Il senso di sé

Percepirti e riconoscerti. Apprezzarti e sostenerti. Conoscerti e sceglierti. Cambiare e migliorare. Il senso di sé è anche comunicazione interiore, e pensieri, e parole, e giudizi. Se ti critichi, in modo pessimista e negativo, ti fai del male, e indebolisci il senso del tuo valore e della tua esistenza. Anche sopravvalutarti, ovvero, avere una visione di te stesso poco accurata e poco corretta, ti fa del male. La strada migliore è sviluppare un senso di sé chiaro, profondo, corretto e coerente.

Osservando e comprendendo, senza giudicare, ma ben valutando: tutto ciò che riguarda il tuo essere interiore può essere migliorato, imparato e creato. E nulla può migliorare fuori se non migliora dentro. La fiducia la trovi solo se ce l’hai. La realtà la cambi solo che credi, davvero, di poterla cambiare. Il senso di sé è quindi, prima di tutto, la capacità di ascoltarsi ed evolversi. La massima espressione di te, in fondo, non è altro che la scelta di vivere pienamente, consapevolmente, felicemente, sapendo che è perché puoi essere, che puoi trasformare.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Il senso di sé come concreta realtà interiore da proteggere e sostenere

Ti parlo del senso di sé nella prospettiva di comunicare per essere®, fuori dai dibattiti psicologici, scientifici e filosofici. Ma come concreta prospettiva di una realtà interiore. D’altronde, la realtà interiore è vera, altrimenti non si chiamerebbe “realtà”. Significa che per te, per ognuno di noi, ciò che percepiamo è reale. Non starò a scomodare la programmazione neurolinguistica per ricordare che la mappa della realtà, le idee, le credenze, costruiscono la visione interiore del mondo. Basta semplicemente osservare il proprio modo di pensare.

Osserva il tuo, per qualche giorno, prendi nota (possibilmente, scrivendo su carta, a mano, con una penna, perché la digitazione non favorisce né la memoria né l’attenzione né la percezione, e se vuoi ben focalizzare, ti servono tutti al meglio), prendi nota per qualche giorno dei tuoi pensieri più frequenti. Delle parole che ti dici, di come giudichi te stesso, i fatti della vita, gli altri. Nessuna parola dovrebbe sfuggirti. Poi, è necessario anche capire bene cosa significa per te, e cosa vuol dire davvero, e cosa può dire, una parola.

Come riconoscerti liberandoti dai condizionamenti del passato

Storia vera, nome di fantasia. Alario è un uomo di quarant’anni, che ha combattuto molte battaglie. Pessimi rapporti in famiglia, sfociati in un divorzio e in legami alterati con i figli, usati come sparring partner. Una scuola che non gli piaceva. Un lavoro che ha scelto perché voleva l’indipendenza, ed è il primo che ha trovato, e lo fa da vent’anni. Relazioni affettive complicate, la più lunga, in cui credeva, finita senza che lui ne percepisse i segnali, poi, storie che vive ma sempre in conflitto. Cosa pensa Alario di se stesso? Qual è il suo senso di sé?

Oggi, è quella giusto. Ma quando ha iniziato a lavorare con me era quello che si portava dietro tutta la sua storia, tutti i giudizi, tutti gli effetti. Con le sue vecchie parole, i suoi vecchi pensieri, Alario avrebbe detto di essere un uomo sfortunato, che aveva avuto una pessima famiglia e non era riuscito ad essere il figlio di cui i suoi genitori avevano bisogno, che non si è impegnato negli studi, che ha iniziato a lavorare come impiegato e lì è rimasto perché non saprebbe fare altro. Che non è stato fortunato nemmeno in amore, perché la sua compagna, quella che avrebbe voluto sposare, l’ha lasciato, e che oggi trova tutte donne di cui si fida poco.

Come ti ho detto nell’introduzione della puntata, apprezzarti e sostenerti, percepirti e riconoscerti, sceglierti, migliorare sono essenziali. Più hai un senso di te chiaro, corretto, profondo, più diventi padrone della tua vita. Nel mio lavoro non c’è parola che trascuri, dentro una singola parola ci può essere tutto quello che ti serve per imparare ad apprezzarti e conoscerti nel modo giusto.

