Il falso nella scrittura e il vero nella vita

Perché una persona decide di falsificare un documento? E non solo firme, ma interi contratti e testamenti? Si tratta di “momentanei” errori di percorso? Desideri di vendetta e ritorsione? Impulsi di possesso in nome di benefici economici che prevalgono su tutto? Questo, e molto altro. Applicata a qualunque lavoro, la consapevolezza profonda che deriva dalla comunicazione come espressione profonda di sè, ti permette di avere un quadro della situazione molto ampio, che porta beneficio a te, e agli altri. A te, perché la chiarezza di pensiero e di azione, è la strada maestra per un successo, anche professionale, che sia fondato su valori ed etica. Agli altri, perché se segui questa strada, userai la stessa correttezza, nel ricercare la verità e la giusta via. Così, dalla grafologia giudiziaria alla vita di ogni giorno il passo è molto breve, perché non c’è comportamento che non sia, anche, comunicazione. E tutto ciò che porti con te, ovunque, lavoro incluso, è ciò che sei.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

Il falso nella scrittura: cosa si nasconde dietro le azioni scorrette

Tutte le cose della vita sono tra loro collegate, in modo diretto o indiretto. Un professionista che si occupi di relazioni, che per professione aiuti altre persone a cercare di riconciliarsi, e poi, nella sua vita di relazione, invece, fa tutt’altro, magari, alza la voce o discute sempre, ebbene, nell’uno e nell’altro luogo è ciò che è. Questo significa che, anche nella sua attività professionale, non potrà evitare, davvero, e sempre, di far trasparire pregiudizi e preconcetti, tanti quanti ne ha. A chi non è capitato di trovarsi di fronte ad un impiegato, allo sportello, molto scortese, se non offensivo, ma anche a persone gentili e proattive? Atteggiamenti professionali? Attenzione alla forma? No, molto di più, scelte e modi di essere. Se davvero credi nei rapporti umani in cui dialogo, rispetto ed equilibrio sono sempre al centro della scena, è tuo dovere, e compito, e diritto, far sì che questo tuo essere e sentire divenga realtà. E tu, per primo, darai un contributo fondamentale, usando dialogo, esprimendo rispetto, manifestando equilibrio.

Equilibrio interiore è verità: per questo le scritture false sono una menzogna

“Equilibrio” è una parola che ha una natura tutta sua, da un lato, indica l’instabilità, lo stare in equilibrio sul filo. Dall’altro, indica la stabilità, essere in equilibrio pieno, cioè avere in te piena armonia di tutte le tue parti. L’armonia la crei quanto la ricerchi. Così, quando mi trovo a lavorare come grafologa giudiziaria, porto con me ciò che sono, i miei valori, quello che mi ispira ed a cui mi ispiro, le mie credenze, per dirla con la PNL. Il senso del giusto, l’etica, la concezione che ho del lavoro. E così, fai tu, in ogni cosa della tua vita. “Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione”, citava Henri Ford. Cosa fa il grafologo giudiziario? Studia la personalità grafica della scrittura, cioè le caratteristiche oggettive, riscontrabili, studiabili, anche, quantificabili, che caratterizzano una specifica scrittura.
La “personalità grafica” della scrittura non ha nulla a che vedere con la personalità psicologica che una persona esprime. O, meglio, in altri ambiti, ha tutto a che vedere con l’individuo nella sua totalità. Ma in grafologia giudiziaria si studia il segno. Non la personalità di chi scrive, il suo modo di pensare o di essere. La personalità della sua scrittura. Ogni scrittura ha una sua propria personalità, e caratteristiche distintive, uniche. “Contrassegni distintivi”, gesti fuggitivi, che rendono inimitabile ogni scrittura.
Contrassegni distintivi che tutte le grafie hanno, basti pensare alla propria firma, ad esempio.
Così, spesso, chi falsifica un documento, che si tratti di una firma, di un assegno, di una scrittura privata o di un testamento, di un numero o un’intera lettera, non si rende conto che, nel farlo, introduce anche il suo proprio gesto grafico.

