Non temere il tempo che passa

È possibile essere felici nella terza età? Sì, è possibile. Anzi, la terza età può essere un periodo della vita che non finisce di stupire e di arricchire. Ma per essere felici, nella terza età, e anche prima, con la consapevolezza del tempo che passa, occorrono alcuni importanti elementi, senza i quali, nessuna età è davvero felice. Il primo, stare bene con se stessi. Il secondo, dare valore al proprio tempo. Il terzo, non rinunciare mai a ricercare la propria piena realizzazione.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione completa dell’audio della puntata)

Perchè non aver paura del tempo che passa

Sembra facile dire: “Non temere il tempo che passa”, ma quando inizi ad avere una certa età, qualche timore arriva. Quando, inizi ad avere una certa età? Dicono gli specialisti che la terza età inizia a 65 anni e finisce a 74, e poi inizia la quarta. Ma quanto ti senti giovane, felice, o vecchio, e infelice, non dipende solo dalla tua età cronologica. Ed il peso degli anni non dipende solo dal tempo. Il tempo che passa è un alleato, un amico che ti insegna e ti supporta. Ma può essere anche un nemico. I veri nemici della terza età, però, non vengono dal tempo: sono la solitudine, la mancanza di rapporti umani felici, i rimpianti, il pensare che non c’è spazio, nella società, per chi non è più giovane. In una società in cui si cancellano le rughe con i filtri da ogni selfie, il tempo che passa viene esorcizzato allontanandolo. Eppure, nella terza età, ed in ogni età, la felicità viene proprio dal vivere il tuo tempo.

La terza età come età della riscoperta

Qualche giorno fa mi ha telefonato una cara persona, che ascolta il podcast, e da tanto desiderava parlare con me. Una di quelle persone che mi seguono perchè vogliono, con tutto il cuore, credere nella forza del bene e del cambiamento. Dirò il suo nome vero, Sonia. Sonia era al parco, nella città in cui vive. Ha 73 anni, e una vita dietro le spalle piena di esperienze, di conoscenza. Una storia con qualche momento triste, persone care che hanno intrapreso un altro viaggio, persone care ancora vicine, ma assenti. Sonia ha le sue passioni, ma non le piacciono quelle di tutti. Ha il suo tempo, ma vuole dedicarlo a ciò che ama. Ricerca profondità, serenità e riflessione, luoghi solitari e passeggiate, e non ama la confusione e l’apparenza. Ma dove trovare chi desideri rapporti umani veri, chi abbia il tempo di ascoltare, la voglia di parlare?

Eppure ci sono, persone così, io ne conosco. Tutti i miei clienti, ad esempio, desiderano rapporti umani veri, imparare ad ascoltare sempre di più, a comunicare sempre meglio. Ma per le persone di una certa età possono esserci alcuni ostacoli. Per chi, come Sonia, vive in una grande città, manca una rete relazionale cui legarsi. Per Osvaldo, che vive in un paesino sulle montagne, e di anni ne ha 64, mancano possibilità e occasioni vicine.

La paura del tempo che passa nasce dal timore di non riuscire a vivere appieno

Sono a me care tutte le persone che seguono il mio podcast, le persone con cui parlo, le persone alle quali penso, con cui interagisco, da sempre. Non vi è persona con cui entri in contatto che non mi sia cara. Nell’uso antico, “caro” significava prezioso. Ce lo ricorda Dante: “Tu ti rimani omai; ché ’l tempo è caro In questo regno”. Ogni persona per me è preziosa. E proprio Sonia mi ha ispirato il tema di questa puntata, come non temere il tempo che passa e vivere con felicità e serenità la terza età. Innanzitutto, voglio dire a Sonia e ad Osvaldo, che situazioni simili a quelle che loro vivono le vivono persone di ogni età. Persone di trent’anni, di quarant’anni, di cinquant’anni mi chiamano e raccontano situazioni simili, di una felicità che cercano e non trovano, ma vogliono crearla.

C’è una frase di Charles Péguy che dice: “Quarant’anni è un’età terribile. È l’età in cui diventiamo quello che siamo”. Io penso esattamente l’opposto: quarant’anni è un’età eccezionale (per qualcuno sono trenta, per altri, cinquanta) perché è l’età in cui le persone avvertono più fortemente la consapevolezza del proprio essere e vogliono diventarlo. C’è anche chi cerca di fuggire da questa spinta interiore, ma essere alieni a se stessi non è mai d’aiuto.

Dai valore al tempo della tua vita (ad ogni età)

La terza età, come ogni età in cui vi sia maturità, consapevolezza di sé, può essere un periodo della vita di scoperte e arricchimento. Il tempo che passa fa paura soltanto se non ti fermi ad ascoltarti, non ti poni le domande giuste e non cerchi le risposte: quello che fa paura non è il tempo, ma il senso di vuoto che viene dal non essere compiutamente te stesso. Da lì, deriva la mancanza. Per essere felici, nella terza età, nella quarta, nella seconda e quando vuoi, è necessario coltivare alcuni fondamentali aspetti dell’essere: il primo, stare bene con te stesso. Significa riconoscere chi sei davvero, cosa vuoi davvero, cosa fai per ottenerlo, cosa non fai. Significa imparare ad amarti e sostenerti, darti fiducia, spronarti. Stare bene con te stesso consapevole che sei una persona preziosa. Ed anche, che puoi migliorarti quanto vuoi.