Perché puoi sempre cambiare la rotta della tua vita

Oggi Alario sa bene chi è, il suo senso di sé è libero degli effetti degli altri. Se tu lo incontrassi, ti direbbe che è molto soddisfatto di essere riuscito a sopravvivere mantenendo integri i suoi valori in una famiglia in cui, purtroppo, c’è sempre stato poco amore. Che nonostante tutte le sue difficoltà ha studiato, trovato un lavoro, si è conquistato la sua indipendenza senza chiedere niente a nessuno. Che nella sua azienda è molto apprezzato, ma non gli basta più, vuole progredire, così sta cercando di capire come i suoi interessi potrebbero aiutarlo a trovare un ambito professionale più soddisfacente.

Ti direbbe che ha avuto una relazione lunga, anche, bella, con i suoi alti e bassi, ma che la sua diffidenza di base, il suo essere eccessivamente reattivo, e non altrettanto sensibile nei confronti della sua compagna, non gli hanno permesso di capire che lei stava soffrendo. Aveva imparato così, nella sua famiglia: si urla, ci si dicono parole cattive, poi, come niente fosse. Ma “niente fosse” non esiste, nel mondo interiore e nel senso di sé. Tutto è. Oggi Alario sta seguendo un corso di alta specializzazione perché è molto determinato a fare carriera, per poter avere, un giorno, una pensione più alta che gli consenta di coltivare i suoi hobbies, gli piace viaggiare e conoscere il mondo.

Ha una compagna con la quale, giorno per giorno, ha imparato a comunicare in modo nuovo, senza pregiudizi, con rispetto, con capacità di ascolto, scegliendo di essere. È così che sta trasformando. E, grazie ad un senso di sé ben fondato, si è liberato da quello che non gli apparteneva, e sta migliorando quello che gli appartiene, ma non trova ancora pienamente soddisfacente. È, ad esempio, una persona osservatrice, molto critica, e questo non agevola, un pensiero critico pessimista, non agevola in nessuna situazione. Sta coltivando la sua ottima attitudine all’osservazione perché il suo possa essere un pensiero oggettivo e costruttivo. Un cambiamento di rotta di grande valore.

Ogni cambiamento inizia da te

Parti da te stesso, coltivati, e migliorati. Questo è il senso di sé più concreto, parti da ciò che pensi, dalle parole che usi, impara a capire come condizionano il tuo mondo interiore, e poi, le tue azioni, le tue interazioni. Non può esserci azione interiore negativa ed azione esterna positiva armonica ed in equilibrio: solo la coerenza porta armonia ed equilibrio.

Dopo aver osservato i tuoi pensieri, per più giorni, ed averli trascritti, e riletti, potrai iniziare ad individuare quelli che non sono costruttivi e non portano cambiamenti evolutivi. Non solo come pensi te stesso e le tue azioni, ma anche come pensi gli altri. Tutti.

Credere che tuo figlio può migliorare cambia il tuo modo di relazionarti, il tuo tono emotivo interiore, e quindi, le parole, i gesti. Ma se ti senti deluso, perché non corrisponde alle tue attese, è quello, che gli trasmetti. E allora per lui sarà molto più difficile, credere nella sua possibilità di migliorare. Che si tratti di tuo figlio, del tuo partner o di un amico, l’effetto non cambia. D’altronde, se ci rifletti con sincerità e coraggio, anche tu, come tutti noi, avrai incontrato nella tua vita parole ed azioni di persone che ti amavano, o ancora ti amano, ma non sostenevano il tuo senso di te. Perché, prima di tutti, devi sostenerlo tu stesso.

La sfiducia blocca la vita: costruire la fiducia libera la tua evoluzione

Vuoi migliorare la tua vita? Parti da te. La fiducia, in te stesso, nel cambiamento, nel poter costruire la vita che desideri, la trovi solo se ce l’hai. Coltiva il tuo senso di te, lì nutri la fiducia, la fiducia produrrà azioni e cambiamenti. La realtà non può evolversi in modo positivo se tu blocchi il tuo stato interiore in una visione negativa della vita.

Un mio caro amico, che tanta gioia e bellezza per sé, e per gli altri, potrebbe portare nella sua vita, da tempo ha adottato un atteggiamento giustificatorio di rinuncia: “non tutti cambiano. Alcune persone non vogliono cambiare. Inutile provarci”. Questo atteggiamento gli impedisce di affrontare una situazione di coppia in cui il non cambiamento crea sofferenza. La sofferenza crea sfiducia. La sfiducia li blocca nella sofferenza. In realtà, tutti possono cambiare, e nessuna persona vuole restare infelice.

