Come ritrovare se stessi quando tutto va male

Ritrovare se stessi quando tutto va male. Perchè sei tu, il tuo miglior amico. E anche, il tuo peggior nemico. Per vincere una prova non serve scappare, nè evitarla. Occorre affrontarla con tutto ciò che hai a disposizione. Perchè per ogni problema c’è una soluzione, ed è quando inizi a capire che davvero è così, che ti accorgi che anche quello che ti fa male può diventare un bene. Ed è proprio da lì, che puoi ricominciare.
(Scorrendo la pagina puoi leggere la trascrizione dell’audio della puntata)

Ritrovare te stesso: come ripartire e fare meglio

Ritrovare se stessi è una formidabile scelta: implica che sei consapevole che è da te che parte ogni soluzione. Ritrovare se stessi quando tutto va male sembra a volte impossibile, eppure in ogni momento è, invece, sempre possibile ripartire e creare un mondo nuovo. Un nuovo modo di vedere, di pensare, di essere, di agire, di trasformare. Il momento della difficoltà rappresenta l’elemento scatenante, ma non c’è bisogno di aspettare che tutto vada male, per puntare sull’espressione e la realizzazione del tuo massimo valore. Basta anche una cosa piccola, anzi, potrebbe andare tutto bene, ma tu, ugualmente, potresti sentirti non pienamente te stesso. Questa è la scelta primaria: essere te stesso, sempre, così da non perderti, mai. E ritrovare te stesso come scelta di fondare ogni tuo percorso di crescita partendo dal tuo centro.

“Tutto va male”: come superare le visioni dettate dalla paura di cambiare

Nel podcast precedente, “Vero essere umano” ti ho parlato di questa domanda, che mi ha inviato Antonello: “Come ritrovare se stessi quando tutto va male?”. Antonello sta attraversando un periodo difficile, che pare essere nato da un periodo ordinario. Un buon lavoro, la moglie, i figli, poi una crisi nella coppia, poi la crisi è diventata una rottura, da lì la crisi nel lavoro, poi la crisi è diventata uno stallo, poi la crisi personale, del non riconoscersi, dell’avere dubbi, su cosa fare, cosa essere, e la percezione che “tutto vada male”.

Vorrei partire proprio da qui, per spiegarti che il “tutto va male” è una generalizzazione subdola, e pericolosa. Appartiene ad alcuni meccanismi del pensiero tanto diffusi quanto difficili da individuare se non li conosci. Pensiamo ad Antonello. La crisi nella coppia da dove nasce? Da problemi che riguardano la coppia, diversi modi di essere e sentire, diverse sensibilità o esigenze, ogni storia ha la sua spiegazione. Ma un problema di coppia non nasce all’improvviso, nasce nel tempo.

Perciò la crisi serve perché tu possa scegliere, e capire dove vuoi andare. La crisi di coppia non è una punizione, è un evento reale che ti comunica che ci sono cose che non sono andate molto bene, e, contemporaneamente, che proprio per quello è importante cambiare, perché così, nel futuro, possano andare bene, magari, benissimo. Una crisi, quando è forte e significativa, si porta dietro altre crisi. Ecco allora la difficoltà professionale – e sia la crisi sentimentale che quella lavorativa non sono per nulla aiutate dal contesto sociale in cui viviamo, pandemie, guerre, paure sotterranee e futuri apocalittici, tutto ci tocca – ecco allora la difficoltà professionale, il lavoro che non va bene, perdi l’energia, perdi la carica, i problemi si fanno più grandi. Allora il problema sei tu?

Ripartire da te stesso: ritrovare, e coltivare, il bello che è in te (e che puoi portare nella vita)

Facendo riferimento ad Antonello che ha sempre messo tutto se stesso in ciò che faceva, pur avendo avuto buoni risultati in quella professione, non è che fosse proprio la sua professione ideale. Forse avrebbe voluto essere altro, fare altro, tanti anni prima. Poi ha scelto quella strada, e se l’è cavata bene. Ma la crisi professionale, che è anche crisi dell’identità professionale, dell’idea di sé e del proprio lavoro, neanche quella nasce lì, in quel momento, e per caso. Si manifesta perché già ci sono degli elementi, appunto, critici. Anche quella ti porta a pensare, a chiederti se è lì che vuoi stare, o se devi cercare strade nuove.

Le difficoltà della vita portano poi alla crisi generale, alla sfiducia, alla paura, alla generalizzazione. “Tutto” va male. Se invece di generalizzare, impari ad osservare le situazioni per quello che sono, questa stessa situazione, di Antonello, che prendo ad esempio, potrebbe diventare altro, e portare altrove.

Te la racconto così, come se fossi un Antonello già sulla strada di comunicare per essere®: “mi trovo in un periodo in cui devo riflettere su me stesso e ritrovarmi. Desidero trasformare la mia vita, affinchè serenità ed equilibrio interiore possano essere il mio stato interiore fondante. Ho capito che nella relazione con la mia ex moglie c’erano cose che non andavano, l’ho capito oggi, ma ho imparato e farò in modo di usare quello che ho imparato per creare una relazione in cui si possa trovare proprio lì, la gioia che a volte nella vita un po’ scompare. E dato che mi sono reso conto di non trovare più stimolo e soddisfazione nel mio lavoro, ho pensato che voglio capire se questa è davvero la mia strada, e allora m’impegnerò per percorrerla con coraggio e determinazione, o se posso trovare altro, qualcosa di più adatto all’uomo che sono oggi. Perché sono consapevole di non aver fatto tutto nel modo giusto, ma so anche di non aver fatto tutto nel modo sbagliato. Ed anche se alcune cose sono andate male, in modo diverso da quanto mai avrei immaginato, so che ci sono state tante cose belle e di valore, e che coltivando ed avendo cura del mio essere, potrò crearne di altrettanto belle e di valore”.

