Se sai usare bene le tue emozioni sei più felice. Migliorare la tua capacità di regolare le emozioni è allora fondamentale. Comprenderle ti permette di gestirle e quando diventi padrone delle tue emozioni, puoi governarle, poiché sei in grado di decidere in quale direzione far progredire la tua vita. Soltanto quando davvero sai in che modo le tue emozioni ti influenzano e ti condizionano puoi essere libero di sperimentarle e di utilizzarle in modo davvero costruttivo per la tua vita. Nella puntata, piccoli suggerimenti per gestirle meglio. Ad esempio, se ti trovi ripetutamente a vivere le stesse emozioni sgradevoli in situazioni difficilmente modificabili, è importante provare ad esaminare i bisogni insoddisfatti che sono all’origine di queste emozioni, e così potrai allontanare la tensione e superare i blocchi interiori.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)
Il ruolo delle emozioni nella vita
Ho riletto un articolo di qualche tempo fa, pubblicato da “Mind – Mente e cervello”, dedicato alle emozioni, al ruolo che hanno nella tua vita, come utilizzarle, comprenderle, governarle. Questo è un aspetto fondamentale: soltanto riuscendo a comprendere in che modo le tue emozioni ti influenzino, a volte, ti condizionino, puoi essere libero di sperimentarle e di utilizzarle in modo davvero costruttivo per la tua vita. La consapevolezza gioca un ruolo fondamentale. “Via libera alle emozioni” è il titolo del dossier di apertura: secondo studi scientifici, le persone con competenze emotive sviluppate sono in media più felici e hanno più fiducia in se stesse; corrono meno rischi di soffrire di problemi cardiovascolari, disturbi gastrointestinali e obesità, tanto per farti degli esempi. Persone che si arrabbiano spesso o trattengono la propria rabbia, finiscono per soffrire di disturbi digestivi, dall’acidità di stomaco al reflusso gastroesofageo; l’emotività è spesso collegata ad un intestino particolarmente sensibile; difficoltà di relazione con te stesso o con gli altri possono causare rapporti complicati con il cibo, da chi mangia poco a chi mangia troppo. Perché succede? Spiega l’articolo che accade perché una buona intelligenza emotiva attenua la reazione dell’organismo allo stress, ed anche i comportamenti a rischio come il consumo di tabacco e alcolici.
Sul piano sociale, più un individuo è emotivamente intelligente più numerosi saranno i suoi amici. A parità di intelligenza e di aspetto fisico, un buon uso dell’intelligenza emotiva offre migliori chance di trovare (e conservare) l’anima gemella. E l’intelligenza emotiva è una marcia in più anche a scuola e sul lavoro: studenti con buone capacità emotive ottengono voti migliori ed hanno, terminati gli studi, maggiori probabilità di trovare un impiego. In ufficio, i manager emotivamente intelligenti sono percepiti come leader più capaci e sono meno soggetti alla sindrome da burnout.
Come gestire le emozioni in modo costruttivo
Nell’articolo ci sono alcuni consigli interessanti, come quello di imparare a decodificare meglio le proprie emozioni. “Sono arrabbiato”, ad esempio, può voler dire mille altre cose, “ce l’ho con me stesso”, “mi sento poco compreso”, “non ho voglia di accettare questa situazione”. Soprattutto, se ti trovi ripetutamente a vivere le stesse emozioni sgradevoli in situazioni difficilmente modificabili, è importante provare ad esaminare i bisogni insoddisfatti che sono all’origine di queste tue emozioni. Una collera ricorrente ti può segnalare che il tuo bisogno di giustizia e rispetto non è appagato; prendendone coscienza, puoi identificare in quale ambito succede (magari sul posto di lavoro?) e poi fare in modo di soddisfarlo là dove è possibile farlo (ad esempio, nelle relazioni sociali).
È importante anche che ti assuma la responsabilità di ciò che provi: invece di dire «sei davvero snervante», assumiti la responsabilità di ciò che provi, dicendo a te stesso «sono snervato». E poi, proseguire, spiegando a te stesso perché provi quelle emozioni ed a cosa sono legate, ad esempio, se il tuo interlocutore ti fa aspettare, percepire che stai togliendo tempo prezioso a qualcos’altro che vorresti fare è la vera causa del nervosismo. È una tecnica che insegno spesso, nella mia attività di counselor, e si rivela di grande aiuto in tanti momenti della vita: dai genitori stressati dai figli nella gestione di cose quotidiane, come fare i compiti, al professionista che ogni giorno si trova ad affrontare situazioni di grande competitività e così via.
