Il rispetto nella coppia

Il rispetto nella coppia è pari pari il rispetto nella relazione umana. In ogni relazione umana. Ha dei criteri di base, chiari, imprescindibili. Non ci sono scuse. Se accetti una relazione in cui il rispetto non c’è, non puoi pensare che arrivi come dal nulla, o migliori nel tempo. Chi non rispetta non ha la percezione giusta, e il modo in cui agisce e parla ti rivela, se ti manca del rispetto che tu sai e dai, che siete diversi. Si tratta di decidere quanto e cosa sei disposto ad accettare, e perché, e cosa vuoi fare. I mariti e compagni che hanno pubblicato le foto delle partner a loro insaputa su Facebook, divertendosi, tra loro, sulle loro compagne e su quelle degli altri, con commenti irrispettosi, immaturi e primitivi, hanno dei problemi, con se stessi, la relazione di coppia e il rispetto e mostrano molto anche dei valori che seguono nella vita. In generale, nella coppia e non solo, il valore del rispetto che scegli rispecchia il valore che dai a te stesso ed alla tua vita.
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Il rispetto fondamentale

L’argomento è ampio, ne ho parlato in altri podcast, e sicuramente tornerò a parlarne. Forse avrai letto anche tu della notizia relativa alla chiusura di un gruppo sessista, su Facebook, dal nome “Mia moglie”, con oltre 30.000 iscritti, dove si pubblicavano foto private di donne di tutta Italia all’insaputa delle stesse, corredate da commenti violenti, sessisti e indegni. Meta lo ha chiuso, ma era attivo dal 2019. Perché un uomo agisce in questo modo? Non vorrei farne una questione di genere: perché un partner agisce in questo modo? Sarebbe della stessa gravità anche se fossero le donne a farlo nei confronti degli uomini, o partner non etero. La mancanza di rispetto è sempre mancanza di rispetto, in ogni relazione. Rispetto, ci ricorda il dizionario, “manifestare nelle parole e negli atti il proprio sentimento di rispetto verso qualcuno, riconoscere i diritti, il decoro, la dignità altrui, astenendosi quindi da ogni parola o azione che possa offenderli”.

Ti parlo del rispetto sincero, profondo, che viene dal cuore e dai sentimenti. Questo rispetto dovrebbe essere la base di ogni relazione. Paritario, reciproco. La base. Invece, posso dirti che non è così. Se mi segui da tempo, già lo sai, se invece sei un nuovo ascoltatore, forse no, uno degli elementi al centro del mio lavoro è la comunicazione relazionale e valoriale, comunicare meglio, nel modo giusto, con le parole giuste, per creare valore, essere te stesso, comunicare quello che ti va bene, e quello che non ti va bene. Con rispetto. In questo modo, ogni relazione cresce, quelle che progrediscono ed anche quelle che finiscono. Il rispetto che dai agli altri è quello che dai a te stesso. Richiede maturità e serietà, devi prenderti sul serio, darti il valore che meriti, e non pretendere dagli altri nulla: ricevi quello che sai costruire, costruisci bene e valore in te, e intorno a te influenza la vita, tua e degli altri. Non ci sono scuse: nel momento in cui una persona agisce mancando di rispetto ad un altro essere umano, essere umano che dice di amare, di cui lede la privacy, la dignità, sbaglia. Oggi, direi, da tempo ormai, i confini etici sono sempre più labili, una foto social sembra quasi distante. Eppure, riflettiamoci: se dieci, quindici anni fa, un tuo vicino avesse incollato foto private della moglie nell’androne del vostro condominio, lo avresti trovato etico ed accettabile?

Amore senza rispetto non è amore

Se un uomo, una donna, chi vuoi, avesse mandato il proprio partner nudo per la strada, in una strada qualunque, sotto gli occhi di tutti, uomini buoni e uomini cattivi, esseri umani degni e dignitosi ed esseri umani spregevoli, ti sarebbe sembrato un comportamento accettabile? Penso di no. Alcuni criteri e valori erano più stabili, più percepibili. Oggi, quello che un tempo era dai più valutato nel modo corretto, per tanti è diventato accettabile, sino ad essere desiderabile. Ma se lo valuti correttamente sai che non lo è. Il mondo in cui viviamo influenza anche te, i valori che porti nella tua vita, e quelli che accetti. Storie vere, nome di fantasia. Mariano aveva un compagno che amava. Il quale, ogni giorno, trovava un modo per insultarlo. Sul lavoro, gli mancava la spina dorsale, perché non era ambizioso. Con i genitori, era un debole, perché non voleva entrare in conflitto con loro. Aveva da ridire su tutto, su come Mariano parlava, su come si vestiva sulle scelte che faceva. Ugo, diamo un nome anche al compagno di Mariano, nel suo lavoro e nella sua vita era un uomo aggressivo e prevaricatore, e così, nella coppia. Chi ama, deve amare, che include, rispettare. Amore senza rispetto non è amore. È altro.

