Perché non rimandare (prima che sia troppo tardi)

Spesso procrastinare non è un’abitudine che ha strettamente a che fare con la gestione del tempo, ma nasconde motivazioni più profonde. Motivazioni il cui scopo apparente è quello di farti stare meglio e accontentarti, ma che invece vanno proprio nella direzione opposta, quella di impedirti di raggiungere ciò che vuoi e di essere ciò che sei. Ci sono cose che rimandi, e ti servono a fare meglio. Altre, che rimandi perché sai che devi fare altro. Ci sono cose che puoi rimandare, e nulla cambia davvero. Ed altre, che non dovresti più rimandare, perché sono quelle che possono farti conquistare la vita che vuoi. Piccoli “trucchi” per non procrastinare e, soprattutto, un motivo vero per iniziare subito a fare proprio quello che vuoi evitare di più.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

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Da dove puoi cominciare per smettere di procrastinare

Iniziamo dalle cose semplici, piccoli trucchi per evitare di procrastinare, prima di cercare di capire perché davvero rimandi ciò che più ti sta a cuore e perché dovresti non farlo. On line ho trovato molti elenchi, di consigli pratici, da cui ti propongo quelli più attuabili: quando hai voglia di rimandare, fai il primo passo. Non vuoi mettere a posto il garage? Metti a posto un cassetto.

Stabilisci una soglia minima, tanto minima da sembrare quasi nulla, e inizia. Una Università canadese ha messo alla prova un gruppo di studenti, che non avevano molta voglia di iniziare un certo tipo di lavoro. E che invece, dopo averlo cominciato, si sono accorti che non era così male, e tanti hanno capito che, se avessero iniziato subito, lo avrebbero fatto anche meglio. “Ogni viaggio inizia con un piccolo passo”, dice Lao Tzu. Quello che conta, è partire. Cerca di capire i motivi per cui rimandi. I motivi veri. Non vuoi telefonare a quel certo parente/amico perché davvero non hai tempo, o perché c’è qualcosa, in quella relazione, che devi risolvere e non vuoi affrontare? Da sola, non si risolve. E se è così importante da impedirti di chiamare, vuol dire che vuole essere risolta. Torniamo così al consiglio numero uno, chiama.

In alcuni casi capita che tu ti convinca di “non essere dell’umore adatto” per fare qualcosa perché preferisci evitare le emozioni o i timori che sono dietro quella specifica azione. Con una telefonata non puoi risolvere problemi di incomprensione di lunga durata, ma puoi certamente porre le basi perché non ne nascano altri, e, nel tempo, risolvere anche quelli che prima non avevi affrontato.

Non sempre rimandare vuol dire procrastinare

Ci sono poi ritardi e ritardi. I ritardi inevitabili, perché sei oberato di impegni, o perché devi mettere tutto da parte per occuparti di una crisi più urgente (un familiare da assistere, un’emergenza lavorativa, un problema di salute): in questi casi, non stai rimandando, ma fai delle scelte basate su priorità. Non sentirti perciò in colpa, a meno che tu non abbia il dono dell’ubiquità (se non ce l’hai, va benissimo così). Per alcune persone, rimandare è una strategia utile: mentalmente, affrontano un problema molto a lungo, in qualche modo, preparano il percorso, ma danno il meglio di sé sotto pressione, quando altri, invece, perderebbero ogni capacità di concentrazione.

Valuta quindi se il tuo rimandare serve a raggiungere risultati migliori. Come lo sai? Se i risultati sono migliori e sei soddisfatto, allora sei un “rimandatario” strategico. Non rimandi per rimandare, ma rimandi perché ti piace quella particolare tensione che deriva dal fare le cose all’ultimo momento. Se invece sei sotto stress proprio per quel motivo e insoddisfatto dei risultati, allora scegli altre strategie. La procrastinazione vera, quella che ti blocca, è quella che non ha motivi utili, che non ti fa stare meglio, che non risolve i problemi e non crea situazione nuove più positive.

Capire il significato (vero) del tuo rimandare

Continuando, può diventare un vero e proprio blocco, che ti impedisce di raggiungere quello di cui hai bisogno per sentirti felice e realizzato. Il trucco consigliato dagli esperti è quello di mettere in cima alla lista delle cose da fare i compiti più importanti – che tenderai, se sei un procrastinatore, ad evitare comunque – e riempire le altre voci con incombenze meno importanti, ma pur sempre utili. Stai pur certo che quella presentazione non la inizierai comunque: ma anziché restare bloccato sul divano in preda all’inedia, magari sistemerai la scrivania o scriverai un’e-mail. Da cosa nasce cosa, alla fine ti occuperai anche di ciò che stai evitando.

