Le parole ti nutrono

Le parole, quelle che dici e quelle che pensi, alimentano il tuo essere e la tua vita. Vale per le parole quello che vale per il cibo: buone parole, buona salute interiore. Cattive parole, cattiva salute interiore. E, come per il cibo, non è soltanto una questione di gusti. Certo, ogni persona ha il proprio vocabolario, il proprio modo di vedere, di comprendere, decodificare e comunicare. Ma se vuoi nutrirti di parole buone, non puoi fingere di non sapere quando usi parole cattive. Che non fanno bene, né a te, né agli altri. Imparando ad osservare le tue parole, a scegliere quelle più adatte a te, a comprendere l’effetto che ti fanno ed a determinare l’effetto che vuoi produrre, puoi iniziare a coltivare un benessere interiore a 360 gradi. In questo podcast ti spiego, intanto, come puoi iniziare a capire l’effetto che le parole producono in te, e nella tua vita, e perché ti conviene abbandonare le parole cattive, e come possono aiutarti le parole buone.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Parole cattive e parole buone: quello che comunichi è quello che crei

Le parole non volano, restano e lasciano un segno, che può essere leggero o pesante, cancellabile o indelebile. “Verba volant e scripta manent” racconta una verità vista da una prospettiva. Ma non l’unica verità. E c’è anche una realtà che tutti conosciamo. Se ci pensi, sono certa che ti verranno in mente parole che qualcuno ti ha detto, nella tua vita, e non ti sono piaciute. Con più facilità le parole cattive lasciano un segno nel tempo. Quelle dette dalle persone che ami.

Quali sono, le parole “cattive”? Sono parole spiacevoli e negative, in genere, critiche, osservazioni più o meno pesanti. Parole che si ricevono, ma, anche, si danno.  Le parole cattive non sembrano parole cattive, quando transitano nella tua mente come giudizi contro qualcosa o qualcuno, perché in quel momento ti sembrano giuste. Giudizi anche contro te stesso. Le parole cattive sono parole che non costruiscono nulla. Le parole cambiano la forma delle cose e della vita, il tuo modo di vedere, le tue possibilità di agire e di trasformare. E, intanto, contribuiscono a nutrire la tua interiorità.

Se vedi tutto in negativo, se pensi solo cose spiacevoli, se non riesci a trovare prospettive che ti permettano di uscire fuori da una situazione che non ti piace, che sia una relazione, un lavoro o un tipo di vita, tutto il tuo essere si intossicherà, come quando mangi un cibo avariato.

Come le parole cambiano la realtà

Se nutri male la tua interiorità, perderai la forza che invece ti serve per cambiare la tua vita. Le parole sono potenti, per questo, vanno usate bene. Ti faccio un esempio. Una persona sta attraversando un periodo difficile, ha problemi sul lavoro. Pensa: “Capitano tutte a me, il mio lavoro fa schifo”; oppure: “odio il mio lavoro, i miei colleghi, sono davvero sfortunato”; oppure: “non valgo niente, ho un lavoro in cui mi sfruttano, e non ho prospettive”. Queste parole ti raccontano una realtà di vita, ed una realtà interiore. Stessa realtà, parole buone. Le parole buone sono le parole che costruiscono valore, che vedono le cose come sono ma non si fanno bloccare, perseguono la via del bene e della felicità. Che non è la realtà, che deve cambiare, per permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi.

Sei tu, con la tua visione interiore, di cui fanno parte anche le tue parole, che, cambiando, trasformi te stesso e la tua vita, e raggiungi i tuoi obiettivi. Stessa realtà, parole buone: “Mi rendo conto che andare al lavoro mi pesa. Devo capire da cosa dipende perché voglio davvero essere più felice”; oppure: “l’ambiente che ho intorno a me, sul lavoro non è un ambiente che amo, e non mi va che influenzi la mia vita. Voglio trovare un modo per capire l’origine di questa situazione, relazionarmi meglio con i miei colleghi, e soprattutto, non farmi condizionare”; oppure: “non sono molto soddisfatto dei risultati che sto raggiungendo sul lavoro, ma sono una persona con molte risorse, è il momento che io riveda la mia situazione e le mie decisioni, perché desidero portare nella mia vita nuove prospettive che possano consentirmi di sentirmi soddisfatto di me stesso e del mio lavoro”. Queste parole portano con sé una realtà diversa, e azioni, e propositi, e diversi futuri.

Le parole dal cuore: scopri le parole negative e cancellale dalla tua vita

Quante parole attraversano la tua mente, raggiungono le tue orecchie, escono dalla tua bocca, ogni giorno? Fiumi di parole. E tutte, producono un effetto. Tornando all’esempio che ti ho fatto all’inizio, quelle parole cattive che qualche adulto può aver rivolto anche a te, o un amico, o una persona amata, o tu verso altri, sono parole che non servono a nulla, non costruiscono valore, non portano bene, solo sofferenza. Inutili. Riuscire, invece, a nutrire sempre in modo costruttivo il tuo essere, quello sì, ti fa molto bene. Intanto, tieni a portata di mano un taccuino, di carta, con una penna o una matita, per scrivere sulla carta. Non digitale, che la scrittura aiuta molto il pensiero, e il pensiero, aiuta molto le parole. Per una settimana, almeno, scrivi le parole che ti accorgi di pensare e dire più spesso. A quali visioni e sentimenti sono legate. Che effetti producono. Non conta l’effetto che producono, secondo te, conta l’effetto vero.

