Se non ti piaci può cambiare sta a dire che non devi cambiare tu, ma il modo in cui ti vedi, ti pensi, ti percepisci. “Piacerti” in base a cosa, a quale criterio, a quali giudizi? E come questo influenza la tua vita? E come vorresti, invece, vivere, e sentirti, ed essere? La cosa più giusta, nella vita, è che tu impari ad essere chi sei, scelga di esserlo, ed è così che si migliora. Se non ti piaci, può cambiare. Puoi smettere di soffrire, puoi scegliere di vivere alla luce della tua grandezza.
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Se non ti piace la vita che vivi, puoi cambiarla
Grandezza è una bella parola, tra le tante che mi senti usare, nel podcast. Le care persone che mi seguono, e mi scrivono, spesso mi dicono che questo mio podcast le aiuta a vedere le cose in modo nuovo, a credere nella possibilità di poter cambiare in meglio, e che spesso sentono cose cui non hanno mai pensato, non hanno mai letto o sentito. Questo è parte del mio lavoro, l’unicità del pensiero è anche unicità di visioni, originalità. Certo, c’è un’originalità che può essere creativa ma resta teoria, ed è solo soggettivamente valida, e poi, un’originalità ben fondata, che pur declinando ogni prospettiva in modo estremamente personale, ha fondamenta molto solide, ed è valida per tutti. Per ognuno, su misura.
Cosa vuol dire, “puoi vivere alla tua grandezza?”. Partiamo da “grandezza”: grandezza, nell’accezione di bontà, intesa come valore; di nobiltà, intesa come importanza; di bellezza, intesa come unicità. Se non ti piaci, può cambiare, indica la strada: imparare a piacerti, e poi, scegliere come evolverti. Perché se per piacerti devi prima cambiare, allora, non va. La vera grandezza sta nel riconoscere il proprio valore, per ciò che si è, capire come lo usi, nella tua vita e nelle tue circostanze. Se non ti piaci, se non ti piace la vita che vivi, vuol dire che puoi usarlo meglio, vuol dire che puoi imparare di più. S’impara a vivere, s’impara a creare pensieri nuovi, modelli di pensiero, nuovi, nuovi abiti mentali, di comportamento. Che crei per te.
Dall’amore per te stesso all’amore per l’altro
Si tratta, per prima cosa, di comprendere che non devi “cambiare” tu, ma il modo in cui ti vedi, ti pensi, ti percepisci. Imparare a riconoscerti nella tua bellezza, e capire cosa puoi fare meglio, se vuoi fare meglio. Storie di vita vera, nomi di fantasia. Ti parlo di Geraldina e Ubaldo. Una coppia da tempo, in crisi, da tempo. Insieme, da tempo, non pensano di cambiare, non vivono felici. Né insieme, né ognuno nella propria vita. Geraldina non si piace, vorrebbe cambiare il suo modo di essere, di rispondere, perché crea discussioni proprio quando vorrebbe evitarle. Ubaldo anche, non si piace, pensa di avere fatto molte scelte sbagliate, e che sia tardi, per cambiare. Ma è tardi, quando? Quando non agisci, quando non t’impegni, quando non sai cosa cambiare. Se non ti piaci, vuol dire che non sei giusto nei confronti di te stesso.
Geraldina è una donna con una mente libera, aperta, questa la porta a parlare molto in un modo che sembra giudicante. Ubaldo è un uomo molto concentrato su se stesso, a volte, vorrebbe sentirsi più apprezzato, da Geraldina. Che invece, sembra sempre giudicarlo. Perciò anche una semplice frase può scatenare un litigio. Segue modalità diverse, Geraldina che non mollerebbe mai, pur di avere ragione, e Ubaldo che non vorrebbe sentire più, perché la ragione non vuole mai darla. Geraldina è un po’ sovrappeso, si sente meno bella, di Ubaldo, che invece non rinuncia mai alle sue sedute in palestra. Ubaldo pensa che Geraldina lo ami meno di un tempo, e va in palestra, anche per lei. Né Geraldina né Ubaldo conoscono davvero quel mondo grandissimo e bello che è l’altro da te, quello importante per la tua vita.
Imparare ad apprezzarsi, solo così si migliora
Il percorso per arrivare ad imparare a piacerti, e poi, evolvere, e poi, risolvere, inizia dal capire perché ti vedi in un certo modo, dove hai preso, quel modo di vedere? Se non ti dà felicità, non è davvero tuo. Se fosse il tuo, il comportamento che ne deriva, la comunicazione, che ne deriva, la qualità delle relazioni, che ne deriva, sarebbero buone. Quando non ti piaci, questo influenza la tua vita sempre in negativo, o verso di te, o verso gli altri, o un po’ questo e un po’ quello. Perciò, piacerti è il punto di partenza non solo per stare bene con te stesso, ma anche, per stare bene con gli altri. Da lì, proseguiamo con lo scegliere con attenzione, la vita che vuoi creare, parole, pensieri, abiti interiori, e, quindi, li alleni nel tuo vivere. Geraldina, e Ubaldo, ognuno il proprio. Quando sviluppi un modello di comunicazione e di relazione che è giusto per te, stai meglio. Ti apprezzi di più, scopri che ti piaci e che puoi migliorare.
