La comunicazione che fa crescere la coppia

La comunicazione che fa crescere la coppia è quella che sostiene e comprende. Discutere si può, quello che conta è non perdere mai di vista il punto di partenza, che è anche il punto di arrivo: stare bene insieme, e impegnarsi ogni giorno per stare insieme ancora meglio, così l’amore si rafforza e cresce. Vivere al cento per cento la vita di coppia è possibile, perchè l’armonia di coppia si costruisce giorno per giorno. A partire dalla comunicazione, dal rispetto, dal desiderio comprendere, dal coraggio di vedere le cose così come sono. E anche di guardare oltre. Ogni conflitto può aiutarti a crescere, e diventare occasione di miglioramento, non solo nella coppia.
(Scorrendo puoi leggere la trascrizione dell’audio)

La comunicazione che fa crescere la coppia

Vivere al cento per cento la vita di coppia è possibile, perchè l’armonia di coppia si costruisce giorno per giorno. A partire dalla comunicazione, dal desiderio comprendere, dal coraggio di vedere le cose così come sono. E anche di guardare oltre.
L’approccio evolutivo applicato alla dinamica di coppia consente di comprendere profondamente quali siano le caratteristiche comunicazionali individuali, come si integrano, come possono evolvere, come possono vicendevolmente armonizzarsi e sostenersi.
Il nostro futuro possiamo deciderlo oggi. Questo vale per i progetti di vita, per le realizzazioni concrete, e anche per i sentimenti e le emozioni. Non solo i conflitti relazionali possono essere evitati – di coppia, in famiglia, sul lavoro – ma ci offrono sempre la possibilità di essere trasformati in occasioni positive per la nostra evoluzione e per la nostra realizzazione.
Molto spesso leggo classificazioni che parlano delle coppie, a livello generale, sulla base di possibili dinamiche relazionali che si instaurano tra i partners, partendo da un assunto di base: all’interno di ogni rapporto di coppia si sviluppano inevitabilmente conflitti e tensioni.
E’ un assunto che non condivido. E’ vero, nelle coppie possono esistere conflitti e tensioni, come in ogni tipo di relazione interpersonale, ma non sono assolutamente inevitabili.
Tra questi studi, alcuni fanno riferimento anche alla grafia dei partners.
Partendo dal presupposto che il conflitto è parte integrante della relazione, uno studio indicava i segni grafologici “favorevoli” e “contrari”, quelli cioè che ci mostrano temperamenti in grado di sopportare e magari superare un conflitto, e quelli, invece, legati a caratteristiche di rigidità, immobilismo, scarsa disponibilità e molto altro, che non solo non riescono a superare il conflitto, ma, a volte, vivono la loro vita di coppia, magari un’intera vita, all’interno di quella dimensione.
E’ vero anche questo, vi sono persone che vivono le proprie relazioni in una dimensione costante di conflitto, che preferisco definire di non soddisfazione, di non comprensione. Accade ai “ho sempre ragione io e gli altri hanno torto”, ai “tu mi non mi vuoi capire”, ai “gli altri ce l’hanno con me”, ai “è colpa tua”, ai “a me manca qualcosa che invece gli altri sempre hanno”. A chi cerca fuori le cause di sofferenze e malesseri che dovrebbe cercare, prima di tutto, dentro di sé.

Un metodo per risolvere e superare i conflitti

Lavoro sulla comunicazione, sulle relazioni interpersonali, con i sentimenti e le emozioni da molti anni. Abbastanza da aver potuto elaborare una teoria, averla potuto verificare in pratica, e, su queste basi, avere creato un metodo in grado di permetterci di raggiungere un risultato atteso. Il risultato cui ognuno di noi aspira, secondo le propria vita, i propri obiettivi, le proprie aspirazioni.
Partendo, in ogni caso, dall’assunto che il conflitto è la conseguenza di una “cattiva comunicazione”.
Ovvero, di una comunicazione che non esprime ciò che davvero siamo, che non fa emergere la nostra autenticità, e che, proprio per questo, può addirittura diventare un ostacolo alla comprensione reciproca.

I modelli relazionali acquisiti ci condizionano

Non si può escludere a priori che non esista qualcuno che ami vivere nel conflitto, affermando di star bene – cioè essere felice, a proprio agio – in quella dimensione. Talmente vario e vasto è l’universo della diversità umana, che può contenere anche ciò che non ci aspetteremmo.
Ma spesso chi si trova a proprio “agio” in relazioni conflittuali – o meglio, chi vive certe relazioni come se fosse l’unico modo di viverle – le affronta così perché conosce solo quel modo di comunicare, di essere, di relazionarsi. E quindi, gli pare che sia giusto perché ha imparato quello, o perché gli è più facile parlare un linguaggio che conosce, piuttosto che impararne uno nuovo.

