La parola terapeutica

Le parole sono importanti, costruiscono le idee, la visione del mondo, danno voce alle emozioni e ai sentimenti. Verba volant ha anche un’accezione molto positiva: le parole sono libere, volano, creano, costruiscono. Così le parole possono fare molto bene, oppure, molto male. Possono sostenerti oppure abbatterti. Il potere terapeutico della parola, però, non riguarda la parola ma ciò che la muove. D’altronde, in senso esteso, “terapeutico” significa che porta giovamento, beneficio e utilità. Comprendere quanto la parola possa essere terapeutica ti fornisce una possibilità di scelta fondamentale: fare in modo che le tue parole portino beneficio e giovamento alla tua vita, ad ogni livello. Oppure, restare vittima degli effetti affatto positivi delle parole usate per colpire, che non sanno ascoltare e comprendere, che diventano muri. In questo podcast ti spiego qual è il vero e profondo valore della parola terapeutica, e perché usarla (dalla comunicazione intrapersonale a quella interpersonale, dall’allenamento dell’intelligenza emotiva all’attivazione dell’auto-trascendenza consapevole), metta in moto le migliori possibilità della tua vita.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Come la tua visione cambia le cose

Mi piace condividere nel podcast tutto quello che penso possa essere utile a chi ascolta. Ma non condivido tutto, condivido soltanto ciò in cui credo, che ho verificato e sperimentato, che so che funziona ed è vero. Per questo so che è utile. E devo anche essere convinta che possa essere utile a chiunque ascolti, qualunque sia la sua natura. Alcuni temi e approcci che vanno molto in profondità e richiedono allenamento e conoscenza mirate, non possono essere trasmessi attraverso il podcast.

Più di tutto, condivido la visione, gli ideali, le ispirazioni e le prospettive. Consigli esperienziali per un’evoluzione pratica, da usare nel vivere quotidiano, e, giorno dopo giorno, da far crescere. Qualche giorno fa, una bellissima persona che sta seguendo un percorso con me, Scilla, mi ha detto che ha fatto un lungo viaggio, in una situazione di scarso dialogo e con una tensione palpabile. Così, non potendo comunicare come avrebbe voluto, ha ascoltato qualche centinaio di puntate dei miei podcast. Il viaggio era lungo davvero. Ha notato che hanno avuto su di lei un effetto positivo, un effetto terapeutico, e sente che quello che sta facendo va nella direzione giusta per la sua vita.

È una prospettiva, che parte da un sentire interiore, quella che Scilla ha condiviso con me, che spesso chi mi ascolta, chi lavora con me, mi comunica: riuscire a vedere le cose in modo nuovo, più positivo.

Da dove viene il potere terapeutico della parola

Costruire un senso di fiducia attivo che porta a mettersi in moto per cambiare le cose. E spesso usano parole molto buone: senso di pace, di fiducia, speranza, coraggio, desiderio di cambiamento in cui s’inizia a credere, pensare a se stessi in modo nuovo, senza criticarsi, ma per comprendersi. Amare se stessi per imparare, o re-imparare, ad amare gli altri. Potrei continuare molto a lungo. Nel mio blog, annarosapacini.com, ho pubblicato qualche testimonianza, ma si tratta di una parte piccolissima rispetto alle tantissime testimonianze che ho ricevuto e ricevo costantemente.

“Potere terapeutico”, ha detto Scilla, e mi è piaciuto. È bello sapere che quello che dico, e prima ancora, quello che penso, in cui credo, che sono, possa portare beneficio. In senso ampio, infatti, è “terapeutico” tutto ciò che porta notevole giovamento, che è lenitivo, benefico, utile. In senso figurato, un provvedimento terapeutico, sotto l’aspetto sociale, politico, economico, morale, è un provvedimento che fa bene, che può risanare, che può portare grande miglioramento. Da dove viene, il potere terapeutico della parola? Qui passo dal generale al particolare.

L’impatto delle parole sulla costruzione della speranza

Le parole che usi definiscono il tuo modello di pensiero, i tuoi schemi di comportamento. Dire di te stesso: “non posso cambiare”, dire ad un’altra persona: “non cambierai mai”, potrebbe sembrarti una constatazione, ma è, in realtà, una creazione di  vita, di un modello in cui andrai a vivere. Tutti possono evolvere, in qualunque momento della propria vita. Perciò, nel momento in cui dicessi a te stesso: “non posso cambiare”, determineresti una realtà, che non ti porta beneficio, perché non è evolutiva. Nel momento in cui dici ad un’altra persona: “non cambierai mai”, quel tuo convincimento chiude le porte al cambiamento.

