Il mondo ideale

Il mondo ideale non lo troverai mai fuori di te: perché esiste in un solo posto, nel tuo cuore. E non è “ideale” perchè irraggiungibile: è ideale perchè è il migliore, il più giusto. L’unico mondo ideale reale: quello di chi non s’illude che le cose cambino da sole ma nemmeno si arrende perchè pensa che non possano cambiare. E’ il mondo di chi agisce, e s’impegna, nelle cose piccole come in quelle grandi, ogni giorno, un po’ di più. Perchè il mondo ideale non è qualcosa che si trova, è qualcosa che si crea.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Il mondo ideale che esiste davvero

Il mondo ideale esiste? Esiste, ed è molto più vicino di quello che pensi. Dipende però da cosa intendi, per “mondo ideale”. Poi, se ritieni che esista un “mondo ideale” universale, e se quello debba essere necessariamente “ideale” per tutti. Oppure, se pensi al tuo mondo ideale, ed è soprattutto quello che vorresti realizzare.

C’è però una domanda, ancora più importante, che è questa: davvero abbiamo bisogno di un mondo ideale? Oppure, proprio capire che il mondo ideale è una chimera è il primo passo per creare il mondo migliore, che racchiuda i mondi ideali un po’ di tutti, nessuno perfetto, tutti migliorabili, uniti da alcuni criteri indispensabili? Perché i valori ed i criteri, quelli sì, ve ne sono, di ideali e di deprecabili.

E se segui i valori ed i criteri giusti, allora potrai vedere che anche nel mondo reale c’è molto di bello, di buono, di ideale, per cui combattere, per cui vivere, da fare e da trasformare. Vediamo allora insieme, in questo podcast, di scoprire quale sia il miglior mondo ideale reale, e perché, se insegui invece dei mondi che reali non lo sono, allora diventa molto più difficile migliorare la realtà in cui vivi. Che poi è quella più importante per te. Più importante per tutti: perché solo il miglioramento del mondo reale può dare vita al mondo ideale.

L’importanza del tempo nella trasformazione del mondo reale (della tua vita)

Come spesso accade, un’ispirazione per un podcast che arriva da un dialogo. Ascoltare, parlare, riflettere, studiare, approfondire, sono alcune tra le mie attività preferite. Accade allora che parlando con qualcuno, di quelle cose di cui si parla tutti i giorni, che riguardano la vita quotidiana, la realtà in cui siamo inseriti, ad un certo punto senta fortemente il desiderio di condividere una prospettiva che va oltre.

Perché se ti lasci schiacciare dagli aspetti negativi, contagiare dalle visioni che non portano speranza, farai molta più fatica non solo a trasformare in meglio la tua vita e la tua realtà, ma anche a tirare avanti, a viverla. “Tirare avanti”, come ho avuto modo di dire in qualche podcast, non è una scelta di vita che possa portare molta felicità. Progredire sì, avanzare sì. Decidere come, perché. Non sopportare, faticando, perdendo entusiasmi e speranze.

Qualche giorno fa mi ha chiamato Antonello, che sta percorrendo una strada di autoevoluzione, ed ha trovato nella filosofia di comunicare per essere molte prospettive interessanti. Mi ha chiamato per conoscere il mio lavoro, ed il mio metodo. Tra le tante cose che mi ha detto, c’è stato: “ho 52 anni, sono ormai nella parte della vita che va verso il tramonto”. Ebbene, caro Antonello e caro te che mi ascolti, queste visioni che usano il tempo come un nemico, o quasi, non sono d’aiuto.

Perchè solo se credi in un mondo ideale puoi crearlo

Leggevo qualche giorno fa che da tempo la Società italiana di Gerontologia e Geriatria ha invitato ad alzare la soglia ufficiale della vecchiaia a 75 anni. Anacronistica quella dei 65, che si fa risalire addirittura al cancelliere tedesco Otto von Bismarck, due secoli fa. Altri tempi, altra società, altre aspettative. Cosa significa, questo?

Significa che il tempo della vita umana, oggi, consente di guardare anche alle età mature in modo diverso, aspirando a realizzazioni complete, e a mondi ideali. Stamani, nel bel mezzo di un dialogo filosofico-esistenziale sul senso della vita e sulla possibilità che ciascuno di noi ha di incidere sul cambiamento, una persona, Silvano, ha detto (sai che i nomi sono sempre di fantasia, e le storie, sempre vere), ha detto, più o meno, “che viviamo in un mondo piuttosto brutto, a contatto con realtà molto negative, messaggi che ci subissano, e ci influenzano, e che chi è al potere non fa niente, per cambiare le cose in meglio, se non, addirittura, contribuisce a peggiorarle. E, allora, cosa può fare, un singolo uomo? Il mondo ideale non esiste”.

