Perché le parole influenzano il pensiero

Le parole che pensi, e che dici, influenzano i tuoi pensieri ed il modo in cui vedi la vita. Un filtro che interpreta tutta la realtà che incontri, e tutta la realtà che crei. Perché la realtà interiore ha lo stesso valore e la stessa forza di quella fuori di te. Anzi, di più. Una realtà interiore salda, stabile, in equilibrio, è in grado di sostenere e trasformare la realtà esterna. Ma una realtà esterna non potrà mai trasformare la tua realtà interiore, senza che tu lo voglia. Le parole influenzano il pensiero perché creano un substrato su cui si muove la tua vita. Le parole che pensi, che producono effetti su ogni tua emozione e sentimento, e le parole che dici. Si può fare molto, per trasformare stati interiori e visioni di vita che ti fanno soffrire, che non senti giusti per te. Si può fare molto per scegliere, soltanto perché vuoi, senza che vi sia un problema particolare, di evolvere in meglio te stesso, la tua realtà. Perché scegli di cambiare. Cambiare in meglio è sempre una scelta volontaria, cambiare in peggio invece spesso avviene come se non lo avessi scelto. Invece, e questo è l’aspetto positivo, sei sempre tu a scegliere. Che vuol dire che cambiando scelta, cambiando pensieri, cambiando parole, cambi anche ciò che vuoi trasformare nella tua vita.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Perché la profezia che si auto-avvera non è una profezia

Inizio con una storia, vera, nomi di fantasia. Agata, 28 anni, un rapporto conflittuale con i genitori, che, mentre si mostrano aperti e partecipi con gli altri, sono invece molto ostili con lei. Perché non è eterosessuale. La preoccupazione maggiore della madre di Agata è che qualcuno dei suoi colleghi di lavoro possa “scoprirlo” (tra virgolette) e magari giudicarlo negativamente. Il padre non ne parla, anzi, possiamo dire che non le parla. Agata ha un lavoro, ma ancora non una piena indipendenza. Le parole negative e pesanti dei suoi genitori, non solo quelle di oggi, quelle di sempre, a volte la fanno arrabbiare e diventa anche lei ostile, aggressiva, cattiva. Altre, la fanno sentire come se dovesse vergognarsi di se stessa.

Domanda: in che modo la scelta affettiva di una persona, chi sceglie di amare, chi sente di amare, ne determina il valore? Da dove viene, questo valore, chi lo decide? Come lo possiamo vedere? Gli effetti negativi dei giudizi dei genitori su Agata venivano dalle loro parole, che entravano nei suoi pensieri, e i suoi pensieri non erano più liberi di riflettere bene, non era più libera di pensare a se stessa, di amarsi per quello che sapeva di essere. Ma cosa è, Agata? E cosa sei, tu? Ed io, ed ognuno di noi? Un essere umano, speciale, unico, che ha pieno diritto di essere se stesso. Quello che determina il valore di una persona è la persona stessa. Una persona buona, è buona qualunque sia il genere in cui si riconosce. Una persona giusta, è giusta, anche se ama cose diverse da quelle che ami tu. L’effetto Pigmalione è un effetto molto noto, e ne ho parlato in qualche podcast, ma la cosa più importante, che devi ricordare, è ciò che ne consegue: la profezia che si autoavvera.

Alla ricerca del vero te

Agata è una donna eccezionale, corretta, buona, simpatica, curiosa, piena di attenzione verso gli altri, desiderosa di migliorarsi. Ed Agata è questo oggi, anche se ama una donna. Lo sarebbe anche se amasse un uomo, o decidesse di non amare nessuno. O non avesse preferenze, ma scegliesse in base all’amore che prova per la persona che incontra. Le parole buone creano buone onde, buoni pensieri , dentro di te. Visioni positive, azioni positive, tutto è collegato. Parole cattive, creano cattive onde, cattivi pensieri, dentro di te. Cattive visioni, azioni non certo ottimali, perché tutto è collegato.