Analisi grafologica per la ricerca della verità: il ruolo fondamentale dell’approccio corretto

Lo studio grafologico giudiziario è complesso, richiede attenzione, dedizione. Cose che, come sai, apprezzo molto. Quello che, invece, non sempre trova la migliore espressione, nel contesto giudiziario, che si tratti di Avvocati, Giudici, personale di cancelleria, accusati o accusatori, è proprio la relazione umana. Ho incontrato Avvocati di specchiata correttezza, leali e sinceri. Altri, leali e sinceri soprattutto con se stessi. Corretti, dipende dalla prospettiva. Così con i Giudici. Anche in quell’ambito professionale, ho trovato piena conferma delle mie teorie e del mio lavoro. Persone che credono in valori alti, si comportano seguendoli. O viceversa, se non sono ispirati da grandi valori. Su questo ho alcune storie da raccontare, che spero possano essere d’aiuto a chiunque voglia dare il meglio di sé, nel proprio lavoro, qualunque lavoro faccia, e si trovi ad affrontare, a volte, situazioni o persone che sembrano, invece, essere di avviso opposto. Quando avrò finito di scriverle, lo saprai.
Perché una persona decide di falsificare una scrittura? Il motivo specifico va ricercato nel caso specifico. Ma, in generale, ricorda la fondamentale regola della coerenza, tra agire e dire, tra fare ed essere: una persona davvero corretta, davvero, cioè che crede in ciò che dice, non contemplerebbe di obbligare una persona anziana a scrivere un testamento contro la propria volontà né il falsificarlo. Una persona che creda nella lealtà e nell’amicizia, non creerebbe false ricevute di pagamento per evitare di restituire quanto dovuto ad un amico. Essere consapevole della realtà interiore ed esterna, ti fornisce libertà e potere.

La ricerca del vero e l’espressione autentica del sè nella vita

Per quanto riguarda la Grafologia giudiziaria, posso dirti, semplicemente, che la verità va sempre ricercata, che serve molto studio, di ogni singolo aspetto della scrittura in esame e dei suoi contrassegni distintivi, nella loro complessità e dinamicità. La scrittura è, infatti, movimento e gesto, prima che forma. Mi appassiona, la Grafologia Giudiziaria, tanto quanto mi appassiona la ricerca del vero, che è uno dei capisaldi del mio lavoro. Di ciò che sono. Per orientare meglio te stesso, verso le scelte più giuste, e la tua vita, verso la migliore evoluzione, per prima cosa, applica a te stesso la fondamentale regola della coerenza. Sii chi dici di essere, agisci in modo coerente con ciò in cui dici di credere. Là dove non lo fai, sai già che lì, proprio lì, c’è qualcosa che devi risolvere, e che puoi fare meglio, e di più.
Mi capita spesso, nel mio lavoro di counselcoach, di confrontarmi con un cliente, che magari, in un momento di crisi, in un ambito specifico, lavoro, amore, famiglia, ha come l’impressione che quello sia tutto ciò che è. Accade. A volte, basta una brutta giornata. A volte, le brutte giornate sono tante, più di quelle che vorresti. Quando accade, ho sempre strade, a disposizione, che so che possono percorrere. In cui la comunicazione interiore, il dialogo intrapersonale, è sempre il punto di partenza, ma è poi quello che esprimi e sei nel mondo fuori di te, che rende più bella la tua vita.
Ebbene, non esiste persona che non abbia fatto cose di valore, che non abbia vinto le sue battaglie, che non sia progredita. Solo, che non è facile vederlo. Magari, ti sei sempre occupato della tua famiglia, e non lo vedi come una conquista. Magari, hai sempre fatto del tuo meglio al lavoro, anche se non ti piaceva, e non ti sembra una dote straordinaria.

Perchè (e come) la prospettiva giusta ti aiuta a stare meglio, e a riconoscere la verità

A me piace molto aiutare le persone a vedere le cose con chiarezza. La chiarezza di pensiero e di azione è la strada maestra per ogni successo, per ogni tipo di felicità. Perché quando affronti ogni aspetto della tua vita con questo atteggiamento, non ti racconterai storie, non ti dirai falsità, non agirai in modo falso. Sarai vero. Riconoscere la propria umanità, per vivere più sereno, riconoscere i momenti di difficoltà come parte del percorso di vita, che è già un modo per superarli. Per questo, essere consapevole della realtà interiore ed esterna, ti fornisce libertà e potere.
Libertà, perché le scelte basate sulla verità non hanno bisogno di inganni, per essere giuste. Se tutti i giorni litighi con il tuo partner, se hai anche solo pensato di usare violenza nei confronti di qualcuno che ami (?), la consapevolezza ti permette di capire che stai soffrendo, che stai affrontando un momento difficile, che ci sono questioni che devi risolvere, per stare bene, che i tuoi pensieri, e le tue parole, non sono corrette. Questo ti fornisce potere, perché quando diventi consapevole, tanto più diventi consapevole, tanto più avverti in te la tua possibilità di essere agente della tua vita. Colui che agisce e trasforma. Questo, fa bene anche agli altri.
Se provi solo sentimenti negativi, verso la persona che… ami (?) Se non riesci a trovare nulla di buono in quello che fa il tuo capo, solo se davvero ti confronti con ciò che sei e provi, puoi trovare le risposte. Risposte uniche.

