Fai qualcosa per stare bene, per realizzarti, per essere felice. Agisci e non aspettare. Questo è, anche, altruismo: le persone felici, rendono felice il mondo, e gli altri. Purtroppo, è vero anche il contrario, chi sta male, produce nel proprio ambiente effetti che, spesso, buoni non sono. Aspettare, in sé, non è sbagliato, se, in quell’aspettare, ci sono azione, motivazione, progettualità. Ma se è un aspettare che sta fermo, allora non aiuta. Spesso il pensare a se stessi è visto come se fosse una forma di egoismo. Esiste, quel pensare a se stessi, ma non deriva dall’equilibrio personale, deriva da un bisogno di qualcosa che dovrebbe risolvere altro. Dove c’è equilibrio, ogni scelta, porta cose buone. Perciò, osserva la tua vita, ascolta quello che senti, e pensi, e provi, e poi, opera di conseguenza per trasformare quello che vuoi rendere migliore.
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Quando senti che la tua vita non è la vita che vuoi
E questa mia riflessione, non è solo un invito, è una constatazione. Parto da due storie vere, o meglio, due piccole parti di storie vere. Nomi di fantasia. Imperio, e Atena. Mi ha scritto Atena, tra le altre cose: “è stato un grande passo per me riuscire a contattarti. Ho agito d’impulso, di pancia, evento che raramente accade a causa del mio carattere molto controllato. Mi sono avvicinata al mondo dei podcast qualche anno fa, in un periodo buio della mia vita. Tra i primi ascoltati c’eri tu e non ti ho più lasciata. Mi ha affascinato il tuo stile, il tuo modo di parlare, la tua serietà, la tua professionalità, i tuoi aforismi calzanti in ogni puntata e la serenità che sei riuscita a trasmettermi. Ho attraversato momenti molto inquieti dovuti ad un matrimonio alla deriva con conseguente separazione (…) Non voglio tuttavia addossare il mio stato d’animo unicamente a questo avvenimento. Voglio, anzi, partire proprio da questa esperienza per ricostruire la “nuova me”. (…) In questo momento sono bloccata, fagocitata dalle circostanze e perennemente in stallo”.
Mi dice Imperio, “voglio capire cosa voglio davvero, partire dal principio. Vedere prospettive diverse. Facendola in breve questo forse appartiene alla mia personalità, il vedere/immaginare possibili prospettive su qualunque settore e poi non prendere decisioni per paura di precludersi possibilità e perdere dall’una e poi dall’altra parte. Indecisione, in una parola”. Chi sono, Imperio ed Atena? Due persone straordinarie. Veramente straordinarie. La straordinarietà è una possibilità che è data all’essere umano, che è nella sua piena realizzazione, data al suo uscire da un “ordinario” che non gli appartiene. E lo sono davvero, straordinari. Lo sei anche tu. Hanno affrontato sfide, difficoltà, momenti difficili, ma anche momenti belli, e costruito, e realizzato. Però sentono di non essere dove vogliono essere, come vogliono essere, di avere la vita, che sentono di essere.
Perché se non avanzi, nella vita, torni indietro
Quello che Atena mi ha scritto, e ti ringrazio per le tue parole bellissime, e ringrazio chi mi segue con tanto affetto, per i tanti messaggi, e riflessioni, e la fiducia che mi regalate, e le vostre speranze, che sempre vi portano a cercare qualcosa perché sapete che c’è. Quello che Atena mi ha scritto, è qualcosa che so, persone che mi seguono con tanto affetto, con tanta attenzione e partecipazione. Persone in gamba, che portano avanti la loro vita con impegno e dedizione. Ed anche quello che mi ha detto Imperio, è vero: che non basta, vedere le prospettive, bisogna anche capire. E, questo è il punto: non solo capire, di più, bisogna scegliere. E non solo scegliere, di più, bisogna agire e realizzare.
Ho parlato con Atena, e sono molto felice di sapere che è su un nuovo cammino, e che su questo cammino potrò aiutarla. E con Imperio, che sempre coglie tutto quello che gli serve, ma deve liberarsi da quello che non gli serve più, per essere se stesso, nella vita, senza confrontarsi con gli altri, senza paure. La trasformazione evolutiva si fonda sul rispetto di te stesso, sulla conoscenza, di te stesso, e la parola stessa, trasformazione, ti dice che nulla è dato, e tutto, può essere davvero, portato ad un’azione trasformativa. Una riflessione che ho già condiviso con te: motivazione, realizzazione, trasformazione. Dentro, c’è la parola azione. Perché dovresti aspettare, se c’è qualcosa di più giusto, di più bello, di più buono, per te, che puoi creare? Aspettare, inteso come prendere il giusto tempo, il giusto ritmo, preparare, allenarti, è un buon aspettare. Ma l’aspettare in cui ti senti bloccato, non adeguato, non soddisfatto, non pienamente te stesso, quello è un rinunciare, non solo, un aspettare. Mi diceva Imperio, che in certi momenti gli è sembrato addirittura di regredire, che poi, perdi la speranza, e certe cose, diventano più difficili.
Non sprecare il tempo del tuo vivere
Ieri ho ricevuto una bellissima e-mail, da Stefano, con una storia davvero complicata, Stefano, una persona straordinaria e brillante, che sta lì, e sa, che dovrebbe essere altrove. “Essere altrove”, che può essere una dimensione interiore, una realtà di vita, una relazione con una persona importante, che poi, la prima relazione che hai, con la persona più importante, è quella che hai con te stesso. Sì, ci sono le figure parentali, le relazioni fondanti, amici, insegnanti, parenti, amori, ma ognuna di queste relazioni la vivi tu, da dentro di te. Ergo, sei al centro. Fai qualcosa per te stesso.
