I pensieri ricorrenti sono quelli che spesso trovano spazio nella tua mente. Per motivi che ti spiegherò, i pensieri ricorrenti negativi risultano più persistenti e produttivi di quelli positivi. A parità di persistenza, negativo pare battere positivo. Più alimenti i pensieri negativi, più i pensieri negativi appesantiscono la tua vita. Chi ha pensieri ricorrenti vi presta molta attenzione, e tende a dargli credito. Non li vorresti, quei pensieri negativi, eppure li nutri. Il peso dei pensieri ricorrenti è proporzionale al peso della tua fiducia, in te stesso, nella tua vita, nella possibilità di cambiarli. Un tipo di atteggiamento interiore che puoi coltivare, e quando sarai arrivato al punto giusto, ti accorgerai che nessun pensiero ricorrente può nulla, se tu non gli dai quel potere. E che puoi usarli per capire quali sono, invece, i pensieri da coltivare. A partire dall’atteggiamento interiore, che nessun pensiero potrà mai essere più forte di te o bloccare la tua vita, a meno che tu non glielo permetta. Da qui puoi partire per imparare ad apprezzare anche i pensieri che ti piacciono di meno, perché ogni messaggio che dai e che ricevi porta con sé, sempre, possibilità nuove di vita bella.
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I pensieri che tornano sempre alla mente
Inizio subito raccontandoti due storie, delle mie care persone. Clienti e allievi, anche, ascoltatori. Come te. Michael e John. Nomi, di fantasia. Due vite diverse, diversi gli obiettivi, anche, le soluzioni pratiche. Ma un comune denominatore, i pensieri ricorrenti. I pensieri ricorrenti di Michael lo portavano a guardare fuori di sé, chi aveva di più, più successo, più amore, una famiglia più comprensiva. A pensare di non essere all’altezza. Da cui derivava che se una cosa non andava bene, il problema, era lui. Non la scelta, che magari non era giusta. Non la situazione, che magari poteva avere criticità che non dipendevano affatto da lui. Contemporaneamente, Michael sapeva molto altro. Che non aveva potuto esprimere se stesso perché aveva scelto di non adeguarsi ai modelli familiari, ma passivamente. L’adeguamento passivo è quello che metti in atto, fingendo che le cose vadano bene, mentre dentro di te sai che non è così, però non agisci in armonia e in supporto della tua visione interiore. Sapeva anche di essere un uomo capace di raggiungere grandi risultati, anche in un lavoro che non amava. Ma a 40 anni pensava di non avere possibilità di cambiare.
I suoi pensieri ricorrenti erano costanti e profondi, gli davano giuste informazioni, ma chiavi di lettura sbagliate. Usare la grafologia evolutiva® come base di un percorso di crescita consapevole e mirata, aiuta molto. Non solo perché puoi verificare con mano tutto quello di cui ti parlo in questo podcast, come funziona, com’è, come si applica alla tua vita. Quanto ciò che dico corrisponde a ciò che puoi. Ma anche perché mi permette di conoscerti, al netto della vita, delle influenze, e anche dei pensieri ricorrenti limitanti, e ti permette di conoscerti in questa prospettiva nuova.
Esercita il potere che hai sulla tua mente
I pensieri ricorrenti trovano spazio nella tua mente perché ti abitui a pensarli e li percepisci come veri. Per questo sono persistenti. E produttivi in senso negativo, perché ti auto-convinci che siano verità. Sono, una verità, ma la verità di una prospettiva. La scrittura non mente, le tue risorse, le tue possibilità, ciò che più può valorizzare la persona che sei, è tutto lì. Un’ancora positiva, un porto cui ritornare e da cui partire. Apprezzare i pensieri che ti piacciono meno vuol dire decodificarli nel modo giusto. Prendiamo un pensiero di Michael: i suoi amici avevano avuto, nella vita più successo di lui. Apparente, secondo i criteri della sua famiglia. Ma i criteri della sua famiglia, non li aveva mai davvero condivisi. Fare un lavoro in cui non ti senti libero di esprimerti e crescere, solo per dovere; trovare un partner perché meglio accompagnati male che soli. Però li aveva scelti. Da lì il pensiero ricorrente, poiché lo vivi, facendo scelte che non ti sono consone, che non ti appartengono profondamente, quel pensiero torna e ritorna, e ti convinci che non sia sbagliato. Più alimenti i pensieri negativi, più i pensieri negativi appesantiscono la tua vita. Sei tu, a nutrirli.
