Andare all’origine dei problemi di coppia: perché tradire non è mai una soluzione

“Finchè che vita c’è speranza”, dicono i saggi. Vale anche per l’amore: finchè c’è amore, c’è speranza. Ma se fai scelte sbagliate, la fiducia, che è alla base della speranza, viene meno. Un problema di coppia non può essere risolto cercando altrove ciò che nella coppia non c’è più. Demandando ad altri le responsabilità che sono anche tue.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione della puntata)

Problemi di coppia e tradimento: comunicare per risolvere

Un problema di coppia è sempre e comunque un problema di relazione e di comunicazione, ed anche un problema personale. Se stai bene, sei felice, realizzato, ami meglio. Sei un partner migliore, un genitore migliore, un figlio migliore, un amico migliore. Tieni bene a mente che l’amore non dura per sempre da solo. L’amore che dura richiede impegno. L’impegno richiede buona volontà. La buona volontà richiede idee chiare e azioni corrette. Nel senso di giuste, appropriate. Può il tradimento di qualcuno che ti ama essere una soluzione giusta ed appropriata? Guardando al quadro generale, della relazione, dell’amore, della coppia, sicuramente no. Vista dalla prospettiva del singolo, colui o colei che tradisce, forse sì. Ma è una prospettiva egoistica, di auto-protezione, anche un po’ vigliacca. Perché si persegue il proprio bene, facendo ad altri male.

Questo significa che se vuoi vivere con pienezza e felicità il tuo rapporto di coppia devi concentrarti sul tuo benessere globale, psicologico, fisico, motivazionale, aspirazionale, realizzativo. Allora sì, che saprai cosa fare e come fare, nel modo più giusto ed appropriato, quando qualcosa nella coppia non andasse. Tradire non è mai una soluzione del problema, come ti spiego in questa puntata, anche se capire il tradimento può aiutarti. A farti le domande giuste, e trovare le risposte necessarie. “Soluzione”: il fatto di risolvere e il modo con cui si risolve, più spesso il risultato che si ottiene e che risponde alla domanda iniziale. La domanda è: “perché tradisci?”.

Le scelte sbagliate che ti allontanano dalla felicità (nella coppia, e non solo)

Ricevo molti messaggi da parte di persone che vivono momenti non felici nella loro vita sentimentale. Potrei stilare una sorta di macro-elenco per tipologia: un evento importante sconvolge la vita di coppia o familiare, l’amore ne risente. C’è bisogno di capire perché, di trovare dimensioni nuove. A volte, c’è bisogno di concentrarsi su se stessi per stare meglio e capire come stare meglio, in modo da poter dare il meglio di sé nella relazione. La malattia, ad esempio, è spesso un fattore scatenante, che fa nascere il desiderio di prendersi più cura di se stessi, e questo implica anche valutare i propri rapporti affettivi e risolvere le piccole e grandi infelicità. Un importante cambiamento di lavoro, di città, un lutto, anche questi elementi possono influenzare la vita di coppia.

Man mano che il tempo passa, direi, a partire dai trent’anni, le donne avvertono più chiaramente il bisogno di realizzare anche se stesse, come essere umano completo. Non solo come compagna, madre, figlia che assiste un genitore, ad esempio. Proprio come essere umano: e per le donne è più difficile, perché la società intera, sino al più piccolo nucleo della famiglia e della coppia, si aspetta che la donna faccia la donna, cioè si assuma il carico di portare avanti la famiglia, la casa, quindi, il resto.

A quel punto, non è infrequente che una donna arrivi da me perché vuole capire qual è la strada migliore per realizzarsi e perché vuole trovare un modo per sentirsi più compresa ed ascoltata, ed essere più felice, nella coppia. La strada dell’uomo più spesso è diversa: quando qualcosa non va e lo colpisce nella sua visione di uomo (cioè nell’idea che ha di se stesso, in quanto “uomo”), entra in crisi. Ad esempio, diminuisce lo stipendio, perde il lavoro e deve sceglierne uno che non lo soddisfa, non può permettersi economicamente di dare a se stesso ed alla coppia, o famiglia, il tenore di vita che vorrebbe, oppure, si sente “sacrificato” dall’essere anche un marito ed un padre, e vorrebbe più libertà.

I problemi di coppia non risolti affossano la vita

Ho iniziato a lavorare su questi aspetti così sottili e profondi dell’essere, nelle relazioni, tanti anni fa. Grazie ad una cliente per un percorso relazionale di supporto, che era la madre della mia cliente primaria. Una donna di 55 anni, con una figlia di 25. L’obiettivo era aiutare sua figlia ad essere più soddisfatta di sé, e questo includeva anche il miglioramento delle relazioni familiari. Quella donna, che chiamerò Eugenia, disse che era sposata, e aveva due figli, ma si sentiva come se fosse sempre stata da sola, senza un marito. Lui aveva la sua vita, che erano il suo lavoro, i suoi hobbies, i suoi amici. La famiglia, quando avanzava il tempo. Perciò, poco, molto poco. Malattie dell’infanzia, problemi scolastici, richieste dei figli, aveva sempre dovuto gestire tutto lei. Eugenia. Pino interveniva solo per sgridare, o comandare, o urlare. Così, lei già da molti anni si sentiva come una donna sola che gestiva una famiglia, e aveva vicino a sé un uomo che viveva la sua vita, con una famiglia a lato.