I modelli relazionali acquisiti ci condizionano

In generale, l’essere umano (secondo la mia esperienza, a cui faccio riferimento non come paradigma universale, ma come possibilità reale e sperimentata, che conosco, che posso provare, che è vera), quando “scopre” – consapevolizza – che c’è un modo per migliorare, per risolvere, per capire di più, cerca sempre di utilizzarlo e di evolvere e progredire. La tendenza evolutiva è insita nella natura umana, solo che a volte ce ne dimentichiamo, o non le diamo abbastanza fiducia. Non diamo abbastanza fiducia a noi stessi, e agli altri.
In quest’ottica, i conflitti e le tensioni – all’interno della coppia, come altrove – sono segnali che qualcosa non va. Da ascoltare con attenzione, da utilizzare costruttivamente per la possibilità che offrono di evolvere, di rivalutare, di capire meglio, noi stessi e, quindi, anche la coppia.
Difficilmente può esservi equilibrio in una coppia se non vi è equilibrio nel singolo. Difficilmente si può trovare fuori quello che dovrebbe essere dentro. Se i partners, gli elementi che compongono la coppia sono in disequilibrio, statene certi, lo sarà anche la loro relazione. Anche quando fuori sembra non trapelare nulla.
L’equilibrio interiore, la consapevolezza, la nostra autenticità, riescono invece sempre a manifestarsi, sia a livello intrapersonale che interpersonale, creando onde positive che portano verso la crescita. Crescita personale che si propaga nella nostra vita.

Accresci il tuo equilibrio, dai forza alle tue relazioni

L’equilibrio si costruisce giorno per giorno, può essere sostenuto, sollecitato, allenato.
Così, anche le caratteristiche grafologiche meno favorevoli per una buona relazione o per un approccio comunicazionale funzionale, non sono altro che il “segno” di dinamiche relazionali non positive e non ottimali che l’individuo ha sofferto nelle proprie relazioni interpersonali fondanti (con le figure parentali, e, più in generale, con quelle che per lui sono state le figure di riferimento), per le quali si è riadattato, ha riorganizzato il suo modo di essere e sentire, nel modo migliore in cui ha potuto, secondo le sue esperienze e la sua vita. Nel modo migliore che ha potuto attivare, ma non sempre nel modo migliore per lui.
Là dove la nostra natura originaria non è compresa e valorizzata, dove noi stessi non siamo pienamente consapevoli di noi, con facilità si creano tensioni e contrasti.
Il conflitto non è più, in questa prospettiva, una dimensione inevitabile, quanto piuttosto la conseguenza di ben specifiche cause e di scelte, di vite, di relazioni.
Una dimensione aperta sempre alla possibilità di cambiare e di risolvere.
Soluzioni e risposte che, a volte, giungono in modo semplice e rapido, altre, invece, richiedono un percorso che approfondisce anche altre dimensioni, prima di giungere a meta.
D’altronde, ogni percorso è personale e unico, e solo noi possiamo decidere dove vogliamo andare, come andarci, quali sono le questioni che ci stanno più a cuore, sia che si parli di singolo che di coppia.

Dove la comunicazione è autentica, è autentica anche la relazione

L’approccio evolutivo applicato alla dinamica di coppia consente di comprendere profondamente quali siano le caratteristiche comunicazionali individuali, come si integrano, come possono evolvere, come possono vicendevolmente influenzarsi e sostenersi.
Il nostro futuro possiamo deciderlo oggi. Questo vale per i progetti di vita, per le realizzazioni concrete, e anche per i sentimenti e le emozioni. Non solo i conflitti relazionali possono essere evitati – di coppia, in famiglia, sul lavoro – ma ci offrono sempre la possibilità di essere trasformati in occasioni positive per la nostra evoluzione e per la nostra realizzazione.
L’aforisma della puntata
>> “Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione” (Z. Bauman)
Una relazione di successo è quella in cui vi sono vera comprensione e rispetto. Dove la comunicazione è autentica, è autentica anche la relazione. Impegnandoci in questa direzione, nessuna relazione sarà mai un fallimento (AP)
Per contattarmi, trovi tutti i miei recapiti, telefono e posta elettronica, sul mio sito, in questa pagina.

Torna su