Quando Michael ha iniziato a nutrire altri pensieri, quelli hanno cominciato ad essere più presenti. Come affermare se stesso, farsi conoscere, da chi era nella sua vita ma davvero non lo conosceva. Mettere a frutto i suoi talenti, cambiare la situazione professionale. Pensieri non ricorrenti, ma stabili e costruttivi. C’è una bella differenza: quando coltivi l’atteggiamento interiore che ti porta verso la vita che senti giusta per te, quando impari a sceglierla e riconoscerla, ti accorgi che nessun pensiero ha potere sulla tua vita, se tu non glielo dai. Un percorso costante, con momenti in cui i vecchi pensieri possono cercare di nuovo di farsi spazio, ma tu sei di più di ciò che eri ieri. Nessun pensiero potrà mai essere più forte di te o bloccare la tua vita, a meno che tu non glielo permetta. Così, le possibilità nuove di vita bella, non sono altro che la conseguenza della decisione di capire bene i tuoi pensieri, di scegliere quelli che vuoi allenare, e di agire di conseguenza perché la tua esistenza sia in sintonia con la tua essenza.
Coltivare pensieri buoni
La situazione di John riguardava, invece, la vita affettiva, soprattutto. Ovunque guardasse, vedeva coppie, persone felici. Stare vicino ad un amico che aveva una relazione lo rendeva tormentato, sempre più pensava di non meritare di essere amato, poi solo, perché ogni persona felice in amore gli creava infelicità, poi, ingiusto, e così, si allontanava ancora di più. Ma quello che si nascondeva dietro ai pensieri ricorrenti era la mancanza di un amore giusto, capace di supporto, in una famiglia in cui se non eri come gli altri, allora, non contavi come gli altri. John era riuscito a liberarsi da alcuni di quei pensieri che non gli appartenevano, ma non da tutti. Perché se cresci sentendo di non essere amato come gli altri, di non essere importante come gli altri, ti convinci che è vero. Per cambiare la natura e lo stile delle tue relazioni, occorre che tu parta da una forma di amore sostanziale, quella che nutre il rispetto verso la persona che sei.
Senza preoccuparti di come gli altri ti vedono, di chi ha scelto di non amarti. Migliora quello che vuoi migliorare, ed impara a comunicare per essere®, ovunque, con te stesso e nelle relazioni importanti, ancora di più. Mentre John coltivava una vita nuova, più bella, anche di maggiore rispetto verso se stesso, e grazie alla comprensione che le sue caratteristiche, di sensibilità e attenzione, tanto criticate in un famiglia con modelli affettivi rigidi e stereotipati, erano invece un valore aggiunto, finalmente libero da quei pensieri ricorrenti, sostituiti da altri positivi, essere compreso, scegliere amici che potevano stargli vicino senza giudicare la sua sensibilità, proprio su quella strada, ha incontrato una persona che ha saputo riconoscerlo, ed amarlo.
Ma prima, devi riconoscerti tu. Perciò, se i tuoi pensieri ricorrenti ti appesantiscono, allora impara a coltivare i pensieri capaci di farti percepire il tuo valore e la tua essenza. Quelli che vengono da te, e che per questo, ti proteggono e ti aiutano a diventare migliore. Scrivimi, nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Se vuoi creare pensieri nuovi, troveremo quelli che più ti corrispondono. E, dato che l’atteggiamento interiore si costruisce giorno per giorno, se ancora non ti sei iscritto, usa come un allenamento costante questo mio podcast, Comunicare per essere®, puoi iscriverti liberamente dal mio blog, dalla pagina dedicata, cui accedi dal menù, e dalla tua app preferita. Ti suggerisco di iniziare dalla prima puntata del 2018. Ispirazioni, motivazione, prospettive nuove e consigli da mettere in pratica li trovi anche nei miei video, perciò non perderti il mio canale YouTube, iscriviti e attiva la campanella. Mi trovi anche sui principali social, a partire da Facebook. Commenta, scrivi, condividi, aiutami ad aiutare, e grazie. Intanto, possiamo usare le ispirazioni, delle parole e della musica, per iniziare a dare forza nuova ai pensieri migliori.
Quattro aforismi sull’importanza del pensiero. Cicerone, “Vivere è pensare”. Raffaele Morelli, ““La maggioranza dei nostri malesseri nasce dall’atteggiamento mentale che abbiamo verso noi stessi”. Ian McEwan, “La gente non riesce a vedere che cosa ti sta passando nel cervello, la cosa migliore per farsi capire è dirglielo”. L’ultimo è un proverbio Maori, “Tieni il viso rivolto sempre verso il sole e le ombre cadranno dietro di te”. “I’m inspired” è il titolo del brano. Lasciati ispirare dalle possibilità che la vita sa offrirti, tanto quanto tu scegli di coglierle. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Per cambiare la natura e lo stile delle tue relazioni, occorre che tu parta da una forma di amore sostanziale, quella che nutre il rispetto verso la persona che sei” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


