Affermare te stesso significa essere. Riconoscerti, manifestarti, consolidarti. Non esiste vera affermazione di sé senza il pieno rispetto della persona che sei, la scelta consapevole della persona che diventi. Ma se non ti impegni, nel tuo vivere quotidiano, ad affermarti, cioè a renderti manifesto, ti accorgerai che, passo dopo passo, ti sembrerà che tutto sia più faticoso, e inizierai a pensare che forse sei proprio tu, il problema, che dovresti essere diverso. Ma evolvere non vuol dire diventare altro. Vuol dire migliorare nel rispetto e nella comprensione di te stesso. Da questa prospettiva, la tua felicità non può prescindere dalla tua affermazione. E la tua affermazione non può prescindere dal volerti bene con giudizio, con occhi ben aperti, e non chiusi: riconoscerti per trasformarti, che c’è sempre qualcosa di più che possiamo essere, qualcosa di più che possiamo imparare, un passo in avanti, questo è progredire. Il potere di affermare te stesso è, fondamentalmente, la scelta consapevole di creare un’esistenza che ti corrisponda. Se non lo fai, perderai quella possibilità straordinaria.
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Essere e comunicare, non solo assertività
C’è chi la chiama assertività, ma l’assertività è soltanto una parte, dell’affermazione consapevole di te. Affermare, ricorda il vocabolario, è “dichiarare apertamente; sostenere; acquisire credito”, cioè, essere riconosciuto. Per essere riconosciuto, cioè per fare in modo che gli altri ti possano vedere per ciò che davvero sei, devi prima di tutto, riconoscerti. Proteggerti, da ciò che non ti appartiene. Promuoverti, cioè sostenere te stesso, il tuo modo di essere, le tue visioni. Che non è così facile come sembra. Tutto questo, è la scelta di manifestarti, comunicare il tuo essere al mondo. A volte, rivelarlo. Perché uno dei più grandi problemi di comunicazione, spesso ignorato, è proprio il non saper essere se stessi con soddisfazione, e il non affermarlo nel mondo. Storie vere, nomi di fantasia. Filippo, 36 anni. Scontento di sé, e del lavoro. E della vita sentimentale. Situazioni di vita ordinaria, un lavoro, con aspetti positivi e negativi; relazioni familiari, con aspetti negativi e positivi; una visione di se stesso, a volte positiva, a volte negativa.
Filippo voleva vivere meglio. Senza tutte le sue ansie, e quei pensieri che a volte lo angustiavano, e anche quando sembravano andarsene, invece aspettavano solo di tornare a riempire la sua mente ed il suo cuore. Nella sua vita, Filippo non aveva mai davvero e pienamente, e consapevolmente, affermato se stesso. Alcune cose sì, altre no. A partire dal suo corso di studi, fatto dietro suggerimento, che poi di fatto era stata imposizione, più che suggerimento, dei genitori. E il corso di studi si era portato dietro un certo tipo di lavoro. Gli piacevano poco i suoi studi, gli piaceva poco il suo lavoro. Manifestarsi per lui era un problema, o meglio, così pensava. Che non lo avrebbero capito, che lo avrebbero giudicato.
Ritrovare te stesso: liberarti dalle influenze che non ti appartengono
Ma, vedi, caro amico mio, la vita ti parla, le risposte ci sono: e Filippo non era felice, non si sentiva realizzato, le scelte che aveva fatto per gli altri, non li avevano soddisfatti, alla fine, scomparsa una critica, ne nasceva un’altra. Ma nel frattempo, lui si era allontanato sempre più da se stesso. Se non ti affermi, se non sostieni la tua autenticità, rischi di diventare inautentico, e quando non supporti te stesso, non ti proteggi e non ti promuovi, la vita ti cambia. E riconoscerti, in una vita che hai scelto, ma non è la più giusta per te, diventa difficile. Così le persone si perdono, sentono di non essere felici, non sanno ben comprendere perché, e intorno a sé creano altra infelicità. Già soltanto per questo motivo impegnarti per il tuo ben-essere meriterebbe di essere la scelta vitale e primaria.
