Ignorare vuol dire non conoscere. In questo senso, l’ignoranza è una forma di non conoscenza. La non conoscenza è una forma di chiusura, mentale ed interiore, che agisce nel tempo, quindi dal passato si trasferisce al presente, e poi, al futuro, non è neutra. La “chiusura” è una forma di cecità: non puoi vedere oltre ciò che è chiuso. Se non vedi, non puoi davvero scegliere. L’ignoranza di te, cioè non conoscere pienamente la tua identità più vera, non riconoscere la tua natura nella sua essenza più profonda, è una delle cause più frequenti di scelte sbagliate, relazioni insoddisfacenti, vite che non corrispondono. Posso dirti, la causa essenziale. Non la sola, ma certo fondante. È nella realtà che vivi, è nella realtà che produci effetti, e nel modo che hai di interpretarla, ti giochi tutto: il futuro lo costruisci partendo dai presupposti che crei dentro di te. E se non ti conosci quanto è necessario, è come muoverti nella tua vita seguendo una mappa sbagliata, che potrà portarti ovunque, ma non davvero dove per te, si trova il tesoro più prezioso.
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Migliorare e crescere a qualunque età
Inizio da qui: il “tesoro”, vero, in linea generale, ha alcuni elementi comuni, per tutti noi. Una vita serena, consapevole, in cui essere felice e soddisfatto. Conquiste e realizzazioni, interiori e materiali. Legami, sogni e speranze. Sfide e crescita. Tanti anni fa, all’Università, ho combattuto la mia battaglia, per poter inserire una specializzazione, in “lifelong learning”, che non era il 2024, quando il concetto di formazione permanente, automiglioramento, è entrato nell’uso comune, sebbene poi i significati profondi spesso vadano ricercati, e siano ben oltre quelli più comuni. Quando io ho scelto questa strada, era ai più sconosciuta, intesa da tanti in senso tradizionale, come “formazione permanente” di tipo scolastico, competenze e skills, come si direbbe oggi. Ma il vero apprendimento per tutta la vita non è nozionistico, è sostanziale, apprendi, perché tutto ciò che vivi e incontri si aggiunge a te, e tutto, ti cambia e ti tocca, ma se non sai come e cosa, se non rinforzi i tuoi scudi protettivi, per difendere e sostenere la tua natura autentica, la vita ti trasforma, e la “non conoscenza” ti impedisce di vederlo. Migliorare e crescere a qualunque età.
Questa idea, il tema di questa puntata, mi è venuta in mente qualche giorno fa, mentre stavo correndo, attività sportiva che mi piace molto, e pensavo ad alcune persone che avevo incontrato, a come vivono nella loro vita, senza esprimere il loro pieno valore. Se vuoi sapere come faccio a dirlo, qua dovrei aprire una parentesi molto grande. La mia visione dell’essere umano è concretamente positiva: so e credo che ogni persona può essere sempre migliore. Conosco questo tipo di atteggiamento interiore perché vi ho dedicato tutta la mia attività, il mio metodo, aiutare le persone a conoscere se stesse, a realizzare il proprio personale senso della vita. Perciò, quando incontro persone, mi basta poco, ascoltarle con attenzione, considerare le parole, i gesti, la vita, le scelte, per sapere quanto davvero siano pienamente realizzate.