Trovai quella sua visione, triste e sconfortata, assai ingiusta per tutti. E anche grazie ad Eugenia, ho sempre fatto il massimo per aiutare ogni persona, ogni coppia, ogni individuo, a prescindere dal suo ruolo nella famiglia, nella società, a costruire una vita felice, in modo positivo, vero e sincero. E se hai una famiglia, la tua felicità non può prescindere da quella degli altri, nè essere tale al prezzo della felicità altrui. Questi che ti ho fatto sono solo due piccoli esempi delle tante motivazioni, la macro-lista sarebbe lunghissima, e poi, dovrei entrare nelle micro-liste, in ciò che c’è di unico e personale in ogni storia.

Un problema di coppia è sempre un problema di relazione e comunicazione

Un problema di coppia è sempre e comunque un problema di relazione e di comunicazione, personale. Se qualcosa non va nella tua vita di coppia, ascoltati bene, osservati, non trascurare quello che provi. Lo stesso fai con il tuo partner. Cercare una gratificazione, cercare fuori di te quello che non trovi in te, non è una soluzione. E’, come già ho detto in una puntata, un escamotage, un trucco, un modo per non affrontare il problema originale. C’è da dire che ci sono persone che riescono a portare avanti la vita affettiva ufficiale e quella segreta per tanto tempo, alcune, per tutta la vita, ma questo non rende il tradimento una soluzione giusta. Come ci ricorda il dizionario, “soluzione” è il fatto di risolvere e il modo con cui si risolve, più spesso il risultato che si ottiene e che risponde alla domanda iniziale.

Se parliamo di tradimento, la domanda è: “perché tradisci?”. Perché hai un problema di coppia, questo è il primo motivo. Poi, ce ne possono essere altri. Dovremmo valutare la tua maturità emozionale, il senso di rivalsa o di appartenenza, la tua conoscenza della comunicazione dell’intimità, la comprensione che il linguaggio sessuale è un linguaggio, e che se hai un problema di comunicazione e comprensione a livello di coppia, affettivo, relazionale, comunicativo, questo si riflette anche nella vita sessuale.

L’amore nell’intimità: se c’è sofferenza, la passione se ne va

Nessuna donna infelice, o che si senta poco amata, o poco compresa, o poco sostenuta, riesce a fare sesso come se fosse la prima priorità della sua vita. Qua dobbiamo anche riconoscere che ci sono differenze biologiche vere: un uomo, fisicamente, può avvertire una predisposizione all’incontro sessuale anche se le cose non vanno bene. Per la donna, avvertire una predisposizione autentica, emotivamente gratificante, all’incontro sessuale anche se le cose non vanno bene, è quasi impossibile. In realtà, non la sente, anche se può capitare che decida ugualmente di fare sesso. Come l’uomo, ci sono anche donne che si sentono poco desiderate e poco amate, dal proprio partner, e cercano in una diversa intimità una migliore comprensione. Non è questione di genere, è questione di comunicazione, amore e rispetto.

Se tradisci, c’è qualcosa che non va. Non stai bene, non sei felice. A volte, le persone si incontrano, si scelgono e si amano, e poi l’amore cambia. Senza colpe, senza cattiva volontà, solo, trasformazione. Una delle mie prime clienti è oggi una donna di grande successo, con una famiglia che ama e che la ama. Ma quando venne da me lottava per essere se stessa: sposata da quando aveva 18 anni, suo marito non accettava la sua trasformazione, che non fosse più la giovane donna insicura che pendeva dalle sue labbra, ma una donna sicura di sé e desiderosa di affermazione. Le strade della realizzazione a volte, vanno in salita. Lei, lo amava ancora, ma non poteva rinunciare ad essere se stessa. Lui non amava quell’essere umano bellissimo che era sua moglie, ma l’idea che aveva di lei, la persona che un tempo era, non più la persona che era diventata.

Le domande giuste per capire dove nascono i problemi di coppia (e perchè il tradimento non è una soluzione)

L’amore che dura richiede impegno, l’impegno richiede buona volontà, la buona volontà richiede idee chiare e azioni corrette. Ieri mi ha scritto una donna, ha una relazione extraconiugale che va avanti da tre anni, vorrebbe chiuderla, perché teme di perdere il suo partner, che ama ancora. Ma l’amante non ci sta, perché lui aveva creduto alle sue promesse che sarebbero stati loro, un giorno, la coppia ufficiale. Oggi mi ha scritto un uomo, che ha tradito la moglie, per poco tempo, poi si è pentito, poi gliel’ha detto, poi sembrava che potessero affrontarlo, poi lei è entrata in crisi, e ora il rapporto è fatto di recriminazioni, astio e rabbia. Lui si sente in colpa, eppure, anche se sa di avere sbagliato, prova rabbia nei confronti della moglie. Questo perché il tradimento può esserci solo se qualcosa non va.

