi imparare a gestire meglio le tue relazioni e intanto fare i conti con quelle idee di te stesso che hai ereditato, da chissà chi e da chissà dove, e che sono proprio loro, i freni del tuo futuro.

La differenza tra rimandare e prepararti per fare meglio

Nel mio lavoro ho scelto di costruire sempre un percorso su misura, su misura gli esercizi, le risposte, le chiavi di lettura, che partono dalla profonda conoscenza della persona che ho di fronte, da un ascolto che non si fa ingannare, che esige la verità perché sa che lì ci sono le risposte giuste. L’ascolto è quello che ogni persona impara a donare a se stessa, e mentre si ascolta meglio, si capisce meglio, e capisce meglio anche gli altri. Migliorano anche le scelte, perché sono allineate, esprimono te. La vita che vivi, puoi sempre migliorarla. Puoi sempre trovare qualcosa di più, di più bello, di più grande, di più profondo, di più rifinito, di più speciale. Di nuovo.

Sai che lavoro con persone che, a cinquant’anni, a sessanta, si dicono: perché dovrei continuare a sopportare questa cosa che non mi è mai davvero piaciuta? Non voglio più. Oppure: sento che voglio vivere una vita come quella di cui parli nei tuoi podcast, nei miei panni, più serena, piena di rispetto, di gioia. E poi si mettono a lavorare. Perché se vuoi una vita piena di rispetto e di gioia, ma stai sempre a litigare con il partner, a urlare con i figli, a recriminare (vale anche solo dentro di te) contro il lavoro, non ci sono gioia, rispetto e realizzazione veri. “Veri” vuol dire che: tu stai bene dove sei, costruisci valore, la tua realtà tutta migliora, anche gli altri stanno bene lì con te. Se guardi la tua, onestamente e sinceramente puoi capire se stai costruendo la tua migliore realtà. Non puoi essere felice in una relazione in cui il tuo partner soffre, e vale anche per il partner.  Sì, puoi restarci, e rimandare, e sperare che cambi da sè, ma questa è una forma di procrastinazione non costruttiva.

La decisione è già azione

Quando una persona di vent’anni, o di trent’anni, mi dice che vuole capire chi è, non aspettare, e fare tutto il possibile per non ripetere modelli che ha incontrato, magari in famiglia, in cui nessuno sembra davvero infelice, ma nemmeno davvero felice, so che quelle persone stanno scegliendo di creare la vita che meritano, piena, di valore. Tutti hanno diritto ad una vita in cui dare il meglio di se stessi a se stessi. Per costruire i percorsi, bisogna scegliere, i percorsi. Le domande, le risposte. Quel tempo, è un tempo attivo, non è rimandare. L’attesa costruttiva è quella in cui fai qualcosa, e procedi, mentre sai che farai anche altro, per andare anche oltre.

Ad esempio: avrai notato che faccio i podcast anche quando non sono in piena forma. È difficile non notarlo, ho una voce che sembro un baritono al risveglio mattutino. Perché lo faccio? Per tanti motivi. Il primo, è perché non procrastino mai. Faccio quello che posso fare, con quello che ho a disposizione. In queste settimane avevo in mente di avviare un progetto nuovo, te ne parlerò, non l’ho accantonato, non l’ho rimandato, lo sto coltivando, intanto procedo costruendo. Hai presente gli alberi? Che mica i rami, i fiori, i frutti, nascono tutti nello stesso istante. Eppure, poi, quando arriva quel momento speciale, della primavera, ecco che, da un giorno all’altro arrivano, e sembra che siano nati tutti insieme, ma la storia di ogni fiore, ogni frutto, ogni foglia, invece, è unica, e inizia lontano.

Non rimandare a domani quel futuro che è già in te oggi

Se vuoi fare qualcosa di bello per la tua vita, non è il caso di rimandare. Se posticipi, un chiarimento, una decisione, una nuova abitudine, una scelta, quello che stai posticipando, è il tuo futuro. Vivi nella realtà, affronta ciò che ti trovi davanti, e nel frattempo, costruisci quello che vorrai trovare mentre continui sul tuo percorso di autentica evoluzione personale. Evolvere è un processo, di avanzamento e rafforzamento. Tu sei il tuo albero, il tuo fiore, il tuo frutto. A differenza dell’albero, ti muovi, puoi cambiare quello che vuoi, anche i frutti, e i fiori. Ma come l’albero, hai bisogno di nutrimento, e forza, e radici. Quelle radici non vivono bene, nel rimandare. Hanno bisogno del nutrimento dell’azione fondata sulla fiducia in te stesso e nelle tue possibilità.

Io di fiducia nelle tue possibilità ne ho moltissima, e posso aiutarti a rafforzarla, a trasformare ogni attesa in azione, e ogni azione in un passo verso il tuo futuro migliore. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, puoi fissare un appuntamento telefonico, parlami del futuro che vuoi vivere, e inizieremo dal presente che puoi trasformare.

Per allenarti a non rimandare ciò che è giusto per la tua vita, può esserti molto d’aiuto questo podcast, “Comunicare per essere®”: lo puoi seguire dal mio blog, ogni settimana pubblico le nuove puntate e le trascrizioni dei testi, così puoi anche leggere, e rileggere, quanto vuoi, e puoi liberamente iscriverti da ogni app per musica e podcast. Così puoi fare per il mio canale video su YouTube: iscriviti e attiva le notifiche, video e podcast costantemente li pubblico lì, tutto orientato alla migliore realizzazione della vita. Mi trovi sui principali social, a partire da Facebook. A conclusione della puntata, come sempre, ispirazioni dalle parole e dalla musica.

Aforismi sul non rimandare. Edward Young, “Rimandare le cose nel tempo, ruba tempo”. Denis Waitley, “Procrastinare è aver paura del successo. Le persone rimandano le cose perché hanno paura del successo che sanno arriverà se si muovono in avanti ora. Dato che il successo è pesante, e comporta delle responsabilità, è molto più facile procrastinare e vivere nella filosofia di ‘un giorno lo farò’”. Tony Robbins, “La procrastinazione è uno dei più comuni modi per evitare il dolore. Ma di solito, se tardi ad agire, crei più dolore per il domani”. L’ultimo, di Irvine Welsh, “Fare le cose non ti ferisce: resti ferito se le eviti”.

Il brano s’intitola: “Meraviglia”. Aiuta, ricordarci che nella vita, c’è tanta meraviglia. E così, puoi ritrovarti a meravigliarti, di quanto tempo hai fatto passare, in attesa di un futuro che, invece, proprio tu, puoi creare, e risvegliarti alla meraviglia delle tue possibilità. Te lo auguro sinceramente. Grazie di essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Evolvere è un processo, di avanzamento e rafforzamento. Tu sei il tuo albero, il tuo fiore, il tuo frutto. A differenza dell’albero, ti muovi, puoi cambiare quello che vuoi, anche i frutti, e i fiori. Ma come l’albero, hai bisogno di nutrimento, e forza, e radici. Quelle radici non vivono bene, nel rimandare” (Annarosa Pacini)

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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