Comunque, ti racconto l’epilogo: quando ha iniziato a lavorare con me Filippo era uno specialista nel settore edilizio, si occupava di realizzazione di composizioni artistiche, maioliche, pavimenti, pareti. Un destino familiare, che arrivava dal nonno. Ed in cui lui non si era mai riconosciuto. Oggi ha due attività, la principale, come massaggiatore, e la secondaria, che spera che possa diventare la principale: dipinge e realizza opere di design artigianale, lampade, soprammobili. Tutto va meglio, i rapporti con la famiglia, la sua vita sentimentale. Perché ha scelto di affermarsi, cioè ha scelto di essere se stesso, di non impedirsi di seguire le sue vocazioni, di non cambiare perché gli altri lo volevano diverso. O meglio: gli altri possono avere di te una visione ma non sanno davvero chi sei. Perciò, in realtà, non ti vogliono diverso, vogliono ciò che possono vedere. Ma più chiara e più profonda è la tua vista interiore, meglio potrai scrutare, scoprire e disegnare la tua strada.
Affermare te stesso: il ruolo del rispetto di sè
Per Silvia, 45 anni, il centro era la vita affettiva. Costellata di relazioni che finivano, spesso con un tradimento. Per lei il potere dell’affermazione è stato riconoscere che meritava partner migliori, che meritava lo stesso amore e rispetto che sapeva dare. Non cedere, proteggersi, comunicare questo suo essere, fino a che ha incontrato Gianna. Anche lei aspettava da una vita di incontrare la persona giusta. E si sono incontrate, e oggi vivono una vita in cui sono felici, perché libere, e anche gli altri, hanno così imparato a riconoscerle meglio, a conoscerle, meglio. E chi non rispetta la loro vita, è libero di vivere la sua, ma non per questo oggi si fanno condizionare come una volta. Comprendono, e vivono la propria vita.
Che il potere di affermare te stesso si fonda sul rispetto della persona che sei, e sulla scelta consapevole della persona che diventi. E si attua nella vita di ogni giorno, in ogni incontro, ogni relazione, ogni situazione, che si tratti di lavoro o famiglia, di amore o di salute, di resistere alle influenze che non vogliono che cambi, di restare come sei, resistendo all’influenza di chi ti vorrebbe altro da te. Se non t’impegni su questa via, la via perde luce e smalto, perché sei tu che togli quello che serve per alimentare la tua luce interiore: la gioia di vivere nei tuoi panni. Poi, c’è sempre qualcosa che possiamo migliorare, e imparare. Affermare te stesso in modo evolutivo significa migliorare nel rispetto della tua natura, capire che nessuno è un “problema”, né tu, né l’altro, che il “problema” è il non riconoscerti, e consolidarti. La scelta consapevole di produrre un’esistenza che ti corrisponda. Se non lo fai, perderai quella possibilità straordinaria di vita piena e di profondo significato, che è il cuore del potere dell’affermazione.
Riconoscerti per sostenerti
Imparare a sostenere te stesso, le tue visioni, il tuo essere. A comunicarlo con le parole migliori, con le scelte giuste. È così che cambi la tua vita, e crei un’esistenza in cui i problemi li risolvi perché sai dove stai andando: verso una consapevole, ed auto-determinata, manifestazione del più profondo senso della tua esistenza. Se vivi un momento no, approfittane. È il momento giusto per iniziare a cambiare. Che il momento giusto non è quello che aspetti, è quello che crei.
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Per salutarti, aforismi e musica. Sei brevi aforismi sul valore dell’affermazione di sé. Michael Crichton, “Incontrerai sempre persone che cercheranno di sminuire i tuoi successi. Cerca di non essere tu il primo a farlo”. Mark Twain, “Possiamo ottenere l’approvazione degli altri, se agiamo bene e ci mettiamo d’impegno nello scopo; ma la nostra stessa approvazione vale mille volte di più”. Tony Robbins: “Qual è il padre di qualsiasi azione? Che cosa, alla fine, determina ciò che diventiamo e dove andiamo nella vita? La risposta è: le nostre decisioni”. Jung, “La tua visione diventa chiara solo quando guardi dentro il tuo cuore. Chi guarda fuori, sogna. Chi guarda dentro, si sveglia”. Les Brown, “Non lasciare che l’opinione di qualcun altro su di te diventi la tua realtà”. L’ultimo, di Thomas Jefferson, “Credo molto nella fortuna, e ho scoperto che più lavoro duro, più ho fortuna”.
Il brano s’intitola: “Al centro della vita”. Tu, i sogni che porti nel cuore, le visioni che conservi nell’anima. Al centro della vita. Qualunque sogno tu abbia, puoi portarlo nella vita. Ma solo se ci credi davvero. Questo è il potere dell’affermazione. Se ti piace questo podcast, lascia un commento, un like, condividilo, fammi sapere che ci sei. Leggo sempre tutto, e rispondo sempre a tutti. E grazie, per essere con me, in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“Il potere di affermare te stesso si fonda sul rispetto della persona che sei, e sulla scelta consapevole della persona che diventi” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