È una risposta, sbagliata, ad una domanda di ascolto: come stai, nella tua coppia? Chi sei, come ti senti? Chi vuoi essere? Riuscite ad esserlo insieme? Quali sono i problemi, che strategie vuoi mettere in atto per risolverli?

Come puoi costruire una vita di coppia felice

Io ho clienti coraggiosissimi, sia donne che uomini, che sono consapevoli di avere un problema, con sé stessi, magari desiderano trovare nuove vie per realizzarsi e vivere, e con il partner, che ancora amano, ma che fa e dice cose che li allontana. E loro, rispondono. E così le distanze aumentano. Coraggiosissimi, perché sono disposti a mettersi in gioco, a prendersi le proprie responsabilità per trovare la risposta a ciò che provano, ai loro comportamenti, fare tutto il possibile per essere migliori. Solo così puoi capire quale possa essere, davvero, la soluzione giusta.  Trovando la risposta alle domande.

Sono coraggiosissimi non solo perché hanno deciso di non tirarsi indietro, nel cercare le risposte, ma, soprattutto, perché hanno scelto di farlo nel modo giusto, cioè affrontando il problema e trovando la soluzione. È così, facendoti pieno carico della tua vita, che puoi portare ogni aspetto, dal più piccolo al più grande, verso una realizzazione piena e consapevole. L’equilibrio, inteso come fondamento interiore e come realtà creata, che porti nella tua vita è pari pari quello che coltivi dentro di te.

Trovare i veri motivi all’origine di un tradimento (puoi risolverli anche prima, e non tradire)

Se tradisci, se sei un amante, chiediti perché. Prima ancora, chiediti chi sei. Prima ancora, chiediti cosa vuoi, dalla tua vita. E poi, cerca di fare quello che serve per realizzarlo. Se vuoi amore, se vuoi essere amato, se vuoi essere al centro della vita di chi ami, vivere una bella e semplice vita di coppia, ogni giorno, fianco a fianco, hai già trovato molta parte della soluzione: il tradimento, da qualunque parte dell’equazione tu stia, anche se, e quando, fosse amore, sarebbero soltanto una piccola parte di amore.

Quanto amore vuoi? Metà di un amore, un quarto? Sei davvero felice così, tutte le persone della tua vita sono felici? Ne dubito fortemente. Vuoi l’amore che ti meriti? Per quello, serve coraggio. Vai all’origine, e trova le risposte. Così troverai la felicità, che include anche la persona giusta, tutta per te. Ti consiglio di andare all’origine per ogni cosa, a trovare e coltivare il vero te stesso. Puoi farlo con me, se vuoi. Per conoscere il mio metodo, per sapere come puoi coltivare e realizzare pienamente te stesso, scrivimi o telefonami, parliamone. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Rispondo sempre, e non mi fermo mai in superficie.

Come va in profondità anche Comunicare per essere® podcast, centinaia di puntate che metto a disposizione gratuitamente, da anni, di tutti coloro che credono nel valore della propria autenticità. Puoi iscriverti dalla pagina podcast del mio sito, o da Spreaker, Spotify, Apple Podcast. E su Spreaker, se vuoi, puoi anche lasciare un commento o un like. Iscriviti al mio canale video YouTube, attiva la campanella, iscriviti alla newsletter così sarai sempre il primo a conoscere tutte le novità. Che non saranno poche. E seguimi sulla mia pagina Facebook. Due aforismi sull’amare.

È il momento di salutarti, quasi. Aforismi e musica, prima. Il primo, di Eric Fromm: “Amare significa affidarsi completamente, incondizionatamente, nella speranza che il nostro amore desterà amore nella persona amata. Amare è un atto di fede, e chiunque abbia poca fede avrà anche poco amore”. Rainer Maria Rilke: “Una volta accettata la consapevolezza che anche fra gli esseri più vicini continuano a esistere distanze infinite, si può evolvere una meravigliosa vita, fianco a fianco, se quegli esseri riescono ad amare questa distanza fra loro, che rende possibile a ciascuno dei due di vedere l’altro, nella sua interezza, stagliato contro il cielo”. Il brano è: “Evermore”. Sempre, perpetuamente. Come l’amore vero, acqua che scorre verso il mare, l’oceano, immenso, poi, la pioggia, e il cielo. E l’acqua che torna alla terra, e il ciclo riparte. Non rinunciare mai ad amare per solo amore. Ciao, grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata.

“L’equilibrio che porti nella tua vita è quello che coltivi prima dentro di te”

-Annarosa Pacini

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