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Il mito del perdere tempo (perché il tempo non si “perde”)

Il mito del perdere tempo (perché il tempo non si “perde”). dr.ssa Annarosa Pacini, Comunicare per essere podcast®, coaching e counseling on line, grafologia evolutiva®

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Perdere tempo non piace a nessuno. Il tempo è prezioso, chi ha tempo non aspetti tempo. Sono verità: la buona gestione del tempo permette di fare di più, di creare di più. Ma non di “essere” di più. Non è la quantità del tempo, a dire il valore del tempo, ma la qualità. In questo senso, nessun tempo è perduto, perché ogni tempo della tua vita è qualcosa che hai vissuto e porti con te. Da cui puoi imparare, per non ripetere gli stessi errori, per progredire evolvendo. Che poi, gli errori sono un altro modo di imparare. Il tempo è prezioso perché è sempre al tuo fianco, è un alleato vero. Non concentrare la tua attenzione sul timore di perdere tempo. Concentrala su come fare per dare più valore al tuo tempo.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Perchè il tempo non si “perde”

Cosa significa “perdere tempo”? In senso generale, significa sprecare tempo, gingillarsi, non andare dritto all’obiettivo, agire occupando più tempo di quanto potresti, o dovresti.
Quando si parla di gestione del lavoro, di organizzazione, di attività pratiche e concrete, la gestione del tempo ha un ruolo fondamentale. Più sei organizzato, più cose riesci a fare. Sempre con soddisfazione? Questo, dipende, dalla qualità del tempo, da ciò che ci metti dentro. Potresti essere molto organizzato, ma non soddisfatto. Oppure, lavorare con persone che trovano il tuo voler fare le cose in un certo modo, anziché qualcosa che agevoli, una “perdita di tempo”. Non è insolito, per me, trovarmi ad affrontare, con i miei clienti, problemi di relazione sul lavoro, dovuti proprio all’accusa di “perdere tempo”, rivolta, ad esempio, da un dirigente sbrigativo che non si occupa delle questioni nella loro specificità, ad un collaboratore che, invece, per il suo ruolo, deve occuparsi delle questioni nella loro specificità. Non è un “perdere tempo”. E’ tempo necessario. Può ottimizzarne la gestione, certo. Ma la valutazione della necessità di quell’approccio è soggettiva. Si tratta allora di comprendere la visione del capo, e di trovare il modo migliore per armonizzarla con la tua, sollevando il tempo del lavoro dallo stress. Non ti parlo, però, in questa puntata, della gestione del tempo del lavoro, ma del vivere e percepire il tempo della tua vita.

Perchè “perdere tempo” significa soprattutto che devi usarlo nel modo giusto per te

Anche se i modi di dire raccolgono ed esprimono verità, non sono mai verità assolute. Così, per il concetto di “perdere tempo”: ci sono i criteri interiori, cioè quello che tu pensi del modo in cui usi il tuo tempo, di cosa vorresti e dovresti fare, di quello che gli altri pensano a questo proposito, e come si riflette su di te; i criteri esterni, che arrivano dagli altri e dall’ambiente, sul come e sul perché “perdi tempo”, in base ad una serie di valutazioni sempre soggettive, anche quando vi siano ragioni oggettive. Perché la valutazione dell’uso del tempo si basa su giudizi. E i giudizi, si sa, non aiutano.
Le valutazioni profonde, il pensiero critico, aiuta, a riflettere, imparare, progredire. I giudizi, anche quelli che dai su te stesso, se non sono davvero liberi, e comprensivi, non ti saranno d’aiuto. Per questo, può esserti d’aiuto cambiare prospettiva.
Hai vissuto una relazione, con fiducia, che potesse migliorare, e poi, non è migliorata? Non è tempo perso. Ti sei impegnato sul lavoro, pensando che avresti visti riconosciuti i tuoi sforzi, e invece, così non è stato? Non è tempo perso. O, almeno, non lo è se tu impari ad essere ben centrato sui tuoi criteri interiori. Nel momento in cui hai vissuto una relazione, hai amato, ci hai creduto, hai investito il tuo tempo. Gli hai dato un valore. Non era tempo perso perché il risultato è diverso da quello che avresti voluto. Quando le tue azioni e le tue scelte sono coerenti con il tuo sentire ed i tuoi valori più veri, non è tempo perso. Sul lavoro hai fatto del tuo meglio, e poi, ti sei visto “scavalcato”, magari, in una progressione, da un collega? Non è tempo perso: sei tu che scegli i valori ed i criteri che t’ispirano, anche sul lavoro. Se ti piace impegnarti sul lavoro, dare il meglio di te, ottenere buoni risultati, i buoni risultati, il tuo impegno e le tue attitudini, rimangono, anche se qualcuno non le riconosce.

