Non tutte le paure sono ansia

In questa puntata ho deciso di spezzare una lancia a favore della comprensione della paura come atteggiamento sano, e di come comprendere le proprie paure sia fondamentale per avere coraggio, affrontare le sfide e raggiungere gli obiettivi. Soprattutto, di come la “paura” debba essere chiamata paura, e non ansia. E di come sia umano, e comprensibile, avere paura, in certe situazioni. Ma la paura non ti definisce, come non ti definiscono emozioni o sentimenti che provi: i sentimenti e le emozioni, come i pensieri, le percezioni e le azioni, nascono da te. Tu puoi modificarli ed orientarli affinché siano più produttivi e giusti per la tua vita. Il mio lavoro è fondato sulla scelta di teorie capaci di far emergere il valore profondo che ogni esistenza porta in sé, e, soprattutto, su come tradurre in pratica queste teorie, e quello che conosci, che impari e apprendi, quello che sei e quello che sai. E come sapere ed essere la persona giusta per la tua realizzazione. In questo percorso, che qui ti ho necessariamente condensato in poche parole, c’è un intero universo, da scoprire attraverso rotte che tracci proprio tu. E questo è un altro elemento essenziale, la consapevolezza. Fa parte della consapevolezza la conoscenza del tuo vocabolario interiore, del potere delle parole, che sono anche i pensieri, le emozioni e i sentimenti che ne derivano, da cui poi nascono scelte, azioni, decisioni. Per questo, è importante chiamare una cosa con il nome giusto, e poi scegliere che contenuto mettere in quel nome. Le paure, comprese e ben gestite, sono motori straordinari di coraggio e cambiamento. Spesso diventano ansia perché sono giudicate, condannate, misconosciute e mal interpretate dagli altri. E non ben gestite da noi. Ti spiego in questa puntata alcuni aspetti fondamentali, che riguardano la paura, l’ansia, e più in generale, la verità e il potere che hai sulla tua vita.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Il ruolo della paura evolutiva: affrontare ciò che temi per trarne un bene

Ho letto in questi giorni vari articoli che avevano più o meno lo stesso titolo: “l’eco-ansia di una giovane attivista commuove il ministro”. Nelle interviste, la giovane, una donna di 27 anni, descrive il suo timore per i cambiamenti climatici in atto, per il futuro, suo, e di eventuali figli; infatti, non sa se averne. Pare che i soliti leoni da tastiera si siano già scatenati nel darle dell’egoista. Ma il tema che mi interessa oggi è la paura.

Lei stessa, Giorgia, descrive la sua paura come ansia, che la fa stare male. Immagino che intorno a lei ci saranno persone in grado di comprendere la sua paura, le sue motivazioni, e persone che no, non la capiscono, la rifuggono, quella paura, e la condannano. Giorgia è qui un esempio, vero e concreto.

Iniziamo dalla paura: la paura, come meccanismo di difesa e protezione, è nel DNA dell’uomo, non in senso metaforico, anche reale. La paura, come attenzione, allerta, guardinga osservazione, è stata un alleato fondamentale per la sopravvivenza umana. Il cavernicolo con una sana paura sarà stato in grado di procacciare il cibo per la sua famiglia e tornare a casa tutto intero, il cavernicolo senza paura o con troppa paura, invece, corre lo stesso rischio, di non tornare più a casa. Il meccanismo della paura è all’interno di quel complesso modello di emozionalità primaria, della modalità attacco o fuga, che da sempre protegge l’uomo. Per nostra fortuna, l’uomo è evoluto, anche a livello neuro-cerebrale e di biochimica, le cose sono cambiate. C’è un’emozionalità più profonda, più saggia, fatta di molte sfumature, che ti permette di decidere meglio. La paura, in questo senso, è un pensiero che ti fa valutare pro e contro, ti rende consapevole dei rischi, capisci che ci sono cose che non vanno. Poi, decidi, conoscendo le cose come sono, agisci.

La paura come apri-pista del coraggio vero

Ci sono tanti aforismi che ci ricordano come il vero coraggio contempli la paura, cioè il dubbio e l’incertezza. Ma, per andare un po’ più in profondità, come dice Aristotele: “L’uomo coraggioso è impavido quanto può esserlo un uomo. Temerà, dunque, anche le cose a misura d’uomo, ma vi farà fronte come si deve e come vuole la ragione, in vista del bello, perché questo è il fine della virtù”.

Torniamo all’esempio: chiamare quello che prova Giorgia eco-ansia, richiama l’attenzione sul fatto che lei soffre di ansia (si dice “soffrire”, il che già lo fa sembrare un limite), legata alla situazione ambientale. Io, invece, descriverei così la situazione: molte persone consapevoli si rendono conto che la crisi climatica sta provocando gravi conseguenze in ogni parte del globo, nella vita quotidiana di ognuno di noi. Pensando al futuro che si prospetta per le nuove generazioni, senza che si ponga un rimedio a questa situazione, o, almeno, si inizi ad affrontarla con metodo, non si può non aver paura di ciò che potrebbe avvenire. Non è “eco-ansia”, è realismo.

