La vera chiave della felicità

Esiste una chiave che possa portarti alla felicità? Esiste. Funziona in tutti gli ambiti? Funziona. Possono usarla tutti? Sì. Ci sono però alcuni presupposti fondamentali, per poter usare la vera chiave della felicità: il primo, definire di che tipo di felicità stiamo parlando. Il secondo, comprendere quale sia l’elemento fisso, quello sempre presente in ogni situazione della tua vita, bella o meno bella, da proteggere o da trasformare. Il terzo, decidere il parametro che vuoi usare, come metro di misura per la tua felicità. Fatto questo, qualunque sia il tuo obiettivo, che riguardi l’amore o il lavoro, la realizzazione materiale o spirituale, avrai in mano tutto quello che ti serve per raggiungerlo.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

La felicità come stato interiore

Il potere che hai sulla tua vita è strettamente connesso alla visione che hai, di te stesso e della tua vita stessa. Al significato che dai a ciò in cui credi, a ciò che puoi realizzare. Alla tua mappa del mondo, fatta di parole, significati, esperienze, credenze, visioni. Cos’è per te la felicità? Puoi scegliere la definizione di felicità che preferisci.

Ti dico quella che preferisco io: felicità come stato d’animo fermo e saldo, in equilibrio, non turbato da preoccupazioni o dolori, consapevole. Puoi essere felice, consapevolmente, pur vivendo una situazione con preoccupazioni, perché la felicità come stato interiore è più una visione profonda di vita e dell’essere, che non uno stato relativo. Questo tipo di felicità ha alcuni capisaldi di riferimento: si basa su valori etici e morali chiari, persegue una auto-evoluzione individuale ampia, globale, che investe ogni ambito della persona. Non è autoreferenziale, la felicità come stato di ricerca dell’equilibrio e della consapevolezza, di conquista dell’equilibrio e della consapevolezza, del rafforzamento dell’equilibrio e della consapevolezza, è anche piuttosto saggia, perciò tiene ben presente tutto quello che c’è intorno.

La vera felicità è un percorso

Detto in altri termini, una persona concentrata solo su se stessa, incurante dei sentimenti degli altri, ad esempio, può essere felice quando raggiunge un obiettivo, indipendentemente dal modo in cui lo raggiunge. E’ felice perché ha comprato l’auto nuova, intanto ogni sera litiga con il partner e lo offende con aggressività e prepotenza. E’ felice perché il figlio ha preso un bel voto a scuola, mentre al lavoro parla alla spalle di un collega che non sopporta.

La felicità che è equilibrio, è ricerca del bene, e affermazione e manifestazione di questo equilibrio nella vita. Questa è la felicità che scelgo, come riferimento, nel mio lavoro e per i miei clienti. Sono loro stessi a sceglierla. La persona felice, che crea intorno a sé un mondo infelice, non sa nemmeno cosa sia la vera felicità.

La vera felicità è comprensiva, nel senso che comprende, ma anche, contiene, è ampia. Così, una volta che sei su questo percorso, riesci a percepirlo, a mantenerlo, a crearlo, vivendo la tua vita di tutti i giorni, fatta di cose belle e meno belle, da proteggere o da trasformare. E’ un substrato, su cui puoi costruire. Un terreno fecondo, se sai coltivarlo bene.

Tu sei la chiave, della vera felicità

Veniamo al secondo elemento, l’elemento fisso, il denominatore comune, quello sempre presente. E’ talmente ovvio che raramente ci si pensa. Non è un elemento esterno, una situazione contingente, un optional, un “qualcosa” da avere o acquisire.

Sei tu. L’elemento fisso, immancabile, in ogni percorso che conduca alla felicità o all’infelicità, sei tu. D’altronde, chi vive la tua vita, nei tuoi panni, chi decide, chi sceglie, chi è attivo o passivo, chi crede nella sua possibilità di migliorare oppure no? Sei tu.

Spesso, quando lavoro con una persona, c’è sempre un punto di partenza. Eleonora vuole essere più soddisfatta del suo lavoro. Rossana vuole essere più soddisfatta della sua vita. Giacomo vuole cambiare lavoro perché è infelice, ma nella sua famiglia nessuno è d’accordo con lui. Umberto vive un rapporto affettivo complicato e comincia a desiderare un amore diverso, in cui la felicità sia l’elemento dominante, e non i dubbi, non le recriminazioni. Susanna vede i suoi figli crescere ed è preoccupata, uno troppo sensibile, l’altro troppo inflessibile. Ognuno di loro, ha un obiettivo, per il quale iniziamo a lavorare. Ma nessuno di loro può davvero trasformare ciò che desidera trasformare, migliorare, se prima non trasforma se stesso. Sei tu la chiave, sei tu l’ingrediente. Nel momento in cui decidi che vuoi affrontare una certa situazione per migliorarla, in quel momento, tu lavori per un obiettivo preciso, ma puoi raggiungerlo soltanto perché ti auto-migliori.

Se vuoi trasformare la tua vita, trasforma te stesso

Tu sei la chiave, di tutto quello che c’è nella tua vita, dei rapporti umani, delle soddisfazioni, delle insoddisfazioni. Perché nessuna felicità stabile e consapevole e profonda può essere davvero raggiunta se non partendo da dentro di te.

