Se sei alla ricerca del segreto per mantenerti il più a lungo possibile in forma, e felice di te, pare che sia stato scoperto: un atteggiamento mentale resiliente e capace di affrontare ed adattarsi a situazioni difficili allunga la vita anche di dieci anni. Un collegamento potente tra mente e corpo che permette di agire nel modo migliore per trovare soluzioni, e, soprattutto, per evitare che gli effetti della vita, stress in prima fila, possano danneggiarti, ad ogni livello. Perché la passività, ti danneggia; la paura, ti danneggia; la mancanza di speranza, ti danneggia. E se questi atteggiamenti durano troppo a lungo, anche il tuo corpo ne risente. Vale anche il contrario, però: se adotti un atteggiamento resiliente consapevole ed attivo, diventi più forte, e più resistente. Così, sta meglio la mente, ed anche il corpo. Scopriamo allora quali sono le qualità della resilienza che fanno bene alla salute, e qual è il primo passo da fare per iniziare a potenziarla.
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La resilienza per la longevità
I dati scientifici arrivano da uno studio, realizzato da una università cinese, che ha coinvolto oltre diecimila americani adulti, pubblicato su “BMJ Mental Health”, e durato ben 12 anni. Lo studio ha mostrato che la resilienza e la capacità di adattamento hanno effetti benefici anche sulla salute: chi è più resiliente vive, secondo questo studio, più a lungo, di ben dieci anni, rispetto a chi invece si arrende o non affronta nel modo giusto le difficoltà, con minori rischi rispetto anche a malattie come diabete, infarto, ipertensione. Lo studio definisce la resilienza psicologica come la capacità di un individuo di affrontare e adattarsi a circostanze ed eventi di vita difficili, ed individua, tra le caratteristiche che contribuiscono a creare questa resilienza così salutare – anche in senso letterale – la perseveranza, la calma, l’autosufficienza e la consapevolezza dell’importanza di affrontare alcune sfide anche da soli.
Una sorta di “segreto per la longevità”, che è in grado di dare delle indicazioni importanti: la prima, che l’atteggiamento con cui affronti la vita fa la differenza. La seconda, che più affronti la vita cercando di risolvere i problemi, senza adagiarti, senza arrenderti, senza sconfortarti, più aumenti la tua resilienza. La terza, che la resilienza stessa si auto-alimenta, e quindi, ti permette di riuscire ad affrontare anche situazioni dure, che si protraggono nel tempo, da solo.
Perché il tuo atteggiamento interiore cambia le cose
Un dato importante ad ogni età, anzi, ti suggerirei di iniziare prima possibile: la percezione della tua capacità di risolvere le situazioni, di sistemare quello che non va, di superare un momento difficile è parte integrante del successo. Essere felice di te, infatti, significa anche saper apprezzarti per quello che sei. Perché il significato più profondo della resilienza è legato alla capacità che hai di usare le tue risorse al meglio, valorizzandole, fortificandole, espandendole, ed anche, imparandone di nuove. Perciò la resilienza diventa anche un’attitudine, che puoi scegliere di avere, perché dipende dal modo in cui osservi le cose, da quello che pensi di te, dall’effetto che i pensieri e le azioni degli altri producono sulla tua vita. Non esiste una resilienza avulsa dal mondo: non è una bacchetta magica, una dote che qualcuno ha, e altri no, ma un atteggiamento del pensiero e dei sentimenti.