Ti faccio un altro esempio, preso dalla realtà. Un bambino, Leandro, è convinto di essere un po’ stupido, meno degli altri, glielo dice sempre la mamma, da quando era piccolo. Cosa gli dice la mamma? Quando torna da scuola, con qualche brutto voto, usa espressioni come: “hai il cervello disconnesso”, “anche il peggiore della tua classe è meglio di te”. Parlando con mamma Michela, scopro che lei non ha nessuna idea dell’effetto reale che le sue parole producono su Leandro, anzi. Lei gliele dice per aiutarlo, perché è un bambino, diciamo, ragazzino, ha 12 anni, in gamba. Ma cosa trasmettono, le sue parole, di quello che pensa del figlio, e di lei, al figlio? Non sono parole buone. Dopo un po’ di tempo, ben allenata ad un nuovo modello di comunicazione che davvero rendesse merito al tanto amore e fiducia, che nutre nei confronti di Leandro, Michela gli ha detto: “mi spiace molto quando prendi dei voti bassi, perché so che sei un ragazzo pieno di talento, e spero davvero che tu raggiunga i risultati che meriti. Vedrai che impegnandoti nel modo giusto, ci riuscirai”. Già, incredibile che queste parole vogliano esprimere lo stesso concetto di prima? Indovina, Leandro ha dato molta fiducia alle parole della madre, e finalmente ha iniziato a dare fiducia anche se stesso, e molte cose sono cambiate in meglio, non solo a scuola.

Il potere delle parole: usale per dare forza positiva alla tua vita

Le parole nutrono l’anima e il cuore. Sceglile bene, usale bene. Una volta che avrai individuato quelle che più spesso fanno parte del tuo menù, cerca di capire che valore hanno, e allenati per trasformarle in parole buone. Cambiando le parole cambi la prospettiva, e cambiando la prospettiva, cambi le parole. Una per una. Per questo, ti conviene abbandonare le parole cattive, perché le parole cattive fanno male anche a chi le dice e le pensa, non solo a chi le riceve. Nutri il tuo essere con speranza e fiducia, che sono poi la base di ogni convincimento che sappia tradursi in azione positiva. Il benessere interiore, a 360 gradi, che riguarda il tuo stato psicologico ed emozionale, i tuoi risultati concreti, la tua vita, i successi e le aspirazioni, e anche la salute (perché se farai l’esercizio dello scrivere le parole sul taccuino ti accorgerai come nei giorni, nei momenti, in cui pensi o usi parole cattive in grande quantità, di sicuro, quei giorni e quei momenti non sono quelli in cui ti senti nella tua massima forma), il benessere interiore è qualcosa che puoi costruire, partendo da dentro di te.

Che è quello che faccio sempre, nel mio lavoro, con la grafologia evolutiva®, la scrittura evolutiva®, la comunicazione valoriale: parto da dentro di te e insieme costruiamo il tuo mondo migliore, quello che è già dentro di te, ma se non lo coltivi e lo lasci crescere, può accaderti di pensare che non ci sia altro. E invece c’è, e anche a questo servono le parole buone, in ogni forma.

Se vuoi creare un vocabolario nuovo pieno di valore e di bene, costruito su misura per te, se vuoi nutrire il tuo essere per crescere sempre di più, sono qua per aiutarti: annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Raccontami le parole che vuoi cambiare, e quelle che vuoi imparare, e lo faremo insieme, anche di più.

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E, a proposito di parole buone, eccoci agli aforismi. Sigmund Freud: “Le parole erano originariamente incantesimi, e la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico. Con le parole un uomo può rendere felice un altro o spingerlo alla disperazione”. Michel de Montaigne: “La parola è per metà di colui che parla, per metà di colui che l’ascolta”. Simone de Beauvoir: “Ci sono parole che possono uccidere più che le camere a gas”.  L’ultimo, un aforisma che ho già condiviso con te, in altre puntate, di Yehuda Berg: “Le parole sono singolarmente la forza più potente a disposizione dell’umanità. Possiamo scegliere di usare questa forza in modo costruttivo con parole di incoraggiamento o in modo distruttivo usando parole di disperazione”. Il brano s’intitola: “Lovers and Friends”. Anche questo ha molto a che vedere con le parole. Vuoi amore, amicizia? Costruisci il bene, usa le parole buone. Ciao, grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata.

“Vuoi amore, amicizia, equilibrio, serenità? Costruisci il bene, usa le parole buone”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini , per un approccio originale alla scrittura personale della vita (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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