La fondamentale regola della coerenza

Coerenza tra ciò che pensi e ciò che fai. Tra ciò che dici e ciò che sei. Tra ciò che agisci e ciò che vuoi. La regola della coerenza è un criterio, un metodo e una prova. Se la studi, e la applichi, e con coraggio, la segui, potrai davvero cambiare le cose. Dove “cambiare le cose” significa, concretamente, che potrai agire sulla tua vita e sulla tua realtà, trasformandola, cioè creando una realtà che risponda, con coerenza, al tuo sentire profondo, ai tuoi valori più veri. Alla tua visione interiore. Sicchè, il punto di partenza è dentro di te. Per applicare la coerenza alla vita, devi essere sincero con te stesso, comprendere e scegliere, le cose che ti piacciono e quelle che non ti piacciono, e imparare a non preoccuparti, in quanto non c’è limite, all’evoluzione personale, se non quello che tu stesso ti poni. In questa puntata ti spiego come funziona, perché funziona, e ti racconto la strada di chi ce l’ha fatta. Allo stesso modo, anche tu puoi.
(scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Prendi in mano la tua vita: perchè la coerenza è importante

Ogni anno, nel periodo di fine e inizio anno, penso a prospettive da condividere con te, che possano trasformarsi in concreti benefici nella tua vita. E’ quello che faccio in ogni podcast, ma ci sono dei periodi in cui le persone avvertono di più il desiderio di cambiare, avvertono meglio la giusta aspirazione ad avere una vita più felice. Così nel mio canale video YouTube, nel mio blog, e presto anche attraverso altri strumenti. Quest’anno, ho deciso di richiamare la tua attenzione su alcuni passaggi che ritengo indispensabili, se davvero vuoi vivere la vita consapevole che sei tu, a decidere come viverla e che vita vuoi avere. Strumenti che puoi attivare in ogni momento della tua vita.
Se, ascoltando, da un lato ti senti confortato, da questa prospettiva, ma dall’altro ti senti di dire che non ci credi molto, che non dipende da te, che non puoi farci niente, che tanto le cose non cambiano, o che anche se te ne occupi, non andranno come vuoi tu, bene, posso dirti che è un punto di vista assolutamente comprensibile, ma anche che può essere notevolmente migliorato, e poi, il fatto che sia comprensibile, non vuol dire che sia corretto. Mi occuperò anche di questo tema, in una delle prossime puntate. A cosa serve la regola della coerenza?

La coerenza come principio e metodo di vita

Per prima cosa, vorrei chiarire cosa intendo con “regola”. Dopo aver letto con attenzione decine e decine di sinonimi, anche di ampio respiro, ho scelto questi, che più di altri esprimono il significato del termine “regola” in “Comunicare per essere”: criterio, principio, metodo, filosofia, prova. E’ un criterio interiore, perciò, tu lo scegli. Non arriva da fuori, non è una regola imposta. E’ un principio, qualcosa che ti ispira e ti appartiene, perciò ti è amico, è in sintonia con il tuo essere. E’ un metodo, perché la regola della coerenza richiede che tra il dire ed il fare non ci sia nulla in mezzo, se non tu, che trasformi il dire in fare, appunto. Una filosofia, cioè un modo di vedere e sentire la vita, la scelta di criteri e valori. Ad esempio, la mia filosofia di vita include il bene, il giusto, il dialogo, la comprensione, la fiducia nella possibilità di ogni essere umano di progredire e migliorare. Se tu, invece, pensassi le peggiori cose di te stesso e degli altri, vorrebbe dire che sei ispirato da una filosofia diversa. Certo è che, poiché le “filosofie”, in questo senso, producono effetti interiori e pratici, non tutte le filosofie sono uguali. Altro argomento che tratterò. Regole come prova, cioè, osservando e studiando la situazione, anche te stesso, la tua comunicazione, le tue relazioni, gli effetti che produci sull’ambiente, puoi avere la prova, se c’è coerenza, o se non c’è. Capirne le ragioni. Cambiare le cause per cambiare gli effetti.