Non so quanti di voi ricordano le temperature dei passaggi stagionali, negli anni Ottanta. Io le ricordo. La temperatura, l’aria, il benessere. Che sono ben diversi dai 45 gradi all’ombra odierni. Mentre non credo che si abbia memoria di palle di grandine. Per questo, si sono, sino ad ora, chiamati “chicchi”. Così, la paura di Giorgia è oggettivamente giustificata. Il timore che ne deriva, l’ansia che lei prova, questo, non so dirti: la suggestione, l’apprensione, l’eccesso di paura, dipendono dal temperamento, dalla vita, dai modelli interiorizzati. Giorgia potrebbe benissimo avere paura e non sentirsi bloccata dall’ansia. Ma non conosco Giorgia, perciò non conosco le risposte. Se lavorassi con lei, le avrei. Ma la paura serve: avere dubbi, capire le incertezze del futuro, con coscienza, e in conoscenza, è parte della soluzione. Da lì inizia il coraggio.

Diventare protagonista della tua vita: perché la paura c’entra

Essere coraggiosi, d’altronde, non significa non avere paura, o non sentirsi ansiosi, significa essere saldi nei propri convincimenti, riuscire a mantenere uno stato interiore sereno. “Sereno”, cioè consapevole, che ti permette di essere te stesso. Messo in pratica, vuol dire che una persona può essere ben consapevole dei disastri climatici, avere paura delle conseguenze nei prossimi decenni, essere molto preoccupata per le nuove generazioni, e riuscire, intanto, nella sua vita, con serenità e fermezza, a portare avanti i suoi obiettivi e fare le sue scelte. Perché decidere cosa comprare, e quanto impatto può avere il tuo comportamento sull’ambiente, non lo definirei eco-ansia, lo definirei saggezza e consapevolezza.

Come vedi, o come senti, dovrei dire – anche se in realtà dentro di noi vedere e sentire fanno parte della stessa percezione – come vedi, il modo in cui usiamo le parole ci permette di essere più o meno padroni della realtà. Giorgia è coraggiosa, e consapevole. In quel momento, non era serena, ma per parlare e farsi avanti, ci vuole forza. In che modo è utile questo approccio, pensare e comunicare in modo valoriale?

In molti modi: invece di giudicare, ti aiuta a comprendere. Ti permette di non farti “contagiare” dagli stati altrui, ma di coltivare il tuo. Anche, di prendere atto che essere umani significa vivere l’umanità, ma non vuol dire che non sei un eroe anche nel momento in cui, con coraggio, sei consapevole della tua paura. Un sinonimo di eroe è “protagonista”. E chi, se non tu, è il vero protagonista della tua vita?

Coraggio e paura: come andare oltre l’ansia (che ti impedisce di progredire)

Nessuna emozione e nessun sentimento che provi è un limite, sono pensieri, messaggi, da ascoltare, da comprendere e da usare. Se provi ansia, c’è un motivo. Puoi trovare altri modi, più proficui e costruttivi, per esprimere ciò che provi. Puoi modificare il modo in cui affronti ciò che provi ed orientarlo verso la costruzione della vita che desideri realizzare. E questo, in senso pratico.

Spesso le persone che mi chiamano mi dicono di avere letto molto, anche, avviato vari percorsi, ma senza trovare il modo di passare dalla teoria alla pratica come avrebbero voluto. Sanno più cose, ma da lì a creare nuovi modelli di pensiero e comportamento, più adatti, che li aiutino, be’, di strada ce ne passa. Nel mio lavoro ho invece concentrato tutta la forza delle visioni e delle teorie proprio sull’applicazione pratica, come puoi fare, cosa ti serve, un fare che è un essere, perciò le persone percepiscono chiaramente il loro progredire.

Per lo stesso motivo, anche se negli aspetti generali, tutti condividiamo meccanismi e realtà interiori simili, poi, dato che ogni essere umano è unico, unica è anche la strada, che è quella che cerco, e trovo, e le persone creano. Questa è la verità: ciò che sei, e ciò che vivi, proviene da te. Come affronti la tua vita, proviene da te. Oggi, o ieri, in qualche momento, lo hai deciso, hai creato un modello, quell’emozionalità primaria, attacco e fuga, si è messa in moto. Quel modello non ti corrisponde più, tu lo avverti, ed è un bene.

Il ruolo della saggezza interiore nella costruzione della vita

Io credo molto nella saggezza interiore, la vedo all’opera nelle persone con cui lavoro, la ascolto in chi mi telefona, che sa, anche se ancora non ha trovato il modo, che c’è una strada per essere la persona giusta per la propria realizzazione. E anche se ancora non l’ha trovata, la sta cercando. Perché non devi trovarla, devi sceglierla, e crearla. E determinarla, prima ancora. Questo è il potere che hai sulla tua vita, ed una verità.

