Perchè risoluzione è meglio di consolazione

Cosa ti può essere più d’aiuto, nella vita? Parole di consolazione, o azioni di trasformazione? La consolazione è una bella cosa, ma non se la baratti con il tuo diritto alla felicità. Che non è solo un diritto, è anche un dovere che hai nei confronti di te stesso e della tua vita. Risoluzione è sempre meglio di consolazione, anche se una risoluzione vera ha sempre, in sé, la consolazione. Mentre la consolazione può spesso rimanere un palliativo, un modo per non guardare, o per evitare, o per non sperare. Perciò, cerca consolazione, perché un aiuto è comunque un aiuto, ma non fermarti fino a che non trovi la risoluzione.
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Come superare i momenti bui

Ricevo spesso messaggi molto belli, da chi mi ascolta, che mi danno ispirazione per argomenti nuovi, che condivido proprio in queste puntate. Persone che mi scrivono per raccontarmi la loro storia, cercando parole di conforto. Persone che mi scrivono perché vogliono cambiare la loro storia, così fissiamo un appuntamento, per parlare di ciò che provano, e sono, e desiderano essere, e di come possono farlo con me. Giordano mi ha scritto: “Dr.ssa Pacini, le scrivo innanzitutto per ringraziarla per i podcast e per il lavoro che fa, molto di aiuto per persone come me che affrontano dei periodi più o meno bui della vita, l’ascolto da un mese è mi aiuta moltissimo su molti punti di vista”, mentre Letizia mi ha detto, raccontandomi la sua storia e mentre mi parlava dei suoi obiettivi, che mi ascolta da qualche anno perchè le mie parole le danno ispirazione. E adesso desidera di più, una più profonda consapevolezza di se stessa, perché è un momento importante, della sua vita, fatto di decisioni da prendere, cose da lasciare e cose da creare.

Ma in questa puntata non ho intenzione di parlarti dell’ispirazione, che puoi coltivare, che è potente, ed un grande antidoto contro i momenti bui. Ti parlo della consolazione e della risoluzione.

Perchè non accontentarti della “consolazione”

Ma qual è il significato di consolazione? “Conforto, alleviamento, soddisfazione”. Pensa ad una frase come: “quel figlio è la mia unica consolazione”. Pare consolatoria, da un lato. Ma se la osservi da tutti i lati, non lo è. Chi lo ha detto, ti ha rivelato che non ne ha altre, di consolazioni. Che nella sua vita ha cose che deve risolvere.  “Una ben magra consolazione”, potrebbe rispondere qualcun altro: basta cambiare frase, ed ecco che il significato di “consolazione” si rivela in ogni suo aspetto. 

Le parole di consolazione sono belle, importanti, attenuano il dolore, ma non bastano. Non dovrebbero bastarti. Le consolazioni, da sole, non dovrebbero esserti sufficienti. D’altronde, il significato di “risoluzione” è ben diverso: significa risolvere, ma anche decidere. La risoluzione è data dall’azione e dal risultato del risolvere. Va oltre la consolazione. Risoluzione ha in sé anche la radice di risolutezza, e quando si parla di immagini, più risoluzione hai, meglio vedi. E’ un livello di profondità. Come osservare la trama di una foglia da dieci metri o con il microscopio. Risoluzione, azione, risultato, profondità. Il giorno prima del messaggio di Giordano avevo ricevuto una telefonata, da una persona che non sentivo da anni, che si trova in un grave momento di difficoltà, così ha pensato a me. Perché quando parla con me, così mi ha detto: “la faccio sentire meglio”. Questo è il potere della consolazione. Forse a te basta, a me no. Non mi basta.

Agire per risolvere: perchè stai meglio quando ti attivi

Certo, è un grande valore, offrire consolazione, se puoi farlo per qualcun altro, non ti tirare indietro. Ma la consolazione è cosa positiva se resta un momento, una fase di passaggio, come un’oasi in cui ritemprarti per riprendere la strada. Se resti nell’oasi perché temi la strada, è lì che rinunci al tuo diritto alla felicità.

Che non è da intendersi come diritto in senso egoistico, è un diritto perché è giusto essere consapevoli di se stessi e del proprio valore, ma anche un dovere, perché se non t’impegni per avere, e creare, e donare, la migliore vita che è nelle tue possibilità, allora, non adempi alla tua vocazione. Risoluzione è sempre meglio di consolazione.

Agire per risolvere e trasformare è anche molto consolatorio. Affronti le situazioni, le studi, le comprendi, le risolvi, e stai bene perché sei consapevole che hai scelto. Perciò, che tu abbia un problema da risolvere, un aspetto della tua vita da migliorare, o, semplicemente, profondamente, desideri essere in pieno equilibrio con te stesso e con la tua vita, non fermarti fino a che non trovi la risoluzione.  In te, prima di tutto, la giusta risoluzione. Da te tutto parte, a te tutto ritorna.

Non spegnere i tuoi sogni

L’analisi di grafologia evolutiva® full in coaching, che uno studio della scrittura, secondo il metodo grafologico che ho creato, ti fornisce questo, gli strumenti per trovare, richiamare, potenziare, la tua risolutezza.

Se vuoi saperne di più, trovi i miei recapiti sui social (ed anche qui), in questi giorni il mio sito è (era, N.d.A.) in fase di restyling, ti racconterò poi quanto risolutezza ho dovuto mettere in atto per risolvere un problema gigante apparentemente irrisolvibile, a giudizio altrui. Non mi sono accontentata delle parole di consolazione. Ma tornerà on line a breve (è tornato 🙂 ), tu dagli un’occhiata ogni giorno.

Intanto, puoi iscriverti gratuitamente al mio podcast, Comunicare per essere®, su tutte le app per musica e podcast, e al mio canale YouTube. E se ti va di lasciarmi anche qualche messaggio, grazie. Anche a me fanno piacere le parole di consolazione.

A proposito, di belle parole e di ispirazione, aforismi e musica, per salutarti. Due aforismi sulla risolutezza, il primo, di Calvin Coolidge: “Nulla al mondo può prendere il posto della perseveranza. Non il talento, nulla è più comune di uomini di talento falliti. Non il genio; il genio incompreso è ormai un luogo comune. Non l’istruzione; il mondo è pieno di derelitti istruiti. Solo la perseveranza e la determinazione sono onnipotenti”. Il secondo, di Frank Lloyd Wright: “Si realizzano sempre le cose in cui credi realmente; e il credere in una cosa la rende possibile”. Vorrei chiudere la puntata con un pensiero rivolto al popolo ucraino, un paese in cui, anche se per un tempo breve, ho vissuto. Un popolo pieno di forza, di semplicità, di coraggio. A loro, ed a tutti coloro che soffrono, nel mondo, perché qualcun altro vuole privarli dei loro sogni, è dedicato questo brano: “The dream is never over”.

Il sogno non è mai finito, se tu non permetti che finisca. La risolutezza è di grande consolazione, più il momento è difficile, più ti sarà d’aiuto. Non permettere che finisca. Dai consolazione a chi ne ha bisogno, soprattutto, aiutalo a trovare in se stesso la forza. Che la vera pace, dello spirito e del cuore, sia con te, e con tutto il mondo. Servono uomini con il cuore pieno di umanità, a questa nostra terra. Ciao, grazie, per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata.

“Il sogno non è mai finito se tu non permetti che finisca”

– Annarosa Pacini

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