Il cambiamento che funziona

Qual è il cambiamento che funziona di più? Quello permanente. Non ti sembri un’antitesi: il cambiamento permanente è l’atteggiamento di fondo, un costante movimento. Permanente, perché funziona solo se lo tieni sempre attivo. Cambiare una volta, e poi restare uguale, non è cambiare. Cambiare, cioè costruire la struttura che vuoi, per la persona che vuoi essere, nel pieno rispetto di ciò che sei, che è il cambiamento più autentico, quello che evolve il vero te, che sei e che crei.
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Il cambiamento strutturale

Il cambiamento che sempre perseguo nel mio lavoro è proprio quello strutturale. Perché è l’unico che resta nel tempo, e progredisce, e cambia con te e per te. Non si tratta di atteggiamenti, di modi pensare, di modelli, ma di profonde e consapevoli dimensioni interiori che attivi. Sono giuste per te, ti ci riconosci, e così, le mantieni, le usi, le fai progredire. Un terreno che può essere davvero molto fertile, quello della comunicazione e del cambiamento, nella vita, nelle relazioni, eppure, anche pieno di insidie. Pensa a te, alle tue relazioni, di oggi, di ieri. Vuoi cambiare quelle di domani? Cerca la relazione migliore, e quella peggiore. Cosa le caratterizza? Le avresti volute così? Di chi è la “colpa”? Uso un termine cui sarai abituato, “colpa”. Ma nel mio lavoro non c’è.

Non c’è “colpa”, c’è responsabilità, scelta, libertà e condizionamento. In ogni relazione, la responsabilità è anche tua. Storie vere, nomi no. Tanti genitori ho incontrato, ed incontro, nel mio lavoro, che hanno problemi con i figli. Figli di ogni età, bambini, adolescenti, adulti. Vicini e lontani. Allo stesso modo, incontro anche i figli. Perché la “figlitudine” è insita alla vita. Non puoi venire al mondo senza essere figlio, perciò è qualcosa che non scegli, ti viene dato. Quei problemi di relazione e di comunicazione che incontri nella vita, e con le figure che per te sono importanti, ancora di più, ti restano dentro, e lasciano un segno. Che può essere buono per te, oppure no.

Usa le tue risorse per un cambiamento che non ti abbandona

Spesso, un genitore conflittuale, con il figlio, con il partner, lo è perché è statico, resistente al cambiamento di cui ha, invece, bisogno. Usa i modelli che ha scelto per sopravvivere alla sua relazione familiare, e pretende di portarli nella propria vita. Ma se quei certi modelli, nella famiglia in cui sei nato, hanno prodotto in te sofferenza, se non sentirti ascoltato, compreso, ti ha fatto cambiare in peggio, nelle relazioni, cosa ti fa supporre che, nella famiglia che crei, per tuo figlio, per il partner, non funzioni allo stesso modo? Perla, 50 anni, una relazione, una madre che accudisce, un lavoro, ma sente che la sua vita non ha significato per lei, ha perso il treno, così pensava. Non c’è nessun treno da perdere: si tratta di usare le tue risorse per creare una struttura nuova. Chi è, Perla, una donna che sa sostenere la madre, anche se ne riconosce l’egoismo e l’incapacità di amare pienamente, e intanto si prende cura di se stessa e crea la propria felicità, o una donna che vive prigioniera di una situazione che pensa di non poter cambiare, e non vede più oltre?

Perla, tu, io, siamo sempre la prima opzione che ho detto, ognuno nella propria specifica storia, la possibilità di agire nel modo giusto, ma senza rinunciare ad essere giusto anche per te. Però tante volte la seconda opzione, cambiare per adattarti ad una situazione, e poi, restare lì, fisso, sembra quella giusta, o forse, quella che conosci meglio. Ororosso è arrivato a 37 anni pieno di risentimento, nei confronti dei colleghi di lavoro e del lavoro, pensava. In realtà, il risentimento era contro il bambino e il ragazzo che era stato, che non si era sentito amato, e che era cresciuto pensando di non essere “giusto”. Ma, vedi, nessuno dovrebbe essere “giusto” per l’idea di qualcun altro. Devi essere giusto per te, in equilibrio con la tua vita, e creare la struttura che vuoi.

Creare la struttura del cambiamento permanente

Struttura, già la parola, ti dà l’idea di quello che sorregge. Lì metti quello che ti serve. Ristrutturarti è necessario, a volte, per diventare il vero te: il cambiamento che funziona di più è quello che ti porta evoluzione, non quello che ti allontana dall’essere te. Il cambiamento permanente, in questo senso, è la consapevolezza che la tua struttura, solida, scelta, costruita, è il fondamento della tua evoluzione, che è la via migliorativa di ogni parte di te, piccola e grande. Cambiare restando fermi non è cambiare, è scegliere una modalità che speri si sostituisca a quella in cui non ti trovi bene. Costruire la struttura che vuoi, per la persona che vuoi essere, nel pieno rispetto di ciò che sei, è il cambiamento più autentico, quello che evolve il vero te, che sei e che crei. Perla ha dovuto rivedere la sua struttura, sfrondarla da anni di pensieri negativi, di confronti deleteri. Apprezzare la donna che era, la gentilezza che esprimeva, la compassione di cui era capace. Che sono caratteristiche di grande valore, anche se non c’è nessuno che le apprezzi. Tu, le devi apprezzare.