Da questa osservazione di Silvano è nata la riflessione sul mondo ideale. E chi l’ha detto, che non esiste? E poi, chi dovrebbe crearlo?

Comprendere la realtà per crearne una migliore

Quando parlo con qualcuno di cui avverto la tristezza e la rassegnazione, sento come fosse un mio dovere riuscire a condividere altre prospettive. Perché, ricordiamolo sempre, le prospettive nella vita sono molte, ci sono tutte, quelle buone e quelle cattive, solo che, se non lo sai, non le vedi. Solo che se ti fai condizionare dal negativo e da ciò che ti chiude in giudizi e modelli, ti sembra che non ci sia altro.

Il mondo ideale reale esiste. Non un mondo ideale a livello universale, tutti gli uomini buoni, niente fame, niente guerra, né sofferenze né malattie, tutti fratelli, un mondo dove l’amore possa essere il linguaggio da tutti parlato e messo in pratica. Un mondo ideale che potrebbe anche diventare reale, se tutta l’umanità raggiungesse un livello di evoluzione così alto da far percepire l’essenza umana come massimo valore da coltivare e sostenere, e con questo criterio ad illuminare i cuori e le menti, amore, rispetto, pace, sarebbero conseguenze inevitabili.

Ma come si arriva a realizzare un mondo ideale? Sognando che le cose cambino, che gli uomini siano diversi? Dando la colpa ai Governi, agli uomini di potere, alla politica? Distruggendo? Per cambiare le cose, è necessario cambiare le strategie. Per progredire, bisogna costruire. Per portare speranza, bisogna trovare in se stessi la luce.

Detto in modo molto pratico e concreto, se la tua vita non ti piace, trattare il tuo partner o i tuoi figli, usando la sofferenza invece dell’amore, non la migliorerà. Se ti senti infelice, trattare male te stesso e rinunciare ai tuoi sogni, ti farà sentire più felice. Se ti rendi conto che la tanta negatività che percepisci, dalle notizie, dai flussi social, ti abbatte e ti fa perdere la speranza, rassegnarti non cambierà le cose. Allora come puoi trovare e realizzare il tuo mondo ideale?

Scegli il tuo mondo ideale reale: ma non di sognarlo, scegli di realizzarlo

Scegliendo e realizzando il tuo miglior mondo ideale reale. Partendo dalla tua vita, proprio dal quotidiano. Dal modo in cui risolvi un problema con le bollette, a quello in cui ascolti la persona che ami, a quello in cui cerchi una soluzione per migliorare la tua vita: il mondo ideale reale è un mondo giusto, pieno di valori e di valore, reale, ed è così che diventa ideale.

Invece di pensare a quello che i politici non fanno, pensa a quello che puoi fare nella tua famiglia, nel tuo quartiere, nella tua città. Ma pensarci non basta: devi anche diventare protagonista, e agire.

Silvano mi ha detto che ha dei sogni, che lo accompagnano da quando era più giovane, diventare un artista, e poi, con le sue opere, portare bellezza nella vita degli altri. E nella sua. Nei cuori degli altri, e ne suo. Ma rinunciando a qualcosa che era, per lui, un possibile mondo ideale reale, ha rinunciato a molto di più, a sfidarsi, a trovare una gioia completa e profonda.

Vedi, caro amico che mi ascolti, la vera felicità non è nel raggiungimento. Magari, Silvano può diventare un bravo pittore, forse non il più grande artista di ogni tempo, ma nel momento in cui Silvano realizza nella sua vita il Silvano ideale che sente dentro di lui, e lo fa diventare reale, Silvano trasforma il mondo, il suo mondo interiore, la sua realtà, porta bellezza, speranza e valore.

D’altronde, non scegliendo questa strada e questa sfida, cosa ha ottenuto? È più felice, più realizzato, sereno, in equilibrio con se stesso? Se ti poni le domande giuste, le risposte stesse ti indicheranno la strada. E se Silvano, mentre vive la sua vita reale, si impegna al massimo, si fa in quattro, in otto, per realizzare il suo mondo ideale reale, cosa rischia? Nulla.

Intanto, porterebbe nella sua vita cose belle, sarebbe più felice, diventerebbe anche più simpatico, lui che spesso è nervoso e irritabile e alza la voce anche per un nonnulla. E poi, chissà: ci sono singole opere che, attraverso i secoli, hanno toccato il cuore degli uomini di ogni tempo.

Essere ed agire nel mondo: questo porta al cambiamento

Rinunciando a costruire il tuo mondo ideale reale rinunci a vivere la vita che puoi essere. Non serve un mondo ideale perfetto e universale, secondo criteri stabiliti da chissà chi, per chissà cosa. Basta poco: basta scegliere valori quelli sì, universali e giusti, di rispetto per la vita e per gli uomini, per tutte le vite e per tutti gli uomini. Basta essere, esprimere ed incarnare questi valori.