La vera crescita personale non si ferma mai: vivere è evolvere

Adesso, ti racconterò con sintesi massima la storia di un mio carissimo cliente, di lungo corso. Sono “clienti di lungo corso” persone che mi hanno scelto come loro allenatore permanente, in qualche modo. Potrebbero benissimo procedere senza confrontarsi con me, perché sono già i campioni della loro vita, ma continuano invece a sfidarsi, e le loro sfide sono anche le mie. E ogni volta in cui mi raccontano di un nuovo successo, di un ulteriore passo avanti, di un’accresciuta consapevolezza, poiché anche io, nel frattempo, proseguo il mio cammino, ho nuove conoscenze, accresciute consapevolezze, ulteriori strumenti, posso continuare ad affiancarli nel loro percorso, sulla strada della loro vita. D’altronde, che si tratti di un campione olimpionico o di una persona che per la prima volta si avvicina ad una disciplina sportiva, a diversi livelli, con diverse necessità, tutti traggono beneficio dall’avere a fianco qualcuno che permetta loro di realizzarsi al massimo in ciò che hanno scelto. Tra i miei clienti di lungo corso e quelli di recente acquisizione non c’è differenza, in quanto ad intensità di impegno e risultato. La fondamentale regola della coerenza vale per tutti. Come la usi, come la applichi, dipende da te.
Sebastiano è un carissimo cliente, che mi segue da tempo. Attento, preciso, sensibile, collaborativo, leale e protettivo. Questo è Sebastiano (e molto altro). Ma la sua comunicazione e le sue azioni, raccontavano un’altra storia: che era rigido, impaziente, intollerante e poco disposto a collaborare, troppo fisso sulle sue idee e troppo chiuso nelle sue relazioni. Non c’era coerenza, tra ciò che lui sentiva di essere e quello che manifestava. Gli altri lo vedevano per ciò che manifestava, e non per quello che era, e rispondevano di conseguenza. Lui si sentiva sempre meno compreso, e diventava sempre meno coerente. E questo lo faceva soffrire molto, oltre a fornire terreno fertile per l’amplificarsi di stati d’animo negativi, da un senso di sfiducia nei confronti dei colleghi alla sensazione che la sua compagna lo considerasse una persona poco capace. Eppure, Sebastiano è un uomo di grande valore, un collega di lavoro, un amico, un partner, che è una fortuna avere nella propria vita. Ha allora deciso di imparare ad essere coerente, di applicare la regola della coerenza, passo dopo passo. E non si è più fermato. Oggi, ciò che fa è pienamente in linea con ciò che è. E ciò che è pienamente espresso in ciò che fa. Se vuoi provarci anche tu, a sperimentarla, ti spiego alcuni passaggi.

Come applicare la regola della coerenza (e fare la “riprova”)

Come la applichi, la regola della coerenza? Per prima cosa, devi volerla applicare, cioè decidere che credi che sia importante essere coerente con te stesso, mettere in pratica ciò in cui credi. Se affermi che un genitore debba fare di tutto perché i propri figli possano diventare persone sagge, serene e comprensive e dici di essere un buon genitore, mentre ogni sera alzi la voce, se non le mani, proprio con i tuoi figli, perché sei stressato, o nervoso, o loro troppo vivaci, non sei coerente.
Potrebbero allora le tue azioni essere più coerenti con il tuo vero essere, più che non ciò che pensi e dici? Forse, dici di essere un buon genitore, ma invece sei una persona egoista e immatura, a livello affettivo?
Fai la riprova. Sì, come nei problemi di matematica delle scuole elementari.
Torni a casa, dici tre o quattro frasi sgradevoli a tuo figlio. Poi a cena alzi la voce con l’altro. Alla fine discuti anche con tua moglie che prende le sue difese. OK. Come ti senti? Bene? Sei felice? Rilassato? Dormi meglio? Stanno tutti meglio? Se così fosse, allora saresti coerente con il tuo essere. Questa è la riprova: le azioni che compi, il modo in cui comunichi, creano benessere e valore in te, per te, per gli altri, nella loro vita. Questo è il valore, ed uno degli effetti, della coerenza.
Se invece, dopo le sfuriate e le discussioni, gli altri soffrono e tu non stai meglio, anzi, stai peggio, da un lato, perché non ti senti compreso, dall’altro perché sei dispiaciuto, di te stesso e da te stesso, allora la “riprova della coerenza” ti dice che non c’è coerenza tra le azioni “cattive” e ciò che senti e sei. Le azioni non sono giuste, per rendere migliore la tua vita.