Il secondo, dare valore al tuo tempo. Anche il tempo, è prezioso. Fai ciò che ami, cerca di capire cos’è, se non lo sai. Fai in modo che ogni giorno della tua vita possa portarti qualcosa di bello, piccolo o grande che sia. Alla fine di una giornata, non farti trascinare dalle cose che non hai fatto o avuto. Ricorda sempre che già essere te è un dono. Se osservi la giornata trascorsa, troverai sempre qualcosa di buono che hai fatto. Se vuoi farne di più, meglio, diversamente, puoi. Il tempo è un alleato se lo usi per crescere e per imparare. Fare i conti con il tempo vuol dire essere presente a te stesso, nella tua vita, in ogni momento. La tua vita, è il tuo tempo.

La vera realizzazione personale è questione di forza e speranza

Il terzo, non rinunciare mai a ricercare la tua piena realizzazione. La realizzazione è la concretizzazione del tuo essere. E non c’è soltanto la realizzazione professionale. C’è la realizzazione affettiva. La realizzazione spirituale. La realizzazione nel vivere bene, nel fare le cose che ami, nello stare con le persone che ami. Dico a Sonia, ed anche a te che mi stai ascoltando, che nessuno dovrebbe sentirsi obbligato a fare ciò che fanno gli altri. Che non si è “strani” perché si è “diversi”. Si è diversi, perciò, originali. Viviamo tutti nello stesso mondo, abbiamo tutti esperienze simili, ma nessuno è uguale ad un altro. E’ bella, la grafologia evolutiva, almeno per me, perché mi porta proprio in questa dimensione, la vivo con mano. Dalla scrittura di una persona, dalle sue parole, dai suoi progressi, riesco a conoscere, a percepire, la sua unicità. E il mio lavoro è, anche, fare in modo che ogni persona percepisca la sua preziosità.

Realizzazione è anche cercare il modo per poter trascorrere il tempo facendo ciò che ami, magari conoscendo persone che condividono quelle stesse passioni. E’ vero, viviamo in una società che dà un valore economico alle persone, tant’è che le persone, quando vivono periodi di crisi professionale ed economica, pensano di essere “niente”. Ma non c’è nulla di più falso: tu, sei, tu devi imparare a stare bene con te stesso. Tu, devi dare valore al tuo tempo. Tu, non devi mai rinunciare alla tua piena realizzazione. Tu non sei il tuo problema, anzi, sei la soluzione. Ho anche dedicato un’intera puntata del podcast a questo concetto

Essere felici nella terza età (e non aver paura di invecchiare)

E’ possibile essere felici nella terza età? E’ possibile. La felicità non arriva dal nulla, e non nasce in un giorno, è la somma di tante cose. Se vivi relazioni che non ti portano felicità, puoi decidere in ogni momento di trasformarle. In ogni momento, a trenta come ad ottant’anni. Vivere il momento, nella filosofia di comunicare per essere, non vuol dire vivere il presente come se l’attimo fosse la vita. Vuol dire vivi il tuo momento, il momento che appartiene alla tua vita, ed ogni momento, costruisci qualcosa di bello. Le persone che mi ascoltano mi portano con sé, quando passeggiano, vanno a correre, guidano, stanno con gli occhi chiusi e si rilassano, viaggiano. Ho ricevuto tante foto, da tanti posti bellissimi, e, in qualche modo, ero lì anche io. Così, mi sono sentita molto vicina a Sonia, e, con lei, a tutte le persone che si sentono sole, come messe da parte, mentre sono, esistono, hanno tanto da essere. Sono preziose. Non temere di invecchiare e non temere di essere giovane: il timore non ti porta da nessuna parte.

Sii orgoglioso di essere te e cerca le strade che possono portarti ad esserlo felicemente. Questo è un invito, un augurio, spero, anche un’ispirazione. Se poi c’è qualcosa che vuoi fare subito, e vuoi farlo con me, telefonami, o scrivimi. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti. Dimmi chi senti di essere, scopriremo insieme la tua preziosità, così che tu possa realizzarla nel mondo. Persone più felici e realizzate creano un mondo migliore. Per questo, dovremmo sempre avere a cuore anche il benessere degli altri. Se hai a cuore qualcuno, o te stesso, ti suggerisco di richiedere il tuo Profilo Grafologico Essenziale, un focus sui tuoi punti di forza strategici, in questo momento della tua vita, che realizzo personalmente, e che riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica. Poi, se per caso non fossi iscritto a Comunicare per essere, puoi iscriverti, gratuitamente, dalla tua app per podcast preferita o dalla pagina del mio blog. Centinaia di puntate a tua disposizione, per rafforzare la tua visione interiore. Auto-liberarti, magari con il mio aiuto, se vuoi. Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, per non perderti le novità, e attiva la campanella, così sarai avvisato. Ed alla mia newsletter, direttamente dal mio blog. E seguimi sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”, anche su Meta-Facebook.

Concludendo, aforismi sul tempo che passa e musica, che fa passare meglio il tempo. Tre aforismi sul tempo che passa, e, soprattutto, sul valore del tempo. Charles Bukowski: “Nessun rapporto è una perdita di tempo: se non ti ha dato quello che cercavi, ti ha insegnato di cosa hai bisogno”. Benjamin Franklin: “Ami la vita? Beh, se ami la vita, non sprecare il tempo, perché il tempo è il bene di cui è fatta la vita”. L’ultimo, di Anna Magnani: “Invecchiando non voglio sembrare più giovane. Voglio sembrare più felice”. Il brano s’intitola: “Clear vision”. Che è anche il mio augurio per te: cerca di avere una visione sempre più chiara, di chi sei, della vita che vuoi. Che questa visione possa illuminarti nei giorni bui, così tanto che nessun giorno sarà davvero senza luce. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Cerca di avere una visione sempre più chiara, di chi sei, della vita che vuoi. Che questa visione possa illuminarti nei giorni bui, così tanto che nessun giorno sarà davvero senza luce”

-Annarosa Pacini

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