Il ruolo della consapevolezza nell’evoluzione personale
Ed è un’attitudine che puoi imparare anche tu, tante care persone, clienti ed allievi, che lavorano ed hanno lavorato con me, grazie a questo modo nuovo di interpretare la realtà, riescono a vivere meglio, a realizzare le cose importanti della vita, e portano molto beneficio anche a chi, della loro vita, fa parte. Si tratta di concetti complessi e profondi, che nel mio lavoro di coaching umanistico e valoriale, con la scrittura evolutiva®, con la grafologia evolutiva®, possiamo affrontare da ogni parte. Nel podcast, mi devo accontentare di trasferire alcuni input, ma confido fortemente che possano essere comunque utili, come utile è sempre la verità che sta alla base dell’esistenza. Ignorare vuol dire non conoscere. Essere “ignorante di te”, vuol dire non conoscerti appieno. A volte, poco. A volte, abbastanza. Pienamente, è un’altra cosa. Gli effetti della non conoscenza, e dell’ignoranza, li vediamo ovunque: a livello sociale, politico, relazionale, si trasformano in intolleranza, prevaricazione, arroganza, difficoltà a comprendere e dialogare, stigmatizzazione di ciò che è diverso. Sino a sfociare in violenza e negli atti più barbari che un essere meno umano di quanto potrebbe e dovrebbe, può compiere. L’ignoranza è un grande pericolo, ad ogni livello.
Se non sei consapevole profondamente di ciò che più ti appartiene, nella vita puoi fare scelte non davvero tue. Infatti, la non conoscenza è una forma di chiusura. Se decidi che non vuoi vedere una certa realtà, non è che quella realtà si cancella. La realtà continua ad esistere, se chiudi quella porta, non la vedi, fai finta che non ci sia, oppure ti aiuti interpretandola in un modo che sostenga la tua credenza. Ma è ancora di più: quando chiudi il tuo cuore a certe speranze, e possibilità, è come se perdessi una parte della tua vista interiore, una forma di cecità che inaridisce. Tant’è che ci sono persone che poi, vittime di questa “ignoranza di sé”, che esse stesse hanno contribuito a creare, vivono vite piuttosto insoddisfacenti. Tante volte, nel mio lavoro, incontro partner che hanno relazioni di coppia decennali, in cui non sono felici. Non sono mai stati davvero felici, però poi, ad un certo punto, arriva qualcosa, dentro di loro, o fuori, di loro, che fa capire che tutto è importante, e quella felicità, la vorrebbero. Ma non sanno dove trovarla e come fare. Se non vedi, non puoi davvero scegliere. Dalle condizioni umane interiori che tutti ci accomunano, poi bisogna scendere nella vita individuale.
Come puoi cambiare il tuo futuro
Di fronte ad una stessa situazione, le scelte sono infinite. Quella giusta per la tua vita, deve corrispondere alla tua essenza. È solo tua. Per questo, tanti consigli a volte non funzionano. Tanti: devi fare così, io farei in questo modo, ti sembrano detti da chi non ti veda. È vero: è possibile, condividere la persona che sei, essere noto, essere visto, ma tanto quanto sei conosciuto, noto, a te stesso. Come fai a sapere se ti conosci abbastanza, se riesci a vedere la realtà per ciò che è davvero? Dalle risposte, dagli effetti. Esempio: se migliaia e migliaia di persone nel mondo, che seguono il mio podcast, centinaia e centinaia di persone che ho incontrato nel mio lavoro, comprendono i significati delle mie parole per ciò che sono, raggiungono i risultati di cui parlo indipendentemente dal loro punto di partenza, questa è la conferma che si tratta di verità che condividiamo, e che quel livello di conoscenza di sé produce gli effetti che sempre descrivo. Di più, ho creato un metodo perché ogni persona possa attivarlo.
Il futuro lo costruisci partendo dai presupposti che crei dentro di te. Un genitore che mi contatti per un consulto, dicendo che vuole migliorare il rapporto con il proprio figlio, e poi, esprime disappunto se non disprezzo, fastidio se non aggressività, deve prima partire dal suo mondo interiore, liberarsi dall’ignoranza che nasconde la profondità dei suoi sentimenti, aprire la sua vista alle vere e tante possibilità, capire quali siano in sintonia con lui, e poi, usarle per migliorare il rapporto con il proprio figlio. Comunicare per essere non è una tecnica, è la constatazione che ciò che comunichi crea la tua realtà, e che essere è la scelta consapevole di chi vede bene, chi è, chi è stato, ma anche, chi sarà, e quella strada, costruisce. Un partner che si rivolga a me dicendo che vuole capire chi gli sta a fianco e sostenerlo, e poi manifesti, con le azioni e le parole, tutt’altro profondo intento interiore, penso ad un uomo che è arrivato a concepire che “alzare le mani”, per usare una frase fatta, fosse giustificato, mostra una forma di chiusura, che riguarda lui stesso, e lei, se fosse, la sua sofferenza, ciò di cui non è consapevole e che non esprime.