Perchè essere coerente con te stesso ti rende migliore

Se applichi con coraggio e consapevolezza la fondamentale regola della coerenza non potrai fare a meno di ricercare e perseguire la strada giusta. Angela – ti ricordo, storie vere, nomi di fantasia – è una donna giovane, dalla vita sentimentale alquanto complicata. Pensa di essere indipendente, ma quando vive una relazione finisce per non essere più se stessa, ed adeguarsi alle richieste del compagno, anche se non le condivide. Pensa di essere una donna di valore, ma ha avuto compagni che l’hanno sempre messa in secondo piano. Dice di non cedere, di farsi rispettare, di scegliere gli uomini giusti, ma, nei fatti, sceglie uomini che, con le loro azioni e le loro parole, non la rispettano. Quando va bene, sono uomini che mettono al primo posto lavoro e amici, poi lei. Quando va meno bene, mettono al primo posto se stessi, i loro bisogni e se la prendono con lei solo perché è lei, cioè indipendente, attiva, intelligente, brillante, bella. Vorrebbero una donna più insicura. Alla fine, ce l’hanno. Quando ha iniziato a lavorare con me Angela era appena uscita da una relazione durata qualche anno, in cui soffriva, era spesso svilita e offesa. La regola della coerenza, già da sola – e tieni presente che fa parte di un metodo su misura ed estremamente diversificato, quello che uso nella mia attività, e questo è solo uno dei criteri pratici e valoriali – la regola della coerenza, già da sola, ti mostra la strada giusta.
Angela, con il suo comportamento, non era coerente con se stessa. Quando ha scelto di essere coerente, come primo effetto, ha avuto quello di evitare da subito gli uomini non giusti. Li riconosceva, e non li frequentava, e non si auto-illudeva. Essere coerente con se stessa le dava forza e determinazione. Speranza e coraggio. E così, quando Angela, finalmente, è stata pienamente coerente, tra ciò che era, diceva, faceva, agiva, ha incontrato la persona giusta. Un uomo che, nel suo essere così piena di vita, bella, attiva, intelligente, non trovava cose da negare o distruggere, ma da amare, apprezzare e supportare. Anche lui, pieno di vita, brillante.

Diventa il tuo super-te

Non immaginarti super-professionisti, super-ricchi o super-fuori-dall’ordinario. Essere intelligente, brillante, attivo, bello, è possibile per ogni persona, è possibilità di ogni persona. E’ nell’ordinarietà che c’è la straordinarietà. Va vista, e fatta emergere. Per questo la regola della coerenza è fondamentale. Tra il dire e il fare, nessun mare. Tra il dire e il fare, concretezza, azione, determinazione, consapevolezza, scelte. Questo è “cambiare le cose”.
Cioè, agire, concretamente, giorno per giorno, di situazione in situazione, in piena coerenza con i tuoi valori ed il tuo essere. Infine, nel mio lavoro, la regola della coerenza è una realtà. Le persone la comprendono, la applicano, la riconoscono, ne hanno grandi benefici. E più la mettono in pratica, più si rafforzano, più diventano coerenti. Non c’è nulla, tra il dire e il fare, se non il momento in cui decidi che vuoi davvero vivere una vita che risponda, con coerenza, al tuo sentire profondo, ai tuoi valori più veri.
Se vuoi conoscere il mio metodo, sono a tua disposizione. Puoi applicare la fondamentale regola della coerenza in ogni ambito della tua vita, dal lavoro alla vita affettiva, dalla famiglia all’autorealizzazione interiore. Annarosapacini.com, pagina contatti, scrivimi, telefonami, trovi tutti i miei recapiti. Intanto, per iscriverti gratuitamente al podcast di Comunicare per essere ®, sempre nel blog, trovi una pagina dedicata, puoi iscriverti anche dalla tua app preferita, via cellulare, tablet, computer. Iscriviti al mio canale video YouTube, podcast e video ogni settimana per te, ed anche alla newsletter, ti ricordo che solo per gli iscritti ci sarà, in regalo, il mio primo mini e-book. Mi trovi su tutti i principali social, a partire da Facebook. Restiamo in contatto, fammi sapere cosa ne pensi, invia un messaggio, lascia un commento. Spesso proprio dai messaggi che ricevo arrivano ispirazioni bellissime. Se vuoi subito conoscere quali sono gli elementi basilari della tua coerenza, dal sito puoi richiedere il tuo Profilo Grafologico Essenziale, un focus dei tuoi punti di forza.
Per salutarti, eccoci all’appuntamento con musica ed aforismi. Pare che, per adesso, possa continuare a proporre anche i brani musicali nel podcast, perché è in linea con le regole della piattaforma che lo ospita. Ma anche senza musica, stai pur certo che non mancheranno le ispirazioni. Aforismi, quattro, sulla coerenza.
Henrik Ibsen: “Quale è il primo dovere dell’uomo? La risposta è breve: essere se stesso”. Confucio: “Sii molto cauto nel parlare, affinchè tu non debba vergognarti se le tue azioni non sono all’altezza dei discorsi”. Gabriel Marcel: “Quando uno non vive come pensa, finisce per pensare come vive”. Infine, Roy Bennet: “La coerenza è il vero fondamento della fiducia. O mantieni le tue promesse, o non farle”. E questo, aggiungo, vale anche nei confronti delle promesse che fai a te stesso. Il brano s’intitola: “Everything is possibile”. Rendi possibile ciò in cui credi. Stammi bene, abbi cura di te. Ti aspetto alla prossima puntata, e grazie, di essere stato con me. Ciao ciao

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