Ripartire: perchè anche sbagliando si migliora (se non rinunci)

Questo è un esempio di come la comunicazione intrapersonale, il modo in cui pensi ed affronti gli eventi della vita, cambia, di fatto, il significato degli eventi stessi.

E questa è la risposta: Antonello, per ritrovare te stesso quando tutto va male devi imparare da quello che è accaduto, vederlo non come una punizione o una condanna, ma come una vera possibilità. Riconoscere te stesso, questa è la base, sempre: vuol dire capire chi sei, cosa vuoi, quanto la vita ti ha influenzato, e tu stesso, ma, soprattutto, scegliere chi sei e chi sarai.

Antonello è circondato da persone che si preoccupano per lui, eppure gli danno consigli che sembrano giudizi, e non gli sono d’aiuto. Perché non sono i consigli degli altri che ti servono. Ti occorrono, ad Antonello e ad ogni persona che si trovi a pensare che “tutto va male” prospettive nuove, e, soprattutto, giuste, tue. Il momento difficile esiste, lo stai vivendo, ma, nel tempo, e nella vita, ti muovi, vai avanti. Ripartire e creare un modo nuovo di vedere le cose, più saggio, più in armonia con te stesso, ascoltare i consigli senza farti influenzare, senza farti distrarre. Saper distinguere il giusto dallo sbagliato, per te. È lì che trovi le risposte.

Ritrovarti: perchè è da te che partono le strade più belle della tua vita

C’è un proverbio indiano che dice che prima di giudicare una persona dovremmo camminare almeno per tre lune nelle sue scarpe. Prima di poter comprendere una persona, dovremmo camminare nelle sue scarpe. Con la grafologia evolutiva® è proprio quello che faccio, cammino nelle tue scarpe, e così posso capire la vita dalla tua prospettiva, e vedere tutto quello che sei e puoi.

È questo l’effetto del “perdersi”, tra idee di te che non ti appartengono: non riuscire a vedere dentro di te, ad ascoltarti, a ritrovarti, questo è l’effetto da riconoscere e cambiare. Il momento della difficoltà, il fattore scatenante, ti spinge fuori dalla zona di comfort, ma non c’è bisogno di aspettare sino a quel punto.

Se decidi di sceglierti, di riconoscerti, di comunicarti, a te stesso e nel mondo, lì troverai le giuste soluzioni, le risposte, i consigli, anche, i giusti giudizi, cioè valutazioni corrette che ti permettono di scoprire le migliori strategie. Intese come strade interiori piene di valore e di bellezza, profonde, e vere.

Come ritrovare se stessi quando tutto va male? Non restando seduti, non lamentandosi ed auto-affliggendosi, non chiedendo ad altri, ma scegliendo di essere noi stessi, e da lì, ripartire, con coraggio e curiosità. Con determinazione e volontà. Ritrovare te stesso, per essere te stesso, la scelta vitale di fondare ogni tuo percorso di crescita e cambiamento partendo dal tuo centro, riconoscendoti il diritto di essere te stesso, e da lì, di essere chi vuoi, nel rispetto della tua natura originaria, nella valorizzazione delle tue risorse, nella capacità di aggiungere a te stesso tutto ciò che senti essere profondamente parte del tuo percorso in questa vita.

E per approfondire questa prospettiva, soprattutto, per metterla in pratica nella tua vita, puoi usare la mia grafologia evolutiva®. Se vuoi conoscere il mio metodo, per capire cosa possiamo fare, insieme, per la tua vita, per i tuoi obiettivi, per il tuo star bene, contattami. Annarosapacini.com, pagina contatti, e-mail, telefono, trovi tutti i miei recapiti, scrivi, chiama, ti risponderò.

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Quattro aforismi su come cambiare quando tutto va male. Lord Alfred Tennyson, un aforisma che mi piace e ogni tanto ti rilancio: “Non sarà mai tardi per cercare un nuovo mondo migliore, se nell’impegno poniamo coraggio e speranza”. Phyllis Bottom: “Ci sono due modi di affrontare le difficoltà. Modificare le difficoltà o modificare te stesso in modo da affrontarle”. Norman Vincent Peale: “Affronta gli ostacoli e fa qualcosa per superarli. Scoprirai che non hanno neanche la metà della forza che pensavi avessero”. L’ultimo è del Dalai Lama: “Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro. Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande. Concentrati e prendi la mira”. Il brano è: “An emotional moment”. Non perdere mai il contatto con te stesso, più impari ad ascoltarti, più ti riconoscerai. Grazie per essere stato con me, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao

“Non perdere mai il contatto con te stesso, più impari ad ascoltarti, più ti riconoscerai”
-Annarosa Pacini

Crescita e realizzazione personale, comunicazione, motivazione, ispirazione, evoluzione, coaching on line – frasi, pensieri, aforismi e citazioni tratti dal lavoro della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione della fonte e link al sito)

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