Più muri alzerai, meno vedrai, ed il cambiamento risulterà per te invisibile. È il tuo modello mentale che ti porta a fissare un elemento trasformandolo in realtà definita e immutabile. Ma nella realtà nulla resta uguale a se stesso, e se non si va avanti, allora, si torna indietro. Quelle stesse parole – ed è soltanto un esempio – producono molti altri effetti, a lungo termine, dall’effetto Pigmalione alla profezia che si auto-avvera, non positive.

I fondamenti della parola terapeutica applicata alla vita

La parola terapeutica, invece, parte da alcuni punti fondamentali. Vuole creare valore, ha obiettivi alti, morali, personali, etici. Ideali ispiranti e motivanti. Tu la scegli, tu la governi. Ma non è teoria, è una parola pratica e concreta. Ed il suo potere dipende dal tuo sentire interiore. Il motivo per cui tante persone, migliaia e migliaia, così diverse tra loro, per vita, esperienze, modo di sentire, di essere, in ogni parte del mondo, ricevono, dal mio podcast, e dalle mie parole, uno stesso effetto benefico, dipende dalla visione che guida le mie parole: nulla che non sia vero potrà mai essere riconosciuto dalla tua saggezza interiore, per questo la saggezza interiore va attivata. Come tale, la verità entra in risonanza, tu la riconosci e ti trasformi, inizi a vedere in modo nuovo.

Questa è la scelta fondamentale: fare in modo che le tue parole, che ogni tua parola, siano terapeutiche, portino beneficio. Anche quando devi dire cose difficili, affrontare situazioni complicate, riuscire a dare forza alla consapevolezza del tuo valore e speranza ed energia alle tue azioni trasformative, giuste. Perché, come ti dicevo all’inizio, esiste la parola terapeutica, che pensi, e dici, e trasformi in realtà, e ti fa bene, e quella che fa male. Tutto ciò che porta con sé visioni negative, riduttive, limitanti, pregiudizi, paure, perdita di speranza, rinuncia alla fiducia, tutto questo non porta giovamento.

Tutte le parole lasciano un segno. Scegli tu che segno vuoi lasciare

Pensa alle frasi che ti ho detto prima. Nella prospettiva della parola terapeutica, potresti dire a te stesso: “voglio cambiare, voglio trovare il modo per stare meglio con me stesso e con gli altri, essere più felice, raggiungere i miei sogni”. Perché quando li raggiungi, i tuoi sogni, significa che li realizzi.

Le persone che mi telefonano o mi scrivono, per parlarmi della loro storia, perché vogliono comunicare per essere®, ed essere se stesse pienamente, in quel momento, con solo quel gesto, hanno già attivato il cambiamento. Fatto un passo verso la costruzione del futuro nuovo. A volte, mi chiamano persone che da tanti anni vivono in situazioni di mezza infelicità, che hanno provato strade ma non trovato davvero soluzioni. Eppure, sono lì. Quello è l’effetto della parola davvero terapeutica, trasmette speranza. E sono lì perché vogliono cambiare.

Ma la speranza la trasmetti solo se davvero ce l’hai: per questo la parola terapeutica porta felicità e bene nella tua vita, perché per esserlo deve partire da una visione interiore profonda e vera, ed è quello, che trasmetti. Non esiste parola che porti giovamento, che possa davvero essere utile se non è una parola piena, di visioni positive, di valori, di fiducia in te stesso e negli altri. La parola vuota di questi potenti alleati, spesso, crea distacco e distruzione.

Dalla parola terapeutica alla persona completa

Prova: invece di dire ad una persona “non cambierai mai”, dille: “ci sono alcune cose nella nostra relazione che sono difficili per me, da comprendere. E mi piacerebbe trovare nuovi modi, per intenderci. E non vorrei che tu cambiassi per me, mi piacerebbe che entrambi potessimo essere noi stessi, anche andando incontro all’altro”. Ma certo, devo essere sincera, non si arriva ad esprimere una visione di questo tipo senza prima vederla, provarla, e crederci.

