La resilienza del cuore

La resilienza delle resilienze. Quella che non si spegne mai. Quella che sei tu. Che non ti deformi, che ti trasformi. La speranza nasce dentro, è così che trasforma fuori. La resilienza del cuore come strategia per stare bene, per combattere e vincere le tue battaglie.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione della puntata)

La resilienza che ti serve per una vita che ti rende felice

Torno in questa puntata del podcast su un argomento che mi è molto caro: la resilienza. “Resilienza” come attitudine a non farsi deformare. Resilienza come forza interiore di resistenza proattiva e costruttiva. Resistere per andare avanti e crescere, non per restare come si è. Il vero fulcro della resilienza è dentro il cuore. “Cuore” come fulcro della vita interiore personale, della tua essenza, del tuo potere e della tua felicità possibile. La resilienza del cuore come strategia per stare bene, per combattere e vincere le tue battaglie, per essere una persona bella in un mondo a volte un po’ oscuro, ma che può sempre cambiare. La resilienza del cuore è un’attitudine da sviluppare perché è proprio da lì che puoi far partire la tua vita nuova. Intanto, in questa puntata, ti spiego i motivi per cui dovresti coltivarla ogni giorno, e come puoi iniziare.

La resilienza del cuore: “kokoro”, tu sei la tua vita, la tua vita è in te

Cos’è la resilienza del cuore? La resilienza del cuore è la resilienza più resilienza di tutte. Cuore ha una traduzione giapponese, “kokoro” o “shin”, e, nella filosofia buddista, indica tutto ciò che non ha forma né colore: parlando di esseri umani, ciò che è invisibile, tutte le funzioni interiori, la fiducia, la determinazione, la compassione, il coraggio. Pur essendo invisibili, in senso tangibile e materiale, tutte queste funzioni sono invece ben presenti e visibili nella tua vita. Infatti, se ci sono, te ne accorgi. E se non ci sono, te ne accorgi. Il “cuore”, in questa visione molto ampia, è l’essere, e quindi, mente e cuore sono uniti, espressione profonda della vita che è in te e che tu sei. Questo punto è fondamentale. La trasformazione della vita, in senso concreto, migliorativo, evolutivo, che si tratti di un lavoro migliore, di un amore più felice, di rapporti umani pieni di significato, di allontanarsi da ciò che ti nuoce e sapere cosa invece ti fa bene, è indispensabile perché tu possa essere te stesso, realizzato, felice, in armonia ed equilibrio. La trasformazione concreta della vita non è disgiunta dalla trasformazione interiore.

Il vero cambiamento è il risultato della tua trasformazione interiore

Ti faccio un esempio (storie vere, nomi di fantasia): Gianna è una donna di 42 anni che odiava il suo posto di lavoro. Odiare nel senso peggiore del termine: il lavoro, il capo, i colleghi. All’inizio, non provava un sentimento così negativo, solo un po’ di disagio, diffidenza, fastidio, ma più il tempo passava, più le cose peggioravano, più peggiorava anche il suo cuore, e diminuiva la sua resilienza. Si sentiva meno forte, quindi, più debole. Sentiva di non avere possibilità di cambiare nulla, perciò, sempre meno resiliente. Quello che lei sentiva, il suo cuore, la sua vita interiore, si trasferiva nei suoi comportamenti. Era sempre più isolata, sempre più indisponibile.  L’odio non è un buon sentimento, distrugge anche chi lo prova.

Per un po’, così mi disse, ascoltare il mio podcast le era stato d’aiuto, a mantenere uno stato d’animo più positivo, almeno, nella vita non lavorativa. Però sentiva che voleva fare qualcosa. Non sapeva cosa, e dato che parlo sempre di passare dalla teoria alla pratica, dal dire al fare, del mettersi alla prova, decise di mandarmi un messaggio, poi ci sentimmo per telefono. E qualcosa dentro di lei fece sì che la sua resilienza facesse capolino, perché non era sparita, era solo andata molto in profondità. Così abbiamo iniziato a lavorare insieme. Per cosa? Perché cambiasse lavoro? Perché dicesse in faccia ai colleghi quello che pensava di loro? Perché si rafforzasse in modo da sopportare quella situazione? Nulla di tutto questo.