Per Geraldina, ha significato trovare nuove parole, per esprimersi ed essere davvero, vista, cambiare abitudini, imparare a volersi bene, lasciando andare un passato in cui si sentiva sempre meno bella di qualcuno. Per Ubaldo, invece, la differenza l’ha fatta la scelta di come voleva vivere, e sentirsi, ed essere: felice con Geraldina, sereno, così ha iniziato a concentrarsi su se stesso, sulla sua autostima, sul suo desiderio di stare bene, in coppia. E man mano che il suo modo di agire e reagire, coerente con la persona che davvero voleva essere, si creava e si manifestava, non solo si piaceva di più, ma gli piaceva di più anche Geraldina. Perché non era lei, a portargli via la sua felicità e la sua realizzazione. Era il suo non piacersi, erano cose del passato che doveva lasciare andare, e così per Geraldina.
Coltiva la tua autenticità
Per questo, la cosa più giusta, è che tu impari ad essere chi sei e scelga di esserlo. Per questo, è così che si migliora. Perché impari ad avere il coraggio di vedere te stesso e la tua vita con chiarezza. Puoi smettere di soffrire, puoi scegliere di vivere alla luce della tua grandezza. Come ti ho raccontato nella puntata precedente, sto revisionando dei podcast realizzati nei primi anni, per evitare che vadano perdute le visioni che li ispiravano. Il titolo di questo era: “Se non ti piaci, alla fine ti perdi (la scrittura e l’essenza della tua personalità)”. Partiva dai tanti stereotipi e giudizi errati, sulla scrittura a mano, pensare di avere una scrittura “brutta” vuol dire pensare di non piacere. A volte, non piacersi. Scegliere lo stampatello maiuscolo, che oggi non è nemmeno più una scelta (era il 2006, quando ne parlavo), vuol dire rinunciare a sperimentarti, a realizzarti, rinunciare al te più vero. Come le motivazioni che portano a scrivere in un modo, piuttosto che in un altro, sono complesse e profonde, così lo sono quelle che ti portano ad agire in un modo in cui non ti piaci. E come ogni scrittura ha la sua propria bellezza, così è per ogni persona. Come nella vita, se non ti impegni per cercare di piacerti ed essere felice nei tuoi panni, alla fine perdi la tua autenticità: lo stesso vale per la scrittura. Puoi allenarla ed utilizzarla, se vuoi. Allenare il tuo cuore, la tua mente, la tua consapevolezza. Il messaggio, oggi come ieri, è proprio lo stesso: se non ti piaci, può cambiare.
Se vuoi conoscere e provare il mio metodo, per superare le tue sofferenze, per imparare a piacerti, per stare bene nei tuoi panni e con gli altri nella tua vita, la cosa migliore da fare è provare. Ha funzionato e funziona per centinaia e centinaia di persone. Può farlo anche per te. Annarosapacini.com pagina contatti, scrivimi, per capire meglio cosa cerchi, per scoprire come puoi trovarlo. Un aiuto in questa direzione ti arriva anche da questo podcast, “Comunicare per essere®”, uno strumento globale di comunicazione valoriale ed una via di ricerca profonda per l’evoluzione personale. Ricerca applicata alla vita, pratica, e su misura per te. Ti consiglio di iscriverti e di seguirlo dal mio blog, o su Spreaker, dove puoi ascoltare tutte le puntate, non per mia decisione, ma per questioni tecniche delle singole piattaforme. Iscriviti al mio canale video su YouTube se ancora non lo hai fatto e seguimi sul tuo social preferito, mi trovi sui principali, a partire da Facebook. Puoi iscriverti, naturalmente, su ogni app per musica e podcast anche se potresti non trovare tutte le puntate.
Per salutarti, aforismi dedicati all’importanza di amare se stessi, e musica, dedicata a dare forza alle nostre ispirazioni, ed anche, aspirazioni. George Eliot, “Non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti voluto essere”. Denis Waitley, “Ci sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle”. Joan Wallach Scott, “Quelli che pensano che i momenti di cambiamento siano confortevoli e privi di conflitti non hanno imparato la loro storia”. L’ultimo, è una citazione anonima, “Spesso le persone trovano più facile essere un risultato del passato che una delle cause del futuro”. Anche questo, può cambiare. Quando lo decidi tu. Il brano s’intitola: “Accendi la luce”. Vuol dire, accendi la tua grandezza, vuol dire, non rinunciare mai a vivere amandoti. Ogni momento è importante. Grazie di essere con me, in questo viaggio. Ti aspetto alla prossima puntata. Ciao ciao
“La cosa più giusta, è che tu impari ad essere chi sei e scelga di esserlo. Per questo, è così che si migliora. Perché impari ad avere il coraggio di vedere te stesso e la tua vita con chiarezza. Puoi smettere di soffrire, puoi scegliere di vivere alla luce della tua grandezza” (Annarosa Pacini)
Frasi, pensieri, consigli e massime esperienziali applicate alla vita, aforismi e citazioni motivazionali per un approccio originale alla scrittura personale della vita. Il potere delle parole, per dare forza e ispirazione alla tua evoluzione personale, dal lavoro e dal metodo originale della dr.ssa Annarosa Pacini (© tutti i diritti riservati: è consentito l’uso con la citazione dell’Autore)


