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La determinazione illuminata: perchè la testardaggine non conviene

La determinazione illuminata: perchè la testardaggine non conviene. Annarosa Pacini podcast per la crescita personale

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Essere testardi non è la stessa cosa dell’essere determinati. La persona testarda è spesso chiusa, poco ragionevole, a volte, cieca anche di fronte a ciò di cui ha bisogno. La persona determinata, invece, più riesce ad allenare la chiarezza mentale, più accresce la sua determinazione. La testardaggine è spesso una forma di autodifesa, ma può essere anche un modo per evitare di dare fiducia a te stesso. La vera determinazione è generata dal nucleo del tuo essere, ha una saggezza grandissima e anche uno spirito giovane. Conoscere la differenza ti aiuta a capire come accrescere la determinazione ed evitare che la testardaggine possa impedirti di realizzarti. Infine, devi tenere presente che ogni persona ha la sua natura. Chi ha una volontà forte, spirito di indipendenza, se non trova il modo di affermare se stesso con equilibrio, può diventare testardo. Quindi, l’obiettivo non è demonizzare la testardaggine ma capirne l’origine e trasformarla, in determinazione. Come spesso dico, se vuoi, puoi. E vale anche in questo caso.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

La determinazione illuminata: perchè la testardaggine non conviene

Un esempio che mira a chiarire la differenza fra testardaggine e determinazione te lo riporto da un articolo su questo tema pubblicato su Riza on line: “Un esempio pratico aiuta a chiarire la grande differenza che separa i due atteggiamenti mentali. Immaginiamo due persone ai piedi di una montagna da scalare. Il testardo avrà in mente la vetta da raggiungere e solo quella. Il determinato vedrà il percorso da compiere: sa che alla fine del cammino si arriverà in cima, ma godrà ogni momento del sentiero, senza occuparsi eccessivamente del ‘bersaglio’. Al giungere delle prime fatiche, il testardo guarderà di nuovo la cima, che vedrà sempre troppo lontana e, dentro di sé, inizierà a pentirsi della scelta fatta. Ma è appunto testardo e quindi non prenderà neppure in considerazione l’idea di mollare, perché un’eventuale rinuncia sarebbe vissuta come un fallimento. ‘Hai deciso di salire, ora lo fai, costi quel che costi’: ecco il pensiero che si forma dentro di lui. Così, ogni piacere svanisce, lo sforzo diventa protagonista e anche nel caso riuscisse ad arrivare in cima, probabilmente non si godrebbe neppure il panorama.
Il determinato, al giungere delle medesime fatiche, si guarderà intorno dicendosi: ‘Certo, salire è faticoso, ma che bello essere qui, camminare in montagna mi fa stare molto bene. Chissà cosa potrò vedere più in alto?. Un atteggiamento morbido e flessibile consentirà al determinato di trovare dentro di sé la forza capace di farlo avanzare senza essere vincolato ad alcun obbligo. Quando raggiungerà la cima, il panorama lo ricompenserà ampiamente. Come si evince dalla storia narrata, la stessa esperienza è vissuta in modi diametralmente opposti dai nostri due protagonisti, il testardo e il determinato”.
“La testardaggine – prosegue l’articolo – è appesantita da convinzioni granitiche, da modelli esterni, da un’idea fondamentalmente pessimistica dell’esistenza. La determinazione è flessibile senza essere arrendevole, e proprio per questa flessibilità intrinseca, ci rende adatti a superare, senza sforzi inutili difficoltà e imprevisti. Si può dire che la testardaggine somigli al cemento, la determinazione all’acqua: il primo è solo in apparenza più forte… (…) La testardaggine si può manifestare in tanti ambiti della vita. Esiste persino quella “d’amore”: lui o lei ti lascia e tu non lo accetti, ostinandoti a riconquistare quella persona. Le provi tutte fino a trasfigurarti per diventare ciò che ritieni l’altra persona desideri. Puntualmente, non solo ti allontani dalla tua essenza, alla fine non raggiungerai l’obiettivo”. Questi esempi che ho letto chiariscono abbastanza bene la differenza tra i due modi di vedere, ma, come sai, a me piace ampliare le prospettive.

Testardi si nasce o si diventa?