Il coraggio (e la responsabilità) delle scelte giuste

Debora ha deciso, con consapevolezza, di separare la strada di vita da quella di suo marito, perché non solo non provava più amore, ma neanche più stima e rispetto, ed ogni giorno soffrivano sempre di più, entrambi. Oggi ha una nuova famiglia, in cui amore, stima e rispetto crescono costantemente. Per tutti.
Sergio – altra storia – non ha voluto lasciare -moglie e figlia, anche se aveva avuto relazioni per anni. Relazioni extra-coniugali. Perché le amava, ma certo non nel modo giusto. Il modo giusto è sempre giusto per tutti, non crea sofferenza inutile, non manca il rispetto. Non è stato facile, per Sergio, la moglie era profondamente ferita. Ma lo amava ancora, profondamente. Posso dirti che hanno avuto una seconda occasione, hanno saputo costruire una relazione nuova. Hanno imparato da ciò che erano ieri, per diventare persone più vere. Coerenza, tra ciò che sei e ciò che desideri essere e creare, e le tue azioni. Consapevolezza, per essere libero e forte.

Vita autentica, autentica felicità. Scrittura falsa, non c’è mai verità

Nella scrittura solo l’autografia è autentica. Tutte le altre, sono falsi. Così, nella vita: solo se realizzi pienamente te stesso sei vero. Tutte le altre vite, sono false. Ricerca la tua verità dentro di te, e manifestala nella tua vita. Questo è il mio invito, ed il mio augurio per te. Se vuoi dare una nuova direzione alla tua vita, accrescere la tua consapevolezza, esprimere il tuo autentico essere, e vuoi farlo con me, nel mio blog trovi tutti i miei recapiti, nella pagina contatti. Inviami un messaggio, scrivimi, telefonami. E se c’è qualcuno che ami, e pensi che potrebbe avere bisogno di un buon incoraggiamento, di una sintesi di ciò che di più vero e prezioso è, perché non pensare ad un regalo diverso, ad un Profilo grafologico essenziale? Regalare a qualcuno la possibilità di potersi vedere per ciò che davvero è, per poter essere profondamente se stesso. Sul blog puoi richiederlo direttamente, anche adesso, trovi tutte le istruzioni nella pagina dedicata. E, a proposito di cose dedicate, per un’evoluzione personale attiva e concreta, non perdere Comunicare per essere podcast. Se ancora non lo hai fatto, non preoccuparti: puoi iscriverti gratuitamente al mio podcast dalle pagine del mio blog, o dalla tua app preferita. E seguirmi sul tuo social preferito, a partire da Facebook. E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube ed alla mia newsletter. Ho pubblicato un nuovo video, s’intitola “L’antidoto al narcisismo”.
Una riflessione su quanto le parole etichetta possano condizionare la vita ed allontanare la verità. Per salutarti, aforismi e musica. Spero di poter continuare concludere le puntate con brani musicali, perché Spreaker, che è la piattaforma che ospita il podcast, ha cambiato le sue regole, con molti divieti relativi alla musica. Che è una potente fonte di ispirazione, come le parole. Lo scopriremo presto. Intanto, aforismi, per pensare, e musica, per pensare ancora, a livelli diversi. Aforismi sulle credenze. Roy Martina: “Una credenza molto importante è: io mi merito tutto quello che desidero. È una credenza importante perché, indipendentemente da quello che desidero, se io non credo di meritarmelo o non lo riceverò mai, oppure lo riceverò e poi lo perderò”. Dalai Lama: “Siate consapevoli che il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito”. Il terzo, di Andrè Gide: “La credenza che diventa verità per me è quella che mi permette l’uso migliore della mia forza, il mezzo migliore per mettere in atto le mie virtù”. Il brano s’intitola: “Confident thinking”. Pensiero fiducioso. Fiducia in te e nella vita. Questo ti serve, questo è già in te. Perché non tirarlo fuori? Like, messaggi e commenti sono sempre graditi. Ciao, grazie per essere stato con me. Ti aspetto alla prossima puntata

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