Nel suo scegliere il mio metodo per cercare di trovare di nuovo un senso alla sua vita, Perla ha messo una grande fiducia, verso se stessa, dopo anni in cui si era convinta che il cambiamento non fosse possibile. Oggi, la sua vita ha preso tante nuove direzioni, si è aperta a dimensioni in cui tutto ciò che è viene espresso e riconosciuto, nuova vita sociale, nuovi impegni professionali, la capacità di dedicarsi a qualcuno per scelta, senza bisogno di scaricare la colpa su nessuno. La comunicazione colpevolizzante, che sia verso te stesso o gli altri, fa male. Anche alla salute, che l’epigenetica non è solo teoria, è anche constatazione pratica degli effetti che la vita, e ci rientra anche la resistenza al cambiamento salutare ed evolutivo, ha su di te. Per Ororosso, il lavoro è iniziato da vicino. Se lavori in un luogo, e lì devi restare, la cosa migliore da fare è imparare a starci bene. Cambiare quello che ti serve per sentirti libero e anche sereno. Questo gli ha insegnato cose che non era mai riuscito a vedere, che può ciò che vuole, ma soprattutto, deve volere ciò che è. E nel creare un ambiente di lavoro migliore, ha imparato a comunicare meglio anche con se stesso, lasciando andare quei pensieri fissi e negativi che ancoravano il futuro possibile ad un passato che non c’era più, e proprio lui era la causa, che non voleva lasciarlo andare.

Capire chi sei, imparare come esserlo

Quando parli con una persona che ami, e che ti ama, che sia un partner, un figlio, un famigliare, un amico, presta attenzione alle parole, non pretendere cambiamento se non sei disposto ad essere, cambiamento. Hai presente il cubo di Rubik? La strada che porta al cubo in cui ogni tassello è collocato al posto giusto. Quello è ristrutturarti per diventare il vero te: capire chi sei, e poi, esserlo. Solido, e, per questo, pronto ad affrontare i cambiamenti che la vita ti richiederà. Se vuoi farlo con la grafologia evolutiva® e la comunicazione valoriale, sono qua per aiutarti. Annarosapacini.com, pagina contatti, trovi tutti i miei recapiti, scrivi, telefona, leggo tutto, rispondo sempre. Intanto, puoi iniziare a porre le basi del giusto atteggiamento focalizzando i tuoi punti di forza evolutivi, qui, e ora, in questo momento della tua vita. Dalla pagina dedicata del mio blog puoi richiedere subito il tuo Profilo Grafologico Essenziale, uno studio di grafologia evolutiva® che realizzo personalmente, e riceverai direttamente nella tua casella di posta elettronica in pochi giorni. Un invito a credere in te stesso, cambiando ciò che ti aiuterà a creare la vita che desideri. Puoi richiederlo per te o regalarlo ad una persona importante per il tuo cuore.

Un altro regalo che puoi farti, se ancora non lo hai fatto, è iscriverti al mio podcast, Comunicare per essere®, puoi farlo liberamente, dal mio blog, dove ogni settimana pubblico le nuove puntate, ed anche i testi, e trovi un archivio ricchissimo, tra cui cercare quello che più ti interessa, tramite il motore di ricerca interno, ed anche, puoi iscriverti dalla tua app preferita, Spotify, Spreaker, Apple podcast etc. etc. E non perderti i video sul mio canale YouTube, iscriviti al canale, segui la mia pagina Facebook, mi trovi sui social principali, iscriviti anche alla newsletter, ogni settimana approfondimenti e nuove puntate, e li trovi sul mio blog, e sulle mie pagine social. Per salutarti, ispirazione per il cambiamento, quella che regalano gli aforismi e la musica. Scott Belsky, “Non si tratta di avere delle idee. Si tratta di farle accadere”. Martin Luther King, “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla”. George Bernard Shaw, “Il progresso è impossibile senza cambiamento e chi non può cambiare idea non può cambiare nulla”. William James, “Una delle più grandi scoperte della mia generazione è che un essere umano può cambiare la propria vita semplicemente cambiando il proprio modo di pensare”. L’ultimo, di Oprah Winfrey, “Esci dalla storia che ti trattiene. Entra nella nuova storia che sei disposto a creare”. Il brano, spero che ti ispiri davvero. “You are the light”. Dai il giusto ritmo alla tua vita e, soprattutto, tieni sempre accesa la luce del cambiamento. Grazie di essere con me in questo viaggio, ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao


“Ristrutturarti per diventare il vero te: capire chi sei, e poi, esserlo. Solido, e, per questo, pronto ad affrontare i cambiamenti che la vita ti richiederà” (Annarosa Pacini)

Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)

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