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Libertà è autocontrollo (il segreto dei pro-mascherina)

Libertà è autocontrollo (il segreto dei pro-mascherina). Annarosa Pacini podcast, crescita personale

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Cos’è la libertà? Da dove viene? E dove ti porta? Quali diritti ti dà? E quali doveri? Come fai a sapere se sei davvero libero? Tutte le libertà sono uguali, oppure esistono libertà diverse? E se due diritti di libertà si scontrano, c’è un modo per capire quale sia quello più giusto? C’è. La libertà è molte cose. Qui partiamo dalla base, che non è politica né culturale né sociale, è personale, è interiore, sta dentro. La libertà vera è potente capacità di azione e autocontrollo, per il bene e per il meglio. Non esiste libertà vera senza comprensione e compassione. Se impari ad essere libero, starai molto meglio nella vita: nella vita di tutti i giorni, quando le cose vanno bene, quando le cose vanno meno bene, e quando vorrai dare tutto te stesso per realizzare tutto te stesso e conquistare la vita che meriti.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Libertà è autocontrollo (il segreto dei pro-mascherina)

Già da un po’ di tempo rifletto su questo tema, e penso di condividere con te le mie riflessioni. Un tema non semplice, perché la libertà e la mascherina, parola assurta agli onori della cronaca a causa della pandemia del Covid-19, si intrecciano con tanti aspetti della vita di ognuno di noi, sociali, culturali, politici, scientifici. Il tema politico la fa da padrone, è politica anche un’opinione personale che voglia convincere gli altri. Tutti fanno politica, e con la politica tanti – spero, non tutti – vorrebbero influenzare le opinioni. I temi scientifici, a mio avviso, sarebbero gli unici di cui dovremmo tenere conto, dati, informazioni, ricerche, studi, prove, cause ed effetto. Il titolo l’ho scelto apposta, “Libertà è autocontrollo (il segreto dei pro-mascherina)”, ma non parlerò della mascherina. Mi piacerebbe che un certo atteggiamento nei confronti del bene e delle regole fosse dettato sempre dal motivo giusto. Anche se so che non sempre è così, so che può esserlo, e che l’unico modo per agire bene è pensare bene, e per pensare bene devi lavorare sul tuo equilibrio interiore, sulla tua consapevolezza, sulla tua saggezza. Perciò ne parlerò in una prospettiva di crescita personale. Che poi, è la base di tutto. Ogni tua azione, decisione, pensiero, scelta, rinuncia, speranza, realizzazione, si fonda su ciò che sei e sul modo in cui lo usi. Come ti dicevo, mi è venuta questa idea già qualche giorno fa, riflettendo su una frase che aveva detto il presidente Mattarella. Poi oggi ho letto un articolo sul Corriere della sera on line, dal titolo: “Coronavirus, mascherine: ecco come si usano. ‘Sono le cinture di sicurezza della nuova normalità’. L’articolo riporta anche un link diretto al Position Paper della Fondazione Gimbe che lo ha realizzato, che ha cercato di mettere insieme tutti i dati scientifici raccolti su questo tema. Se lo cerchi in rete, potrai leggerlo, e farti una tua opinione. L’articolo conclude così: “le mascherine rappresentano il segno di una ‘nuova normalità’ per una sicura convivenza con il virus. Non è accettabile che la violazione di norme imposte a tutela della salute venga sbandierata come espressione di libertà: come recentemente ricordato dal Presidente Mattarella, infatti, si deve ‘evitare di confondere la libertà con il diritto far ammalare altri’». Et le voilà, ecco qua chiamata in causa la libertà.
