Perchè lamentarsi non serve a niente

Lamentarsi consuma energie. Non porta soluzioni. Aumenta le visioni negative. E sono proprio le tue visioni a suggerirti soluzioni, a rivitalizzare le tue energie. Perciò, non crucciarti quando incontri un problema: trova la strada che può aiutarti a vivere bene in quella situazione. È così che inizia la trasformazione
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Lamentarsi non serve a nulla

Per capire se una cosa ti fa bene o ti fa male, guarda gli effetti che ha su di te. Lamentarti di qualcosa, ti aiuta a trovare la soluzione? Ti rende più felice? Ti fa percepire il potere che hai, sul cambiare le cose? Ti rende più cupo? Fa aumentare i pensieri tristi? Ti fa pensare che le cose ti vadano male?

Lamentarsi non serve a niente perché non ti aiuta a risolvere e non ti fa stare bene. Concentrarti sul lato negativo delle cose fa perdere forza alla parte positiva e costruttiva. Ti allontana da ciò che vuoi. Allora, è bene che impari a lamentarti meno e ad auto-rafforzarti di più. Questo è il tema della puntata.

Le lamentele e i pensieri negativi indeboliscono la tua forza interiore

Tema che potrei approfondire molto, mi limito qui a qualche strategia applicativa che può esserti utile da subito. Se ci rifletti, ti accorgerai che ti lamenti anche tu, più di quanto a volte non si percepisca. Accade a tutti. Del tempo, del traffico, delle persone, del caffè al bar, dei social, del giornalista Tizio, del politico Caio.

I pensieri-lamentela sono spesso camuffati da constatazione, come, ad esempio: “Il treno è di nuovo in ritardo”, “La cassiera ci mette sempre un’ora ad arrivare”, “Oggi pioverà di sicuro”, “Quell’auto va troppo lenta e mi farà fare tardi”, “Trovo sempre auto troppo lente quando ho fretta”, “Si mette sempre a piovere quando ho un appuntamento importante”, “Quando arrivo alla cassa la cassiera ha sempre da fare”.

Il passaggio da quello che sembra un “semplice” constatare ad una lamentela che si auto-accresce è breve. Ho dedicato al potere delle parole, all’importanza dei pensieri, del modo di parlare a te stesso, molte puntate. Nel mio blog, usando il motore di ricerca, potrai trovarle ed ascoltarle. Annarosapacini. Com

Le lamentele e i pensieri negativi influenzano lo stato d’animo, lo stato d’animo influenza il tuo atteggiamento, il tuo atteggiamento influenza la tua giornata. Come dico spesso, quando con un mio caro cliente e allievo, lavoriamo su una sua situazione di vita che vuole davvero trasformare, la vita è fatta di vita, di cose che accadono, di interazioni, e questo è un dato di fatto.

Come trarre il meglio da ogni situazione

Lamentarsi non serve a nulla. Sei in auto, la persona davanti a te va troppo piano. Puoi pensare: “Guarda quanto va lentamente questa persona, si vede che non ha fretta. Io sì. Allora alla prossima, giro a destra e prendo l’altra strada”. Se non hai la possibilità, e l’appuntamento è importante, avvisa.

Ci sono tanti modi per evitare che le situazioni ti negativizzino. Ogni evento della vita può avere tanti diversi significati, può essere usato in tanti diversi modi. Cambiando il tuo modo di vedere le cose, noterai improvvisamente che la vita è piena di bellezza e opportunità. La prossima volta che il tuo treno è in ritardo, non essere stressato o frustrato, prova a vederlo da un’altra prospettiva: il treno è in ritardo, e allora? Avrai più tempo per ascoltare il tuo podcast preferito o leggere il libro che non hai mai il tempo di leggere.

Il modo migliore per fermare la reazione a catena della negatività è dire immediatamente a te stesso di fermarti e iniziare a pensare al lato positivo dell’evento apparentemente negativo.

Naturalmente, se una cosa non va bene, se non è giusta per te, comunicare è la strada maestra. Ma nel modo giusto: limita le tue lamentele, per non creare stati d’animo negativi in te e negli altri. Esprimi il tuo pensiero quando puoi influenzare un cambiamento reale e positivo. Fai in modo che la lamentela porti con sé anche una visione positiva, una soluzione. Pensa a strategie diverse. Evita di esporti alle lamentele degli altri.

Auto-rafforzarti significa anche creare l’ambiente giusto per te. Se proprio devi lavorare fianco a fianco di una persona che si lamenta spesso, quando torni a casa, liberati da quell’influenza creando, invece, con le tue parole e le tue azioni, un ambiente positivo. Fai in modo che la lamentela non ti contagi.

Affrontare e risolvere la realtà è il modo migliore per non farti abbattere

Ti faccio un esempio pratico, e reale. Sai che metto sempre in pratica tutto quello di cui ti parlo. Sono chinata in una stanza ripostiglio, apro uno sportello per prendere un manuale di istruzioni. Lo sportello e relativo mobiletto cede e mi viene addosso. Verrebbe addosso a me anche la parte superiore del mobile, ma riesco a frenarla.

Chiamo il marito, il quale non si affretta, poiché sono rimasta molto calma. E quando arriva e mi vede, in effetti, si agita un po’, proprio perché non l’ho sollecitato. E questo è accaduto un sabato sera, e la domenica mattina abbiamo dovuto ripristinare mobile e scaffali. Le lamentele che avremmo potuto fare puoi immaginarle anche tu: proprio ora doveva cadere, si è rotto, c’è da rimettere tutto a posto, e via così.

Invece, la prima cosa che ho pensato è che non mi caduto tutto addosso, non si sa come, le cose sono rimaste sugli scaffali, nonostante la pendenza stile Torre di Pisa, e non mi sono fatta male. La seconda, è che, data la mia posizione, ho potuto sostenere parte del mobile senza nemmeno troppa fatica. La terza è che era l’ora di metterci mano. La quarta, alla fine dei lavori, l’ho pensata la domenica pomeriggio: diamine, il ripostiglio sembra più grande, era ora di sistemare meglio le cose sugli scaffali.

Infine, mio marito si è accorto che era stato montato con soli quattro fermi sugli otto previsti, e così ha potuto intervenire prima che cadesse in modo più rovinoso. Certo, non avrei scelto il fine settimana per ottimizzare il ripostiglio, né lui per rimontare mobile e scaffali, ma, come si dice, di necessità virtù. Il dato di fatto e ciò che ne fai, sono due cose diverse

Allontana le lamentele e cerca le prospettive che ti fanno vincere

Cambia il modo in cui guardi le cose, e vedrai quante nuove prospettive troverai per cambiare in meglio la tua vita. Permettimi di aiutarti. Se vuoi conoscere meglio il mio metodo, scoprire cosa possiamo fare per te, scrivimi. Sul mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti.

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Per salutarti, due aforismi sul giusto atteggiamento interiore. Il primo, di Winston Churchill: “Chi pensa positivo vede l’invisibile, sente l’intangibile e raggiunge l’impossibile”. Il secondo, di Vadim Zeland: “L’insoddisfazione e la critica finiscono per ritorcere le forze equilibratrici contro di voi. Occorre sostituire l’abitudine di reagire negativamente con quella di trasmettere energia positiva”. Il brano che ti dedico s’intitola: “Good Think”. Pensieri buoni, buone parole, buona vita, buone persone. Il bene si crea. Ti auguro di avere sempre la voglia di crearne di più. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao Ciao

“Non crucciarti quando incontri un problema: trova la strada che può aiutarti a vivere bene in quella situazione. È così che inizia la trasformazione”

-Annarosa Pacini

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