L’importanza di coltivare l’atteggiamento giusto per creare la vita migliore per te

Abbiamo lavorato perché lei ritrovasse e coltivasse la sua resilienza del cuore. Abbiamo lavorato perché lei fosse felice di essere lei, perché potesse distinguere la sua vita dal lavoro, che erano due cose diverse. Perché potesse riuscire ad osservare il suo lavoro con occhi nuovi, più giusti, più capaci di riconoscere la verità e meno offuscati dai sentimenti negativi. Il primo obiettivo, per me, è che tu possa riconoscere la tua forza, coltivare la tua luce interiore. La resilienza del cuore. Gianna si è applicata molto. Anche se aveva una certa sfiducia di fondo nella vita, aveva però molta fiducia in quello che avrebbe potuto fare con me. Ed anche sapeva di essere una persona con tante risorse. Grazie alla sua scelta di tornare in profondo contatto con la sua resilienza del cuore, ha iniziato a stare meglio.

Resilienza come attitudine a non farsi deformare, a restare te stesso, a credere in te stesso, a distinguere bene il giusto dallo sbagliato. Una resilienza che è una forza proattiva e costruttiva. Non ti pieghi, stai in piedi e vai avanti. Non abbracci sentimenti e visioni negative, abbracci sentimenti e visioni giuste. Ed i sentimenti e le visioni giuste non solo ti fanno stare meglio, ma ti rendono più consapevole della tua forza. Puoi davvero cambiare le cose quando, in te stesso, senti che puoi cambiarle. Ma puoi davvero cambiare le cose anche solo nel momento in cui decidi che credi che puoi cambiarle. Così puoi iniziare: scegli di credere che la tua vita è espressione del tuo essere, che il tuo essere meriti tutto il meglio che puoi dargli, che nessuno è perfetto, e non esistono davvero migliori e peggiori, buoni e cattivi, esistono esseri umani che perdono la strada. E se perdono la strada, perdono il cuore. E se perdono il cuore, il fulcro illuminato e luminoso della loro vita, perdono anche la loro umanità.

Che vita vuoi creare? Perchè il cuore è importante

Tu che persona vuoi essere? Che vita vuoi creare? E’ il tuo cuore, inteso come essenza della tua vita interiore, che poi è l’origine della tua vita manifesta, la base del tuo vivere, delle tue azioni, di ciò in cui credi, o non credi. Che vita vuoi avere? Una vita in cui rinunci, indietreggi, ti accontenti? O vuoi stare bene, combattere e vincere le tue battaglie, essere una persona bella e creare un mondo bello? Puoi essere chi vuoi e come vuoi. Sai già la mia risposta. Battaglia per battaglia, meglio impegnare le tue forze per creare del bene, per essere migliore, per sviluppare ed accrescere un’attitudine sempre più profonda e consapevole del valore della resilienza del cuore. Da lì parte ogni tua vita nuova. Anche la vita vecchia, perché se rimani dove sei e non ti piace, e non fai nulla per cambiare, non dipende da dove sei, o da chi hai intorno. No.

Indovina da cosa dipende? Da te, sì, ma anche questo devi vederlo in modo costruttivo: ogni persona fa il meglio del può con quello che ha, e quindi, puoi avere fatto sino ad oggi le migliori scelte che potevi, giustamente, ma oggi essere più consapevole o scegliere di voler dare più valore al tuo diritto alla felicità, e cambiare. Il motivo è chiaro: vale la pena coltivarla perché la vita vale la pena viverla al meglio. La strada devi solo decidere di percorrerla

Diventare resiliente: se comprendi i tuoi perchè, trovi anche i tuoi come

Puoi essere una bella persona, un buon padre, una madre eccezionale, un partner che porta gioia e serenità, un amico che dà forza, un figlio che sa perdonare. Puoi essere una bella persona per te stesso, e seguire i tuoi sogni, e le tue aspirazioni, ad ogni livello. Noterai che ho detto “seguire”, non “inseguire”. Gianna è rimasta in quell’ufficio almeno un anno ancora, e intanto, ha trasformato tante cose. Niente più odio: pazienza, tolleranza, critica costruttiva, decisionismo, collaborazione, indipendenza, ha coltivato la sua resilienza del cuore, e così ha potuto davvero vedere e conoscere chi aveva intorno. Tante persone, tutte diverse.