Le verità, nella filosofia di comunicare per essere®, non sono dogmi o cose in cui credere, o non credere, ma dati di fatto, che puoi constatare, verificare, percepire. Così, una persona potrebbe credere o non credere, al cambiamento climatico. Ma il dato di fatto ti mostra che i ghiacci si sciolgono, il calore aumenta, i disastri ambientali non risparmiano nessuno. Il ministro tedesco che parla del caldo in Italia fa un po’ sorridere, in questa prospettiva: come se non vivessimo tutti sullo stesso pianeta. Si tratta di un rischio che riguarda l’umanità tutta, nessuno escluso. E così, la giovane, che, pensando al futuro, un futuro in cui nessuno mette mano a soluzioni che possano fermare e risolvere, i cambiamenti climatici, che non sa se vorrà avere dei figli, non è egoista, è consapevole. Riflette con saggezza.

Ogni persona è libera e padrona delle proprie scelte, e, questo è uno dei mantra del mio lavoro, le scelte fatte con consapevolezza e cognizione di causa, per chi le fa, sono sempre giuste. Ma ci vuole molto coraggio nel pensare che si potrebbe rinunciare ad un proprio sogno, come, nel caso di quella donna, il desiderio di avere dei figli, se non si dovesse avere una speranza concreta che questi possano vivere una vita bella. Così, la paura di Giorgia diventa coraggio, ed il coraggio muove all’azione, perché è in questo modo che si risolvono i problemi.

In che modo la verità aiuta il coraggio

La verità esiste, e ti permette di comprendere quanto potere hai nella tua vita e sulla tua vita, nel momento in cui la usi, e così la paura, e così il coraggio. Non tutte le paure sono ansia, ma tutte le paure sono messaggi e possibilità per vivere meglio.

Se vuoi affrontare e capire le paure, e diventare sempre più padrone di te, protagonista della tua vita al cento per cento, usando strumenti e metodi che ti rendono l’autore di questo costante progredire, strumenti, metodi, pratici, e teorie, fondanti, che metto a tua disposizione, conoscerli, sapere come funzionano, in che modo possono esserti utili, parliamone. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, puoi scrivermi direttamente dal form, inviarmi un messaggio per fissare un appuntamento, un momento in cui potremo parlare, con calma, e attenzione, tu potrai chiedere, io potrò risponderti.

Risposte ne trovi anche in questo podcast, Comunicare per essere®, al quale puoi iscriverti liberamente, se già non lo hai fatto, dalla pagina dedicata del mio blog e da qualunque app per musica e podcast, da Spotify ad Apple Podcast a Google podcast etc. etc.

Nel mio blog trovi anche una pagina dedicata al Profilo Grafologico Essenziale, un focus che scrivo, dopo aver studiato la tua grafia manoscritta, perché tu possa consapevolizzare e focalizzare i tuoi punti di forza attuali, e gli elementi da far evolvere. Ogni paura è anche una possibilità di coraggio. Aforismi e musica, per salutarti.

E prima, ti ricordo di iscriverti al mio canale video, su YouTube, per non perdere i video, i podcast, e le novità. Tutte le novità, articoli, approfondimenti e molto altro che ho in serbo per te passano sempre attraverso il mio blog, dove puoi leggere la trascrizione delle puntate dei podcast che pubblico, è molto comodo, ascolti e leggi. O ascolti soltanto, o leggi, soltanto, come preferisci. Novità che anticipa sempre la newsletter. Mi trovi su tutti i principali social, a partire da Facebook

Aforismi su coraggio e paura. Mary Anne Radmacher: “Il coraggio non sempre ruggisce. A volte il coraggio è la vocina alla fine del giorno che dice: ‘proverò di nuovo domani’”.  Albert Camus: “Essere diversi non è una cosa né buona né cattiva. Significa semplicemente che sei abbastanza coraggioso da essere te stesso”. Lao Tzu: “Un uomo con coraggio esteriore ha il coraggio di morire; un uomo con coraggio interiore ha il coraggio di vivere”. L’ultimo, di Nora Ephron: “Sii l’eroe della tua vita, non la vittima”. Il brano s’intitola: “Acoustic breeze”. Io ho questa idea, del coraggio: di qualcosa che dura nel tempo, che si auto-aggiorna, che ti rende simpatico, e comprensivo. Non l’atteggiamento di un momento, ma una scelta di una vita. Ti auguro di portare con te, sempre, questo coraggio. Di liberare la tua vita, di essere forte, e di combattere per ciò che è giusto. Anche quando senti un po’ di paura. Perché anche la paura, è già coraggio. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata.

“Essere coraggiosi non significa non avere paura, o non sentirsi ansiosi, significa essere saldi nei propri convincimenti, riuscire a mantenere uno stato interiore sereno”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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