Testardi si nasce o si diventa? Occorre una predisposizione, come per qualunque altra caratteristica. Non tutte le persone sviluppano un atteggiamento da testardi, pur avendo convinzioni granitiche o poca flessibilità. Possono non cambiare le proprie idee, pur rinunciando a portarle avanti. La testardaggine, vera, è una forma di chiusura. La persona non si fida più, di chi ha intorno, dell’ambiente, non crede più nella possibilità che le cose possano andare in modo diverso. Si fida solo di se stessa, ma non in modo positivo. E quindi, riesce ad andare avanti solo seguendo certi percorsi, e più si preclude strade nuove, più questi percorsi diminuiscono. Infatti, raramente la persona davvero testarda riesce ad essere amabile e comprensiva, buona comunicatrice, circondata da persone che possono vivere la loro vita secondo le proprie regole. Chi vive con una persona testarda, lo sa. Perchè la persona che adotta un comportamento, per se stessa, così poco propenso alla flessibilità, lo adotta anche per gli altri. Perciò, se ti dicono che sei testardo, se la tua perseveranza non è apprezzata, se il tuo modo di perseguire gli obiettivi non ti rende felice e non rende felici nemmeno gli altri, stai pur certo che devi risolvere qualcosa, che appartiene al nucleo del tuo essere, sta lì, non ha trovato le strade giuste, e per rabbia, o per paura, o per diffidenza, ti fa credere che non ci siano alternative. E se non raggiungi gli obiettivi, ci credi, e sempre più testardo diventi.
La determinazione è la capacità di decidere che obiettivo perseguire, basata su visioni ampie e valutazioni oggettive e concrete, ma anche sui sogni e sui desideri, non si impone sugli altri, ma riguarda soprattutto te stesso. La persona determinata riesce a portare a fondo gli impegni della giornata senza innervosirsi e prendersela con gli altri, se qualcosa non va come vorrebbe. Perchè è capace di distinguere l’obiettivo finale e lo stato interiore dal momento contingente. Anzi, più elabori interiormente i tuoi obiettivi, più studi e ti prepari e coltivi la tua visione, più la tua determinazione sarà spontanea e inarrestabile, sebbene flessibile.

Analisi grafologica: la forza di volontà si vede (e si migliora)

Ti parlo adesso in termini grafologici: se viene da me un cliente con una grafia con molti segni che indicano poca disponibilità verso l’altro, spirito di antagonismo, diffidenza, che ha un grande obiettivo che gli crea stress e magari se la prende anche con gli altri, è per me molto chiaro che le sue grandi risorse, forza di volontà, spirito di indipendenza, acutezza di pensiero, non le sta utilizzando nel modo giusto. Se lo facesse, il suo stato interiore sarebbe positivo e riuscirebbe ad essere molto più soddisfatto. La tua scrittura è come una miniera, è pieno di oro e pietre preziose, ma devi portarle alla luce. Viceversa, se arriva una persona con una grafia che, a fianco dello spirito di indipendenza e della forza di volontà, mostra anche il desiderio di sviluppare buone relazioni, capacità di attenzione verso gli altri, questa persona mostrerà una determinazione più positiva, ma, ad esempio, potrebbe essere frenata nella sua realizzazione dall’influenza delle aspettative degli altri. Questo significa che ogni caratteristica può essere governata e migliorata, e che più ti conosci, più puoi sfruttare le tue risorse per la tua crescita personale e la tua felicità. La forza di volontà positiva è determinazione, se diventa testardaggine allora vuol dire che stai limitando le tue possibilità. Impara ad andare oltre, a fidarti di te stesso davvero, ed anche degli altri, e vedrai come si trasformerà in energia. Se sai di essere un po’ testardo, o qualcuno che ti conosce bene ti fa notare che hai una caratteristica che non sempre agevola le buone relazioni, e tu non ti riconosci in quella visione, perché, dal tuo punto di vista, le ragioni ci sono, è il momento che ti rimbocchi le maniche per tirar fuori tutto ciò che è la tua vera essenza, e, soprattutto, imparare a comunicarla nel modo giusto. Il modo giusto è quello dell’equilibrio e della consapevolezza. La determinazione vera senza saggezza non esiste. E se vuoi scoprirlo con l’analisi grafologica della tua scrittura, contattami. Sono sempre a disposizione per rispondere alle vostre domande, sul mio metodo e sulle possibilità pratiche di trasformarlo nello strumento più adatto per te. Sul mio sito, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti, ed anche i collegamenti social. Se ancora non sei iscritto al podcast, trovi Comunicare per su Spreaker, Spotify, Apple podcasts, iscriverti è semplicissimo, e così ogni settimana potrai trovare nuovi spunti per la tua evoluzione personale. E adesso, aforismi e musica, per salutarti. Un aforisma sulla determinazione, di James Owen: “La tua abilità di formare il destino è direttamente proporzionale alla tua credenza che è una questione di volontà e determinazione”. Il brano che voglio dedicarti s’intitola: “Summer will come”. L’estate arriverà, e questo è sempre vero, ma devi aprire le finestre, guardare il cielo, respirare la luce, l’estate è dentro di te, lascia che illumini la tua vita. E poi, un po’ di ritmo non fa mai male. Ciao, grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

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