Ma non si può cambiare senza il coraggio di affrontare la vita per ciò che è. Sono due persone molto belle, che incontro assai raramente, ormai, ma ogni volta noto questa loro rassegnazione del vivere, e, sapendo quanto ognuno di noi può fare, trovo che sia davvero un’ingiustizia. Se non coltivi il tuo valore e la tua felicità, manchi di rispetto verso te stesso e la tua vita.

Il senso di sé: la capacità di ascoltarsi ed evolversi

Il senso di sé è, prima di tutto, la capacità di ascoltarsi ed evolversi. La massima espressione di te è la scelta di vivere pienamente, consapevolmente, felicemente, sapendo che è perché puoi essere, che puoi trasformare. E se non la scegli per te, rinunci alla felicità anche delle persone che ami. Ma se dai voce, nelle parole, nei pensieri, nelle azioni, al tuo miglior senso di te, coltivandolo bene, allora sempre ci saranno momenti di bene, cose buone, perché dal bene deriva il bene, e dalla luce deriva la speranza realizzativa, quella che puoi essere e costruire ogni giorno nella tua vita.

Se vuoi farlo, oggi, per te stesso, per la tua vita, per chi ami, e vuoi conoscere il mio metodo, capire come posso aiutarti, calibrare il tuo senso di te affinché sia giusto, e perciò, sempre migliore, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti. Scrivimi, leggo ogni messaggio, rispondo ad ogni storia. E se avrai altre domande, potremo parlarne. Il colloquio informativo è sempre gratuito. Non ci può essere crescita, nella comunicazione, senza porre buone basi per il dialogo.

Buone basi, di ispirazione e motivazione, possono arrivarti anche dal Profilo Grafologico Essenziale, uno studio della tua scrittura, che eseguo personalmente, una relazione originale che potrai ricevere nella tua casella di posta elettronica, in pochi giorni. I tuoi punti di forza evolutivi, quelli che, in questo momento della tua vita, possono più esserti d’aiuto. Nel mio blog trovi una pagina dedicata con tutte le istruzioni.

Istruzioni per una vita bella, evolutiva, trasformativa, in senso molto ampio, le trovi sicuramente in questo podcast, Comunicare per essere®. Puoi seguirlo dal mio blog, dove pubblico ogni settimana le nuove puntate ed anche la trascrizione dei testi, ed iscriverti liberamente su tutte le app per musica e podcast. Il nuovo percorso di Comunicare per essere® inizia con la prima puntata del 2018. So che tante persone che mi seguono amano ascoltare i miei podcast mentre si dedicano alla loro vita, anche per ore, continuativamente. E ognuno di loro ci trova qualcosa di buono, di giusto, per la propria vita. C’è una sorta di percorso ideale, che sto tracciando, puntata per puntata. Puoi, ripartendo dal gennaio 2018, ripercorrerlo con me. Tant’è che le puntate precedenti al 2018 ho deciso di trasformarle in piccoli promemoria che raccolgono spunti utili, nella pagina cui sono collegate, perché con il tempo che passa, c’è molto che possiamo aggiungere a noi stessi, ed è importante per me che tu possa trovare sempre quello che più può aiutarti. Ma le lascerò proprio perché possano comunque condurre a trovare le risposte che chi le incontra sta cercando.

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Musica e parole, per salutarti. Quattro aforismi sul senso di sé. Martin Luther King: “Cercate ardentemente di scoprire che cosa siete chiamati a fare, e poi mettetevi a farlo appassionatamente. Siate comunque sempre il meglio di qualsiasi cosa siate”. Lucille Ball: “E’ un primo grande passo verso la conoscenza di se stessi essere in grado di riconoscere che cosa ti rende felice”. Marie-Madeleine Davy: “La conoscenza di sé è una nascita alla propria luce, al proprio sole. L’uomo che conosce sé stesso è un uomo vivo”. L’ultimo è di Erik Erikson: “Più conosci te stesso, più pazienza hai per ciò che vedi negli altri”.

Il brano che ti dedico oggi è: “Vivere senza paura”. Trova il tuo centro, crea il tuo flusso. Prenditi cura di te. E se vuoi scrivermi, inviarmi un messaggio, lasciare un commento, un like, grazie, è bello sapere che ci sei. Grazie per essere con me in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“La massima espressione di te è la scelta di vivere pienamente, consapevolmente, felicemente, sapendo che è perché puoi essere, che puoi trasformare”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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