C’era chi meritava la sua pazienza e la sua gentilezza, e chi invece meritava soprattutto chiarezza e determinazione. Intanto, coltivando altri aspetti della sua vita, ha conosciuto Urbano, un insegnante di una interessantissima disciplina orientale. Una cosa tira l’altra, oggi Gianna si occupa ancora di relazioni con il pubblico, ma in un’altra azienda, e lavora in part-time verticale, perché negli altri giorni della settimana collabora con Urbano. Ha seguito dei corsi, sta diventando anche lei insegnante. Non ti ho detto che si sono messi insieme, e sono una coppia bellissima? Il superiore di Gianna è diventato un mio cliente. Prima, Gianna è riuscita a stabilire con lui un legame, su nuove basi di dialogo e rispetto. Dato che era sempre arrabbiato e scostante, meno con lei, ma sempre con gli altri, un giorno Gianna gli ha regalato un Profilo Grafologico Essenziale. Per sfida, così gliel’ha posto, a lui che non credeva mai in nulla che non fosse economia e risultati materiali.

Metti la resilienza del cuore al centro della tua vita

Ma in realtà la resilienza del cuore, vede lontano. E lui, Marcello, era sì arrabbiato e scostante, ma non solo quello. Molto altro, molto di più. La resilienza del cuore è una forza trasformativa, trasforma te, e tu trasformi il tuo mondo. La resilienza del cuore è la resilienza delle resilienze, mettila al centro della tua vita. Se vuoi farlo bene, sintonizzandola con ciò che più profondamente sei e ti appartiene, posso aiutarti, come saprai, se mi segui da un po’. Annarosapacini.com, pagina contatti, scrivimi, dimmi cosa vuoi fare, essere, trasformare. Il primo colloquio informativo è sempre gratuito, poi potremmo parlarne, dopo che mi avrai scritto, sentirci. Infine, potrai decidere quale strada preferisci percorrere. Mettendo te stesso e la tua resilienza del cuore al centro della tua vita.

Io ce la metto sempre, al centro della mia e di quella degli altri, anche per questo ho creato questo podcast, Comunicare per essere®. Puoi iscriverti da Spreaker, Spotify, Apple podcast, dalla tua app per musica e radio preferita, o dalla pagina dedicata sul mio blog. Condividilo con le persone importanti per te. Il bene costruisce bene. Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, attiva la campanella, ed anche sulle mie pagine social, a partire da Facebook, così non perderai nessuna novità. Naturalmente, spiegazioni ed approfondimenti, che ho intenzione di ampliare costantemente, ne trovi nel mio blog, sempre, dove puoi iscriverti alla newsletter. E se oltre a scrivermi bellissimi messaggi personali, magari lasciate anche un like o un commento o una recensione su Apple Podcast, mi aiuterete in questa strada che ho scelto di percorrere insieme a voi. Per salutarti, spazio all’ispirazione. Parole, e musica. Lev Tolstoj: “Come una candela ne accende un’altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori”. Rumi: “L’unica bellezza duratura è la bellezza del cuore”. Infine, Gianni Rodari: “In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio, pronto a rimettersi sempre in viaggio”.

In queste ultime puntate sto recuperando un po’ dei brani che preferisco. “Be better”. Questo è il brano della puntata. Sii migliore. Sempre. Migliore di te stesso. Migliore delle migliori speranze. Chiudi gli occhi. Sogna, ma senza dormire: sogna con la resilienza del cuore. Quei sogni, possono sempre diventare la tua vita. E questo, è quello che ti auguro. Grazie, di essere con me, di avermi seguito in questa puntata, ti aspetto alla prossima. Ciao ciao

“Segui i tuoi sogni, trasformali nella tua vita”

-Annarosa Pacini

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