Sulle mascherine ho la mia opinione, ma a me interessa la formazione delle menti e l’allenamento dello spirito, perciò mi voglio concentrare su questi aspetti. Il mio obiettivo non è che tu cambi idea, anzi, il contrario: uno degli elementi fondamentali, essenziali, vitali, del lavoro che faccio con i miei clienti, è che ogni persona veda così chiaramente in se stessa e se stessa ed acquisisca un così grande equilibrio, da poter essere sempre pienamente consapevole del valore delle proprie scelte, che siano giuste o sbagliate. Per questo, libertà è autocontrollo. Senza capacità di governare te stesso non sei veramente libero. Sei preda. Preda dei tuoi mondi interiori, dell’opinione generale, del giudizio degli altri, oggi, anche dell’informazione fasulla. Preda di altro da te. Rimando ai più grandi pensatori di tutti i tempi la definizione di libertà, scegli il tuo. A me piacciono quelle di Socrate, Heidegger, Kieerkegaard, Kant, Gesù, Siddharta, Nichiren Daishonin e Nietzche, e anche la definizione di libertà che arriva dalle più grandi teorie di comunicazione e dalle ricerche scientifiche più aggiornate. E’ una libertà, diciamo, di ampie vedute, o a “veduta ampia”, se preferisci. Dal vocabolario Treccani, libertà: “la facoltà di pensare, di operare, di scegliere a proprio talento, in modo autonomo; cioè, in termini filosofici, quella facoltà che è il presupposto trascendentale della possibilità e della libertà del volere, che a sua volta è fondamento di autonomia, responsabilità e imputabilità dell’agire umano nel campo religioso, morale, giuridico”. Rispondo alle domande che ho fatto nell’introduzione: la libertà è tutto, è la tua possibilità di essere, espressa in modo compiuto e completo. La libertà viene da dentro di te e ti porta a raggiungere la tua massima espressione. Ti dà il diritto di impegnarti al massimo per esprimere la tua essenza. Ti dà il dovere di lasciare agli altri la libertà di poter fare lo stesso. Come fai a sapere se sei davvero libero? Sei libero se non sei prigioniero delle cose. Se per stare bene nei tuoi panni hai bisogno di cose: ad esempio, per passare più tempo a casa con la tua famiglia hai bisogno della partita con gli amici; per accompagnare tuo marito dai parenti hai bisogno della seduta dall’estetista; per andare ogni giorno al lavoro hai bisogno di mangiare dolci; per evitare di avere pensieri negativi su tuo figlio hai bisogno di passare molto tempo in palestra, e così via, allora non sei libero. Sei libero quando se hai o non hai una cosa, se fai o non fai una cosa, il tuo stato interiore resta sereno ed equilibrato. La “cosa” non ti dà felicità, né te la toglie. Può rendere più piacevole la tua vita, farti divertire, farti imparare, ma non “al posto di”. Una cosa è positiva se ti accresce. Ma se senza una “cosa”, qualunque essa sia, senti di non essere te stesso, di non poter affrontare la tua vita, in particolare, le difficoltà e le cose che non ti piacciono, allora, caro amico mio, non sei libero proprio per niente. La storia è piena di personaggi che hanno affrontato situazioni difficilissime, esili, prigionie, senza perdere la speranza e sapendo di essere liberi, scegliendo di essere liberi. E la vita quotidiana è piena di persone che si sentono prigioniere. Perchè? Perchè sono infelici, non si sentono realizzate, si sentono costrette. In questo senso, la libertà può essere ingannevole. Si può scambiare per libertà l’affermazione di un diritto, di cui si ha bisogno solo per stare un po’ meglio, e prendere di mira chi ha idee opposte, o assumere atteggiamenti di protesta anche illogici e poco saggi solo per difendere un bisogno di libertà. Cosa vuol dire “solo per stare un po’ meglio”? Vuol dire che il problema non è quella scelta, ma altro, che si trova nella tua vita, e che puoi stare bene solo se ti concentri sul problema vero. Se due diritti di libertà si scontrano, c’è un modo per capire quale sia quello più giusto? Vedi, anzi, senti, dico quello “più giusto”, perché c’è sempre qualcosa di giusto, in ogni punto di vista. La persona che si sente limitata, dall’indossare la mascherina, limitata nella sua libertà, è nel suo diritto di avere questa percezione, che comprendo e rispetto. Ma è più giusto non indossare la mascherina esponendo se stessi ed altri a rischi o indossarla, anche se non si è d’accordo, oppure se si è completamente d’accordo, evitando di esporre se stessi e gli altri a rischi? Non sto dicendo chi causa i rischi, di chi è la colpa del rischio, se il rischio vale la candela. La scelta è a monte: se fare una scelta, che ti costa un po’ di fatica, vuol dire mostrare di avere cura nei confronti degli altri, puoi farla? Se non farla ti fa sentire libero, ma nel frattempo vuol dire che ignori la libertà degli altri, questi due tipi di libertà hanno lo stesso peso, sono entrambi giusti allo stesso modo? Per questo, la libertà è autocontrollo. La persona veramente libera è libera dentro di sé. Certo, anche la persona veramente libera ha le sue passioni, gli hobbies, le cose che ama, le cose che la fanno stare meglio, ma non ne è prigioniera. Di volta in volta, valuta la situazione e sceglie il meglio per