Una cattiva visione non necessariamente crea una cattiva azione: quando è venuta da me Agata era molto abbattuta, sfiduciata. Era sempre la donna eccezionale che è ed era stata, e certo non aveva cambiato il suo modo di agire con gli altri, ma non credendo in se stessa e nella sua possibilità di essere autrice della propria storia, le sue scelte, come i suoi pensieri, non erano i migliori per lei. Invece di combattere una battaglia per rendersi più forte, e farsi conoscere, anziché giudicare, lei pensava a se stessa in modo negativo, come causa di quel malessere e di quella infelicità che provava. Ai suoi genitori, in modo negativo. E poi, alla sua vita, alle sue possibilità. Le parole influenzano anche il futuro

Chi sei, lo determini tu

Eppure, eppure, quelle due persone chiamate genitori, erano gli stessi che lei amava ed aveva amato, ed erano stati dei genitori abbastanza amorevoli. “Abbastanza”, perché capaci di sostenerla, ma solo tanto quanto lei era disposta ad accontentare le loro visioni. Che sono di nuovo parole e pensieri. Agata oggi ha cambiato molte cose. Prima di tutto, ha liberato i suoi pensieri e le sue parole dall’effetto Pigmalione. Ha interrotto la profezia che si auto-avvera, perché di vero non c’era nulla: qualche collega della madre che l’ha vista con la sua compagna, probabilmente con una mentalità più aperta e flessibile di quella di sua madre, meno giudicante, non solo non ha avuto una reazione negativa, ma ha svelato ad Emma, la mamma di Agata, che anche lui è omosessuale. Emma ci ha messo dei mesi a superare il disagio. Non perché il suo collega fosse omosessuale, ma per il fatto che non le riusciva più di vederlo come prima.

Da dove vengono i giudizi? Sempre da parole e pensieri, tuoi e di altri. Sociali, morali, familiari, culturali. Le parole e i pensieri sono libertà grandissima, straordinaria possibilità di evoluzione umana. Ma se non li usi bene diventano gabbie terribili, che portano tanta infelicità, in te, nella tua vita, e nella vita di chi ami. Chi sei, lo determini tu. Il tuo valore, sei tu che lo usi per creare una vita buona. Nel pensare bene c’è anche imparare a distaccarti da chi ti giudica, a perdonare le cattive parole, perché chi usa cattive parole verso di te, stai pur certo, che le usa anche nei confronti di se stesso.

Non inseguire l’infelicità

Spesso, ed è un’esperienza concreta che ho fatto centinaia di volte, nel mio lavoro, con i miei cari clienti, chi le usa, non lo sa. Magari, l’intento è buono, magari, conosce solo quel linguaggio. Non ho mai incontrato, sino ad oggi, una persona che, finalmente, libera dai condizionamenti, dai paraocchi, dai giudizi, non sia riuscita a vedere le cose nel modo giusto, non abbia scelto di usare le sue parole ed i suoi pensieri per stare meglio. Per migliorare lei, per prima. E poi, per aiutare gli altri. Agata è anche riuscita a trovare con suo padre una connessione nuova, ed è stata proprio lei, con la sua determinazione, perché non voleva perderlo, quel padre, sapeva da dove venivano i suoi giudizi. La famiglia paterna era una famiglia dura, piena di stereotipi su cosa devi essere, e fare, e dire, e pensare. E suo padre sta cambiando. E le ha scritto una lettera bellissima, perché inizia a scoprire una felicità nuova. Perché le parole influenzano il pensiero? Perché sono connessioni, e legami, e storia, e passato, e futuro, e possibilità che ti dai, o ti togli. Con i miei cari clienti, e con ognuno di loro in modo diverso, creiamo un vocabolario tutto personale, dove le tue parole raccontano te, la tua storia, la tua essenza, per questo, ogni giorno diventi qualcosa di più, aggiungi qualcosa di più, perché puoi usare le parole e i pensieri per orientare la tua vita verso la più profonda ed autentica espressione di te. Cosa è, Agata? E cosa sei, tu? E cosa è ognuno di noi? Un universo bellissimo di potenzialità, di umana grandezza. Se lo sai, se lo scegli, se lo eserciti.

Questo è quello che posso fare per te. Aiutarti a creare il tuo vocabolario interiore, a trasformare pensieri e parole affinché possano sostenere la tua vita. Che la felicità è qualcosa di più dello stare bene: è scegliere di impegnarti per la tua vita migliore.  Se vuoi conoscere meglio il mio metodo, scoprire cosa possiamo fare per te, scrivimi. Sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti.

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Il brano che ti dedico s’intitola: “You will be what you are”. Credici, che la strada giusta inizia sempre con un pensiero buono. Se vuoi scrivermi i tuoi pensieri, ti leggerò volentieri. Grazie di essere con me, in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Perché le parole influenzano il pensiero? Perché sono connessioni, e legami, e storia, e passato, e futuro, e possibilità che ti dai, o ti togli” -Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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