Restando nel tema della salute – storie vere, nomi di fantasia, ti racconto alcune esperienze di miei cari clienti, che hanno saputo imparare ad essere resilienti, di più, e meglio, anche chi pensava di non esserlo – restando nel tema della salute, ti dicevo, la resilienza porta questi benefici: Valerio, che ha un problema di salute cronico, non invalidante ma neanche leggero, quando ha iniziato a lavorare con me si vedeva come una persona diversa dagli altri, proprio per quello. Con meno possibilità, proprio per quello. Pensa quanti problemi di salute, che possono apparire “ordinari”, giorno dopo giorno diventano pesanti e abbattono le risorse interiori: mal di testa, mal di schiena, dolori articolari di varia natura, problemi digestivi, metabolici, e potrei continuare all’infinito. All’inizio, problemi cui non dai peso, ma giorno dopo giorno, il peso lo acquistano da soli, si autoalimentano. Se le cose, le altre cose, nella tua vita, vanno bene, non ci fai caso, ma dato che la vita è fatta di vita, cioè si muove in mezzo a situazioni di ogni tipo, un giorno buone, un giorno meno, un disturbo di salute che si cronicizza ha un peso significativo.
Solo se affronti le situazioni, le trasformi
Oggi Valerio non pensa più al suo disturbo di salute. Lo abbiamo messo dove deve stare: è una situazione che affronta e gestisce, molto meglio di un tempo, e che, rispetto ad un tempo, impatta molto meno. Perché lui è diventato più forte, e il problema di salute, più debole. Così oggi la sua resilienza lo porta verso nuove strade, perché per essere felice di te, devi poterti scegliere e amare, con comprensione, e anche una buona autocritica, perché se non sai comprendere cosa puoi migliorare, non migliori. Filomena, invece, aveva un problema di salute che compariva in certi momenti, ad esempio, quando le giornate al lavoro diventavano più pesanti, o aumentavano le discussioni con il suo compagno. Peggioravano tanto quando parlava al telefono con la madre, che, anche se Filomena aveva quarant’anni, continuava a ricordarle che era un’incapace come quando ne aveva 12.
Ma Filomena non è mai stata un’incapace, né a 12 né a 40 anni: il fatto che una persona non sappia riconoscere il tuo valore, al tuo valore, non toglie nulla. Fanno soffrire, sì, le parole ingiuste di chi ami, per questo la resilienza è una caratteristica che ti rinforza ad ogni livello: diventando più resiliente, Filomena ha innanzi tutto cominciato ad accusare meno, le situazioni stressanti sul lavoro, gli atteggiamenti di chiusura del compagno, le critiche ingiuste della madre, poi, ha cominciato a capire che stare a subire, o lasciar perdere, non andava bene, per lei, da lì, veniva il peso, quelle emicranie terribili, a volte, quella pesantezza allo stomaco. E ha deciso di cambiare.
Ad essere resilienti s’impara
Per me è molto facile credere che la resilienza aiuti la salute, ancora di più nelle persone mature: perché se il tempo che passa ti spinge a pensare che sei vecchio, e che non riesci a gestire la tua vita, questo ti rende debole, davvero non la gestisci al meglio, e i problemi diventano più forti di te, ma senza di te, le soluzioni non arrivano. Lo stress continuativo fa male, anche questo, è un dato di fatto. Pensa alle qualità della resilienza di cui parla questa ricerca: perseveranza, cioè la determinazione, il non fermarsi; calma, ovvero, la tranquillità, la gestione dell’ansia, del nervosismo e delle tensioni, ma anche ponderatezza e riflessione; autosufficienza, che sia Valerio che Filomena ne avevano in abbondanza, di risorse, per vivere meglio e felici di loro stessi, solo che hanno dovuto crederci davvero, per usarle.
E qui arriva la consapevolezza: sei tu che devi affrontare le sfide. Ti leggo una definizione più estesa di resilienza – argomento cui ho dedicato vari podcast, se cerchi nell’archivio del mio blog, annarosapacini.com, ne troverai, e potrai metterla in uso da subito, dalla prospettiva che più senti tua -, una definizione che trovo molto calzante: “La resilienza è considerata oggi non solo come una predisposizione o una proprietà di cui gli uomini sono dotati, ma come una competenza che è possibile acquisire o rafforzare. La resilienza è infatti una strategia che permette non solo di farci superare una crisi, ma utile anche per prevenirla. Per non lasciarsi abbattere occorre sviluppare la capacità di “risalire” attivando risorse interne ed esterne, tra cui l’individuazione di persone giuste di cui circondarsi, la scelta di opporsi con fiducia in se stessi ai condizionamenti di ciò che accade, infine la capacità di trasformare un’esperienza avversa in opportunità di crescita e rafforzamento”.
