Comprendere implica avere le idee chiare. La vera comprensione non è mai solo razionale. Se emozioni e sentimenti non sono d’accordo, non sarà mai comprensione vera. La vera comprensione è stabile, e riesce a convivere bene anche con altro da sé. Accettare comprendendo vuol dire riconoscere le differenze come valore, e anziché giudicarle, impararle, per crescere. In ogni relazione, che si tratti di amicizia o di amore, personale o professionale, riconoscere e partecipare è la strada migliore per connettere la tua vita alla bellezza delle vite che incontri.
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La vera comprensione parte da ciò che scegli di provare
Parto da una premessa: ho una visione positiva delle cose. In senso reale e pragmatico. Apprezzo molto la disillusione, nel significato di “cessazione non traumatica della possibilità di illudersi”. Saper non illudersi è la base, per avere e costruire relazioni di valore. Con altro da te, ovvero, anche con chi è diverso, la pensa in un altro modo, a volte può non essere d’accordo, sposa altre visioni. Saper vedere una persona per ciò che è ti consente di creare relazioni solide. Rispetto è comprensione, guardare in profondità senza giudizio. Il giudizio inteso come sentenza e critica soggettiva. Perché il buon giudizio, inteso come capacità di discernimento, morale, etico, spirituale, quello, è la base.
Storie vere, nomi di fantasia. Enza e Luciano. Trent’anni di matrimonio, vent’anni di sofferenza. Ancora insieme. Discussioni quotidiane, su cose del piccolo vivere. Litigare per l’ora dei pasti, innervosirsi per la spesa, per quello che l’altro dice o non dice. La sofferenza all’inizio è meno visibile, poi, si somma, e diventa molta. Enza e Luciano volevano provare a cambiare. Non erano sicuri di volerlo fare. Nel tempo, le sofferenze e le differenze li avevano allontanati. Questa è una grande illusione: pensare che qualcuno che ti ama, debba essere simile a te, o d’accordo con te, o pensarla come te. Nelle coppie, nelle relazioni in generale, si può essere opposti, complementari, affini, diversi. In mille modi, ma non da quello dipende il successo della relazione. Dipende dalla buona volontà. Comprendere implica avere le idee chiare, su chi sei, cosa vuoi, anche, cosa vuoi provare.
Perché saper accettare veramente non è mai rinuncia
Enza era piuttosto arrabbiata, con Luciano, ma non voleva più provare rabbia. Ricordava ancora bene, l’amore che li aveva uniti. Solo che non riusciva più a provarlo. Luciano percepiva il distacco di Enza, lo viveva come giudizio. È stato molto bello poterli aiutare in questo percorso di comprensione e accettazione. Accettare, nell’accezione di riconoscere e partecipare.
Riconoscere è stato il primo passo. Vuol dire vedere l’altro per ciò che è, la sua diversità come diritto del suo essere e della sua espressione. Non contro di te. Partecipare, significa riuscire ad entrare in quella dimensione. Per questo, la comprensione vera è stabile, e convive bene anche con altro da sé. Perché vede ogni differenza come valore, e sa che aggiunge, e non toglie. Accettare comprendendo vuol dire riconoscere le differenze, e impararle. Enza è molto legata al passato, alle tradizioni, alle abitudini. Luciano, nel tempo, è molto cambiato. Ha dovuto, è cambiato il lavoro, è cambiato il suo ruolo, anche, problemi di salute che lo hanno reso meno sicuro di sé. Ha superato tutto, ma alcune differenze un tempo sottili sono diventate più evidenti. Mentre Enza avrebbe voluto quel “suo” Luciano, che però non era più. Era quello, e il Luciano nuovo.
Insieme hanno compreso che la vita li aveva cambiati, ma i sentimenti, i pensieri, le emozioni, erano loro a direzionarli. Hanno saputo costruire una realtà nuova, dove la differenza è stato il contributo che entrambi hanno portato. In ogni relazione, che si tratti di amicizia o di amore, personale o professionale, riconoscere e partecipare è la strada che ti porta più lontano, e ti permette di connettere la tua vita alla bellezza delle vite che incontri.
Dall’amicizia all’amore: la vera comprensione che tutto trasforma
Così Michela ha “salvato” la sua amicizia con Stefania, smettendo di giudicarla, che non sempre gli amici ti dicono tutto, e a volte, è proprio in ciò che non ti dicono che devi trovare quello di cui hanno bisogno, per poter sostenere la vostra amicizia. Nando ha straordinariamente trasformato il suo vissuto lavorativo. Ha compreso quale fosse la strada migliore, ha smesso di vedere le differenze come ostacoli o rifiuto, e le ha usate a suo favore.
Oggi, proprio i colleghi che erano più distanti, sono quelli che gli sono più vicini. Non può crescere nessuna relazione senza la scelta di amare e riconoscere l’altro, nel suo proprio valore, che può essere molto diverso dal tuo, ma sempre valore resta. Accettare, in questa accezione, non è mai subire: è partecipare e comprendere, e poi, resti libero di scegliere di essere te stesso, ma aprendoti al dialogo con il mondo che incontri, libero di affermare ciò in cui credi, forte della tua capacità di non farti sommergere dalle illusioni. Le illusioni non ti consentono di vedere la realtà per ciò che è, e se non la vedi, non puoi trasformarla.
Solo affrontando la realtà puoi cambiare le cose
Essere disilluso, vuol dire scegliere di non illuderti. Cessazione non traumatica, dice il vocabolario, della possibilità di illudersi. A favore della possibilità di costruire il miglior cambiamento proprio là, nella vita che vivi, perché diventi la vita che senti giusto vivere. A partire dalle relazioni che hai e che crei. Un cambiamento che nasce ogni giorno, e che ogni giorno aggiunge valore e bellezza alla tua vita.
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Adesso per salutarti, parole e musica, quattro aforismi, per ricordarti che comprendere te stesso è vitale quanto comprendere gli altri. Leonardo Da Vinci, “Il più nobile tra i piaceri è comprendere”. Pablo Picasso, “Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, prendi l’occasione per comprendere”: Jung, “Conoscere la propria oscurità è il metodo migliore per affrontare le tenebre degli altri”. L’ultimo è di Gandhi, “Scopri chi sei e non avere paura di esserlo”. Il brano s’intitola “Emozioni”. Emozioni vuol dire imparare, dagli altri e da te stesso. Ad essere migliore. Comprendere e accettare vuol dire rispettare, dare valore, creare bene, e stare bene. Perché non voler vivere in un mondo in cui si può essere diversi eppure, profondamente, umanamente, uguali? Se vuoi farmi sapere cosa ne pensi, scrivimi, ti leggerò. Grazie per essere con me in questo viaggio. Ciao ciao
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“Essere disilluso, vuol dire scegliere di non illuderti. Cessazione non traumatica, dice il vocabolario, della possibilità di illudersi. A favore della possibilità di costruire il miglior cambiamento proprio là, nella vita che vivi, perché diventi la vita che senti giusto vivere” (Annarosa Pacini)
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