Dove cercare il valore del tempo del vivere

Perciò, il vero valore del tempo va cercato all’interno del tempo stesso, nella sua qualità.
Se ci metti impegno, coerenza, consapevolezza, dedizione, non è mai tempo perso. Ed anche quando, invece, ti dovesse accadere di farti trascinare in tempi di altri, anche quello, non è tempo perso. Solo, non è usato bene per te. Non preoccuparti del tempo che perdi, concentrati su come utilizzarlo al meglio, come dargli più valore. Come manifestare il tuo essere possibile, concretizzarlo, crearlo. Ogni minuto della tua vita, è prezioso. E non perché il tempo non torna più, ma proprio perché è prezioso, dipende da quello che fai, da come lo usi, dalle visioni che ti guidano. Se non sei soddisfatto di come usi il tuo tempo, hai la sensazione di sprecarlo o perderlo, il problema non è il tempo. E’ quello che ci metti dentro, le motivazioni, le aspettative, le delusioni, i giudizi, o la paura di non avere abbastanza tempo. E la sensazione che provi è un messaggio importante, sul fatto che puoi fare meglio. A volte, fare meglio è faticoso, ma se scegli consapevolmente di usare il tuo tempo, in piena armonia con il tuo essere, il tempo, ti ripaga.
Ti racconto un episodio della scorsa settimana. Nella prima parte dell’anno mi sono iscritta ad un master universitario, in Coaching umanistico. Questo perché mi piace studiare, ed anche, se posso scegliere, i corsi che richiedono studio approfondito. Credo nel valore dell’impegno e della preparazione, come scelta di vita. Poi, un mese fa, ho deciso che volevo concluderlo, perché ho altri progetti importanti, ed ho bisogno di tutto il mio tempo. C’era un esame a novembre, altre sessioni a dicembre. Ma ho capito che era il momento. Così, in una settimana ho ripreso in mano tutti gli argomenti delle varie lezioni, per scegliere su cosa sviluppare la tesina. La tesina doveva essere consegnata il 9 novembre, per potersi iscrivere alla sessione di esame dello stesso mese. Avevo due settimane, un tempo sufficiente, non molto. In quelle due settimane si sono verificati eventi di una certa rilevanza, che riguardavano persone importanti, nella mia vita, che avevano bisogno del mio supporto. Quel tempo, era fondamentale per loro. Sono stata io a decidere cosa mettere dentro quel tempo. Il tutto, all’interno di una normale routine di vita, che va dal lavoro alla spesa. Alla fine, per darti un’idea, ho dovuto lavorare alla tesina due giorni interi sino alle cinque di mattina. Perché, di due settimane, mi erano rimasti pochi giorni. E l’unico modo che avevo per scrivere una tesina in pochi giorni, era scrivere qualcosa di mio, cioè usare la mia esperienza, il mio lavoro, la mia visione del coaching, per dare un messaggio. Così ho fatto, e mi sono potuta iscrivere all’esame. La conferma però mi è stata data solo cinque giorni prima E allora, ho dovuto inserire nel mio tempo un altro tour de force, sempre senza sacrificare il tempo da dedicare alle persone importanti.