Per quanto conosca ed abbia studiato tante tecniche e metodi, che usano la comunicazione come se fosse uno strumento esterno alla vita, si tratta di un approccio che non sostengo. Ne ho scelto un altro, in cui la parola, la comunicazione, è la vita

La parola terapeutica migliora il tuo stato interiore, quando la usi con te stesso, migliora le tue relazioni quando la usi con gli altri, ti rende più percettivo e attento, capace di trasformazione evolutiva, ti aiuta a percepire il profondo valore della tua vita e a non accontentarti dei livelli base, che sono importanti, sì. Ma come spesso è evidente per tante delle care persone con cui lavoro, avere a fianco qualcuno che non ti ama come tu lo ami, o come vorresti, non rende la coppia felice. Avere una certa sicurezza economica e poca felicità nella vita, non rende la persona soddisfatta. Sentire che c’è molto altro in te, che puoi essere, esperire e creare, e non farlo, non ti rende persona completa.

La parola terapeutica nasce dalla persona completa, che non vuol dire “arrivata”, non è uno stadio, un livello, è uno stato, e si mantiene solo se lo coltivi. Ma è proprio questa scelta che mette in moto le migliori possibilità della tua vita

Le parole terapeutiche trasformano e creano la tua vita

Grazie a Scilla, che mi ha ispirato questa puntata, grazie ad Isabella che proprio stamani mi ha scritto, perché sta passando un periodo di confusione per tante situazioni difficili da gestire, e vuole trovare chiarezza. Grazie a Luca, che dopo tanti anni in cui si è sentito, a livello di relazioni umane, una persona non adeguata, finalmente ha scelto se stesso, di imparare a riconoscere il suo valore, e da lì scoprirà quanto invece può dare ed essere, in ogni relazione. Che non vuol dire che tutte le relazioni sono giuste per te, ma che sta a te creare e scegliere quelle che portano notevole beneficio nella tua vita.

Anche le relazioni sono terapeutiche, se fanno bene. Le parole leniscono, rendono più lieve e sopportabile, mitigano, addolciscono, il dolore, fisico e morale. Ma fanno molto di più: trasformano, costruiscono e creano. Rendi la tua vita qualcosa che porti beneficio, a te, per primo, e a chi incontrerai sulla tua strada.

E se vuoi portare, nella tua vita, il potere terapeutico della parola, e soprattutto, le visioni che aiutano e sostengono l’evoluzione pratica dei tuoi sogni e della tua realizzazione, posso aiutarti a farlo. Partendo dal comprendere, con la miglior chiarezza possibile, quali siano le strade giuste per te. Sul mio blog, annarosapacini.com pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Inviami un messaggio, ti risponderò. Di solito fisso un appuntamento, così da poter dedicare sempre, a chi mi contatta, il tempo giusto per parlare e comprendere. Se avrai domande da fare, sarò lì per risponderti. E l’appuntamento informativo è sempre gratuito.

Il podcast di Comunicare per essere® lo trovi nella pagina dedicata del mio blog, e puoi iscriverti liberamente, se ancora non lo hai fatto, da tutte le app per musica e podcast.

Dal mio blog puoi richiedere in ogni momento anche il tuo Profilo Grafologico Essenziale, un focus mirato sui tuoi punti di forza strategici, quelli più utili perché la tua vita attuale possa sempre più diventare trasformativa. E per ogni dubbio, chiedi pure.

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Per salutarti, parole terapeutiche, quelle degli aforismi. E musica terapeutica, perché anche la musica può portare grande sollievo, alla vita e all’anima. Roberto Vecchioni: “Le parole non sono fiato, evanescenza, convenzione. Le parole sono ‘cose’. Niente esiste se non ha nome, perché siamo noi a far esistere il mondo”. John Greenleaf Whittier: “Di tutte le parole tristi di lingua o di penna, le più tristi sono queste: “Potrebbe essere stato”. L’ultimo, di John Ford: “Parlerai bene se la tua lingua riesce a trasmette il messaggio del tuo cuore”.

Il titolo del brano è: “Classiche speranze del cuore”. Pensaci, quali possono essere, le “classiche speranze del cuore”? Quelle che ci accomunano tutti: il bene, la felicità, l’amore, la saggezza, l’equilibrio. Speranze grandissime. Più equilibrio dentro ogni essere umano, più equilibrio nel mondo. Questo è il potere che ognuno di noi può rendere realtà. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata.

“Più equilibrio dentro ogni essere umano, più equilibrio nel mondo. Questo è il potere che ognuno di noi può rendere realtà”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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