Attivare la tua resilienza
Perciò, ben venga la resilienza in ogni sua forma, perché è proprio in te che puoi trovare ciò che ti serve per affrontare al meglio le situazioni. Uno spirito sempre giovane, cioè sempre pronto, curioso, attivo, resiliente, che impara dalla vita, e la maturazione, allora – non la maturità, ma proprio il processo di accrescimento ed automiglioramento – la maturazione diventa una risorsa in più, che aggiunge quella calma e quella saggezza che ti permettono di affrontare meglio la vita. In pratica, concretamente: se c’è una situazione che vuoi risolvere, un obiettivo che vuoi raggiungere, una nuova resilienza che vuoi attivare, sono qua per aiutarti, partendo proprio da te, da quello che senti che vuoi essere, da quello che senti che ti pesa nella vita. Perché più ti rafforzi, più ogni peso diventa leggero.
Nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, telefonami, dimmi il mondo che senti essere dentro di te, e troveremo insieme il modo migliore perché la tua resilienza ti aiuti a realizzarlo.
Ispirazioni, ma anche prospettive concrete, consigli esperienziali, ne trovi sempre nel mio podcast, un progetto cui mi dedico da tanti anni, perché anche aiutando gli altri, alleni la tua resilienza. Puoi iscriverti a “Comunicare per essere®” dalla pagina dedicata del mio blog, dove trovi anche le trascrizioni dei testi, e puoi leggere tutto, e dalla tua app per musica e podcast preferita. Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, nuovi video ogni settimana per te. Mi trovi su tutti i principali social, a partire dalla mia pagina Facebook.
Per salutarti, cinque aforismi sulla resilienza e l’ispirazione della musica, che attiva i circuiti cerebrali in un modo che rende più capaci di resistere allo stress, perciò, portane sempre nella tua vita. Pietro Trabucchi: “La resilienza è la capacità di persistere, di far durare la motivazione nonostante gli ostacoli e le difficoltà”. Charles Peguy: “È sperare la cosa più difficile. La cosa più facile è disperare, ed è grande la tentazione”. Clive Lewis: “Le difficoltà spesso preparano le persone normali ad un destino straordinario”. Lama Gangchen, “Non cercare di cambiare la tua vita, cambia il tuo atteggiamento verso la vita. Nella tua mente c’è abbastanza spazio per trovare nuove soluzioni. La felicità è dentro di noi. Se guardiamo nella direzione sbagliata non possiamo vederla”. L’ultimo, di Sheryl Sandberg, “Ci sono cose che tutti possiamo fare per aumentare la nostra resilienza, ma ci sono anche cose che possiamo fare per aumentare quella degli altri”.
E questo, è un grande beneficio: se vuoi aiutare davvero, gli altri, devi prima imparare ad aiutare te stesso. C’è molto altruismo, nel volerti saggiamente bene. Se vuoi lasciarmi un like, un commento, farmi sapere cosa ne pensi, grazie. Mi aiuterai ad aiutare, anche questo, è allenare la resilienza. Il brano s’intitola: “Silence”. Il vero silenzio, è sempre pieno di parole bellissime, per questo, va ascoltato. Grazie, per essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Il significato più profondo della resilienza è legato alla capacità che hai di usare le tue risorse al meglio, valorizzandole, fortificandole, espandendole, ed anche, imparandone di nuove. Non esiste una resilienza avulsa dal mondo: non è una bacchetta magica, una dote che qualcuno ha, e altri no, ma un atteggiamento del pensiero e dei sentimenti” -Annarosa Pacini
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