tutti, pur avendo ben chiaro in se stessa il proprio punto di vista. Senza capacità di autocontrollo, che vuol dire di gestione saggia ed oculata del proprio sentire ed essere, capacità di pensiero evolutivo, di comunicazione profonda e vera, raramente si raggiunge la propria massima espressione. Perchè essere trascinati non è come guidare. Ora ti racconto una storia che ha a che fare con la mascherina ed una che ha a che fare con una persona che ha conquistato la sua libertà. Tu ci rifletterai, e questo è ciò che conta. Ampliare la prospettiva. Questo permette di scegliere meglio. Qualche settimana fa, appena riprese le prime attività, accompagno mio figlio in un ufficio pubblico, in cui avremmo dovuto parlare con una persona abbastanza a lungo. La chiamerò Giulia. Giulia lavora in una stanza di dimensioni medie, che ha le finestre solo da un lato e nullo o scarso movimento di aria. Il sapone igienizzante era finito. Le sedie erano a meno di un metro, e sì, c’era un separatore di plexiglass tra lei e noi, ma aperto da tutti i lati. All’inizio, indossavamo tutti e tre la mascherina. Dopo pochi minuti, Giulia dice: “Togliamocela, così parliamo meglio”. E se la toglie, e continua a parlare. Mio figlio mi guarda, per capire cosa fare. Lui è davanti alla finestra, la sua sedia è a distanza adeguata, gli sorrido (dietro la mascherina, lui non lo sa, ma sorridevo) e gli dico: “Se preferisci, puoi toglierla”. E lui se la toglie. Io continuo ad indossare la mia, che è una mascherina in tessuto triplo strato, FFP3, senza valvola, protegge tutti. Giulia mi guarda per un po’, e fa il gesto di rimettersi la mascherina. Le spiego che può non usarla, se vuole, che capisco che si senta più a suo agio a parlare con l’utenza senza maschera. Che non è la prima persona che ho incontrato in un ufficio che preferisce tentare la sorte. Per questo, ho una mascherina che protegge tutti. La indosso volentieri. Ed ho scelto di indossarla per lasciare liberi gli altri di fare quello che vogliono, ma, soprattutto, per poter fare io quello che voglio. Libertà è autocontrollo. Con il caldo, una mascherina triplo strato non è proprio la mia passione, ma mi ci sono abituata, posso anche lavorarci, se necessario, in una stanza, peraltro, opportunamente areata ed in cui le persone sono messe a proprio agio, giusta distanza, comode. Faccio a te la domanda: chi era più libero, in quella stanza? E chi aveva più autocontrollo e capacità di controllo sulla situazione? E ora, arrivo alla storia. Luana è una donna di 35 anni, che ha avuto una storia alquanto complicata con un uomo, lascia e prendi, durata anni. Quando è venuta da me ne aveva 32. Era infelice, amava quell’uomo, voleva stare con lui, e accettava ogni atteggiamento, anche quelli sbagliati, le sue cattiverie, la mancanza di rispetto. Era libertà, la sua? No. Aveva autocontrollo? No. Era prigioniera di ciò che voleva. Abbiamo lavorato per restituirle la libertà. Di essere, di capire cosa volesse, come ottenerlo. La libertà giusta, che è sempre consapevolezza e felicità. Così, un anno dopo, lei non era più prigioniera di quella relazione. Decideva lei se e quando incontrarlo. Ed il suo cambiamento lo ha fatto riflettere. Lo chiamerò Ugo. Ha fatto riflettere Ugo, che ha capito che la amava. E allora, pienamente libera, consapevole, alla guida del suo autocontrollo, Luana ha detto ad Ugo: “se vuoi, proviamo. Ma proviamo davvero, amiamoci come chi si ama davvero fa. Rispetto, considerazione, sincerità”. Hanno provato, e Luana, che finalmente era libera, ci ha messo pochi mesi a capire che Ugo la amava, sì, ma in un modo che non era giusto per lei. Non era più infelice, era consapevole, aveva le idee chiare. Era libera, e quella libertà l’ha portata a crescere, a lasciare che Ugo andasse per la sua strada, mentre lei, nella sua strada nuova, ha incontrato Ermanno, con cui convive da un anno. Molto libera, molto felice. L’autocontrollo è la capacità che hai di governare e gestire la tua vita, di decidere che strade prendere, ma puoi scegliere la strada giusta solo se la vedi, e la puoi vedere solo se sei libero. Non esiste libertà vera senza comprensione e compassione, e coraggio, e forza interiore. Se impari ad essere libero, starai molto meglio nella vita: nella vita di tutti i giorni, quando le cose vanno bene, quando le cose vanno meno bene, e quando vorrai dare tutto te stesso per realizzare tutto te stesso e conquistare la vita che meriti. Perciò, pensa bene, ogni volta in cui ti trovi a decidere cosa fare, che si tratti di cose piccole, o grandi, pensa, e chiediti se sei davvero libero. E se ti accorgi di non esserlo, rallegratene: hai già iniziato a percorre la strada nuova verso la tua libertà.
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Il brano musicale s’intitola: “Everything is possible”. Ogni cosa è possibile. Sai dove nasce il futuro? Dentro di te. E sai cosa puoi fare, tu, io, cosa possiamo fare tutti? Renderlo migliore. La vita non è semplice, a volte è dura, ma è anche tutto ciò che hai a disposizione. Usala bene. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

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