La scrittura personale della vita
La realtà che vivi è la realtà che crei. Non da solo, ma intanto, puoi occuparti di tutto quello che dipende da te. Per questo, l’ignoranza di te, cioè non conoscere pienamente la tua identità più vera, non riconoscere la tua natura nella sua essenza più profonda, è una delle cause più frequenti di scelte sbagliate, relazioni insoddisfacenti, vite che non corrispondono. Puoi scegliere davvero solo se apri le porte e guardi, se vedi, tutte le scelte. Ma se ignori, non potrai vedere, e se non potrai vedere, non potrai davvero scegliere. E, le persone, chiuse dentro muri che loro stesse costruiscono, riducono sempre di più le possibilità della propria vita.
Questo è un altro punto che davvero mi sta a cuore: perché non ho incontrato mai, nel mio lavoro, una persona che, avendo scelto di voler ampliare la propria consapevolezza, poi abbia deciso di rimanere, chiusa e cieca, dentro quei limiti che lei stessa aveva costruito. Una “cecità” che devi pensare come una impossibilità di essere. Perché la cecità fisica, può comunque essere e consentire espressione dell’essenza umana. Qui si parla di una cecità del cuore, che non dipende dagli occhi. Riprendo quello che ti ho detto all’inizio: è nella realtà che vivi, è nella realtà che produci effetti, e nel modo che hai di interpretarla, ti giochi tutto perché il futuro lo costruisci partendo dai presupposti che crei dentro di te. E se non ti conosci quanto è necessario, è come muoverti nella tua vita seguendo una mappa sbagliata, che potrà portarti ovunque, ma non davvero dove per te, si trova il tesoro vero. Ma se crei la mappa giusta, non ci sarà strada che non potrai percorrere. Questa è la scrittura personale della vita, basata sulla piena conoscenza, scelta e consapevole, di te, delle decisioni migliori, di una vita in cui essere felice e realizzato.
Per questo dobbiamo imparare ad essere pazienti, di fronte all’ignoranza, perché la non conoscenza, ad ogni livello, è, prima di tutto, un limite alla bellezza dell’esistenza di chi la manifesta. Intanto, occupiamoci del miglioramento che noi, possiamo essere.
Se vuoi farlo con me, coltivare la tua conoscenza di te per migliorare la tua vita, sapere come, cosa possiamo fare, sono a tua disposizione per rispondere ad ogni tua domanda. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, parliamone, e ricorda sempre che più vedi le cose per ciò che sono, più puoi trasformarle.
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Per salutarti, quattro aforismi sull’ignoranza, prima del brano musicale. Honoré de Balzac, “L’ignoranza è la madre di tutti i crimini. Un crimine è, prima di ogni altra cosa una mancanza di ragionamento”. Dalai Lama, “Ogni sofferenza è causata dall’ignoranza. Le persone infliggono dolore agli altri nel perseguimento egoistico della propria felicità o soddisfazione”. Kahlil Gibran, “Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa”. L’ultimo, di Socrate: “Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza”.
“Higher, further, faster” è il titolo del brano. Non aspettare, vivi pienamente, scegli il tuo bene, parti dalla scelta di conoscerti, che è anche amarti, e migliorarti, perché tu, sei il tuo cambiamento. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“E’ nella realtà che vivi, è nella realtà che produci effetti, e nel modo che hai di interpretarla, ti giochi tutto perché il futuro lo costruisci partendo dai presupposti che crei dentro di te” -Annarosa Pacini
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