La pratica rende perfetti

La pratica rende perfetti perchè il miglioramento è un’attitudine: e l’attitudine a migliorare non ha mai un punto di arrivo. Perciò non fai altro che continuare a cercare il modo più giusto per portare a compimento la tua vita. Vivere al meglio del tuo essere possibile, questa, è la pratica. Vivere sapendo che non è un modello esterno quello cui devi adeguarti, ma che è a te stesso che devi ispirarti, questo è il perfezionamento umano personale
(scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione della puntata del podcast)

Ottimizzare il miglioramento

C’è un modo per ottimizzare il miglioramento? Sì. Migliorarti, cioè iniziare un percorso e portarlo avanti. La pratica rende perfetti non in base ad un’ideale perfezione, ma in base alla tua possibilità di miglioramento. Il tuo progredire possibile, il tuo superarti e migliorare ancora. In questo senso, la pratica, che si tratti di un nuovo modo di relazionarti agli altri, di pensare alla tua vita, di capire quali sono le cose che vuoi davvero per te, di prendere decisioni che ti pesano ma sai essere necessarie, è la strada che ti permette di diventare più forte.

D’altronde, perfezione deriva da perficĕre, cioè “compiere”: la pratica, più di ogni altra cosa, ti aiuterà a portare il tuo compito a compimento. Dedica a te stesso il tuo impegno nell’auto-perfezionamento, perché sei tu il centro della tua vita.

Strategia per allenare la perfezione umana

Condivido con te, in questa puntata, alcune strategie pratiche che fanno parte dell’approccio che uso nel mio lavoro con chi voglia allenarsi con la pratica nella vita quotidiana, al fine di trasformare nel modo migliore ogni situazione: primo, per cambiare una situazione, trovare una soluzione diversa ad un problema, che da solo non riesci a trovare, studia, guardati intorno, osserva. Impara dagli esempi buoni.

Secondo, pensare ad una soluzione non è come mettere in pratica una soluzione. Spesso faccio allenare i miei clienti-allievi nell’evolvere i propri modelli di pensiero attraverso la parola scritta, così sono loro stessi a scoprire quante risorse hanno a disposizione che possano aiutarli, e come usarle in modo nuovo. Prova una soluzione, e poi, in base al risultato, capirai come migliorarla ancora.

Terzo, non fare affidamento sulle esperienze passate, ma studia attentamente la situazione presente. Questo è utile sia per esperienze positive che negative. Se, ad esempio, nel valutare una relazione ti basi su esperienze pregresse negative, queste potrebbero influenzare negativamente la tua valutazione, e portarti a reagire in modo ingiusto, rispetto alla relazione attuale che vivi. Lo stesso se hai avuto esperienze positive che ti impediscono di vedere che quella che vivi adesso, tanto positiva non è.

Affronta la realtà, dal passato puoi imparare, ma non devi usarlo come metro di valutazione del presente.

I metodi migliori per praticare la perfezione

Quarto, datti il tuo tempo. Ogni persona ha un ritmo interiore, ogni nuovo modello, anche quelli sulla strada dell’auto-perfezionamento, ha bisogno di essere interiorizzato. Se impari a riconoscere il valore del tempo come elemento costitutivo del miglioramento, avrai più pazienza con te stesso, ti giudicherai meno, sarai più consapevole dei tuoi progressi.

Quinto, impara. Se è vero che il processo di auto-perfezionamento è, appunto, un processo, che avvii e non si concluderà mai, perché potrai migliorare e trasformare, in meglio, sempre, ciò che vorrai, è altrettanto vero che a volte c’è bisogno di fermarsi, imparare, applicarsi. Questo è il ruolo del coaching e del counseling evolutivo ed umanistico che uso: permetterti di vedere gli strumenti di cui disponi, tutti, e fare in modo che usi tutti quelli che ti servono, per migliorare.

Perchè auto-perfezionarti ti aiuta a gestire meglio piccoli e grandi problemi

Nella vita reale, i pacchetti di problemi non arrivano ordinati e divisi per tipo e qualità, non li scegli. Ma se sei ben preparato e pronto, sarai perfettamente in grado di trovare la soluzione. Si tratta di acquisire un atteggiamento interiore solido, perché non lo perderai più, e flessibile ed avanzato, perché sempre in grado di auto-implementarsi.

La pratica rende perfetti vuol dire che, se hai un obiettivo che desideri raggiungere, non devi far altro che portare a compimento il percorso che ti permette di arrivarci. Tutto è perfettibile: può essere migliorato fino alla perfezione, cioè alla sua piena realizzazione. Questo vale anche per la vita che vivi, le tue aspirazioni, i sogni, le speranze, gli ideali concreti.

Se desideri una vita di coppia che produca gioia, la collera non ti sarà d’aiuto. Se aspiri ad un lavoro in cui sentirti fiero di te stesso, evitare di affrontare le sfide non ti sarà d’aiuto. Se vuoi avere più amici, diventare più comunicativo, o più selettivo, imparare a dire di no oppure fidarti di più, soltanto le azioni che praticano nel vivere quotidiano il rafforzamento di queste attitudini ed aspirazioni, potranno portarti là dove vuoi arrivare. Dedica a te stesso il tuo impegno nell’auto-perfezionamento, perché sei tu il centro della tua vita.

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Tre aforismi sulla perfezione perfettibile. Winston Churchill: “Migliorare significa cambiare, essere perfetti significa cambiare spesso”. Wayne Dyer: “Tutto è perfetto nell’universo, anche il tuo desiderio di migliorarlo”. Brian Tracy: “L’eccellenza non è una destinazione; è un viaggio continuo che non ha mai fine”. Il brano s’intitola: “Perfect”. Ti auguro di avere un momento tutto per te, in questa giornata. In cui iniziare a pensare a cosa vuoi praticare perché possa essere perfettamente espressione di te. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Tutto è perfettibile: può essere migliorato fino alla perfezione, cioè alla sua piena realizzazione. Questo vale anche per la vita che vivi, le tue aspirazioni, i sogni, le speranze, gli ideali concreti”

-Annarosa Pacini

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