Perciò, il criterio del rispetto ti dice molte cose, sul tipo di relazione che stai vivendo.  E c’è di più. Sai quando Mariano mi ha contattata? Dopo aver deciso di andare a convivere con Ugo. Perché si sentiva depresso, sofferente, ma tutte quelle cattiverie lo avevano quasi convinto di valere nulla, che Ugo sì, era un grand’uomo. Ora, io rispetto tutti, ogni pensiero. Però il vero è vero, il giusto è giusto, lo sbagliato, è sbagliato. Un essere umano non può essere, “grande”, nel senso di positivo, magnanimo, modello di vita etico, morale, spirituale, quando si comporta come un pessimo essere umano. Mariano si è risvegliato a se stesso, ha dovuto impegnarsi, perché la sofferenza che Ugo gli aveva inflitto era tanta, il rispetto non se lo ricordava più, e non lo dava neanche a se stesso. Infatti, pensava di meritarsi un lavoro sottopagato. Mariano, un uomo con competenze ed esperienze professionali straordinarie, pieno di caratteristiche di grande valore, ridotto ad un’ombra di se stesso dalla mancanza di rispetto, talmente era desideroso di essere amato. Ma non aveva nemmeno l’amore. Chi si comporta, con parole e atti, in modo così privo di rispetto non ha la percezione “giusta”. Percepisce se stesso, e il mondo intorno a sé, in base a criteri alterati, dalla sua vita, da come li ha affrontati, dalle scelte che ha fatto. Può cambiare? Volendolo, potrebbe. Può capire la realtà dell’altro, e il rispetto, e il vero amore? Volendolo, potrebbe. Prima però, devi volerlo tu.

Scegliere il rispetto prima di tutto

Perla è rimasta nella sua coppia per 30 anni, il primo amore, ne aveva 16. Di inferno, purtroppo, offese e tradimenti. E figli con tanti problemi, che la violenza ha un raggio enorme, anche nel tempo. Puoi liberarti, dal passato, ma devi strutturarti, ristrutturarti, scegliere. Il rispetto prima di tutto. Decidere cosa sei disposto ad accettare e cosa no. Basta scegliere che non accetti la mancanza di rispetto. Iniziando da quello per te stesso. Capire il perché. Agire di conseguenza. Ho lavorato con tante coppie che sono riuscite ad evolvere, nel rispetto. Ma anche con persone che sono riuscite a rafforzare il rispetto per la propria esistenza per poter uscire da una coppia in cui c’era qualcosa che sembrava amore, ma l’amore vero ha sempre rispetto, distingue il giusto dallo sbagliato, la brama di qualcosa che riempia un vuoto dai desideri sani e costruttivi. Il valore del rispetto che scegli rispecchia il valore che dai a te stesso ed alla tua vita. Perciò, scegli bene.

L’argomento, come ti ho detto, è complesso, e sempre continuo ad approfondire ogni tema, che le prospettive sono tante, non solo da pensare, ma da scegliere e mettere in pratica nella vita. Ho letto ieri una frase attribuita a Papa Leone XIV: «Perdonare i tradimenti nella coppia non è debolezza, ma amore che sa ricucire le ferite del cuore». Anche Papa Francesco si era espresso su questo tema, “Il tradimento va perdonato”, ma non “se c’è mancanza cronica di rispetto”. Qui c’è da approfondire molto, perdonare, tradire, debolezza, forza. Anche, i modelli maschilisti e patriarcali, l’idea sbagliata che accettare e subire sia amare. Non si può generalizzare, ogni caso è una vita, a sé, ma dato che le parole creano la vita e la realtà, e che la fede è così preziosa, e importante per tanti, prenderò come ispirazione queste parole per una prossima puntata. Intanto, se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi pure. Leggo sempre tutti, e rispondo sempre, a tutti. E per proteggere il rispetto, portare, il rispetto, ricevere, il rispetto che meriti, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi. Possiamo fissare un appuntamento telefonico, se hai domande da fare, sul mio metodo e sul tanto che posso fare per te, perché mi piace avere il giusto tempo, per ascoltare chi mi chiama.

E se ti va di aiutarmi, se credi che una voce positiva possa sostenere il bene, allora condividi questo podcast, che c’è tanto che possiamo fare, anche con le piccole cose. Se ancora non ti sei iscritto a questo podcast, “Comunicare per essere ®, puoi farlo dal mio blog, ogni settimana pubblico le nuove puntate, ed anche le trascrizioni dei testi, se preferisci leggere. Ed a questo argomento ho dedicato molti approfondimenti: con le chiavi di ricerca che più ti interessano, dal motore di ricerca interno del mio blog, potrai leggerne ed ascoltarne altri. Trovi “Comunicare per essere ®” su tutte le app per musica e podcast. Seguimi sul mio canale video YouTube, iscriviti, se ancora non lo hai fatto, pubblico nuovi video, e podcast ogni settimana, attiva le notifiche, per non perdere le novità. Mi trovi sui principali social, a partire da Facebook. Per salutarti, parole per pensare, e musica, per ispirare.

Aforismi sul rispetto. Laurence Sterne, “Il rispetto per noi stessi guida la nostra morale, il rispetto per gli altri guida le nostre maniere”. Lao Tzu, “Quando ti accontenti di essere semplicemente te stesso e non fai confronti o gareggi, tutti ti rispetteranno”. Philip James Bailey, “Il rispetto è ciò che dobbiamo; amore, quello che diamo”. L’ultimo, di Thomas Monson, “Forse la prova più sicura dell’integrità di un individuo è il suo rifiuto di fare o dire qualsiasi cosa che danneggi il suo rispetto di sé”, e io aggiungo per gli altri. Il brano s’intitola: “Lovely”. Impara bene, a scegliere cosa amare, e cosa no. Perché un essere umano sia “amabile”, deve saper amare il tuo valore, proteggere la tua anima e il tuo cuore. E così, tu. Prenditi sempre cura della tua vita. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Puoi liberarti, dal passato, ma devi strutturarti, ristrutturarti, scegliere. Il rispetto prima di tutto. Decidere cosa sei disposto ad accettare e cosa no. Basta scegliere che non accetti la mancanza di rispetto. Iniziando da quello per te stesso” (Annarosa Pacini)

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