Dire un grazie in più alla cassiera di un supermercato, sorridere al tuo parrucchiere, abbracciare chi ami senza un motivo speciale, e scrivere ogni giorno i tuoi sogni su un foglio per ricordarti che possono sempre diventare reali. Certo, nel modo giusto, il che vuol dire che ogni ideale ha bisogno di un reale concreto, per trasformare la realtà: se vuoi progredire nel lavoro, formati, studia, scegli e avanza. Nella vita affettiva, dialoga, ascolta, conosci e comunica.

Per ogni situazione, c’è un modo di essere ed agire reale che porta al cambiamento. Il mondo ideale, dove qualcuno ti dà qualcosa di bello, dove aspetti che altri facciano, dicano, pensino, quello sì, è una chimera. Ma il mondo ideale reale dove tu agisci, perché credi di poter fare davvero qualcosa di bello e di buono, perché vuoi combattere per i tuoi ideali, vuoi trasformarli in realtà, quello esiste tanto quanto tu lo fai esistere. 

Solo il miglioramento del mondo reale può creare il mondo ideale

Se insegui mondi che reali non sono, allora diventa molto difficile migliorare la realtà in cui vivi. Perchè solo il miglioramento del mondo reale può dare vita al mondo ideale. E quel miglioramento parte da te, da me, da ognuno di noi.

Ricevo spesso richieste di contatto, sui social. Qualche giorno fa ho ricevuto la richiesta di Adriana, che mi ha inviato anche questo messaggio, che ti leggo: “Io da tanto la seguo su podcast e mi piace moltissimo come esprime i suoi messaggi per una vita migliore anche se è difficile metterli in pratica, io personalmente ho imparato tante cose profonde che le avevo già nel cuore e lei è riuscita a “tirarle” fuori”. Adriana – il nome questa volta è vero – grazie, tante persone mi seguono con tanto affetto, da tanto tempo. E tu hai espresso proprio una delle cose che più mi ispira, come fosse una missione, condividere quelle realtà, vere, di bellezza, bontà, valore, che abbiamo nel cuore. Un mondo ideale che è così straordinariamente reale, dentro ogni essere umano. Tutto sta a vederlo, a crederci e a tirarlo fuori.

Allora, se vuoi farlo, se vuoi trasformare la tua realtà, nel tuo mondo ideale reale, e lo vuoi fare con me, con la grafologia evolutiva®, con il Counseling ed il Coaching valoriale dialogico, io sono qua, per accompagnarti nel tuo viaggio di piena e profonda realizzazione. Nel mio blog, annarosapacini.com, pagina contatti, trovi i miei recapiti, scrivimi, telefonami, dimmi il mondo che senti essere dentro di te, e troveremo insieme il modo migliore perché diventi il tuo mondo reale.

Ispirazioni, ma anche prospettive concrete, consigli intesi come passaggi di esperienze reali, ne trovi sempre nel mio podcast, un progetto cui mi dedico da tanti anni, per mettere a disposizione, gratuitamente di tutte le persone che sono alla ricerca della loro piena realizzazione, come ha scritto Adriana, quelle cose profonde che abbiamo nel cuore. Puoi iscriverti dalla pagina dedicata del mio blog, dove trovi anche le trascrizioni dei testi, e dalla tua app per musica e radio preferita.

Iscriviti anche al mio canale video su YouTube, sto pubblicando piccoli video, anche, su YouTube ed Instagram, piccoli pensieri buoni che spero possano esserti d’aiuto. Mi trovi su tutti i social, a partire dalla mia pagina Facebook.

Per salutarti, aforismi dedicati al mondo reale, e ideale, e alla possibilità che ognuno di noi ha di essere lo straordinario attore del proprio cambiamento: da “Alice nel Paese delle meraviglie” “Ma allora, disse Alice, se il mondo non ha assolutamente alcun senso, chi ci impedisce di inventarne uno?”. Barack Obama: “Il cambiamento non arriverà se aspettiamo che arrivi da un’altra persona, o se aspettiamo che arrivi il momento giusto. Siamo i soli che stiamo aspettando. Siamo noi il cambiamento che cerchiamo”. E l’ultimo, di Daisaku Ikeda: “La rivoluzione umana di un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità”. Ti regalo uno dei miei brani preferiti, “Be better”. Sii il tuo mondo ideale, è lì che nasce ogni mondo reale. Grazie per essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata.

“Se insegui mondi che reali non sono, allora diventa molto difficile migliorare la realtà in cui vivi. Perchè solo il miglioramento del mondo reale può dare vita al mondo ideale. E quel miglioramento parte da te”
– Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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