Perché si è dipendenti da qualcosa

La prima cosa da capire non è perché, si è dipendenti da qualcosa, ma che tutti, in qualche modo, si è dipendenti da qualcosa. E poi, che ci sono dipendenze e dipendenze. Alcune, possono essere anche buone, perché non sono dipendenze, sono scelte. Altre, invece, che ti tolgono la piena libertà di essere – felice, realizzato, orientato verso una vita intenzionale – buone non lo sono mai. I motivi di una dipendenza, sono molti, infiniti, ma oltre il motivo personale, ce ne sono alcuni che riguardano tutti noi, legati alla percezione di sé e del proprio valore, del significato profondo della propria esistenza, della dipendenza dalle cose, dall’avere e dal fare, che soffoca la forza più grande, quella della realizzazione dell’essere. Così, una vita intenzionale e libera, può realizzarsi soltanto quando comprendi la causa della dipendenza più grande, e poi, impari a risolverla. Questo è l’inizio, vero, della piena libertà.
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Ognuno crea le proprie dipendenze

Se vai sul dizionario Treccani, e cerchi il significato della parola “dipendenza”, trovi tutte le accezioni principali, l’essere dipendenti da un’autorità, da una sostanza, dal mondo esterno, dal bisogno di trovare nella vita adulta quello che non hai trovato nella vita da bambino, ma nessuno di questi è quello che ci serve. Non c’è nulla di sbagliato nell’essere dipendente da qualcuno che agisce correttamente, e nell’interesse comune, basti pensare al lavoro dipendente. Che la differenza non la fa il lavoro, ma chi è a capo. Quindi, i problemi, in un lavoro dipendente, dipendono soprattutto da chi ha il potere di trasformarlo.

Lo stesso vale per chi fa un lavoro indipendente: i problemi, dipendono soprattutto da chi ha il potere di trasformarlo. Non i problemi oggettivi, che incontri, che fanno parte del cammino, di qualunque cammino, anche del più positivo e soddisfacente, per i quali, c’è sempre una soluzione migliore, e, sempre, la soluzione giusta. Ma i problemi soggettivi: quelli che la persona crea, in se stessa, e quindi, nel suo ambiente. Problemi che ha il dipendente e l’indipendente.

Dalle abitudini alle dipendenze: come crei le tue catene

Questa è la prima cosa da capire, la più importante: tutti, siamo dipendenti da qualcosa. Una, è la dipendenza più grande: quella da te stesso. E questa, è anche la base per la liberazione da ogni tipo di dipendenza. Poi, ci sono dipendenze che possono essere risolte con semplicità, altre, che richiedono interventi molto più strutturati, ma sempre, alla base, c’è chi questa dipendenza l’ha messa in moto, cioè, tu. Vorrei anche dirti che questo aspetto va valutato in modo positivo, come una grande occasione: non vuol dire che è tua colpa, se hai una dipendenza. Vuol dire che tu, in quanto responsabile della tua vita, creatore di libertà indipendente, puoi cambiare le cose.

Tra i sinonimi di dipendenza che possono, meglio, farti capire quanto il tuo modo di vedere la vita, di pensare, di scegliere o non scegliere, di agire o non agire, di parlare o non parlare, siano la causa della dipendenza più grande (cioè il non credere nel tuo potenziale di trasformazione e nella tua possibilità di cambiamento costruttivo), scelgo abitudine, attaccamento, catena.

La dipendenza nasce in modo subdolo, sembra, all’inizio, qualcosa di cui hai bisogno, e, sempre in fase iniziale, sembra qualcosa di positivo. Ogni dipendenza nasce come una risposta che mira a farti stare meglio per qualcosa. Che sia amare qualcuno, per non sentirti solo. Scegliere un lavoro per non pensare che, se non ti accontenti, rischi di rimanere senza. Restare in quel lavoro perché temi di non avere le caratteristiche per avere successo in quello che vorresti. Che sia dedicarti ad un hobby, perché ti aiuta a sopportare meglio la vita di tutti giorni, e poi quell’hobby diventa la tua catena. Che sia restare legato a qualcuno in un sottile rapporto di amore e odio, perché non riesci più a ricordarti quanto sei prezioso. Che, quello che all’inizio sembrava aiutarti ad uscire fuori dalla tua sofferenza, che fosse alcol, fumo, droga, sesso, cibo, il web o il gioco d’azzardo, quando entri nel circuito della dipendenza piena, non fa altro che amplificare quella sofferenza, e allontanarti dalla tua libertà e dal tuo potere.

Crescita e luce interiore: il potere della libertà di auto-determinarti

Perché sì, hai potere. Sulla tua vita. E anche se per un po’ lo perdi, lo hai perduto, temi che lo perderai, quel potere non scompare, è dentro di te. Per tutti, la percezione di sé e del proprio valore, del significato della propria esistenza, è il fondamento della consapevolezza del personale potenziale di trasformazione: inizia ad amarti, a rispettarti, ogni giorno, nei tuoi pensieri, nelle tue azioni. Crea bene verso di te, mantieni il rispetto, mantieni l’amore e la cura verso il tuo ambiente.