E leggevo il messaggio di Stefano, e quando in fondo mi ha scritto: domani ti telefono, perché voglio cambiare, non ne posso più di essere così, come sospeso, allora mi sono sentita sollevata, per lui. Non perché chiamerà me, perché ha finalmente deciso che vuole agire. Questo, è ciò che conta. Passare da quello che senti, come buono, come ispirazione, come motivazione, all’azione trasformativa. Perché l’ispir-azione, da sola, non diventa azione. E, questa è un’esperienza che tutti abbiamo, una persona che non sta bene, che non è felice, non migliora. Non diventa più felice, più soddisfatta, più realizzata. Può sembrare, certo, ci sono livelli e livelli, c’è chi butta tutto fuori, chi tiene tutto dentro. Chi non lo fa vedere, come sta davvero, se non a pochi, e dà il peggio di sé magari proprio in famiglia, proprio dove invece dovrebbe dare il meglio, e c’è che dà il peggio di sé sempre, con giustificazioni sul “brutto carattere”, “sono fatto così”, “non è colpa mia”. Dovresti scegliere di dare il meglio di te, sempre, in famiglia, sul lavoro, sempre. Però, quando hai una relazione importante, lì ti giochi tempo prezioso di vita.
Quanti figli ho incontrato, nel mio lavoro, in tanti anni, in tante storie, che portano sofferenze che arrivano dai genitori, e se le portano dietro a trent’anni e pure a settanta. E se sei un adulto, pensa, pensa bene, alle parole che dici, a quello che pensi, a come ti comporti, che i tuoi figli, pure loro, soffrono come hai sofferto tu. Ma: quello che conta, è che puoi sempre cambiare. Te stesso, la tua vita, migliorare e progredire. Dove c’è equilibrio, ogni scelta, porta cose buone. Perciò, osserva la tua vita, ascolta quello che senti, e pensi, e provi, e poi, opera di conseguenza per trasformare quello che vuoi rendere migliore.
Agisci. Che il cambiamento, ha bisogno del cambiare
Coltiva il tuo equilibrio, fai qualcosa per te stesso, scegli un mezzo per cominciare. Io ne ho creati molti, come la grafologia evolutiva®, che ti mette in pieno contatto con te stesso, con la persona che sei diventato, con quello che sei profondamente, e con quello che puoi essere. Lì, davanti a te. E poi, si usano le tue risorse per creare quel qualcosa che ti serve, e ognuno ha una strada, unica, risposte, uniche. Tutto su misura, i tempi, gli incontri, gli strumenti. Tutto con un allenamento nella vita, del pensiero, delle azioni. Concreto. Fai qualcosa per te stesso, qualcosa che sia generativo, intenzionale, costruttivo, e bello, che porti bene a te, e alla tua vita, che ti faccia diventare migliore.
Agisci e non aspettare. Questo è il pensiero che ho avuto oggi, che sono felice, per Imperio, e Atena, e Stefano. Felice in modo consapevole, realista, non in senso ideale, in senso reale, che so che il cambiamento ha bisogno del cambiare, e il miglioramento, del migliorare, e nessuna teoria trasforma la vita, se non diventa anche pratica. E questo è al centro del mio lavoro, perché ho piena e incrollabile fiducia nel tuo potenziale di cambiamento. Tu ce l’hai? Allora, usala, attiviamola, diventalo.
Annarosapacini.com, pagina contatti, e-mail, telefono, scrivi, chiama, ti risponderò; lì trovi tutti i miei recapiti. E dal sito puoi richiedere, in ogni momento, il tuo Profilo Grafologico Essenziale, un focus sui punti di forza più importanti per te e la tua vita, in questo momento, che realizzo personalmente, e che riceverai direttamente nella tua e-mail, in pochi giorni. Perché sapere cosa allenare e cosa utilizzare, tra le tue risorse, è di grande aiuto, sulla via dell’auto-liberazione.
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Aforismi, adesso, sul tuo potere di trasformazione, e musica, che possa ispirarti ad agire. Richelle Goodrich, “Se la vita è un palcoscenico e tu sei il tuo agente, allora non esitare a interpretare il personaggio che desideri essere”. Ralph Waldo Emerson, “Essere te stesso in un mondo che cerca costantemente di farti diventare qualcos’altro è il risultato più grande”. Elaine. Königsburg, “Prima di poter essere qualcosa, devi essere te stesso. Questa è la cosa più difficile da trovare”. Norman Vincent Peale, “Credi in te stesso, abbi fiducia nelle tue capacità. Senza un’umile ma ragionevole fiducia nei propri poteri non si può avere successo o essere felici”. L’ultimo, di Ray Davis, “La tua grandezza non è rivelata dalle luci che brillano su di te, ma dalla luce che brilla dentro di te”.
“The beautiful and emotional moment” è il titolo del brano. Porta questo nella tua vita, bellezza, emozioni, fiducia, azione. Non aspettare. Vuoi iniziare il tuo nuovo viaggio? Scrivimi. Dimmi quale vita vuoi essere. Sarò al tuo fianco. E grazie, per essere con me. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Fai qualcosa per te stesso, qualcosa che sia generativo, intenzionale, costruttivo, e bello, che porti bene a te, e alla tua vita, che ti faccia diventare migliore” -Annarosa Pacini
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