Dai consigli generali a quelli su misura (che funzionano meglio)
In modo personalizzato, non generico: a partire dall’analisi grafologica della scrittura (N.d.A., con il metodo esclusivo della grafologia evolutiva®) e dalla comprensione profonda delle caratteristiche personali, il nuovo vocabolario emozionale viene calibrato sulle caratteristiche individuali. Tu hai il tuo vocabolario, quello devi conoscere e parlare. Come puoi migliorare la tua capacità di regolare le emozioni? Secondo l’articolo, spesso la prima tappa consiste nell’accettarle con indulgenza. Molte persone incontrano difficoltà non tanto perché vivono emozioni sgradevoli (cosa inevitabile), quanto perché cercano disperatamente di sbarazzarsene. Questi tentavi di aggiramento non sono soltanto poco efficaci sul breve termine, ma possono causare problemi nel tempo, come disturbi cardiaci o depressione. Io preferisco applicare, come strumento fondamentale, la consapevolezza, come scelta interiore di base del percorso evolutivo.
Comprenderle ti permette di gestirle, e non c’è assolutamente bisogno di aggirarle, perché una volta che diventi padrone delle tue emozioni, puoi governarle, e allora sì, anche essere indulgenti, e sarai in grado di decidere, consapevolmente e liberamente, in quale direzione andare. Infine, ci sono dei consigli pratici: acuire i tuoi sensi, per vivere al meglio le situazioni, trasformare i piccoli piaceri in momenti speciali, prendere consapevolezza della tua fortuna. Valutare quanto la tua sorte potrebbe essere meno invidiabile, passare in rassegna i lati positivi della tua esistenza, amare i bei momenti e dire grazie alla vita rende più felici. Mi sembrano consigli condivisibili, per quanto un po’ generici. Come si traducono nella realtà? Acuire i tuoi sensi, andare a fare una bella passeggiata e non farti distrarre dal cellulare, magari così riuscirai a godere dell’aria tiepida o della luce del sole che illumina il cielo. Sii presente a te stesso. Mindful. Acuire i tuoi sensi significa anche percepire più stimoli, e quindi, anche gestirli. Se invece di una passeggiata si tratta di una riunione di lavoro, il consiglio funziona solo se sei già ben allenato a gestire le emozioni. Trasformare i piccoli piaceri in momenti speciali: ti piace la cioccolata? Non mangiartela tutti i giorni, ma solo il giovedì. Sono d’accordo? Sì e no.
Solo tu puoi creare il giusto vocabolario, per le tue emozioni
Sono d’accordo se lo usi come strategia per cercare di star bene, quindi, allontanare lo stress. Ma non come strategia per dare valore a ciò che fai. Il valore di ciò che fai dipende da te, non dall’esterno. Il tempo che passi con una persona che ami conserva il suo valore, non è inversamente proporzionale a quanto spesso avviene. Anzi, le cose belle danno valore alla vita, ancor più le belle relazioni (ne parlerò in una delle prossime puntate, delle relazioni che funzionano, perché funzionano, come farle funzionare, e anche perché non funzionano…), quindi, perché limitarle? Passare in rassegna gli aspetti positivi della tua vita è sempre utile, ma, nella mia esperienza, so che è altrettanto utile, anzi, direi, necessario, capire quali sono gli aspetti che vuoi cambiare. Ma come si concretizza l’intelligenza emozionale nella vita, come puoi governare le emozioni che scopri? E, soprattutto, devono farlo tutti allo stesso modo? No, sicuramente no, se trovi il modo giusto per te, lo farai meglio, e più rapidamente. In ogni caso, le istruzioni generali ti forniscono già una buona mappa di partenza.
Se vuoi conoscere il mio metodo, come e perché l’analisi grafologica ti permette anche di comprendere ed utilizzare al meglio la tua intelligenza emozionale, contattami. Sul mio sito, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti, telefono, e-mail, social. Se vuoi iniziare subito, puoi richiedere, anche adesso, direttamente dal sito, il tuo Profilo Grafologico Essenziale. E per non perdere nulla, articoli, video, novità, iscriviti alla newsletter, al mio canale YouTube, al mio podcast Comunicare per essere®, e seguimi sui social, a partire da Facebook ed Instagram. Aforismi e musica per riflettere, è arrivato il momento. Un aforisma, di Khalil Gibran, che ben fotografa tanto l’intelligenza emotiva quanto l’importanza della consapevolezza: “L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi”. Il brano s’intitola: “Evermore”, sempre. Sempre, credi in te stesso. Sempre, non rinunciare a migliorarti. Se vuoi lasciare un commento, o un like, ti ringrazio, saprò che ci sei. E grazie, anche per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Migliorare la tua capacità di regolare le emozioni è fondamentale. Comprenderle ti permette di gestirle e quando diventi padrone delle tue emozioni, puoi governarle, poiché sei in grado di decidere in quale direzione far progredire la tua vita” (Annarosa Pacini)
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