Non considerarli come semplici incoraggiamenti, ma come concrete regole di vita, come fondamentali strumenti per una vita intenzionale realizzativa: se parti da questo, dall’amarti e rispettarti, e dall’amare e rispettare la tua vita, il tuo ambiente, questo già cambia i pensieri e le azioni. Ti porta ad agire con speranza, ti porta a cercare sempre la via migliore. Spezzi la catena. Può sembrarti difficile, ma tutto, sembra difficile, se non ti cimenti. Non credo che tu sia nato camminando sulle tue gambe in posizione eretta. E anche che tu sapessi già parlare e far di conto. O capire tutto quello che accadeva intorno a te. Poi, sei diventato più grande, eppure, c’era sempre da imparare e da cambiare, da crescere e migliorare.

Questa, è l’essenza della vita: la vera dipendenza è la perdita della visione consapevole del tuo valore e del valore della tua esistenza, la perdita della percezione della tua speranza. Della tua essenza, che ben poco ha che fare con le cose materiali. La dipendenza dalle cose, il fare, l’avere, un amore, degli oggetti, un’abitudine, è svilire il tuo valore, che è incommensurabile, e non viene da ciò che è materiale, viene dal tuo spirito, dalla tua essenza, dalla tua luce interiore.

Spezzare le catene delle dipendenze

Se comprendi questo, come la felicità non debba arrivare dalle cose intorno a te, né dalle persone, né dalle abitudini, né dagli attaccamenti, allora spezzi la catena, e la tua forza più grande, quella della realizzazione del tuo essere e del profondo senso della tua vita, quella forza, ti sosterrà. Perché una volta che coltivi questo tipo di libertà e di indipendenza, allora sai anche fare le scelte migliori, e giuste, sai anche cambiare, sai anche affrontare con coraggio i problemi che anche tu hai contribuito a creare.

Se in una situazione senti che non sei felice, restarci senza fare tutto quello che puoi per migliorarla, o trasformare te stesso per cambiare la tua vita, non ti porterà felicità. Se in una relazione senti che non sei felice, restarci senza fare tutto quello che puoi per migliorarla, o trasformare te stesso per cambiare la tua vita, non ti porterà felicità. Questo vale per tutto, per ogni dipendenza, inclusa quella fondamentale, ma anche per le scelte coraggiose, di una vita intenzionale, una vita di bellezza e di valore.

Infine, ti ho accennato anche alle dipendenze buone, che non sono dipendenze, ma scelte. Come le riconosci? Ti rendono migliore, ti fanno progredire. C’è anche una forma di attaccamento che è vicinanza e condivisione, e che non lede la tua indipendenza né la tua autodeterminazione. Se scegli di amare qualcuno, ad esempio, e vivi una relazione giusta, l’interdipendenza matura e consapevole diventa parte fondamentale dell’amore maturo, e consapevole. E anche questo, vale per tutto, che si parli del tuo lavoro, della tua famiglia, della tua salute o della tua piena realizzazione personale.

L’interdipendenza come forma autonoma di libertà che ti migliora

Sei libero, ma scegli di vivere lì, in quel luogo, in quelle esperienze, in quel rapporto umano, perché ti fa bene, ti fa stare meglio, è giusto per te. Questa è libertà, e anche legame. C’è un aforisma che qualche volta avrò citato, in questo podcast, che ben rende l’idea della vera libertà e della dipendenza buona, è attribuito a Lao Tzu: “I legami più profondi non sono fatti né di corde, né di nodi, eppure nessuno li scioglie”. Perché sono legami che, liberamente, scegli. E puoi essere libero, in un legame, soltanto se sei, liberamente, pienamente e consapevolmente, te.

Se vuoi imparare ad esercitarti nel modo migliore per la tua indipendenza fondamentale, e liberarti da ogni dipendenza che non desideri, costruendo una vita piena e di valore, contattami. Scopriremo insieme la strada giusta perché tu possa esprimere appieno il tuo essere ed espandere la tua vita. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, inviami un messaggio, telefona. Leggo ogni messaggio, rispondo sempre.

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Per salutarti, diamo energia alla vita intenzionale con aforismi e musica, parole dedicate all’essere indipendente, anche nei legami. Brian Weiss: “Una delle lezioni più importanti della vita è quella di imparare l’indipendenza e comprendere la libertà, che significa emancipazione dall’attaccamento, dai risultati, dalle opinioni e dalle aspettative”. Steve Jobs: “Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore”.  Stephen Covey: “Le persone dipendenti hanno bisogno degli altri per ottenere ciò che vogliono. Le persone indipendenti possono ottenere ciò che vogliono attraverso i loro propri sforzi. Le persone inter-dipendenti possono combinare i loro sforzi con gli sforzi degli altri per raggiungere i più grandi successi”. L’ultimo, di Thomas Davidson: “Accompagnati con le persone più nobili che puoi trovare. Leggi i libri migliori. Ma impara ad essere felice da solo. Affidati alle tue proprie energie, e non aspettare né dipendere dalle altre persone”.

Il brano che ho scelto per te per s’intitola: “Perfect”. Perfetto non vuol dire che non ci sono cose da migliorare, e nemmeno che non devi sbagliare, vuol dire che puoi sempre cambiare strada, e che essere perfetto significa, semplicemente, comprendere il tuo valore, e darti da fare per trasformarlo nella realtà che vuoi vivere. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Esistono anche le dipendenze buone, che non sono dipendenze, ma scelte. Come le riconosci? Ti rendono migliore, ti fanno progredire. C’è anche una forma di attaccamento che è vicinanza e condivisione, e che non lede la tua indipendenza né la tua autodeterminazione”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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