Non perdere tempo e fai le scelte che senti di fare

Volevo però ripassare bene tutti i test. Il fatto che il voto non determini la preparazione, soprattutto per me, in questo caso, dato che ciò che ho studiato è l’ABC di quello che faccio da decenni, non significa che non volessi comunque impegnarmi al massimo. Fare il meglio. Usare bene il tempo, con consapevolezza, significa assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Perciò ti dico che: ho deciso di aiutare chi aveva bisogno di me, consapevole che questo avrebbe tolto tempo ad altre cose che, proprio in quegli stessi giorni, volevo fare ed avevano bisogno di tempo. Ho “perso tempo”? Se consideri la qualità del tempo come metro, la coerenza con i valori personali, no. Anzi, l’ho usato nel modo giusto. Mi è costata un po’ di fatica in più? Sì. Potevo anche impegnarmi di meno, per l’esame? Sì. Ma nemmeno un attimo ho pensato di aver perso tempo, dedicandomi a situazioni e progetti diversi. Sapevo che stavo usando il tempo in modo imprevisto, rispetto ai miei piani, ma necessario.
La sensazione del “perdere tempo” è soggettiva. Ho “perso tempo”, se vuoi considerare che ho dedicato giorni a risolvere situazioni altrui, e non ho potuto dedicarlo all’esame, come avrei voluto. Auspicato, direi. Questo mi ha creato non poca fatica extra, ma io ho scelto di farlo. Non ho perso tempo, se consideri l’uso del tempo una scelta volontaria e consapevole. In quel caso, la fatica non era “extra”, era assolutamente parte del pacchetto, avendo deciso di non posticipare le scadenze. Comunque, l’esame l’ho superato, ho preso 30, ed ho conseguito il Master in Coaching umanistico e Programmazione Neuro Linguistica. E’ il mio terzo master post laurea. Non solo, dato che, alla fine, ho scritto un piccolo libro, sotto forma di tesina, ho deciso che lo regalerò a chi mi segue con tanto affetto e attenzione. Se già sei iscritto alla newsletter, riceverai, nelle prossime settimane, un messaggio di ringraziamento, via e-mail, con il mio libro. Se non sei iscritto, iscriviti. Non è un sistema automatico, ma lo riceverai anche tu. Intanto, devo trasformare, graficamente, la tesina in e-book. Di cosa parla? Di quello che significa costruire valore nella vita, del motivo per cui sei importante, di quanto puoi fare per portare bene e bellezza nel mondo. Il primo, di una lunga serie.

Il tuo tempo, è solo tuo

Come spesso accade, i miei clienti sono stati partecipi, sempre pieni di entusiasmo. Lo stesso entusiasmo che io provo quando li vedo vincere le proprie sfide, e progredire.
A volte, a qualcuno pare di trovarsi in difficoltà, nella gestione del proprio tempo, solo perché fa dei confronti con il tempo di qualcun altro, ma così, non è. Il tuo tempo, è solo tuo. E lo perdi, cioè non è più tuo, solo se non ci metti dentro quello che davvero ti appartiene, e sei.
Se vuoi costruire il tuo valore del tempo insieme a me, non devi fare altro che andare sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, e scrivermi. Oppure, telefonarmi, come preferisci. Proprio perché il tempo della tua vita, e la tua vita, sono un tutt’uno, è bene che te ne prenda cura quanto più puoi e desideri. Come alleato del tuo tempo, puoi intanto iscriverti al mio podcast, se già non fossi iscritto. E’ gratuito, centinaia di puntate e di ore di lavoro, e studio, e riflessione, e dialogo, a tua disposizione: Comunicare per essere® podcast, lo trovi nella pagina dedicata del mio blog ed anche su tutte le app per musica e radio e podcast. Iscriviti alla newsletter, se ancora non lo hai fatto, al mio canale YouTube, e tieni d’occhio il blog, perché le novità non mancheranno. E non dimenticare le mie pagine social.
Per salutarti, aforismi e musica, che sono anche un modo per ringraziarti della tua fiducia. Se ci sei, lascia un like, o un commento, o inviami un messaggio. Un bel gruppo di aforismi dedicati al tempo. Fabrizio Caramagna: “Il tempo non va misurato in ore e minuti, ma in trasformazioni”. Michael Althsuler: “La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota”. Charles Bukowski: “Nessun rapporto è una perdita di tempo: se non ti ha dato quello che cercavi, ti ha insegnato di cosa hai bisogno”. Madre Teresa di Calcutta: “Chi dedica il suo tempo a migliorare se stesso non ha tempo per criticare gli altri”. E l’ultimo, di Harvey Mackay: “Non limitarti a segnare il tempo; usa il tempo per lasciare il tuo segno”.
Il brano s’intitola: “I’m inspired”. E’ uno dei miei preferiti. Per il podcast, ho ascoltato centinaia di brani, uno per uno, e poi, acquistato quelli che mi ispiravano di più. Ascolta il tempo, di questo brano. Corre, va. Ti porta con sé. Tu lo porti con te. Vivi il tuo tempo, e regala tempo alla tua vita. Condividi tempo con chi ami. Prepara il tempo per i tuoi sogni. Falli avverare. Grazie, per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata.

Per seguire il mio podcast, basta metterlo tra i preferiti - una risorsa gratuita per la tua evoluzione personale, con centinaia di episodi, consigli, strategie, esperienze, per comunicare e vivere alla massima espressione di te -, lo trovi su tutte le app per musica e radio (Spreaker, Spotify, Google Podcast, iTunes, Apple Podcast, PodcastAddict, Castbox e tante altre) e in questa pagina del sito: "Podcast - Comunicare per essere®", dove troverai anche i link diretti alle app, cui puoi abbonarti (via cellulare, tablet o PC/MAC), e potrai seguirlo dove vuoi e quando vuoi

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