Certo, devo dirti la verità, poi alla felicità interna, a quel tipo di equilibrio, di consapevolezza, corrisponde la felicità esterna. Eleonora ha capito che il problema non era il lavoro, ma come giudicava se stessa. Rossana sentiva da sempre che voleva essere di più, che era di più. Qualitativamente questo ha significato lavorare sulla sua visione interiore, tirare fuori tante bellissime risposte, e poi, usarle. Giacomo ha migliorato molto il rapporto con la sua famiglia, e poi, ha trovato nuove strade per il lavoro. Umberto ha capito che molto di quello che non funzionava, nella sua coppia, veniva da credenze e miti familiari, con i quali era cresciuto. Ma lui, invece, cercava proprio il contrario, armonia e dialogo. Come chiave della sua felicità, ha deciso di metterli in pratica, ed ha trasformato la sua vita di coppia. Susanna, mentre lavorava sul suo stile relazionale e comunicazionale, si è accorta che c’era molto, nel suo rapporto con i figli, che veniva dal suo rapporto con la vita. Ma lei voleva che loro fossero liberi, non prigionieri della sua storia. E c’è riuscita.

Come misurare la felicità? In base a quanto sai amare e rispettare la tua essenza

Così, veniamo al terzo parametro: qual è il metro della felicità? La grafologia evolutiva® m’insegna che la tua natura originaria.

Sì, esistono modelli e valori verso i quali tendere. Ma ogni persona, a suo proprio modo, secondo la sua propria sensibilità, il suo modo di essere. Il “metro di misura” della tua felicità è il rispetto della tua natura originaria, la valorizzazione di ciò che più ti appartiene, che potrai poi migliorare, implementare, arricchire e trasformare quanto vuoi. E’ questo il motivo per cui ho creato la grafologia evolutiva®, per poter comprendere ogni persona dalla sua prospettiva, ed aiutarla ad auto-evolversi ed auto-realizzarsi. Se visiti il mio blog, annarosapacini.com, troverai molte novità, tra cui le testimonianze dei miei clienti, che via via andrò ulteriormente pubblicando. Le loro parole, che possono trasmetterti quanto tu sia la chiave della tua felicità. Tu, la misura.

Lavora sulla tua consapevolezza per creare la tua felicità

Ci sono persone che mi scrivono che rileggono il Profilo Grafologico Essenziale per ciò che trasmette loro: una visione delle straordinarie possibilità di trasformazione che hanno. Ciascuno a suo modo.

Il Profilo Grafologico Essenziale, d’altronde, è un focus sulle risorse nodali, strategiche, in questo momento della tua vita. Mi invii la tua scrittura, la studio e poi scelgo proprio quegli elementi che so che sono importanti oggi, in questo momento, per te. Puoi richiederlo anche adesso, direttamente dal mio blog, nella pagina dedicata, trovi tutte le istruzioni, testimonianze, e anche, nella sezione FAQ, domande e risposte, su questo e molto altro.

Qualunque sia il tuo obiettivo, che riguardi l’amore o il lavoro, la realizzazione materiale o spirituale, più diventi consapevole che tu sei la chiave della vera felicità della vita, tu la misura, tu l’attore del cambiamento, più avrai in mano tutto quello che ti serve per raggiungerlo. Perché non basta essere noi stessi, dobbiamo anche realizzare ciò che siamo, nella nostra vita. E questo, è un processo volitivo, basato sul momento in cui scegli la vera felicità.

Fermati, e ascolta. La tua felicità conosce la strada

Per conoscere il mio metodo, sapere cosa possiamo fare insieme, scrivimi, nella pagina contatti del mio blog trovi tutti i miei recapiti. Il colloquio informativo è sempre gratuito. Conoscere è fondamentale per poter scegliere bene.

E, a proposito di cose da conoscere e di ispirazioni, se già non lo hai fatto, puoi iscriverti al mio podcast, Comunicare per essere®, dalla pagina dedicata del mio blog, ed ascoltarlo sulle tue app preferite. Nel blog trovi anche una pagina dedicata al mio canale video YouTube, al quale potrai accedere con facilità. Iscriviti, per non perdere le novità, ed attiva la campanella.

Infine, in fondo ad ogni pagina del sito, c’è il form per l’iscrizione alla newsletter, che regalerà molte sorprese, nel tempo, agli iscritti. Se vuoi lasciare un commento, o un like, grazie. E naturalmente mi trovi su tutti i social principali. Leggo sempre tutto con grande attenzione, e, come avrai modo di constatare anche tu leggendo le tante testimonianze, sono parole bellissime. Parole bellissime come quelle degli aforismi, che chiudono ogni puntata.

Tre aforismi sulla felicità. John Lennon: “A scuola mi chiesero cosa volessi diventare da grande, risposi ‘felice’. Mi dissero che non avevo capito l’esercizio e io dissi loro che non avevano capito la vita”. Jacques Cousteau: “La felicità è conoscere e meravigliarsi”. Il terzo di Henry van Dyke: “La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo”.

Il brano s’intitola: “Life is beautiful”. La vita è bella. A volte ce ne dimentichiamo. Già vivere, è felicità. Poter amare, è felicità. Poter dire una parola gentile, è felicità. E poter sorridere, guardare degli occhi che risplendono, solo perché ti vedono. L’azzurro del cielo, l’aria fresca, quando arriva il vento, esserci per chi ami, fare quello che desideri, e sogni bellissimi, e passeggiate al sole. La felicità è molto più vicina di quello che pensi, ma se non sai dove guardare, potresti non vederla. Perciò, fermati, e ascolta. Osserva. Comprendi. Questo è il mio messaggio, e il mio augurio. Credi nella bellezza della tua vita. E poi, migliora quello che vuoi migliorare. La chiave è proprio in quello che tu sei e decidi di essere. Grazie, per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“La felicità è molto più vicina di quello che pensi, ma se non sai dove guardare, potresti non vederla”

-Annarosa Pacini

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