Sono molto utili anche i “piani di emergenza”, che evitano che dica a te stesso che rimanderai a domani quello che devi fare. Vuoi andare al lavoro con la bicicletta? Prepara tutto quello che ti serve la sera prima, così da non trovare motivi che ti impediscano di farlo. E concentrati sulle motivazioni positive, non su “quanto tempo ci vuole a tirare fuori la bici dal garage” ma, ad esempio, su “quanto una bella pedalata possa aiutarti ad arrivare al lavoro più motivato e positivo. In generale, che si tratti di cose grandi o piccole, che non cambieranno la tua vita, oppure potrebbero, non sentirti in colpa. Sii gentile con te stesso, e datti fiducia. A volte, quella che sembra agli occhi degli altri, una lunga pausa di evitamento, si rivela invece essere stata la pausa di cui avevi bisogno per trovare in te tutte le forze necessarie per affrontare con successo la tua sfida. Questa è la vera differenza.

Cerca sempre il motivo dietro il non agire (o, anche, l’agire sbagliato per te)

Quando rimandi una cosa, cerca di capire che tipo di influenza può avere sul tuo futuro. In che modo è legata ai tuoi sogni più grandi, alla tua realizzazione. Se influisce in modo minimo, ed è legata al quotidiano, alle incombenze, ai doveri ed ai piccoli spazi tutti per te, di cui hai bisogno e che devi riconoscerti, allora non chiamarla più procrastinazione. È, semplicemente, il modo che hai scelto di organizzare quella situazione. Se, invece, ha a che fare con ciò che sei e vorresti essere, con ciò che vuoi e vorresti avere, con passaggi indispensabili per raggiungere la tua realizzazione, allora sì. Chiedi perché.

Perché non credi in te, perché non ti dai fiducia, perché non combatti quell’inerzia, quando ogni giorno riesci a combattere per tutto e per tutti? Ricorda, che più l’obiettivo è grande, più sei solitario nell’affrontarlo, ovvero, solo tu ne conosci l’importanza per te, più è facile che le incombenze della vita ti richiamino e ti sovrastino. Il motivo per iniziare a fare subito quello che vuoi evitare di più lo puoi trovare da solo. Chiediti se sei felice, evitando di agire. Stai bene? Sei soddisfatto al cento per cento? Tutto va come vorresti? Allora, non stai rimandando nulla, hai fatto una scelta giusta per te. Ma se, invece, ti senti insoddisfatto, bloccato, come prigioniero di una realtà che vorresti diversa, a volte molto, a volte poco, e vorresti agire, ma non lo fai, allora vuol dire proprio che devi farlo. Non agire, ti lascerà in quella situazione. Agire, nel peggiore dei casi, ti lascerà in quella situazione consapevole che davvero hai fatto tutto quello che potevi. Ma trovo assai improbabile che ciò accada.

Se vuoi, puoi: imparare a non procrastinare

Perché, nel momento in cui fai il primo piccolo passo di cui parla Lao Tzu, hai già iniziato a percorrere una strada nuova. Non rimandare, perché una sola cosa può impedirti davvero di realizzare ciò che vuoi, il tempo, quando lo lasci andare come se non fosse la cosa più preziosa che hai. Spendilo bene. È così che tutto acquista un nuovo valore. Non importa da quanto tempo rimandi. Importa che tu decida di non rimandare oggi.

Se desideri avviare un percorso di crescita personale mirato, per la tua vita, i tuoi obiettivi, l’espressione della tua natura originaria, la tua realizzazione, contattami. Trovi tutti i miei recapiti nella pagina contatti, su annarosapacini.com, inclusi i social. E, da subito puoi richiedere il tuo Profilo grafologico essenziale, direttamente dal mio sito, un concentrato dei tuoi punti di forza che puoi utilizzare per la tua realizzazione.

Per salutarti, quattro aforismi sul non rimandare, prima del brano musicale. “Uno dei modi per iniziare a rivoluzionare la tua vita è il fare qualsiasi cosa compaia nella tua lista mentale dei ‘dovrei’” (Jim Rohn). “Metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente” (Seneca). “Abbiamo così paura di essere giudicati che cerchiamo ogni scusa per rimandare” (Erica Jong). “Rimandare le cose nel tempo, ruba tempo” (Edward Young). Il brano che ho scelto per te si intitola: “We can do it”. Se vuoi, puoi. E se puoi, perché non volerlo? Ti ringrazio, per essere stato con me. Alla prossima puntata.

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“Il tempo è la cosa più preziosa che hai. Spendilo bene. È così che tutto acquista un nuovo valore. Non importa da quanto tempo rimandi. Importa che tu decida di non rimandare oggi” (Annarosa Pacini)

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